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Sentire differenze... che non ci sono!


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Inviato
1 ora fa, ascoltoebasta ha scritto:

Attenzione però,io non ho mai sostenuto d'aver sentito differenze in casi in cui le misure lo negavano,semplicemente le ho sentite con prove in cieco con componenti che "pare" non possano influire sulle misure,quali cavi d'alimentazione e coax.

ed è assolutamente normale che tu le senta perche esistono  precise cause a determinare le variazioni percepite, cause che determinano precisi effetti,  e che nulla hanno a che vedere con  qualsia teoria che riguardi la conduzione dei segnali.

Lo scrivo da almeno un decennio e lo confermo ancora oggi.

Conoscendo perfettamente il fenomeno incidente per averlo studiato a tempo pieno per oltre quindici anni, , con semplici  interventi ad hoc,  si rende di fatto possibile, a parità di cavo di qualsiasi genere, l'ottenimento di infinite modalità di riscontro all'ascolto, il tutto senza alcuna azione sulla conduzione del segnale, e pertanto senza alcuna variazione attraverso qualsiasi misurazione oggi possibile.

Lo stesso vale per qualsiasi elemento del sistema, dal fusibile al diffusore, si interviene su ciò che non può scientificamente alterare il risultato e si ottengono illimitate variazioni non correlalabili a nessun fenomeno  elettrico conosciuto.

 

La materia audio,  anche dopo aver risolto qualsiasi problematica acustica ed elettroacustica,  necessita sempre e comunque di un fine tuning.

Trattasi di assoluta anomalia in quanto nella totalità dei casi, le modalità di intervento tramite tecniche di fine tuning,  non produrranno alcuna variazione alle misure.

La fenomenologia di fatto è tutt'altra.

Da cento anni, tranne in due soli casi, due soli personaggi prima di me, ci si ostina ad osservare ogni macroscpico o minuzioso  riscontro all'ascolto relazionandolo con la necessità di un variazione del segnale elettrico, presumendo che tale variazione debba necessariamente  produrre una variazione dell'onda di pressione emessa dal trasduttore acustico.

La stragrande maggioranza delle variazioni percepite, ritenute con certezza collegate ad una ipotetica variazione del segnale elettrico,   non produrranno, con ogni probabilità,  alcuna variazione dell'onda di pressione emessa dal diffusore.

Nel qual caso, una delle certezze che  dimostrerebbero come lo stimolo sia rimasto identico  a fronte dell'elaborazione di  una  una differente versione dei fatti.

ilmisuratore
Inviato
12 minuti fa, leonida ha scritto:

ed è assolutamente normale che tu le senta perche esistono  precise cause a determinare le variazioni percepite, cause che determinano precisi effetti,  e che nulla hanno a che vedere con  qualsia teoria che riguardi la conduzione dei segnali.

Lo scrivo da almeno un decennio e lo confermo ancora oggi.

Conoscendo perfettamente il fenomeno incidente per averlo studiato a tempo pieno per oltre quindici anni, , con semplici  interventi ad hoc,  si rende di fatto possibile, a parità di cavo di qualsiasi genere, l'ottenimento di infinite modalità di riscontro all'ascolto, il tutto senza alcuna azione sulla conduzione del segnale, e pertanto senza alcuna variazione attraverso qualsiasi misurazione oggi possibile.

Lo stesso vale per qualsiasi elemento del sistema, dal fusibile al diffusore, si interviene su ciò che non può scientificamente alterare il risultato e si ottengono illimitate variazioni non correlalabili a nessun fenomeno  elettrico conosciuto.

La materia audio,  anche dopo aver risolto qualsiasi problematica acustica ed elettroacustica,  necessita sempre e comunque di un fine tuning.

Trattasi di assoluta anomalia in quanto nella totalità dei casi, le modalità di intervento tramite tecniche di fine tuning,  non produrranno alcuna variazione alle misure.

La fenomenologia di fatto è tutt'altra.

