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Melius Club

C'è differenza tra 1200 Hz e 1205 Hz?


Messaggi raccomandati

Inviato
38 minuti fa, captainsensible ha scritto:

pure io accordo la chitarra ad orecchio

 

Anche il pianoforte? Ammesso che tu sappia cos'è

ilmisuratore
Inviato
3 ore fa, Felis ha scritto:

Concludendo è praticamente impossibile rilevare differenze tra 1200 e 1205 hz (anche a livello subliminal-audiofilo :classic_biggrin: )

Ciao Felis, non sono un audiofilo esoterico quantico, ma effettuando un test ABX tramite le cassettine del PC (marca Vultech) sono riuscito con estrema facilità a rilevare la differenza tra i 1200 hz e i 1205 hz

Operando la commutazione, si riesce a sentire in modo abbastanza netto il cambio di tonalità piu bassa e piu alta

Qui sotto il report

 

 

foo_abx 1.3.4 report
foobar2000 v2.1.2
2024/08/12 13:09:50

File A: C:\Users\TOM\Desktop\1200.wav
File B: C:\Users\TOM\Desktop\1205.wav

13:09:50 : Test started.
13:10:23 : 01/01  50.0%
13:10:39 : 02/02  25.0%
13:11:00 : 03/03  12.5%
13:11:16 : 04/04  6.3%
13:11:40 : 05/05  3.1%
13:11:53 : 06/06  1.6%
13:12:03 : 07/07  0.8%
13:12:19 : 08/08  0.4%
13:12:28 : 09/09  0.2%
13:12:37 : 10/10  0.1%
13:12:40 : Test finished.

 ---------- 
Total: 10/10 (0.1%)

 

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
4 ore fa, fauntleroy ha scritto:

Viceversa, ai famosi 1200Hz sarà molto difficile percepire il passaggio da 1200 a 1205

Fatto il test ABX, non credevo fosse cosi semplice discernerlo

C'è un "netto" cambio di tonalità 

Inviato
25 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Fatto il test ABX, non credevo fosse cosi semplice discernerlo

C'è un "netto" cambio di tonalità 

Tu che puoi,.prova se riesci a far riprodurre random i 2 toni intervallati da 10 secondi di silenzio. Dovrebbe essere diverso che passare da uno all'altro istantaneamente, magari anche con 40 e 45 hz

ilmisuratore
Inviato
1 minuto fa, Ggr ha scritto:

Tu che puoi,.prova se riesci a far riprodurre random i 2 toni intervallati da 10 secondi di silenzio. Dovrebbe essere diverso che passare da uno all'altro istantaneamente.

Ma certamente

Determinate differenze si sentono -soltanto- in commutazione veloce

Dopo pochissimi secondi ci si dimentica del tipo di tonalità e tutto può assumere un carattere percepito anche equivalente

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, captainsensible ha scritto:

@pifti ma tu una zampogna l'hai mai suonata ? :classic_biggrin:

Avevo scritto che non mettevo melius perchè tempo 0 li avrei finiti.

Ma questo bro... non ho resistito.

Della serie, e mai motto fu più appropriato: chi ha orecchie, intenda...:classic_biggrin:

ilmisuratore
Inviato
4 ore fa, leonida ha scritto:

Chi misura qualcosa di differente dovrebbe anticipare quale variazione dovrà essere riscontrata all'ascolto.

Certo che si può anticipare, però con una distinzione tra gli elementi che compongono le grandezze in gioco:

 

1) per differenze macroscopiche si anticipa

2) per differenze sotto la soglia delle JND/JDD si anticipa

3) per differenze ai limiti delle soglie JND/JDD si fa una stima, lasciando un margine di errore in quanto dipende fortemente dalla sensibilità dell'individuo

ilmisuratore
Inviato
12 minuti fa, Ggr ha scritto:

magari anche con 40 e 45 hz

Questa poi la faccio con l'impianto poichè le Vultech a 45 hz non ci arrivano :classic_biggrin:

  • Thanks 1
Inviato
3 ore fa, grisulea ha scritto:

Se tutti dicono che c'è una variazione, la stessa variazione, vuole dire che esiste, direi che si misura.

