davenrk Inviato 16 Settembre Inviato 16 Settembre 3 ore fa, OLIMPIA2 ha scritto: Basta usare il collegamento USB (presente nell'ET3) ed il gioco è fatto Non capisco il senso di usare una meccanica cd per poi collegarla via USB onestamente.
OLIMPIA2 Inviato 16 Settembre Inviato 16 Settembre Adesso, davenrk ha scritto: Non capisco il senso di usare una meccanica cd per poi collegarla via USB onestamente. Se ne è dotata è meglio usarla perché asincrona.
davenrk Inviato 16 Settembre Inviato 16 Settembre 24 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto: Se ne è dotata è meglio usarla perché asincrona. Si presuppone che uno usi una meccanica perché è una sorgente più "pulita" di una sorgente digitale che si porta dietro "n" problematiche, nonostante la USB asincrona. Non c'è solo il timing, c'è anche il rumore o sporcizia elettrica, che passa, eccome, via usb. Magari l'uscita USB in quella meccanica è stata pensata per trasportare files su hard disk esterni o chiavette da collegare alla meccanica, ipotizzo.
OLIMPIA2 Inviato 16 Settembre Inviato 16 Settembre 17 minuti fa, davenrk ha scritto: Si presuppone che uno usi una meccanica perché è una sorgente più "pulita" di una sorgente digitale che si porta dietro "n" problematiche, nonostante la USB asincrona. Non c'è solo il timing, c'è anche il rumore o sporcizia elettrica, che passa, eccome, via usb. Magari l'uscita USB in quella meccanica è stata pensata per trasportare files su hard disk esterni o chiavette da collegare alla meccanica, ipotizzo. Ormai qualsiasi dac in commercio è dotato di isolamento per l'usb quindi è insensibile alle possibili problematiche dell'usb. 1
Otsuaf Inviato 16 Settembre Inviato 16 Settembre 3 ore fa, OLIMPIA2 ha scritto: Il dac Sonnet Pasithea non è dotato di buffer e reclock per AES/EBU per cui la qualità del clock della sorgente è importante. Una volta estratto, il segnale viene processato da una logica FPGA proprietaria prima di essere inviato ai moduli R-2R SDA-3. Questa FPGA ottimizza la separazione dei bit (MSB e LSB) per correggere la linearità, ma mantiene la temporizzazione strettamente legata a quella del flusso in ingresso Quindi una meccanica con possibilità di collegarci un master clock esterno avrebbe senso......
davenrk Inviato 16 Settembre Inviato 16 Settembre 41 minuti fa, Otsuaf ha scritto: Quindi una meccanica con possibilità di collegarci un master clock esterno avrebbe senso...... Non ha senso visto che il Pasithea non ha uscita clock e nemmeno ingresso. Una buona meccanica già di suo ha una buona gestione del clock. Un clock esterno (ed eventualmente anche un 10 Mhz) ha senso se puoi sincronizzare meccanica e dac. I dac con ingresso clock non sono poi molti, anche nel mondo professionale ci sono alcuni costruttori che non lo mettono (Weiss ad esempio). 1 1
OLIMPIA2 Inviato 16 Settembre Inviato 16 Settembre 39 minuti fa, Otsuaf ha scritto: Quindi una meccanica con possibilità di collegarci un master clock esterno avrebbe senso...... No. 1
Otsuaf Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre E niente, alla fine ho ceduto allo Shanling CT90 ma non avendo mai avuto altre meccaniche non posso dire se è una buona meccanica o meno. L'unica cosa che posso fare è confrontare il CD con lo streaming, sperando di aver fatto la giusta scelta 1
plinth art Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre Se sei di Roma o dintorni potremmo accordarci per una prova con la mia smsl pl200t
Otsuaf Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre 21 minuti fa, plinth art ha scritto: Se sei di Roma o dintorni potremmo accordarci per una prova con la mia smsl pl200t Roma! Quindi si direi che si può fare! Considera che avevo valutato tantissimo l'smsl ma poi ho optato per il CT90 per via della sua alimentazione. Leggendo mi era sembrato di capire che per portare l'smsl al top bisognava considerare un'alimentazione esterna.
