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"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


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Gli Houthi promettono vendetta per le uccisioni del Mar Rosso della Marina degli Stati Uniti (AB 1 Gennaio2024)

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Gli Houthi dello Yemen hanno minacciato di trasformare il Mar Rosso in un inferno per gli Stati Uniti in risposta ai marines americani che hanno ucciso 10 combattenti domenica.

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L’agenzia di stampa ufficiale Houthi ha pubblicato un editoriale sotto il titolo “L’America ha aperto la porta all’inferno per se stessa” lunedì, promettendo vendetta per gli attacchi della Marina degli Stati Uniti sulle loro barche nel Mar Rosso, accusando gli Stati Uniti di sostenere il pesante bombardamento di Gaza da Israele impedendo loro di imporre il loro divieto sulle navi legate a Israele che navigano attraverso il Mar Rosso.

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La Marina degli Stati Uniti ha distrutto tre delle quattro barche Houthi nel Mar Rosso domenica, uccidendo gli equipaggi dopo aver cercato di dirottare una nave commerciale e aperto il fuoco sugli elicotteri.

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Mohammed Al-Basha, un analista senior del Medio Oriente presso il Gruppo Navanti, ha detto che la pressione pubblica sta aumentando sugli Houthi per vendicarsi e che, se dovessero scegliere di farlo, lancerebbero barche suicide cariche di esplosive sulle navi della Marina degli Stati Uniti mentre contemporaneamente lanciano massicci droni e missili progettati per sopraffare le difese aeree della Marina degli Stati Uniti.

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“L’efficacia dei meccanismi di difesa della Marina degli Stati Uniti potrebbe spingere gli Houthi a contemplare un’offensiva coordinata, che coinvolge attacchi congiunti di droni, dispositivi esplosivi improvvisati Water-Borne e missili anti-nave, con l’obiettivo di colpire un cacciatorpediniere”, ha detto Al-Basha.

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“Ora sembra che l’Occidente si stia precipitando in guerra”, ha detto sulla piattaforma di social media X, aggiungendo: “Gli attacchi aerei potrebbero minare la capacità missilistica degli Houthi a breve termine, ma non affronteranno la loro minaccia. Rafforzeranno la loro propaganda che vengono puniti per aver difeso la Palestina, una causa che la maggior parte degli arabi considera la loro prima priorità. Questo aiuterà gli Houthi a reclutare combattenti per le future guerre che si estenderanno oltre lo Yemen”.

 

@Uncino si certo, ma le barche affondate dagli USA con tanto di uccisione dell'equipaggio per lo Yemen ha rappresentato una minaccia. Insomma un pretesto per dare inizio alle danze.

L' avevo letta la news che hai postato, pero' non ci avevo dato molto peso, per mancanza di concentrazione.

31 minuti fa, Uncino ha scritto:

il casino scoppierà se gli inglesi attaccheranno la terraferma.

 

 

La nave da guerra iraniana entra nel Mar Rosso (1 gennaio 2024)

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La nave da guerra iraniana Alborz è entrata nel Mar Rosso attraverso lo stretto strategico di Bab Al-Mandeb, ha riferito lunedì l’agenzia di stampa Tasnim, in un momento di accresciute tensioni sull’importante corso d’acqua a livello globale.
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“Il cacciatorpediniere di Alborz è entrato nel Mar Rosso... passando attraverso il Bab Al-Mandeb”, sulla punta meridionale del Mar Rosso, che si collega con il Golfo di Aden nell’Oceano Indiano.

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Gli Stati Uniti all’inizio di dicembre hanno istituito una task force navale multinazionale per il Mar Rosso a seguito di una raffica di attacchi missilistici e droni da parte della milizia Houthi allineata all’Iran sullo Yemen su navi mercantili che hanno portato le compagnie di navigazione a sospendere i passaggi attraverso l’area.

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Lunedì, il segretario alla Difesa britannico Grant Shapps ha detto che la Gran Bretagna è “disposto a intraprendere un’azione diretta” contro gli Houthi “per scoraggiare le minacce alla libertà di navigazione nel Mar Rosso”. Il ministro degli Esteri britannico David Cameron aveva parlato domenica con il suo omologo iraniano Hossein Amir-Abdollahian sulle tensioni del Mar Rosso.
“Ho chiarito che l’Iran condivide la responsabilità di prevenire questi attacchi”, ha detto sui social media, sottolineando il “sostegno di lunga data” di Teheran per gli Houthi.

