Vai al contenuto
Melius Club

Muti......come artista una cosa, come uomo un’altra


Messaggi raccomandati

@OTREBLA @Iohannes anche per me sei un po' troppo severo.

Ammetto di provare simpatia soprattutto per la figura Muti più che per l'uomo che forse non ha un carattere facilissimo. Lo vedo come uno dei baluardi di sapere contro un'epoca che fa dell'ignoranza un vanto, un portatore di valori antichi in un mondo di smartphone, di video tiktok, di commissari e libracci.

Ma credo di non sbagliare nell'affermare che sulla sua cultura non si possa assolutamente dubitare..

  • Melius 1

Io invece condivido ogni parola di quanto scritto da @Iohannes

Il che non vuol dire che non riconosca a Muti grande competenza e conoscenza (soprattutto in certo repertorio).

Però qui si sta parlando d'altro,  e per me @Iohannes ha colto molti aspetti in modo giusto.

  • Thanks 1
analogico_09
5 ore fa, Iohannes ha scritto:

Chi ha impressioni diverse dalle mie?

 

 

Le mie impressioni coincidono pienamente con le tue, hai tracciato un quadrto per me esauriente, quindi mi limietrò a qualche sottolineatura...

 

5 ore fa, Iohannes ha scritto:

mi sembra un'intervista abilmente studiata a tavolino finalizzata all'auto-promozione.

 

Ho provato la stessa sensazione di qualcosa di - more solito - autocelebrativo, di "preparato", poi ci sono anche cose consivisibili ma pittosto scontate, cose che sfondano parecchie porte già aperte in illo tempore della critica e del pubblico, dal mondo della pedagogia... Mi è capitato altre volte di notare come Muti proponga il risaputo come fosse novità rivelata.

Preferisco sorvolare sulla "nostalgia" dell'insegnamento fatto a suon di bacchettate... fisiche.

Personaggio particolare.., controverso, non riesco a mettere a fuoco le particolarità dell'uomo ego-centrico riflesse nella sua direzione che a mio modesto avviso, come più volte sostenuto, è meno di ciò che appare.

 

 

  • Melius 1
23 ore fa, OTREBLA ha scritto:

La musica è rapimento, non comprensione. Critici musicali, tutti a casa! Non c’è niente da comprendere";

La penso esattamente cosi’.

Trovo noiosi e infruttuosi i tentativi di suscitare fascinazione musicale attraverso le spiegazioni.

la musica e’ un dono: un accordo di Wagner o smuove o non smuove hai voglia a spiegare

  • Melius 2

Comunque un gran direttore d’opera italiana, conoscitore delle voci come pochi e qui ha ragione nel dire che oggi di direttori in grado di guidare voci nel repertorio lirico sono pochissimi (a me viene in mente solo Pappano).

Giusto qualche giorni fa ho sentito un’Aida crepuscolare raffinatissima con la capacita’ di concertare masse corali e orchestrali nello spazio dell’Arena davvero unica.

Nel repertorio sinfonico e’ un direttore “classico” ma sempre molto interessante.

 

E' ma tu Roberto sei un ascoltatore engagè...:-))

Che sia un grandissimo direttore d'orchestra nessuno lo nega. Basta vedere a quale livello è riuscito a portare i Cherubini, come li chiamo io. E' anche lì che si vede il grande direttore, non soltanto quando dirige i Berliner.

Certo ha un carattere un po' tutto suo, però io l'ho sempre trovato simpatico, in fondo.

Forse perché molto spesso mi trovo d'accordo con ciò che dice.

Alberto.

analogico_09
6 ore fa, mozarteum ha scritto:

Trovo noiosi e infruttuosi i tentativi di suscitare fascinazione musicale attraverso le spiegazioni.

 

Le "spiegazioni" servono per montare bene una tenda da campeggio, per imparare ad usare un telefonino, non servono per comprendere la musica.
Il "rapimento" musicale è anche comprensione e conoscenza della musica.

Rapimento come immaginazione, e immaginazione è cultura, psiche, esperienza, capacità di esprimere con le parole i nostri stupori musicali descrivendo anche quella che riteniamo sia la forma "fisica" e "morale" e poetica di un'opera musicale.
Rapimento è condizione dello spirito alta, privilegiata, non la si raggiunge a gratis, bisogna guadagnarsela, e senza i suddetti "antefatti" potrebbe rivelarsi mera suggestione che nasce e muore in noi. La morte della comunicazione.

Rapimento-immaginazione, comprensione-conoscenza.., stretto il collegamento, l'una cosa è in funzione dell'altra.

 

In tanti anni ho letto molti tuoi commenti sulle musiche di cui ti stavi occupando e nell'esprimere le tue sensazioni mentre cercavi di rappresentare anche il carattere di tali opere, non ho mai notato che stessi impartendo una fascinosa "spiegazione".., anzi resto non di rado ammirato della tua capacità di comprendere la musica e di "raccontarla" con le parole del sentimento e della immaginazione senza ricorrere ai disegnini esplicativi... 😉

 

 

 

17 ore fa, analogico_09 ha scritto:

"Il pensiero non può non andare verso il mai troppo rimpianto Claudio Abbado, artista di grande apertura in tellettuale ed "affettiva" - un antidoto contro i "provincialismi" nostrani piccolo borghesi, un po' "populisti", retoricamente "patriottistici"...

Immane la differenza fra i due dal punto di vista umano.

Abbado non ha mai parlato di insoddisfazione verso il mondo che lo circondava, mi pare, anzi sembrava esprimere fino all'ultimo curiosità ed apertura verso il mondo giovanile per il quale tanto si è prodigato con le iniziative che tutti conosciamo.

Mi ha sempre dato l'impressione di un uomo pacificato con quanto lo circondava, malgrado le sofferenze, e questo mi sembra si sentisse anche nelle sue ultime interpretazioni.

  • Melius 2
Il 28/6/2021 at 16:57, OTREBLA ha scritto:

"La musica è rapimento, non comprensione. Critici musicali, tutti a casa! Non c’è niente da comprendere"

questa citazione mi rinfranca alquanto. Non avendo alcuna conoscenza in campo musicale pensavo di accontentarmi solo di quel che passava il mio incolto convento. Ora che so che basta il rapimento, e di questo fortunatamente non difetto, mi sento veramente bene.

Lungi da me osannare l'ignoranza, tutt'altro, ma riconoscersi un po' meno impediti è una bella sensazione. Capisco che la capacità di leggere e scrivere la musica dia una marcia in più e che più conoscenza mi porterebbe per esempio a capire perché tale musica mi piace e talaltra no, ma in ultima analisi il rapimento (cit.) mi porta già in un luogo ben preciso e molto amato!

  • Melius 1

A me sembra che ci siano molte forme di rapimento musicale. A volte c'è un rapimento immediato, sensoriale, che sfugge a qualsiasi spiegazione. Ma a volte il rapimento è intellettuale: dipende dalla conoscenza e dall'esperienza. Altre volte ancora il rapimento è collettivo: ti cattura in sala da concerto perché riconosci la tua esperienza emotiva in quella degli altri, e questo la amplifica a dismisura. E il catalogo potrebbe continuare. Che poi una forma di rapimento non è di per sé più intensa o autentica delle altre. Si tratta di esperienze diverse, tutte interessanti, da sperimentare se uno ne ha l'occasione  

  • Melius 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

×
×
  • Crea Nuovo...