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Melius Club

C'è differenza tra 1200 Hz e 1205 Hz?


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Inviato
36 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Passetto successivo 

Che tu non fai ma è implicito e lo sai:

...e infine, quello che è percepito, è in qualche modo coerente con ciò che viene misurato?

Eccerto.

Vi è che volevo (vorrei) andar per gradi....😉

Che già così...
 

@Max440 E' un tentativo di mettere insieme due aspetti della nostra passione che direttamente, o indirettamente, a forse è più corretto dire, consapevolmente o non consapevolemente, ci riguardano.

Impresa ardua, me ne rendo conto...

 

Inviato
3 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Ad esempio, per venire incontro al buon @rpezzane che non apprezza questo treddo, potresti dirgli: " ma no, io intendevo i 1205 hz con alimentazione lineare da trenta chili e ventimila euro!"

Tu puoi scrivere quello che vuoi a parte le offese personali cosa che ogni tanto ti scappa. Il problema non è quello che scrivi ma dove. Questo post thread in riproduzione audio non ci dovrebbe stare ma visto che godi di ampia protezione non ti viene spostato. Ma non ti preoccupare continua a divertirti con i tuoi hertz. Se non mi citi io non te lo sporco il thread come fate voi. Potete scrivere pure 400 pagine.

Saluti

Mighty Quinn
Inviato
2 minuti fa, scroodge ha scritto:

Vi è che volevo (vorrei) andar per gradi....😉

Che già così...

Giusto e saggio 

La cosa andrebbe trattata in modo dedicato 

E se ci rifletto non mi sembra sia mai stato dedicato un thread specifico a questo aspetto fondamentale 

Visto che abbiamo l' expertise (cioè tu), sarebbe credo interessante per tutti 

Inviato
7 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

e infine, quello che è percepito, è in qualche modo coerente con ciò che viene misurato?

Percepito difficile dirlo, sentito con certezza e con le orecchie, probabile. Se tutti dicono che c'è una variazione, la stessa variazione, vuole dire che esiste, direi che si misura. Se dieci percepiscono dieci cose diverse cosa si dovrebbe misurare? 

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, grisulea ha scritto:

Percepito difficile dirlo, sentito con certezza e con le orecchie, probabile. Se tutti dicono che c'è una variazione, la stessa variazione, vuole dire che esiste, direi che si misura. Se dieci percepiscono dieci cose diverse cosa si dovrebbe misurare? 

Certo,

Ma la partenza  in questo specifico caso è che il fenomeno è misurabile, anzi dai... è già misurato.

Chell'è.
 

Si sente? 

Tutti lo sentono?

Ci sono contesti in cui sì e in cui no?

E se è così, ovvero che alla tal misura corrisponde la sua percezione, come ternene conto, che in alcuni contesti si sente e in altri no?

O, per farla ancora più complessa: per  alcuni individui sì e per altri no?
 

Usiamo tranquillamente sentire e percepire che i nquesto caso possono essere usati come sinonimi.

E non parliamo di esami audiometrici, ammettiamo, per semplicità che il mio "tutti" abbiano udito mediamente buono.

Inviato

Mi sembrate tutti convinti.

Proviamo ad ascoltare 40 hz, tono puro poi dopo 10 secondi 45 e vediamo se sentiamo differenze. Ho piu di un dubbio.

Inviato

Il 3d si fa sempre più interessante.

Vorrei però aggiungere un po' di benzina sul fuoco, ovvero:

stante il fatto che dobbiamo dirimere la questione fra la differenza reale e quella percepita (ipotizzo una ventina di pagine di 3d almeno), è altresì necessario valutare il sistema di riproduzione nel suo insieme, cioè il risultato finale che si consegue.

Per fare un parallelismo, è come ascoltare un pianoforte gran coda Steinway ed un verticale da studio Yamaha a confronto: è evidente che tutti si accorgerebbero della enorme differenza di suono, come suppongo sarà altresì evidente che un analisi accurata e approfondita dei suoni emessi darà il relativo riscontro...  ma... (e qui sta il punto): nessuno lo ha mai fatto! (che io sappia)...

Cioè ci si basa sulla costruzione, sui materiali, sui legni, sulle corde, sulla tavola armonica, etc... e la tradizione ci consegna uno strumento eccezionale oppure un entry level.

Ma credo che nessuno scienziato si sia mai messo a misurare lo spettro timbrico/acustico degli strumenti musicali ...

E con l'impianto hifi?

Possiamo andare da un entry level da 2k tutto compreso, ad impianti che arrivano anche alla milionata: chi sarà in grado di sentire con certezza le differenze (ovviamente senza guardarli...)?  Come misurare la risultanza timbrica/acustica dei 2 sistemi?

Ovviamente lasciando fuori la percezione, perchè altrimenti vale tutto e il contrario di tutto ....

