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Quanti watts da una singola valvola?


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1 ora fa, walge ha scritto:

eroga 81 watt, mi dici

chi li dichiara?

Mi permetto di rispondere io, avendo lo stesso ampli: è dichiarato sia sul manuale sia personalmente dal costruttore/progettista, al quale sovente facciamo un colpo di telefono per diverse informazioni.

Non ho motivo di dubitarne.

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Ottimo apparecchio

In prova su Audioreview di questo mese

Leggilo. Con tanto di prove ed analisi tecnica

I trafo di uscita sono ottimi

 

Walter

 

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@walge Grazie per la segnalazione. Spero di trovarlo in edicola, o a limite una qualche edizione in pdf.

Tutti i componenti di questo ampli sono di ottima qualità, e credo siano la ragione della eccellente resa sonora del Roma.

 

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Non voglio divagare nella discussione e parlare del Roma, di cui si è ampiamente discusso in altri thread, la a proposito di questa recensione di audioreview, anche nell’anteprima  della stessa che vi è sul sito la potenza dichiarata è di 80 watt su 8 ohm e di ben 100 su 4 ohm....

Interessante quest’ultimo dato, cosa ne dite?

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11 ore fa, bombolink ha scritto:

scusa che ampli è ?

La potenza di uscita mi pare sovrastimata.

Come ha gia’ risposto Carson, si tratta appunto del Synthesis Roma 510 ac.

Ho gia’ detto che non ho competenze tecniche, dunque non saprei dire se la potenza sia sovrastimata o meno.

Tu perche’ hai questo dubbio ?

11 ore fa, walge ha scritto:

hi li dichiara?

con quale tasso di distorsione?

Li dichiara il costruttore.

Tasso si distorsione..  non saprei.

11 ore fa, walge ha scritto:

poi puoi fare le domande che vorresti fare, perchè no ?

Grazie.

Ad esempio, per quale ragione la potenza di 80 watt dovrebbe essere eccessiva od ottimistica ? Non e’ la prima volta che leggo di queste perplessità.

Vorrei ricordare che ci sono anche altri ampli con Kt88 che hanno piu’ o meno una ottantina di watt.

Mi vengono in mente lo Sli80 della Cary audio ma anche il p70 della Unison.

Ma ce ne sono anche altri, non solo integrati ma anche finali di potenza.

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Segnalo anche Mc 2275 untegrato, 75w, e il 275, che nella versione MKVI a dispetto dei 75w dichiarati, su Stereophile ha erogato da 91 a 93w per canale, a seconda delle uscite utilizzate, se a 4, 8 o 16 Ohm

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Bisogna valutare a che tassi di distorsione viene dichiarata la potenza massima, anche perché nei valvolari il clipping è decisamente progressivo soprattutto se poco o per nulla controreazionati.

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ringrazio Walter per gli interventi sempre chiari e veloci.

con le valvole si può giocare in molti modi ma i progetti per farle rendere al top sono pochi rispetto a quanto si trova in vendita.

sicuramente un progettista preparato,oculato ed esperto  non strizza mai una valvola per tirare fuori, e male, qualche w in più.

da me si valvolari ne ho avuti e ne ho ancora, in ordine crescente di qualità di riproduzione come spiegava Walter, si parte dai single ended a scendere,non ci sono dubbi.

 

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La lettura della prova su Audioreview chiarisce moltecose.

Quel progetto mi è familiare dato che da ormai venti anni e più adotto lo stesso concetto.

Stadio di uscita configurato a pentodo e singolo secondario.

Quando lo stadio è ben ottimizzato sia la potenza che la qualità sono di alto livello.

Il fatto che abbassando l'impedenza la potenza aumenta la dice lunga sulla qualità del progetto; se andate a vedere la caratteristica di carico limite CCL che Audio propone come test noterete una curva che non si piega come spesso accade con i valvolari.

 

Bravi!  ( li conosco da più di 25 anni)

ps= una nota: se avessero adottato una sezione di livellamento di più alta capacità la potenza in regime dinamico sarebbe ancora superiore; è un peccato veniale 🙂

 

 

 

Walter

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13 minuti fa, walge ha scritto:

La lettura della prova su Audioreview chiarisce moltecose.