Da cento anni, tranne in due soli casi, due soli personaggi prima di me, ci si ostina ad osservare ogni macroscpico o minuzioso  riscontro all'ascolto relazionandolo con la necessità di un variazione del segnale elettrico, presumendo che tale variazione debba necessariamente  produrre una variazione dell'onda di pressione emessa dal trasduttore acustico.

La stragrande maggioranza delle variazioni percepite, ritenute con certezza collegate ad una ipotetica variazione del segnale elettrico,   non produrranno, con ogni probabilità,  alcuna variazione dell'onda di pressione emessa dal diffusore.

Nel qual caso, una delle certezze che  dimostrerebbero come lo stimolo sia rimasto identico  a fronte dell'elaborazione di  una  una differente versione dei fatti.

Quindi (per te) un Burmester vale tanto quanto un Technics, una Sonus Faber vale quanto una Focal Gran Utopia, una Opera minima vale quanto una Magico, un DVD Roadstar vale quanto una ce player Cary Audio 306...ect...ect...ect...

Confermi ? e soprattutto...li faresti ascoltare anche uguali, diversi e quant'altro ?

Inviato
1 ora fa, paolosances ha scritto:

Perché non...ascolti e basta!:classic_biggrin:

In effetti avrei dovuto scrivere: sento poco anche se ascolto molto 😁....

 

Ciao

D.

Inviato
32 minuti fa, leonida ha scritto:

Da cento anni, tranne in due soli casi, due soli personaggi prima di me, ci si ostina ad osservare ogni macroscpico o minuzioso  riscontro all'ascolto relazionandolo con la necessità di un variazione del segnale elettrico, presumendo che tale variazione debba necessariamente  produrre una variazione dell'onda di pressione emessa dal trasduttore acustico.

La stragrande maggioranza delle variazioni percepite, ritenute con certezza collegate ad una ipotetica variazione del segnale elettrico,   non produrranno, con ogni probabilità,  alcuna variazione dell'onda di pressione emessa dal diffusore.

Non apro bocca perché l'amministratore mi ha già sanzionato. 

Mi limito ad un contento tu, contenti voi, contenti tutti.

 

Inviato
16 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Quindi (per te) un Burmester vale tanto quanto un Technics, una Sonus Faber vale quanto una Focal Gran Utopia, una Opera minima vale quanto una Magico, un DVD Roadstar vale quanto una ce player Cary Audio 306...ect...ect...ect...

Confermi ? e soprattutto...li faresti ascoltare anche uguali, diversi e quant'altro ?

diversi a piacere, meglio o peggio indipendentemente dalla loro oggettiva qualità tecnica., anche meglio o molto meglio quello da 50 euro contro quello da 50.000,

Se ti servono gli occhiali leggerai meglio un giornale stropicciato rispetto a caratteri di maggiore dimensione ed ad alta definizione. 

Considera che se fosse vero quello che scrivo, non essendo più possibile tenere sotto controllo l'intera fenomenologia di quanto siia in grado di poter determinare variazioni percepibili, pardon sensibili, , la validità di un blind test va farsi benedire.

 

Inviato
36 minuti fa, leonida ha scritto:

Considera che se fosse vero quello che scrivo, non essendo più possibile tenere sotto controllo l'intera fenomenologia di quanto siia in grado di poter determinare variazioni percepibili, pardon sensibili, , la validità di un blind test va farsi benedire.

Ma cosa significa?

  • Haha 1
extermination
Inviato

Dedicata a Tom

@ilmisuratore

"Dico spesso che quando misurate ciò di cui state parlando, cioè se lo potete esprimere in numeri, avete delle conoscenze sull'argomento, ma quando non potete esprimerlo in numeri, le vostre conoscenze sono scarse o insoddisfacenti. Può essere l'inizio della conoscenza, ma siete ancora lontani dalla scienza, qualunque sia l'argomento"

Lord Kelvin

Da cui il detto misurare è conoscere.