Inviato
14 ore fa, scroodge ha scritto:

Sì

Quanta?

5Hz

E' misurabile?

Sì

E' percepibile?

In alcuni casi sì

In alcuni casi no

 

Molti musicisti accordano gli strumenti ad orecchio. Gli accordatori di pianoforte procedono a loro volta ad orecchio.

Il Sig. Misurello fft farebbe con le macchinette per poi spiegare agli altri, con l'aiuto di Maga440, che sono dei fessi.

ilmisuratore
Inviato
3 ore fa, fauntleroy ha scritto:

A bassa frequenza l'orecchio umano è poco sensibile al livello e molto sensibile alla frequenza, mano a mano che la frequenza sale il tutto si inverte.


Ovvero:  se si ascolta un tono a 40Hz si può facilmente capire se la frequenza passa da 40 a 41Hz (anche meno), ma sarà molto difficile percepire se un tono da 40Hz è emesso a 80 o 81 dB (anche 83 e più in verità).

Viceversa, ai famosi 1200Hz sarà molto difficile percepire il passaggio da 1200 a 1205 (ad esempio a 1201 è impossibile), ma sarà molto semplice percepire se quel tono viene emesso a 80dB oppure a 81dB.
In realtà a quella frequenza, ovvero quella di massima sensibilità, si percepiscono variazioni di livello inferiori al dB, anche 0,2 - 0,3dB.

 

Sempre restando che soggettivamente possiamo avere risoluzioni diverse di discernimento tra individui, mediamente la risoluzione in frequenza dovrebbe essere compresa tra 1/3;e 1/6 di ottava

In ampiezza conta di più la parte di segmento in cui l'orecchio è più sensibile e selettivo 

In cuffia con segnale filtrato 2000hz/4000hz sono riuscito a passare un test ABX con variazione in ampiezza di appena lo 0,1 dB

Altre persone richiedevano ampiezze maggiori, alcuni fino a 0,5 dB

ilmisuratore
Inviato
5 minuti fa, pifti ha scritto:

Molti musicisti accordano gli strumenti ad orecchio. Gli accordatori di pianoforte procedono a loro volta ad orecchio.

Il Sig. Misurello fft farebbe con le macchinette per poi spiegare agli altri, con l'aiuto di Maga440, che sono dei fessi.

Accordare uno strumento con la riproduzione di segnali registrati di tipo deterministico e relativa analisi, c'entra quanto l'utilità del tuo intervento, ovvero; nulla

  • Melius 1
captainsensible
Inviato

@pifti pure io accordo la chitarra ad orecchio, ma non ho un orecchio speciale e nemmeno assoluto.

È una questione di tecnica che non c'entra nulla con l'argomento.

 

CS

  • Melius 2
ilmisuratore
Inviato
55 minuti fa, Max440 ha scritto:

Come misurare la risultanza timbrica/acustica dei 2 sistemi?

Ciao Max, si "misura" (anche se non è una specifica misura ma piu che altro un test di comparazione) la risultanza tra lo stimolo originale e il segnale in uscita

La cross-correlazione stabilisce il maggior grado di fedeltà (minori variazioni nel dominio della frequenza e del tempo)

Il timbro è determinato dalla somma spettro + ADSR, ovvero l'andamento dello spettro in funzione di come si sviluppa l'attacco, il delay, il sustain e il release

Le semplici analisi del modulo dello spettro non mostrano esattamente il timbro in quanto si sviluppa in modo piu complesso

Inviato
58 minuti fa, Max440 ha scritto:

Ma credo che nessuno scienziato si sia mai messo a misurare lo spettro timbrico/acustico degli strumenti musicali ...

Io credo che lo facciano e in gran quantità. Un esempio banale, mi fa venire in mente la Yamaha stessa, che oltre a veri pianoforti, produce anche quelli digitali, che oltre al pianoforte, riproducono un mare di strumenti in modo molto accurato. Credo che possano farlo solo Studiando e digitalizzato lo spettro sonoro degli strumenti veri. 

ilmisuratore
Inviato
16 minuti fa, Ggr ha scritto:

Io credo che lo facciano e in gran quantità. Un esempio banale, mi fa venire in mente la Yamaha stessa, che oltre a veri pianoforti, produce anche quelli digitali, che oltre al pianoforte, riproducono un mare di strumenti in modo molto accurato. Credo che possano farlo solo Studiando e digitalizzato lo spettro sonoro degli strumenti veri. 

Esatto, anche lo stesso Max aveva menzionato questa cosa 

La sintesi dei segnali se non si conosce il timbro non si potrebbe realizzare

Max ha menzionato anche due tipi di pianoforte digitale i quali suonano in modo spettacolare e verace

marca e modello spetta a lui

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