Lunedì spero di trovarlo in deposito.

 

13 minuti fa, walge ha scritto:

Quando lo stadio è ben ottimizzato sia la potenza che la qualità sono di alto livello.

Il fatto che abbassando l'impedenza la potenza aumenta la dice lunga sulla qualità del progetto

Ulteriore conferma che il progetto è di gran lunga la cosa più importante, questo a prescindere se effettivamente si arriva ai 100 watt o giù di lì. Questo dato mi ha davvero sorpreso, sebbene il suono di questa macchina non mi fa desiderare per nulla chissà quale potenza, e non vedo l'ora di leggere questa recensione per capire qualcosa in più.

 

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@walge Scusami, qualche post dietro avevi chiarito, in linea generale, che un sistema push-pull fa sì che due valvole di potenza a canale, in questo caso KT88, rendano circa 40/45 watt.

Potresti, appena puoi, approfondire questo concetto? Invito ovviamente esteso a chiunque.

 

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9 ore fa, Zio David ha scritto:

Segnalo anche Mc 2275 untegrato, 75w, e il 275, che nella versione MKVI a dispetto dei 75w dichiarati, su Stereophile ha erogato da 91 a 93

Ecco, questi mi erano sfuggiti.

Macchine affascinanti e’ dir poco.

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@walge

Sono interventi della natura di questo sopra che mi fanno apprezzare questo forum, grazie!

Se posso permettermi, dalle tue parole ne deduco che tu sia un costruttore di ampli a valvole.

E’ una deduzione sbagliata ?

 

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@samana Infatti, finalmente una discussione dove c'è da imparare qualcosa e che va oltre il : "meglio il vinile o il cd", "meglio il PCM o il dsd" "meglio le bionde o meglio le more".

Un grazie, in particolare a @walge e @grisulea, ma anche a tutti gli altri che animano questo thread.

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@walge ti ringrazio, veramente utilissime per me le tue informazioni.

Davvero squisito.

Ringrazio ovviamente gli altri forumer che contribuiscono al thread.

1 ora fa, samana ha scritto:

Se posso permettermi, dalle tue parole ne deduco che tu sia un costruttore di ampli a valvole.

E’ una deduzione sbagliata ?

Quoto. 

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@walge posso solo complimentarmi con te, felice che tu ci dai tutte queste informazioni e vedere i tuoi amplificatori.

Sarebbe un vero piacere se, col tutto il tempo, tu possa “presentare” su queste pagine le tue creature.

Curiosità personale: sono stati commercializzati o riservati ad una stretta cerchia?

 

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@Carson grazie

Posso riportare passi degli articoli scritti su Audioreview.

Per la commercializzazione di alcuni kit sto collaborando con Audioelettronica di Roma per veicolarli.

Anni fa qualcosa ho commercializzato tramite Selection Components, una mia creatira a Roma, come Selected Audio Components a Milano.

Per i prodotti finiti direi che tramite Audioelettronica su richiesta si potrebbe fare qualcosa, ma l'impegno non è banale

I trafo sono tutti custom e non sono economici.

 

Walter

 

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3 ore fa, walge ha scritto:

Posso riportare passi degli articoli scritti su Audioreview.

Sarebbe un piacere, grazie.

Ne approfitto per un altra domanda, se non ti dispiace, sperando di non scrivere stupidate:

sappiamo che negli amplificatori a stato solido viene dichiarata del costruttore una potenza d'uscita X sugli 8 ohm ed una potenza Y sui 4 ohm. La stessa cosa avviene sempre anche sui valvolari o questa variante si concretizza solo in caso di determinate progettazioni della macchina?

La cosa mi incuriosisce molto, considerato che io ho dei diffusori con impedenza nominale da 4 ohm.

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Nella stragrande maggioranza dei casi sui finali a valvole c'è la presa a 4 e 8 ohm ( ma anche a 16 ohm).

