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Uncino

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Inviato

Anche io penso che le ragioni di una cosi sterile produzione musicale dipenda essenzislmente da ragioni di tipo sociale.  
Credo che l’eccessivo benessere cui si e’ giunti (con alcune eccezioni sparse qua e la) abbia in un certo senso tarpato le ali al talento, sul nascere.

Curioso il pensiero di uno strumentista di un noto gruppo musicale del passato il quale sostiene che la musica Italiana (quella del passato) non ha mai sfondato del tutto per via della lingua suggerendo al contempo di cantare in Inglese. Allora si che le cose cambierebbero.

15 ore fa, Uncino ha scritto:

Culturalmente noi siamo superiori a loro,

In base a quali parametri oggettivi si puo’ affermare questo ?

 

Inviato

Sono d’accordo con tante cose che sono state dette; aggiungo alcune riflessioni:

- nel periodo fine anni 60 - inizio anni 70, per chi suonava, la musica era quasi più importante della propria vita … i musicisti che ho conosciuto avevano sempre lo strumento tra le mani; questo ha fatto sì che alcuni musicisti, pur essendo morti giovanissimi, avevano raggiunto livelli supremi di tecnica e di espressività;

- il fermento sociale favoriva l’innovazione di qualsiasi forma artistica … provate a pensare al perché uno dovrebbe fare il musicista oggi … nella maggior parte dei casi si fa vita da poveraccio e si fatica ad arrivare alla fine del mese;

- oggi molti giovani seguono o fanno rap o similari … beh, non è questione di gusti, musicalmente molte cose fanno ca..re; faccio un esempio, l’ultimo disco di Mark Knopfler … io non so se sia il suo migliore o meno (non è questo il punto) però, se lo paragoniamo alla maggior parte delle cose odierne, il paragone è letteralmente improponibile sotto l’aspetto qualitativo e della godibilità (ammetto che ad un primo ascolto veloce mi aveva detto poco, ma se lo riascolti … tutte le volte cresce e non è cosa da poco quando tanti dischi non arrivano al quarto ascolto, forse anche meno.

- la musica non è più così importante, socialmente: i giovani preferiscono le immagini, anche se di significato nullo.

 

Inviato
6 ore fa, damiano ha scritto:

Il fenomeno della creazione della musica di qualità e dei movimenti musicali ad essa collegata dipende moltissimo da quello che si vede dalla finestra. La fine degli anni 60 ed a seguire i 70 sono stati periodi dove il fermento sociale era al massimo livello ovunque contemporaneamente e chiaramente le arti ne hanno risentito positivamente. Da un paese morto socialmente, come è l'Italia oggi, cosa ci si può aspettare?

Ciao

D.

La grande arte e la grande cultura sono sempre nate dalla differenza, che non è solo quella economica ma ancor di più quella devastante che viene dallo scontro fra differenti ideali.

È per questo che non sono affatto sicuro che i nuovi fermenti militari nel cuore dell'Europa possano tradursi in un ritorno ai fasti musicali di quella coppia di decadi.

Sicuramente la sofferenza c'è, sicuramente la povertà avanza, ma l'americanizzazione della società europea ha cancellato ogni possibilità di confronto fra ideologie.

I barbari non si curano dell'ideologia, i barbari hanno come unico obiettivo la difesa di ciò che è materiale.

  • Melius 2
Inviato
29 minuti fa, Uncino ha scritto:

e, la cultura europea è greco cristiana,

Dell’area del Mediterraneo piu’ che del resto.

 

29 minuti fa, Uncino ha scritto:

quando da queste parti si esercitava la filosofia

Giusto.

Ad un paio di tiri di schioppo da dove sto’ si parla il Greco. Correntemente.

Da cui “Magna Grecia”.

Pero’ il disorso di “cultura superiore” andrebbe meglio approfondito.

Sugli Stati Uniti sono fondamentalmente d’accordo.

Avevano ragione Benigni e Troisi.

Inviato

Va detto pero', che le maggiori correnti musicali attenendoci al panorama musicale odierno che spazia dal blues al jazz e conseguentemente al rock e tutti i suoi derivati.., proviene dai paesi anglosassoni tout court e questo non si puo' disconoscerlo.

 

Inviato

Ecco, adesso il Blues ha origini Anglosassoni.

Andiamo avanti…

Inviato

...anglosassone e' un termine allargato, non fare lo gnorri :classic_biggrin:

Inviato
2 ore fa, samana ha scritto:

Dell’area del Mediterraneo piu’ che del resto.

Giusto.

Ad un paio di tiri di schioppo da dove sto’ si parla il Greco. Correntemente.

Da cui “Magna Grecia”.

Pero’ il disorso di “cultura superiore” andrebbe meglio approfondito.