Apprezzabile il condizionale.

E' vero che misurerai sempre e comunque qualcosa, ma tutto da dimostrare  che tu abbia realmente misurato la reale causa della variazione.

ilmisuratore
Inviato
6 minuti fa, leonida ha scritto:

Apprezzabile il condizionale.

E' vero che misurerai sempre e comunque qualcosa, ma tutto da dimostrare  che tu abbia realmente misurato la reale causa della variazione.

Lo abbiamo detto mille volte

Non è affatto un problema misurare la variazione

Il vero problema è stabilire quando un individuo SENTE (udito) e quando PERCEPISCE (udito + tutta una serie di altri fattori)

La misura trova correlazione nel momento in cui si mette a confronto L'UDITO con la misura

Potrebbe trovare anche correlazione nel momento in cui la variazione è macroscopica e la percezione non richiede particolari metodologie di audizione per filtrare la componente che può generare un errore

Inviato
36 minuti fa, leonida ha scritto:

vero che misurerai sempre e comunque qualcosa, ma tutto da dimostrare  che tu abbia realmente misurato la reale causa della variazione.

La causa reale è un vicino di casa che a cambiato da Rai1 a Canale 5

  • Haha 2
Inviato
3 minuti fa, leonida ha scritto:

E' vero che misurerai sempre e comunque qualcosa, ma tutto da dimostrare  che tu abbia realmente misurato la reale causa della variazione.

Certi risultati possono dedotti facendo operazioni al contrario. Faccio una variazione certa e misurabile e verifico se quello che sento è variato ed è variato in quella direzione. Ora se qualsiasi variazione fatta apposta per essere udita arriva sempre allo stesso risultato, che cioè tutti sentono la variazione e la sentono come esattamente ci si aspetta, non vedo come non possa succedere il contrario. Se tutti sentono una variazione e la descrivono allo stesso modo, allo stesso modo dovrebbe essere misurata. Altrimenti non funzionerebbe nemmeno nella prima ipotesi, invece funziona.

  • Melius 2
Inviato
4 ore fa, Ggr ha scritto:

Mi sembrate tutti convinti.

Proviamo ad ascoltare 40 hz, tono puro poi dopo 10 secondi 45 e vediamo se sentiamo differenze. Ho piu di un dubbio.

 

Basta avere orecchi assoluto e/o relativo. Un musicista che voglia definirsi tale, ce la fa e a maggior ragione con le frequenze basse.

 

3 ore fa, pifti ha scritto:

Molti musicisti accordano gli strumenti ad orecchio. Gli accordatori di pianoforte procedono a loro volta ad orecchio.

Il Sig. Misurello fft farebbe con le macchinette per poi spiegare agli altri, con l'aiuto di Maga440, che sono dei fessi.

 

Nemmeno per scherzo mi sogno di accordare il cembalo o peggio il clavicordo ad orecchio, nemmeno avendo la mattinata libera. Anche perché una volta fatta un'ottava poi procedi ad ottave. Peggio con il temperato equabile che non ha intervalli puri. 

 

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Fatto il test ABX, non credevo fosse cosi semplice discernerlo

C'è un "netto" cambio di tonalità 

 

tonalità è termine improprio. È più corretto usare "altezza".

Dipende anche con che forma d'onda si esegue il test. La differenza di altezza tra due suoni di una forma d'onda sinusoidale povera di armonici sarà più difficile da identificare rispetto a quella a dente di sega, invece più ricca.

ilmisuratore
Inviato
7 minuti fa, Felis ha scritto:

tonalità è termine improprio. È più corretto usare "altezza".

Hai ragione, il salire della frequenza si esprime in altezza

La tonalità ha piu a che fare con le scale diatoniche (?)...ma qui si entra in un campo in cui voi musicisti siete molto piu competenti 

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