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Melius Club

Chopin e i grandi interpreti


Ivo Antonio

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Inviato
1 ora fa, Max440 ha scritto:

Hai ragione: probabilmente la scelta migliore, ovvero tutto Chopin ma eseguito da interpreti differenti.

 Dopo aver visto la copertina, ritiro quello che ho detto :classic_wink:

Le mazurke e i valzer eseguiti da Ashkenazy sono da "serie B", con tutti i veri grandi interpreti che ci sono in giro su questo repertorio: Pletnev, Arrau, Lipatti, Rubinstein, Cherkassky, Pires, Michelangeli ...

Inviato

A dire il vero i Valzer e le Mazurke di questa edizione sono magnifici.

I Valzer e le Mazurke di questa edizione sono eseguiti

Luisada e Zilberstein.

Ma io ho pure gli altri, di cui però sono necessari riascolti appena ne avrò il tempo.

I Valzer e le Mazurke li conosco abbastanza bene da notare differenze tra le varie interpretazioni.

 

N.B.

Ho sbagliato a postare una copertina sbagliata nel mio primo post di stamattina.

Adesso posto quella esatta e chiedo al moderatore di eliminare quella precedente (sbagliata):

box-2.jpg

Inviato
4 ore fa, Max440 ha scritto:

Ashkenazy e Chopin?

Anche no, grazie ...

Si e no...

A me Ashkenazy piace molto,  ma solo nelle vecchie registrazioni,  in pratica da giovane....

Nelle ultime non mi piace: basta confrontare i 4 Scherzi...

Stessa cosa per i "Pictures at an..." Ma forse sono anche miei gusti....

Inviato

e la buona Martita la diamo al gatto ?

Per i concerti ( stradocumentati in tante incisioni strepitose) io ci metterei anche lei, .. diretta dall'ex marito Dutoit ( a proposito, domani sera suoneranno a Ferrara il concerto di Ravel)

Inviato

Ma esistono concerti (anche partiture realizzate in tempi non sospetti) per Pianoforte solo? In pratica se fine 1800/inizio 1900 furono realizzate versioni per Pianoforte di tipo "lossless", ovvero, senza perdita di note!

Inviato

@avventuriero Non possono esistere concerti per pianoforte solo: il concerto per definizione è una partitura per più strumenti.

 

Cita

Composizione musicale per soli strumenti, in forme varie, generalmente divisa in più tempi (in genere 3, più raram. 4 o 5), tradizionalmente distinta in due tipi: c. grosso, nel quale si contrappongono una massa orchestrale di molti strumentisti (detta anch’essa c. grosso, o ripieno) e alcuni solisti (costituenti il cosiddetto concertino); c. solistico, affermatosi dal sec. 18°, in cui domina uno strumento solista (talora anche più d’uno), a cui la massa orchestrale fa da accompagnamento: c. per pianoforte e orchestra; il «Concerto in re maggiore» per violino (e orchestra) di Beethoven.

 

Inviato

Non hai capito cosa cerco.

Ho chiesto se esistono i "Concerto per Pianoforte e Orchestra" riscritti/rielaborati (o non so come si possa dire) per Pianoforte solo. Eventualmente per 2 Pianoforti (tipo un noto Rondò), per non sentire altri strumenti musicali al di fuori del Pianoforte, poiché mi danno più fastidio che gioia nelle composizioni di Chopin.

Ad esempio il Romance Larghetto sono del parere che sia fattibilissimo per Pianoforte soltanto (al limite con 2 Pianoforti).

Inviato

@avventuriero Ora ho capito cosa intendevi: si chiamano trascrizioni, ne ho trovata una per pianoforte solo del concerto n. 1 per pianoforte ed orchestra. https://accordformusic.com/it/pianoharpsichord-solo/2225-chopin-concerto-per-pianoforte-n-1-trascrizione-per-pianoforte-solo-9790577084411.html

Non ho però trovato una registrazione di questa trascrizione: ne ho trovate un paio delle trascrizioni dei concerti n. 1 e n. 2 per pianoforte e quintetto d'archi.

 

Front.jpg

Front.jpg

Inviato
On 2/11/2025 at 8:39 AM, avventuriero said:

difficilmente potrà dare bidoni.

Sono diverse interpretazioni dello stesso materiali. Tanti pianisti con personaità diverse che hanno studiato tanto, ci mancherebbe, per suonare la stessa partitura, ma con risultati molto diversi. Non tanto per lo studio di registrazone, ovvio che il Rubinstein che incide a Milano negli studi RCA è tutt'altra cosa degli interpreti contemporanei che si confrontano con le nuove possibilità degli studi di registrazione, ma proprio per il modo in cui "sentono" la partitura ed il compositore. Dato per scontata la professionalità dell' interprete e dei tecnici in studio, diamo il benvenuto alla molteplicità di idee su come interpretare questo geniale compositore.

Inviato
9 ore fa, Ivo Antonio ha scritto:

Dato per scontata la professionalità dell' interprete e dei tecnici in studio, diamo il benvenuto alla molteplicità di idee su come interpretare questo geniale compositore.

 

Certamente, ma... esiste anche una oggettività della interpretazione.

Altrimenti le centinai di pianisti che si presentano ai concorsi, vincerebbero tutti... non basta fare le note giuste e non sbagliare tempi e dinamiche, occorre altro... che solo alcuni riescono a tirare fuori, pur con personalità diverse.

Tra i più giovani, per esempio, Beatrice Rana è una di quelle che sta facendo cose grandiose, come gli Studi, ma ne esisteranno sicuramente anche altri.

Però alcuni nomi del passato, non è che abbiano sempre brillato su tutto il repertorio, tutto qui ...

  • 9 mesi dopo...
Inviato

Ho scoperto per caso questo album, di Piotr Paleczny, davvero bellissimo per me.

 

 

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