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Melius Club

Ai confini del Jazz


damiano

Messaggi raccomandati

Inviato
2 ore fa, one4seven ha scritto:

la chiave secondo me è che McLaughlin è Rock (in senso assai ampio) 

E sei tornato a Miles: "Suona come se non sapessi suonare": Durante la storica sessione di registrazione dell'album In a Silent Way (1969), Miles Davis diede a McLaughlin un'indicazione criptica ma fondamentale: "Play like you don't know how to play guitar". Voleva che JMC abbandonasse i clichés del jazz tradizionale per tirare fuori la viscerale, grezza attitudine rock

Che poi ha raggiunto l'apice in "A Tribute to Jack Johnson" che è l'album più rock di Miles

Ciao

D.

  • Melius 2
one4seven
Inviato

Nel frattempo, James Brandon Lewis, esce con il suo quarto album, "Omni", con la formazione in cui si trova decisamente più a sua agio, ossia col suo Quartet. Senza nulla togliere agli altri progetti paralleli, ma si sente proprio che qui va con un altra marcia...

 

Screenshot 2026-06-30 alle 18.09.29.png

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

Sto ascoltando :

Tord Gustavsen Trio "Opening" 2022 e "Seeing" 2024 (lo trovo noioso, stasera)

ma...ai confini

Daniel Hope (violinista, che oltre a brani classici ri-arrangia Richter, Aphex Twin, Einaudi, Gardel)

https://open.qobuz.com/track/97826616 (Richter, piano, violino e voce di Joy Denalane) malinconica ma eccezionale

https://open.qobuz.com/track/238420875 (Gardel, Por una cabeza, un classico del tango)

https://open.qobuz.com/track/238420862 (Saint-Saëns, Danse Macabre) perché no

In una torrida serata d'estate la cultura ci culla verso il sonno ristoratore.

  • Melius 1
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Inviato

Mi sto gustando con colpevole ritardo, I Wanted a Map, l'anteprima di Fifteen di  Henry Threadgill, Vijay Iyer e Dafnis Prieto che uscirà nella seconda metà di agosto. Quello che sento mi piace molto

 

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Ciao

D.

  • Thanks 1
Inviato

Riepilogo :

@one4seven viaggia a 4 vie, trazione integrale, chi lo riprende più ?

@Gaetanoalberto è notoriamente alle Baleari con 2 polacche

@damiano è in barca, speriamo a vela, buon vento (occhio al boma)

@biox è momentaneamente senza impianto e soffre, uhh quanto soffre...

Nient'altro da segnalare, perdonate le libertà da libertino liberato...è il caldo.

 

Solo per togliere qualche scoria dal cervello...

 

 

  • Haha 2
Inviato
15 ore fa, biox ha scritto:

in barca, speriamo a vela, buon vento (occhio al boma)

Ci hai preso....quasi. Sto per uscire a pesca.... è la mia altra grande passione 🙂

Ciao e buona giornata a tutti

D.

PS. Un po' invidio @Gaetanoalberto 😛

analogico_09
Inviato
Il 29/06/2026 at 22:12, damiano ha scritto:

E sei tornato a Miles: "Suona come se non sapessi suonare": Durante la storica sessione di registrazione dell'album In a Silent Way (1969), Miles Davis diede a McLaughlin un'indicazione criptica ma fondamentale: "Play like you don't know how to play guitar". Voleva che JMC abbandonasse i clichés del jazz tradizionale per tirare fuori la viscerale, grezza attitudine rock

Che poi ha raggiunto l'apice in "A Tribute to Jack Johnson" che è l'album più rock di Miles

Ciao

D.

 

 