  • Thanks 1
ascoltoebasta
Inviato

Boh,a me sembra che ci si facciano troppe paranoie per una passione che dovrebbe recare piacere,io quando ho misure riguardanti l'ambiente d'ascolto che consentono di godere della musica in modo equilibrato e piacevole tendo a sceglermi i componenti,compatibili tra loro, tra ciò che posso permettermi e provarli prima d'acquistare, e così ho sempre fatto,le migliorie,le differenze che sento, che siano esse sfumature o di maggior entità,apportate da DAC,meccaniche,cavi etc mi condurranno ad una scelta.Qui pare invece che si debbano certificare le proprie esperienze con i depositari della verità,abbiam tutti a portata di mano (d'orecchio) le prove da fare,chi sentirà differenze nel proprio impianto non ha l'orecchio d'oro come chi non le sente non è sordo,ma si sarà compiuto l'unico atto da cui poter trarre i propri giudizi e quindi scelte,ascoltare e confrontare.

extermination
Inviato
5 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

piacere,io quando ho misure riguardanti l'ambiente d'ascolto che consentono di godere della musica in modo equilibrato

 

Misure nel dominio della frequenza, del tempo e dell' energia; hai detto niente!!!

ascoltoebasta
Inviato
1 minuto fa, extermination ha scritto:

Misure nel dominio della frequenza, del tempo e dell' energia; hai detto niente!!!

Caspita,certo che l'ambiente deve,o perlomeno dovrebbe, essere adeguato per un buon ascolto,sistemato quello scelgo col metodo che ho citato senza preoccuparmi affatto della possibilità che il componente in prova e che io preferisco al mio, comporti variazioni misurabili con strumenti,per valutare uso il medesimo strumento delegato all'uso e al giudizio finale,ovvero il mio udito e i miei personali gusti,il tutto avvalorato da ripetute prove in cieco con metodo random che certifichino a me stesso di non esser stato vittima di suggestione o di casualità,gli unici due vizi che possano inquinare i risultati.

extermination
Inviato

@ascoltoebasta  lasciami dire; mi sembri già un "audiofilo" particolarmente evoluto! Diciamo la versione MkIV :classic_biggrin:

  • Haha 1
ilmisuratore
Inviato
1 ora fa, leonida ha scritto:

diversi a piacere, meglio o peggio indipendentemente dalla loro oggettiva qualità tecnica., anche meglio o molto meglio quello da 50 euro contro quello da 50.000,

Se ti servono gli occhiali leggerai meglio un giornale stropicciato rispetto a caratteri di maggiore dimensione ed ad alta definizione. 

Considera che se fosse vero quello che scrivo, non essendo più possibile tenere sotto controllo l'intera fenomenologia di quanto siia in grado di poter determinare variazioni percepibili, pardon sensibili, , la validità di un blind test va farsi benedire.

Ok, visto che ho introdotto dei paragoni macroscopici, e per certi versi assurdi, ritengo che possiamo stare tutti tranquilli in quanto quanto da te ipotizzato non potrà mai e poi mai ribaltare ciò che appartiene alla realtà fisica (misurabile)...e si avvertirebbe in modo macroscopico anche all'ascolto tanto da farti fare una magra figuraccia

Immagina, detto banalmente, un minidiffusore che deve produrre una nota tenuta a 31 hz messo vicino ad una Focal Gran Utopia: il primo non sarà in grado nemmeno di riprodurre la nota, e spernacchierà anche all'impazzata per la distorsione generata (valori misurabili) mentre dal secondo uscirà la nota a 31 hz con grande energia e senza distorcere (valori misurabili e confrontabili, nonchè correlabili)

Dunque Leonida, comprendo le cose risibili ed influenzabili come la percezione di un suono mediamente migliore (percepito come tale) le cosiddette "nuances" percepite, ma per le cose serie, fisiche e misurabili credo che l'avrai fatta fuori dal vaso

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
9 minuti fa, extermination ha scritto:

@ascoltoebasta  lasciami dire; mi sembri già un "audiofilo" particolarmente evoluto! Diciamo la versione MkIV :classic_biggrin:

No, Mk 27...la IV è una versione troppo obsoleta :classic_biggrin:

  • Haha 2
Ospite
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