Sugli Stati Uniti sono fondamentalmente d’accordo.

Avevano ragione Benigni e Troisi.

No, tutta.

Gran parte delle bandiere nordiche include il simbolo della croce, ed i più passionali movimenti cristiani (passionali e casinisti) sono storicamente quelli protestanti, che non si originano certo nel Mediterraneo.

Perfino nelle lontane Inghilterra ed Irlanda la gente si spara da secoli a causa di un diverso modo di interpretare la Scrittura, e non hanno la minima intenzione di smettere.

In Europa il cristianesimo è stato un fenomeno globale, che ha attraversato l'intero continente dalla punta della Sicilia all'estremità dell'Islanda e dall'Atlantico agli Urali.

E con il cristianesimo è giunta anche la cultura greca, perché il Nuovo Testamento è intriso di cultura greca.

E questo ha una particolare rilevanza anche per il nostro tema, la musica.

La musica sacra è stata fondamentale per lo sviluppo non solo della cultura musicale, ma anche della musica vera e propria.

E qui bisogna notare che la massima espressione nella musica sacra è mitteleuropea.

 

Inviato
1 ora fa, samana ha scritto:

Ecco, adesso il Blues ha origini Anglosassoni.

Andiamo avanti…

Non ha torto, nasce nelle colonie di Sua Maestà.

Quindi è corretto definirlo anglosassone, anche se indubbiamente sviluppato da una cultura millenni più antica degli schiavisti americani.

Inviato
2 ore fa, gorillone ha scritto:

il fermento sociale favoriva l’innovazione di qualsiasi forma artistica … provate a pensare al perché uno dovrebbe fare il musicista oggi … nella maggior parte dei casi si fa vita da poveraccio e si fatica ad arrivare alla fine del mese;

Oltre alla situazione sociale diversa, prima motivazione, IMHO ha una enorme importanza il fattore 

"soldi".

Fino a 30 anni fa diventare musicisti aveva un grande appeal economico, la figura della rockstar, il

successo, donne adoranti e i 'danè' hanno attratto una marea di ragazzi, e fra questi, alcuni

 poi sono diventati 'artisti' per davvero.

Oggi anche solo vivere di musica è molto difficile.

 

 

 

Inviato
2 minuti fa, dariob ha scritto:

Oltre alla situazione sociale diversa, prima motivazione, IMHO ha una enorme importanza il fattore 

"soldi".

Fino a 30 anni fa diventare musicisti aveva un grande appeal economico, la figura della rockstar, il

successo, donne adoranti e i 'danè' hanno attratto una marea di ragazzi, e fra questi, alcuni

 poi sono diventati 'artisti' per davvero.

Oggi anche solo vivere di musica è molto difficile.

Sto pensando se sono d'accordo riguardo al fattore soldi... mi sa di no 

È stata certamente una concausa, ma neppure la principale.

Nei due decenni di cui parliamo non c'erano molte pance vuote, almeno non in questa parte di mondo.

 

Inviato

Ieri come oggi c'è musica che piace ai contemporanei e non piace ai veci.

E noi , chi più chi meno, veci lo siamo o lo stiamo diventando.

A mio avviso la discriminante sulla qualità sta nel fatto che con i mezzi odierni chiunque ( o quasi ) può farsi un album, prima ci dovevi arrivare e c'era piu filtro. I dischi andavan comprati per essere sentiti e se non c'era ritorno bye bye artista...

Scommetto che se tutte queste "facilitazioni" moderne fossero per magia portate in toto negli anni '60/'70 la situazione sarebbe simile a quella di oggi.

Inoltre la musica è entità mutevole, si guarda sempre al passato perché ci dà certezza, ci ricorda com'eravamo.

  • Melius 1
Inviato
6 ore fa, Uncino ha scritto:

E con il cristianesimo è giunta anche la cultura greca,

Ma il Cristianesimo nasce dopo l’avvento di Gesu’ Cristo.

La cultura Greca ha origini ben piu’ antiche.

Il territorio nel quale si sviluppo’, oltre ovviamente alla stessa Grecia, fu nella zona del mediterraneo.

Il Nord Europa non ne fu parte.

Almeno, i libri di storia dicono questo.

6 ore fa, Uncino ha scritto:

Non ha torto, nasce nelle colonie di Sua Maestà

Il blues come lo intendiamo noi nasce nel sud degli Stati Uniti.

Anche qui, non capisco cosa c’entri sua Maesta’.

loureediano
Inviato

Il Blues nasce nelle piantagioni e nella miseria e violenza che i neri africani subirono 

I ritmi del blues hanno un legame forte con i ritmi tribali africani e a volte i testi con la religione cristiana.

Ma sopratutto parlano della ingiustizia e della miseria di quella gente nata in un continente non suo e nata già schiava.

 

 

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