Caro Damiano, giuro che sono finito qui per caso, lo dico non perchè debba giustificarmi, o chiedere il permesso, ma perchè non vorrei dare l'impressione che vada ricapandomi qualche buon motivo per rompere li coglio...mberi. :classic_biggrin: in questa felicie riunione di "fusionari" che stanno metà e metà di qua e di là... :classic_laugh:  Il rock cè in Miles,  in McLaughlin, in tanto jazz anche prima del Miles elettrico, non solo nei dischi che citi, ma è di contorno. L'essenza del beat del groove, della spinta lirica sono del jazz. Idem la treaordinaria tirata di tromba iniziale in Jack Johnson "preparata" e sostenuta magistralmente dal serrato riff di JML di chiara marca blues (ne riparlavo ancora nel topic di Miles Davis che ho aperto recentemente assai poco o niente hahato dagli amici dei "confini". :classic_wink:
Non sto a ricordare nel dettaglio in che modo nacque un po' casualmente, a sorpresa tale "contrappunto" squisitamente jazzistico (il rock non ha se non raramente, forse, tempi tematici di tale vasto improvvisato respiro, è più "spezzettante", una caratteristica certamente non un difetto, anzi). D'altra parte Davis, con i suoi musicisrti prendono dal rock ciò che il rock aveva mutuato dal jazz. Va benesissimo così, è giusto parlare di jazz che lascia entrare in sè la parte del rock scaturita dalla costola del jazz, mentre non sarebbe corretto a mio personale avviso, cosa molto diversa,  parlare tout-court di Rock/Jazz, o Jazz/Rock. Trovo improprio l'accostamento stretto di due forme musicali diverse, senza stare a dire quale delle due sia la migliore, cosa del tutto irrilevante e forviante, insignificante, ma l'etichetta rock/jazz o jazz rock sono invenzioni dell'industria e del marketing.
Della la frase di Miles a John da te citata, che in italiano significherebbe, mi dice google: "Suona come se non sapessi suonare la chitarra", se non vi fossero altri elementi di cui tener conto per inquadrare con maggior dettagli la questione, allo stato non ci vedo una chiara esortazione a dimenticare il jazz tradizionele (come se fosse moscio il jazz tradizionale) e suonare con impeto rock (come se il jazz moderno e loro contemporane fosse stato moscio...come se la viscerale, grezza attitudine rock non fosse del jazza trasmessa anche al rock).
Personalmente potrei leggerci: Suona con spontaneità, dimenticando le tecniche e le "dolci geometrie apprese", caccia fuori il tuo groove  interiore, il tuo feeling, il tuo duende, la tua spontaneità selvaggia, "sporca!", suona improvvisando tutto come se stessi suonando un bluesaccio carico di pathos e di duende dei vecchi tempi magari suonato da un nero analfabeta con una chitarra scordata il quale forse manco sapeva cosa stesse suonando mentre la sua anima ardeva... Suona come sai, anzi come non sai, dimendicando il jazz, dimenticando il rock: suona te stesso! E infatti il riff di MCL possiede un groove poderoso, inaudito, molto personale. Con quella frase a mio avviso Davis - se non vogliamo dimenticare di quale  statura muscale, artistica e intellleetuale fosse dotato, diede una potente lezione di musicalità, non di rock, non di jazz, bensì di musica, al grande musicista, ancor prima che geniale chitarrista chiamato John MacLauglin.

Penso io. :classic_smile:

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
analogico_09
Inviato
3 ore fa, one4seven ha scritto:

Riporto qui un post che ho fatto nel 3d delle "belle registrazioni", perchè in realtà dovrebbe stare più qui che là, ma anche viceversa :classic_laugh:

Si parla di No Time for Time di Pal Thowsen, Jon Christensen, Terje Rypdal, Arild Andersen

 

 

😂 ... e sotto e sopra e m'arimovo... :classic_biggrin: Ma no, questi stanno bene dove stanno, mi ci sono fatto grande con loro,  musicisti del grande jazz europeo nordico della prima grande  scudera ECM. Varrebbe la pena ricordare come il "filone" fosse iniziato prima con altri musicisti che iniziarono a collaborare anche con Don Cherry... 

BASF - MPS

 

Bass – Arild Andersen

Cornet, Gamelan [Gender, Saron], Flute [Bengali, Bamboo, Metal, Plastic], Performer [Haitian Guard], Composed By – Don Cherry

Drums, Gamelan [Saron], Gong, Bells, Voice – Jacques Thollot

Guitar – Sonny Sharrock

Piano, Piano [Prepared] – Joachim Kühn

Producer – Joachim Ernst Berendt

Saxophone [Tenor], Oboe, Clarinet, Flute – Bernt Rosengren

Trombone – Albert Mangelsdorff, Eje Thelin

Vibraphone, Piano, Gamelan [Gender] – Karl Berger

 

Roba forte, un jazz aperto a nuovi stimoli musicali sui quali non venivano gettate addosso assurde eticehette i cui semi generarono altre stagioni musicale di irripetibile bellezza musicale. 

 

Oddio.., cosa sarà mai questo free-jazz etnico, con il gamelan di Bali.., il doppoi flauto della mitologia greca, ritmi e "marimbe" africane il tutto nel cuore freddo del nord, centro europa... Il jazz è capace di sciogliere ogni grado di gelo ed accogliere in se le forme musicali di tutto il mondo che le sono sorelle strette.

 

 

Germany . Release 1971

Genre: Jazz, Folk, World, & Country

Style: Free Jazz, Avant-garde Jazz ... e chi più ne ha ne metta... :classic_biggrin:
C'è una sola parola, anzi tre: pura poesia musicale. 
 

 

 

 

 

one4seven
Inviato
4 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

BASF - MPS


MPS è un altro capitolo (a mio avviso colpevolmente un pò "oscurato" dalla presenza ingombrante di ECM)  su cui ci sarebbe da passarci tanto di quel tempo...

analogico_09
Inviato
7 minuti fa, one4seven ha scritto:

MPS è un altro capitolo (a mio avviso colpevolmente un pò "oscurato" dalla presenza ingombrante di ECM)  su cui ci sarebbe da passarci tanto di quel tempo...

 

 

Yes!! 

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