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Multiculturalismo: me lo spiegate?


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Inviato

Il cous-cous stavo per nominarlo io...per dire: che bello, l'incontro fra culture diverse porta all'arricchimento di 

ciascuno, non dobbiamo costruire muri, ma ponti, ecc.ecc. ecc.

-

Ma il sottinteso a questo e' la parita' di dignita' di tutte le culture!

Anche quelle il cui fondamento e' l'oppressione di meta' della popolazione (femminile) da parte dell'altra meta' (maschile).

Pertanto sarebbero da rispettarne gli usi e costumi (infibulazione, matrimoni obbligati ecc.) e le leggi (sharia)

briandinazareth
Inviato
4 minuti fa, dariob ha scritto:

Anche quelle il cui fondamento e' l'oppressione di meta' della popolazione (femminile) da parte dell'altra meta' (maschile).

Pertanto sarebbero da rispettarne gli usi e costumi (infibulazione, matrimoni obbligati ecc.) e le leggi (sharia)

 

ma proprio no, innanzitutto perché sono fenomeni marginali e non di tutta la cultura, secondo perché i valori della democrazia liberale sono universali perché gli unici che consentono la libertà e l'autodeterminazione delle persone.

ripeto questo concetto in grassetto perché fondamentale in un'epoca dove la democrazia è sotto attacco:

i valori della democrazia liberale sono universali perché gli unici che consentono la libertà e l'autodeterminazione delle persone. 


non ci rendiamo conto dell'enorme bagaglio positivo di non avere uno stato etico, autoritario, non avere una religione, una sessualità, un percorso di vita ecc, predeterminato da altri, tradizioni o consuetudini.

quindi trovo totalmente inaccettabile qualunque tentativo di addomesticare le persone e la società in nome di un dio, una tradizione, una consuetudine ecc. vale per noi e vale per gli altri.



 

Inviato

Credo che il punto nodale sia il distinguere tra le tradizioni che sono accoglibili, per es il modo di vestire, le religioni etc, tutte cose che vanno accolte e gli aspetti irricevibili come il frequente mancato rispetto delle donne.

Ma è nella forza delle cose che le generazioni native in Italia supereranno brillantemente questo ostacolo, il difficile  ovviamente è gestire i primi arrivati.

  • Melius 1
Schelefetris
Inviato

@dariob gli arabi e Federico II

Nel rispetto delle regole del luogo sei libero di coltivare le tue ideologie.

Ovviamente ci sono sempre "ideologie dominanti", quelle del luogo che ospita.

extermination
Inviato
7 minuti fa, dariob ha scritto:

sottinteso a questo e' la parita' di dignita' di tutte le culture!

Treccani: dignità s. f. [dal lat. dignĭtas -atis, der. di dignus «degno»; nel sign. 3, il termine ricalca il gr. ἀξίωμα, che aveva entrambi i sign., di «dignità» e di «assioma»]. – 1. a. Condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a sé stesso: 

Inviato
1 minuto fa, Schelefetris ha scritto:

gli arabi e Federico II

A quel tempo religione a parte le differenze non dovevano essere così marcate come oggi, forse era più semplice da gestire... Forse..

Schelefetris
Inviato
1 minuto fa, kauko ha scritto:

religione a parte

hai detto niente... a quei tempi facevano le vere guerre sante 😄 

Inviato

Discussione inutile. 
Ci sono gap temporali nel divenire delle culture (ed i relativi costumi ed usanze). 
70 anni fa mezza Italia aveva ancora i matrimoni combinati e l’altra mezza già sentiva stretta l’indissolubilità del matrimonio e concubinava bellamente. 
Oggi manco ci sposa più e si schiavazza a dx e manca con chiunque e con qualsiasi cosa. 
La mescolanza e il tempo rendono omogenee e compatibili le culture non l’illusione etnocentrista. 
Nel frattempo ci sono le leggi a dirimere, non il singolo sentire. 
La legge la detta la cultura prevalente, quella maggioritaria. 
Gli altri si adeguano alle leggi e fanno quel che gli pare una volta rispettate queste. 

  • Melius 2
Inviato

Ad un certo punto ci si troverà di fronte ad un muro, quello di stabilire in maniera definitiva la prevalenza della legge civile su qualsiasi principio religioso, e da qualsiasi pdv: Dottrinale, comportamentale o identitario. 

E questo per evidenti ragioni è lontanissimo dall'accadere, e lo rimarrà a lungo.

Nello "scontro di civiltà" saremo quindi irrimediabilmente sconfitti per ragioni demografiche, e la cosa è inevitabile. Si tratta solo di tener la casa in ordine  qualche decennio, per crepare infine con un minimo di dignità.

extermination
Inviato
7 minuti fa, dariob ha scritto:

Appunto! E allora?

Parlavi di " pari" dignità di tutte le culture...alcune delle quali, per certi aspetti, le ritengo assai lontane dal possedere il requisito  di "nobiltà" morale !! Dunque pari  dignità delle culture...de che!

  • Melius 1
Inviato

Comunque un altro punto da considerare sarebbe la ( psicologicamente comprensibile) volonta' di affermare

la propria identita', da parte di molti giovani immigrati :

vedi ad esempio  la volonta' di portare il velo qui, proprio per orgoglio della propria origine, in confronto alle 

contestazioni per eliminarlo in patria.

Inviato
5 minuti fa, Jack ha scritto:

Discussione inutile. 
Ci sono gap temporali nel divenire delle culture (ed i relativi costumi ed usanze). 
70 anni fa mezza Italia aveva ancora i matrimoni combinati e l’altra mezza già aveva stretto l’indissolubilità del matrimonio e concubinava bellamente. 
Oggi manco ci sposa più e si schiavazza a dx e manca con chiunque e con qualsiasi cosa. 
La mescolanza e il tempo rendono omogenee e compatibili le culture non l’illusione etnocentrista. 
Nel frattempo ci sono le leggi a dirimere, non il singolo sentire. 
La legge la detta la cultura prevalente, quella maggioritaria. 
Gli altri si adeguano alle leggi e fanno quel che gli pare una volta rispettate queste. 

 

Nel complesso della sostanza ti devo dare ragione.

Certo qualche colpo qua e là tocca darlo per aggiustare la direzione delle cose, ma sostanzialmente se i binari sono dritti non è che un solo vagone possa decidere di sterzare da una parte o dall'altra.

briandinazareth
Inviato
Adesso, Martin ha scritto:

Ad un certo punto ci si troverà di fronte ad un muro, quello di stabilire in maniera definitiva la prevalenza della legge civile su qualsiasi principio religioso, e da qualsiasi pdv: Dottrinale, comportamentale o identitario. 

E questo per evidenti ragioni è lontanissimo dall'accadere, e lo rimarrà a lungo.

Nello "scontro di civiltà" saremo quindi irrimediabilmente sconfitti per ragioni demografiche, e la cosa è inevitabile.

 

ma questo scontro di civiltà non esiste... è una cosa voluta da frange minoritarie degli uni e degli altri e che ha grande risalto ma pochissimo rilievo numerico.

la stragrande maggioranza delle persone, musulmani inclusi, non hanno alcuna voglia di alcuno scontro e pensano fondamentalmente ai fatti loro... 

 

Inviato
1 minuto fa, dariob ha scritto:

la volonta' di portare il velo qui, proprio per orgoglio della propria origine

E' comprensibile ma comunque nettamente minoritaria. Almeno da queste parti.

E a volte c'è anche l'imposizione familiare (come a noi è stata imposta la prima comunione senza che avessimo manco idea di cosa fosse).

Ospite
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