In questo modo, in teoria, l'accoppiamento al carico è corretta.

In teoria, però.

Uno stadio di potenza a valvole impiega il trasformatore di uscita che oltre a trasformare adatta la impedenza dello stadio finale. E' presente un primrio (dove sono collegate le valvole di potenza) ed un secondario (dove è collegato il diffusore)

Si passa da alta tensione e bassa corrente a bassa tensione ed alta corrente, quello che si chiede per pilotare al meglio gli altoparlanti.

Questo lavoro esegue il trafo di uscita.

L'adattamento che opera il trasformatore è funzione delle caratteristiche delle valvole finali impiegate e della configurazione delle stesse.

Quindi appare chiaro che se devo mantenere ottimale l'adattamento devo variare la presa al secondario affinchè al primario io trovo sempre le medesime caratteristiche elettriche.

In soldoni.

In realtà il carico reale è variabile in funzione della frequenza ( si veda un bass reflex come varia il modulo della impedenza)

Quindi, di fatto, fissare due valori precisi al secondario non ha senso.

E qui subentra la bontà del progettista che in alcuni casi decide di usare un singolo valore del secondario che sia una via di mezzo e che consenta di pilotare bene il diffusore.

Quello che fece Manley ( ma non solo lui) nei più grandi amplificatori e che io ho seguito; il 510 adotta questa soluzione e la conferma della bontà si vede nei test della potenza in regime dinamico che esso eroga in funzione della variazione del carico e che tende ad aumentare. Ottimo risultato.

Nel tuo caso, visto la generosità dell'amplificatore il fatto che l'impedenza dei tuoi diffusori sia a 4 ohm è ininfluente.

 

Walter

 

 

 

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1 ora fa, walge ha scritto:

Nel tuo caso, visto la generosità dell'amplificatore il fatto che l'impedenza dei tuoi diffusori sia a 4 ohm è ininfluente.

Un solo chiarimento, se posso: quando dici "ininfluente" intendi dire che, in questo caso, l'amplificatore eroga la potenza dichiarata dal costruttore sia sui 4 ohm che sugli 8 ohm? O che, effettivamente, riesca anche ad erogare qualche watt in più come tu stesso dicevi qualche post più dietro in relazione alla recensione di Audioreview?

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i miei due centesimi come dicono gli americani... ci sono amplificatori SE in classe A2, non molti (anche perché di solito si ragiona di trasformatori interstadio). L'ampli di Shishido con la VT62 ne è un famoso esempio (polarizzato a +25 volt, vedi schema allegato). Questo tubo è dato per 20 Watt di dissipazione di placca, il rendimento con 8 Watt in uscita è quindi dell'ordine del 40% (ma in realtà ne sta dissipando circa 18, quindi il rendimento è ancora superiore, e sfiora il 50%). Ci sono anche altri triodi che possono funzionare in A2 in SE, per esempio le varie Svetlana 811 e 572.

In push pull, per griglia positiva, si parla di AB2 (poi si arriva alla B), altrimenti si è in AB1, detta anche AB (perché è quella della stragrande maggioranza dei push pull commerciali).

In AB2 le potenze rese possono essere molto elevate, per esempio da una coppia di 807 (con 28,5 Watt totali di dissipazione tra placca e griglia schermo) si arriva a 75 Watt (vedi per esempio i Geloso 273, con il 5% di distorsione senza NFB, non sono ampli HiFi comunque). Ma Brook tirava fuori 30 Watt da una coppia di 6B4G (date per 15 watt di dissipazione di placca) ed erano ampli destinati all'HiFi.

Da una coppia di KT88, adeguatamente maltrattate, si possono tirar fuori 100 Watt (Radford TT100).

Un saluto,

Piero

 

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@raf_04 bisogna distinguere tra le 6L6 (21,5 Watt di dissipazione tra placca e griglia) e le versioni "rinforzate (6L6GC per esempio) che ne dissipano 35 fra placca e griglia (cioè più di una EL34).

Ovviamente nel secondo caso si possono costruire amplificatori ben più potenti...

Un saluto,

Piero

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