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Melius Club

Correzione ambientale attiva e passiva


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Inviato
1 ora fa, VINICIUS ha scritto:

Francamente ne evinco un fatto, che tutte queste discussioni sui componenti dell’impianto audio, con pareri contrastanti e guerre tra utenti, sono dovute principalmente all’interfacciamento con l’ambiente di ciascuno.

Veramente non capisco le guerre, qualsiasi opinione è legittima se è onesta, ma anche se non lo fosse qual è il problema? Sono talmente tanti i fattori in gioco tra componenti e ambiente che tutto può cambiare comunque.

È tutta colpa dell’inutile insistenza dell’essere 😂.

Inviato
Il 25/09/2024 at 21:44, Mighty Quinn ha scritto:

La correzione passiva è inefficace alle basse frequenze 

Non c'è scelta 


la correzione passiva è invece l’unica strada da percorrere per risolvere i problemi sulle basse frequenze, in maniera adeguata…

Ma le cose vanno fatte con cognizione di causa, e per risolvere i problemi sulle modali e le sbir, occorre trattare tutte le pareti (cosa difficilmente attuabile in ambienti domestici).

Inviato
Adesso, gobert4 ha scritto:

la correzione passiva è invece l’unica strada da percorrere per i problemi sulle basse frequenze…

non è così 

Fattelo spiegare se ti interessa 

  • Melius 1
Inviato
4 minuti fa, gobert4 ha scritto:


la correzione passiva è invece l’unica strada da percorrere per risolvere i problemi sulle basse frequenze, in maniera adeguata…

Ma le cose vanno fatte con cognizione di causa, e per risolvere i problemi sulle modali e le sbir, occorre trattare tutte le pareti (cosa difficilmente attuabile in ambienti domestici).

Ho ascoltato attentamente e minuziosamente, con molta probabilità, il miglior trattamento passivo che abbiamo in europa...la stanza super-trattata di Rocco

Nel punto ascolto, rispetto ad una corretta implementazione del DRC, non ho trovato vantaggi a livello di precisione, articolazione e controllo delle basse/mediobasse frequenze

Dunque, se facciamo i conti su quanto è servito sborsare per quel tipo di trattamento e cosa si può ottenere con una corretta implementazione della Digita Room Correction, diciamo che la scelta ricadrebbe su quest'ultima...in maniera schiacciante  

  • Melius 1
Inviato
11 minuti fa, gobert4 ha scritto:

la correzione passiva è invece l’unica strada da percorrere per risolvere i problemi sulle basse frequenze, in maniera adeguata…

Sono stato per tre volte in una delle migliori sale trattate in Italia, il basso profondo, pur notevole non raggiunge l'eccellenza di un trattamento digitale. Abbiamo qui un esempio di quanto possa essere efficace ed a costo quasi zero. Il limite potrebbe essere una piu' ristretta area di ascolto. Potrebbe, sui bassi e con eq che non toccano la fase difficile si verifichi il problema. Anche ammesso che la sala fosse paragonabile, spazio a parte che è comunque la parte più costosa, 70/80 mq per molti sono un appartamento intero, credo ballino alcune altre decine di migliaia di euro. Il risultato del trattamento è complessivo, quello si, sui soli bassi il discorso è diverso e paragonabile.

  • Melius 2
Inviato

...peraltro il trattamento (super) di quella stanza non limitava l'intervento alle sole pareti, ma anche l'intera pavimentazione, resa flottante e accordata ad una determinata frequenza

Una roba impressionante per il tipo di lavorazione implementata

Inviato

L’integrazione tra trattamento attivo e passivo credo sia la combinazione perfetta, ma per mia esperienza diretta, agire soltanto con correttori digitali, porta a risultati inferiori (rispetto a trattamenti passivi importanti s’intende), in ambienti di piccole dimensioni, dove non è possibile scegliere cubatura e proporzioni tra le pareti.