Otsuaf Inviato 29 Settembre Inviato 29 Settembre Allo stato attuale non saprei proprio come giudicarla questa meccanica. Ieri ho fatto una comparazione tra CD e streaming. Vabbè due mondi troppo diversi. Imparagonabili. CD prime stampe: The Cure - Disintegration 1989, e Dire Straits – Brothers In Arms 1985. Entrambi i CD con voce in evidenza, tutto arretrato e strumenti in secondo piano. Streaming su Qobuz tutto diverso. Voci allo stesso livello degli strumenti, tutto più dettagliato e livello di uscita almeno 5 db superiore. Ora non saprei proprio cosa dire. La versione streaming è attuale ma porta un pò di affaticamento. Il CD nonostante un volume più basso e un suono più "fangoso" forse è più gradevole all'ascolto ma mi chiedo, possibile tutta questa differenza nelle edizioni o c'è qualche cosa nella meccanica che non va come dovrebbe andare?
Elettro Inviato 29 Settembre Inviato 29 Settembre @OtsuafLe differenze macroscopiche che hai riscontrato sono dovute al fenomeno della Loudness War (la "guerra del volume") e ai diversi approcci di masterizzazione tra gli anni '80 e l'era dello streaming digitale attuale. Tanto per dire, Disintegration dei The Cure ha persino una nota ufficiale sul vinile/CD originale che recita: "Questo album è stato mixato per essere ascoltato a volume elevato, quindi alza la manopola". Ha un suono volutamente scuro, denso e avvolgente (quello che definisci giustamente "fangoso"), con la voce di Robert Smith molto definita rispetto a un muro di sintetizzatori e chitarre arretrate. Brothers In Arms è stato uno dei primi album interamente registrati e mixati in digitale (DDD). All'epoca, i tecnici del suono mantenevano una dinamica altissima, lasciando molto "headroom" . Il volume medio era volutamente basso per preservare i picchi sonori naturali degli strumenti. Su Qobuz non stai ascoltando i file estratti da quelle specifiche prime stampe. Stai ascoltando dei remaster moderni. Nello streaming moderno, i brani vengono pesantemente compressi nella dinamica e spinti verso l'alto per suonare subito forti, dettagliati e d'impatto. Ecco spiegati i 5 dB di differenza e la sensazione che gli strumenti siano schizzati in primo piano allo stesso livello della voce. 2
medio Inviato 30 Settembre Inviato 30 Settembre 12 ore fa, Otsuaf ha scritto: Vabbè due mondi troppo diversi. Imparagonabili. L’unica strada è l’estrazione con Eac (o altro software) dei cd in tuo possesso e confrontare la meccanica con il relativo file, dunque a parità di master. Sinceramente i tanto contestati master/cd anni 80 e primi 90 spesso suonano meglio dei remaster moderni 2
OLIMPIA2 Inviato 30 Settembre Inviato 30 Settembre 22 minuti fa, medio ha scritto: Sinceramente i tanto contestati master/cd anni 80 e primi 90 spesso suonano meglio dei remaster moderni Quasi sempre, con poche eccezioni.
Otsuaf Inviato 30 Settembre Inviato 30 Settembre 27 minuti fa, medio ha scritto: L’unica strada è l’estrazione con Eac (o altro software) dei cd in tuo possesso e confrontare la meccanica con il relativo file, dunque a parità di master. Sinceramente i tanto contestati master/cd anni 80 e primi 90 spesso suonano meglio dei remaster moderni Quello che ho fatto ieri sera ma che ancora non ho avuto modo di provare! be' molti master anni 80 dei CD vengono considerati di riferimento (Dei Dire Strait ho la stampa prodotta in West Germany con mastering di Bob Ludwig che dovrebbe essere una delle migliori stampe o almeno quella più fedele all'idea progettuale). Tanto contestati per via della Loudness War? Diciamo che la versione streaming ti sorprende nell'immediato ma risulta un pò freddina e stancante
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