 

23 minuti fa, Plot ha scritto:

@Uncino si certo, ma le barche affondate dagli USA con tanto di uccisione dell'equipaggio per lo Yemen ha rappresentato una minaccia. Insomma un pretesto per dare inizio alle danze.

L' avevo letta la news che hai postato, pero' non ci avevo dato molto peso, per mancanza di concentrazione.

Nulla rispetto al disastro in caso di attacco allo Yemen.

Prende fuoco tutto l'universo sciita.

I pakistani sono incazzosi forte e sono in buona parte sciiti. La parte più sfiammosa.

E sono pure una potenza nucleare.

Poi ci sono iraniani e turchi, sempre sciiti.

Un casino.

39 minuti fa, Uncino ha scritto:

Un casino.

 

Saranno contenti gli islamofobi e i difensori israeliani che si leggono su queste pagine.

Non vedono l'ora che accada qualcosa di grosso sghignazzando dietro la tastiera e mettendosi i like e i melius  a vicenda come le bandierine della battaglia navale. Che schifo!!

  • Melius 1
analogico_09
21 minuti fa, Uncino ha scritto:

Farei volentieri a meno di un'altra guerra, specialmente in quella zona.

 

 

Idem.., farei a meno di tutte le guerre scoppiate in tutte le zone.., certo in medioriente non a causa del petrolio brucerebbero di più, e mi preoccupo non tanto per me che un po' di vita l'ho vissuta spesso in modo gratificante, bensì dei giovani molto meno privilegiati di noi nati nell'immediato dopoguerra, i quali anche per altri motivi già vedono ridursi, offuscarsi i loro orizzonti.
A cos'altro potrebbe portare quanto accade di immane a Gaza sotto gliocchi di tutto il mondo impotente, e forse assuesfatto, abituato alle violenze mentre i giochi di potere li fanno sempre gli stessi stati imperialisti e guerrafondai, democratici a gittata molto limitata che tali resteranno in eterno. 

3 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Potremmo anche parlare (da wiki)  del successivo massacro di Deir Yassin che ebbe luogo il 9 aprile 1948, quando circa 120 combattenti sionisti appartenenti all'Irgun [capitanato da Begin... organizzazione di destra clandestina, con in attivo altri attentati terroristici ai danni degli arabi] e alla Lehi (comunemente nota come "banda Stern"), attaccarono il villaggio palestinese di Deir Yassin (Dayr Yāsīn, in arabo traslitterato), vicino a Gerusalemme, che contava allora circa 600 abitanti [...]

Gli abitanti resistettero all'attacco, che si risolse in una lotta casa per casa e nell'uccisione di circa un centinaio di civili,[1] tra cui donne e bambini, e nell'espulsione dei superstiti.[2]

Il massacro fu duramente condannato dalla leadership dell'Haganah e da esponenti religiosi ebraici, ma non fu preso alcun provvedimento verso i responsabili.

Armati fino ai denti i 120 combattenti terroristi, perpetrarono uno dei più orribili massacri di donne, uomini, bambini innocenti, qualcosa che per caso potrebbe ricordare il 7 ottobre (senza con questo voler giustificare il 7 ottobre)?

Su tale massacro... leggiamo, sempre da wiki, che non è certamente il vangelo, ma chi ha da dire qualcosa in contrario parli ora o mai più.... :
 

... lo storico israeliano anti-sionista Ilan Pappé che, nel suo libro A History of Modern Palestine, asserisce:

«Alcuni massacri furono commessi nei pressi di città con popolazione mista, talvolta come rappresaglia agli assalti palestinesi ai convogli di ebrei, ma assai spesso si trattò di brutalità gratuita. È possibile che si intendesse indurre alla fuga, come in effetti avvenne, i palestinesi residenti nelle zone cadute in mano ebraica, agitando la minaccia della fucilazione o della cacciata. Queste atrocità non furono commesse a caso: rientravano, infatti, in un piano di carattere generale finalizzato a sbarazzare il futuro Stato ebraico dal maggior numero possibile di palestinesi.»