 

Ammetto che le mie ricerche sulla correzione attive si sono fermate ai primi sistemi come il già citato drc, krk ergo, conEq…

Il loro limite è quello di considerare la sola risposta in frequenza, nulla possono a gestire i tempi di riverbero che inevitabilmente saranno molto maggiori in concomitanza delle modali, e non possono in nessun modo modificare la distribuzione modale stessa; tutti aspetti che permettono alla stanza di “non suonare”.

 

Su sistemi attivi magari più evoluti, non mi esprimo perché ho smesso di rimanere al passo, da molto tempo.

 

 

Inviato
8 minuti fa, gobert4 ha scritto:

L’integrazione tra trattamento attivo e passivo credo sia la combinazione perfetta

Esattamente

Nessuno, tranne consigli sconsiderati, può indicare di utilizzare soltanto un azione attiva

Va combinata ottimizzando entrambe le zone, quella di Schroeder e quella del campo diffuso, quindi ottenere una distribuzione del decadimento omogenea, senza bruschi e repentintini cambi di RT60...almeno nel punto ascolto

Inviato
1 ora fa, gobert4 ha scritto:

 

Il loro limite è quello di considerare la sola risposta in frequenza,

Non esattamente, sono molto più sofisticati.

Inviato

@ilmisuratore questa notte mi sono imbattuto in un brano che probabilmente insiste su quelle frequenze che non siamo riusciti a ridurre del tutto per via del limite di intervento di +/- 12 db. Mi suggeriva grisulea che si può agirare tale limite, aggiungendo una frequenza di intervento vicinissima a quella in questione.

Come hai generato i parametri di correzione? Lo fa Rew? Si potrebbe provare a fargli agirare il limite di cui sopra e ridurre di un altro db quel picco?

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Inviato
8 minuti fa, VINICIUS ha scritto:

Mi suggeriva grisulea che si può agirare tale limite, aggiungendo una frequenza di intervento vicinissima a quella in questione.

Puoi provare anche la stessa identica frequenza, per me funziona, se è paramentrico non dovrebbe interessargli dove intervieni. Un db credo serva a nulla, fosse su molti dischi proverei ma nulla toglie che il problema sia proprio in "quel" disco e non nel sistema. Se ne trovi altri intervieni, se sono pochi potrebbero suonare così. Non tutti i dischi suonano bene o comunque come si vorrebbe. Potresti provare ad attenuare di 3 db alla stessa frequanza ma con q molto elevato, tra 20 e 30.

Inviato
1 ora fa, VINICIUS ha scritto:

Come hai generato i parametri di correzione? Lo fa Rew?

Si, li fa anche REW

Importa le misure di canale destro e sinistro non corrette e vai su tool e poi su EQ 

Troverai tutti i parametri su cui lavorare

Se poi trascrivi i valori che ti avevo inviato, parti direttamente dal lavoro quasi finito e aggiungi soltanto quello che desideri 

Inviato

@ilmisuratore

Purtroppo i luoghi comuni nazional popolari...

tipo 'a purezza der segnale analoggico, 'a scaletta de quello diggitale....

so' duri a morì 

:classic_smile:

  • Melius 2
Inviato

Che faticaccia.......

@ilmisuratore hai posta. 😝

Verde non 13-10-24-II.jpg.75df4bd6088cca623ec17c63631a4302.jpgcorretta. Le altre corrette con più o meno volume sul sub.

Inviato
2 ore fa, grisulea ha scritto:

Puoi provare anche la stessa identica frequenza, per me funziona, se è paramentrico non dovrebbe interessargli dove intervieni. Un db credo serva a nulla, fosse su molti dischi proverei ma nulla toglie che il problema sia proprio in "quel" disco e non nel sistema. Se ne trovi altri intervieni, se sono pochi potrebbero suonare così. Non tutti i dischi suonano bene o comunque come si vorrebbe. Potresti provare ad attenuare di 3 db alla stessa frequanza ma con q molto elevato, tra 20 e 30.

Ma posso inserirlo come ultimo parametro, al posto numero 8 o 9, anche dopo gli altri a frequenza superiore? Se devo farlo ordinato mi tocca cancellare, inserire il nuovo e poi ricopiare gli altri. Un po’ lungo.

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