SimoTocca Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 55 minuti fa, mozarteum ha scritto: Gia’ dissi questa cosa ma un vecchio signore londinese che aveva sentito Toscanini mi disse che era il direttore che piu’ lo ricordava. Ne avevamo già parlato… ovviamente non ho mai visto Toscanini dal vivo…quindi non posso,d’ore con certezza niente al riguardo. Posso però dire che anche da “giovane” Solti in generale adotta tempi che sono abbastanza dilatati … tutto il contrario di Toscanini… sto pensando alle sinfonie di Brahms o a quelle di Beethoven… In Beethoven addirittura posso dire che il direttore che assomiglia più a Toscanini è l’ultimo Claudio Abbado a Berlino? Che passa dalla “magnificienza beethoveniana” del ciclo viennese metà anni ‘80 molto Fürtwangleriano … ai tempi al fulmicotone del ciclo berlinese degli anni 2000…..
SimoTocca Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 Però… ecco… si rimane tutti curiosi di quale sia l’album rimasterizzato in HiRes della quarta diretta da Solti che ha ascoltato Nunzio…. che se ci sei… batti un colpo!
Max440 Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 1 ora fa, mozarteum ha scritto: Be’ io quarte cosi’ dense e con una cura cosi’ attenta alla piccola dinamica e alle minime variazioni di fraseggio = Giulini .-.-.-.-.-. 1 ora fa, mozarteum ha scritto: Un’ altra lettura piu’ veloce e tagliente, meravigliosa anch’essa = Kleiber .-.-.-.-.-.
analogico_09 Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 3 ore fa, mozarteum ha scritto: un’ altra piccola precisazione infine: il Don Carlo di Karajan per antonomasia e’ quello del 1978 in studio, strepitoso. Freni Ghiaurov Carreras Cappuccilli. Siccome tutti questi cantanti erano sotto contratto, quando nel 1978 Abbado inauguro’ la Scala con il don Carlo con gli stessi, Karajan (la Emi) si oppose alla diretta televisiva. E infatti ando’ in onda una replica col secondo cast con niente meno che Domingo, Bruson, Margaret Price e Nesterenko (qui certo meglio Ghiaurov). Che tempi. E perchè mai mr K si oppose, se l'era per caso cumprato il primo cast? 🤔 1
mozarteum Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 Diritti di esclusiva legati al titolo per un certo periodo, perfettamente legali tanto vero che non ando’ in onda. Ma credo che dipendesse dalla Emi
mozarteum Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 Fra le 4 di Brahms indimenticabili in disco c’e’ proprio Karajan 1964. Tutto quel Brahms e’ eccezionale, dalle 4 sinfonie al Requiem tedesco, al concerto per violino col compianto Ferras. Cifra classico/romantica che a mio avviso non ha uguali neanche nelle versioni pur ragguardevoli che avete citato. il solo attacco della terza e tutto il primo movimento tecnicamente difficilissimo per le costanti variazioni di tempo e per le sincopi che richiedono virtuosismo massimo, sono per me irraggiungibili . Abbiamo dimenticato Klemperer 2
Max440 Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 1 ora fa, mozarteum ha scritto: Fra le 4 di Brahms indimenticabili in disco c’e’ proprio Karajan 1964. Urka, che ricordi! E' forse la prima quarta che ho ascoltato quando avevo tra i 14 e i 16 anni, o giù di lì ... Se non trovo più l' LP, vado subito a ripescarmela su Qobuz Grazie di avermi risvegliato la memoria...