Inoltre,  benchè vincitore del nobel per la pace con i clamorosi acccordi con Sadat (il quale con questo firmò la sua condanna a morte) e la restituzione del Sinai all'Egitto, altre se ne narrano dello stesso tenore su Begin... Qui una biografica sintetica ma ben articolata https://www.cronologia.it/biogra2/begin.htm
 

Da Wiki, paragrafo "Controversie", ancora su Begin:

Nel dicembre del 1948 Albert Einstein, Hannah Arendt ed altri scrissero una lettera al New York Times in cui, con toni molto duri, accusavano Begin e il partito Tnuat Haherut (Freedom Party) di "fascismo", "terrorismo" e di "propagandare idee di superiorità razziale". Nella lettera, per "esemplificare il carattere e l'azione" del Freedom Party, gli scriventi riportavano i fatti relativi all'assalto del "pacifico" villaggio arabo di Deir Yassin" e "sporadici" episodi di violenza anti-britannica.

 

I palestinesi pagano la loro storica inefficienza, ma  questo vale in generale un po' per tutto il mondo islamico.

ovviamente com l'eccezione di Turchia ed Iran, che non sono arabi e la guerra la sanno fare.

 

Vedi... tu li intendi come povere vittime, io invece non li comprendo.

In generale non comprendo le prede, non comprendo perché una mandria di bisonti si lascia attaccare invece di ammazzare il leone che li aggredisce.

Io sono europeo, comprendo solo quelli che ammazzano i leoni.

14 minuti fa, Uncino ha scritto:

tu li vedi come povere vittime, io invece non li comprendo.

 

Mah.., forse e' un estensione del "porgi l'altra guancia" (è un detto di Gesù riportato dal Vangelo secondo Matteo e dal Vangelo secondo Luca).

Bisognerebbe sapere se per l' Islam c'e' una cosa analoga.

analogico_09

@Uncino Scusa ma io non condivido la tua posizione eurocentrica, occidentalisticocentrica, che pretende la stessa efficenza che abbiamo noi da questa altra parte del mondo da paesi, stati, popolazioni che hanno secolarmente vissuto sotto il gioco colonialista che ha lavorato per la loro divisione, tra cui i palestinesi come pure altri stati orientali e mediorientali la cvui emancipazione, il loro sviluppo è stato bloccato, rallerato, impedito.., guarda i palestinesi soprattutto da quasi cento anni aggrediti da israele,  ma quale efficenza da "leone" dovrebbero avere.., e comunque non sono rimasti del tutto passivi, hanno espresso un grande orgoglio, una grande forza morale e spirituale, politico e guerrira, con le intifade, ma contro di chi, contro un esercito mille volte più forte di loro che tuttavia affrontavano a con lanci di pietre?

Ma non mi va di aprire una polemica su questo, trovo superate certe posizioni "centriste", mi scuserai.., cmq ad ogni buon conto io non giudico come povere vittime imbelli i palestinesi, vedi male.., altro fraintendimento da parte tua.., corri sempre avanti, oltre i miei esatti intendimenti e questo alla fine mi provoca qualche irritazione... al contrario, trovo che sia un popolo sostanzialemte laico, molto civile, dignitoso, orgoglioso, nobile di sentimento, intelligente non meno di quanto non sia siamo noi .., ho avuto modo di frequentare negli anni passati diversi palestinesi scappati da terrore dei "coloni" istraeliani rifugiatisi a Roma nel quartiere dove abitavo. Gente splendida, di grande cultura ed umanità, ma povera. E se non hai soldi, potere e armi, hai voglia ad attaccare il vero leone. Tra l'altro, per mancanza di alternative migliori, costretti nella prigione di Gaza, in stato di necessità, sono finiti sotto il gioco di hamas.., che inciuciava con netayahu.., ed ecco dove siamo arrtivati, anzi sono.., i palestinesi, sempre loro presi sempre da due fuochi. . Davvero, come si fa a giudicare e definirli vili o "prede" come la metti tu. Il problema è proprio nel fatto che i giochi politici colonialisti li hanno resi prede loro malgrado.

Ciascuno ha detto la sua su questa faccenda gradirei chiude qui il confronto, per quanto mi riguarda, c'è altro di cui parlare, non di colpevolizzare chi già sta subendo l'orribile forma di massacero/genocidio che ha da pansare a sopravvivere tra mille stenti non a fare i "leoni".

 

La Turchia fa sul serio.

 

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E questi sono gli israeliani che confermano che si trattava di agenti del Mossad che avevano intenzione di compiere crimini sul suolo di un altro Paese

 

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Mi chiedo se l'Italia abbia messo in atto misure atte a difenderci da queste bande di criminali internazionali... la memoria va ad Argo 16, azione di guerra contro il nostro Paese che aspetta ancora una risposta militare contro chi se ne macchiò.

Ospite
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