SimoTocca Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 2 ore fa, mozarteum ha scritto: Abbiamo dimenticato Klemperer Noooo, sieee ..che dimenticato! Rileggiti il mio post! Per quanto riguarda Karajan e Brahms: indubbiamente interpretazione magnifica per la prima e seconda sinfonia..ma sulla quarta, e sopratutto sulla terza, qualche problemino nell’interpretazione di Karajan lo trovo. Di tutte le registrazioni che ha fatto della terza sinfonia (1 per la EMI con i Berliner, 3 per la DG sempre con i Berliner) la più bella e appropriata l’ho trovata quella di fine anni ‘50-inizio ‘60 con i Wiener per la Decca. E non solo per il suono (anche in CD si capisce benissimo che quella registrata a Vienna dalla Decca è migliore, parecchio, di quelle DG… tutte e tre!) ma anche per l’interpretazione più libera e meno meditata. Proprio sulla terza: raccontava Claudio Abbado che i Berliner lo scelsero proprio per la sua interpretazione della terza di Brahms (che gli orchestrali preferivano a quella di Karajan!). Ma qui si parlava della quarta e sulla quarta Karajan riesce a dire di più, specie nella sua ultimissima registrazione a Berlino… La sua quarta del ‘64 rimane abbastanza distanziata rispetto a quella di Kleiber jr e Abbado… secondo me, ovviamente. E anche il concerto di Brahms per violino: Mullova con Abbado e i soliti Berliner lasciano al palo Karajan-Ferras. Anche se la mia interpretazione preferita è quella di Bernstein con i Wiener e Gidon Kremer… semplicemente favolosa (del resto come sapeva assecondare i solisti Bernstein …nessun altro se non Abbado..) e quella di Oistrakh proprio con Klemperer (anche se l’orchestra francese è un po’ meno all’altezza dei Wiener ..). Ritornando alla quarta …siamo in fervida attesa di capire quale sia la copertina della versione HiRes in maniera da cercarla e ascoltarla…subito!😉
maverick Inviato 27 Dicembre 2023 Inviato 27 Dicembre 2023 1 ora fa, SimoTocca ha scritto: E anche il concerto di Brahms per violino: Mullova con Abbado e i soliti Berliner lasciano al palo Karajan-Ferras Dal basso della mia incompetenza... non sono molto d'accordo. Non perché non apprezzi Abbado (ci mancherebbe, ne sono sempre stato fan sfegatato ) ma perché l'accoppiata Karajan - Ferras nei grandi concerti romantici per violino (non solo quello di Brahms , ma anche in quello di Tchaikovsky) è sempre stata la mia prediletta. Per la bellezza sovrumana del suono, nonostante i 60 anni dalle registrazioni. Ovvio parere personale
Grancolauro Inviato 28 Dicembre 2023 Inviato 28 Dicembre 2023 Vi piace la versione di Adam Fischer con la Danish Chamber Orchestra? A me intriga l’idea di un’orchestra più snella, di circa 45 elementi di contro agli 80/90 cui era arrivata quella di Karajan con le sinfonie di Brahms. Senza i raddoppi degli archi il suono appare più trasparente e articolato, si distinguono meglio le parti di legni e ottoni, ed emergono maggiormente gli aspetti contrappuntistici della scrittura di Brahms. È un Brahms meno magniloquente, questo sì, ma forse anche per questo più interessante, direi.
Max440 Inviato 28 Dicembre 2023 Inviato 28 Dicembre 2023 6 ore fa, Grancolauro ha scritto: Vi piace la versione di Adam Fischer con la Danish Chamber Orchestra? Non la conosco: andrò ad ascoltarla ... 6 ore fa, Grancolauro ha scritto: È un Brahms meno magniloquente, questo sì, ma forse anche per questo più interessante, direi. Intendi un Brahms più.... op.117/118 ?
Grancolauro Inviato 28 Dicembre 2023 Inviato 28 Dicembre 2023 1 ora fa, Max440 ha scritto: Intendi un Brahms più.... op.117/118 ? Beh no, le sinfonie restano quelle. Ma un organico più ristretto, simile a quello che usava Brahms, consente di notare aspetti ai quali non abbiamo l’abitudine di prestare attenzione per effetto delle grandi orchestrazioni alla Karajan. E l’equilibrio timbrico dell’orchestra cambia.
Max440 Inviato 28 Dicembre 2023 Inviato 28 Dicembre 2023 13 minuti fa, Grancolauro ha scritto: Beh no, le sinfonie restano quelle. Anche Brahms resta quello ... O forse no?
faber_57 Inviato 28 Dicembre 2023 Inviato 28 Dicembre 2023 8 ore fa, Grancolauro ha scritto: Vi piace la versione di Adam Fischer con la Danish Chamber Orchestra? Ho iniziato ascoltando la prima. Direzione nervosa, scattante, trasparente, asciutta. Molto particolare. Quello che non mi piace è la ripresa del suono, mediosissima. Unita alla lettura cameristica è un po' come se facesse intravedere lo scheletro della sinfonia. Penso che, abituati ad interpretazioni "turgide", ci voglia un po' di tempo ad abituarsi a sonorità di questo tipo: un po' come accaduto ormai parecchi anni fa con il barocco filologico. 1
mozarteum Inviato 28 Dicembre 2023 Inviato 28 Dicembre 2023 Dal vivo direttore modesto Adam Fischer a differenza del fratello Ivan che peraltro ha abbastanza deluso nel concerto respighiano con cui si e’ inaugurata Santa Cecilia. Benedetti dischi che falsano i valori… Marriner, Tennesdedt, Colin Davis, sono fra quelli che poi ascoltati dal vero mi sono apparsi del tutto ordinari. Al contrario Un Pretre, un Sawallisch cosa erano a dispetto dei non memorabili dischi.
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