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America del sud e comunismo


Xabaras
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19 ore fa, Xabaras ha scritto:

Il disinteressamento, o disimpegno, degli usa nel controllo del continente sudamericano sta favorendo quella che è la normale svolta politica di un subcontinente che quando è chiamato a votare, finalmente, fa quello che è logico che faccia, si dissocia da coloro che vogliono continuare ad averli come popoli controllati dagli interessi delle multinazionali. Quanto durerà?

Spero poco proprio per i popoli del Sud America.

 

https://www.google.it/amp/s/www.internazionale.it/notizie/camilla-desideri/2021/05/05/amp/colombia-polizia-violenza

 

https://www.notiziegeopolitiche.net/venezuela-per-uscire-dalla-crisi-il-governo-vuole-ripartire-dal-petrolio/

 

https://www.google.it/amp/s/www.ilpost.it/2021/03/13/argentina-economia-debito/amp/
 

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-brasile-e-ginocchio-e-bolsonaro-traballa-29861

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Il 12/6/2021 at 15:03, Xabaras ha scritto:

si dissocia da coloro che vogliono continuare ad averli come popoli controllati dagli interessi delle multinazionali.

:classic_biggrin:Leggermente demode' come pensiero politico, ma proprio per questo forse all'avanguardia.

 

E come la moda, tutto torna : anche l'eskimo e il poster del Che.

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Paperinik2021

Una fuga verso l'Europa di sudamericani come quella degli ultimi anni, non si era mai vista.

30 anni fa, i colombiani fuggivano in Venezuela perché vi trovavano il benessere, da quando è passato Chavez il confine tra Colombia e Venezuela pare quello tra Messico e USA, coi venezuelani che premono per entrare in Colombia.

Ma vista da qui, con le chiappe sul divano, la rivoluzione comunista assume contorni romantici, che neanche Via col Vento. 

 

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Non è una rivoluzione, pare sia una scelta democratica. In passato le scelte democratiche di questo tipo venivano premiate da colpi di stato. Oggi no. Forse, vedremo. io non voglio dire che sia la salvezza di quei popoli, ma che siano sempre stati sotto il giogo degli USA è evidente, a partire da chi gestisce le loro risorse. Ovvio che in stati come Cuba o Venezuela che sono sotto embargo non si viva negli agi. Conosco anche io una famiglia italo venezuelana fuggita dal loro paese per tornare qui. Grandi padroni latifondiari sfondati di soldi che naturalmente raccontano peste e corna del loro Paese sperando in un colpo di stato. La famosa idea di democrazia di questo tipo di gente. Vedremo.

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25 minuti fa, Xabaras ha scritto:

siano sempre stati sotto il giogo degli USA è evidente, a partire da chi gestisce le loro risorse. Ovvio che in stati come Cuba o Venezuela che sono sotto embargo

Scusami... ma sono le stesse (piu' o meno) parole che dice Maduro di fronte alla gente che muore di fame.

 

28 minuti fa, Xabaras ha scritto:

raccontano peste e corna del loro Paese sperando in un colpo di stato.

Il colpo di stato l'hanno fatto, ma socialista!  e ormai piu' di 20 anni fa', nazionalizzando e distruggendo

l'economia di uno dei paesi piu' promettenti del Sudamerica.

 

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1 ora fa, dariob ha scritto:

distruggendo

l'economia di uno dei paesi piu' promettenti del Sudamerica.

di tutte le nefandezze che hanno caratterizzato quelle idee nel mondo lo strame di cui hanno fatto il Venezuela è uno dei peggiori. Manco se gli sprizza il petrolio anche dai bidet riescono ad evitare fame e miseria... per i popolo ovvio, perchè Maduro magna, eccome se magna.

La situazione in Venezuela è da incubo

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1 ora fa, Xabaras ha scritto:

 Cosa peraltro opinabile che adesso muoiano di fame e prima no.

Ho anch'io dei parenti (zii e cugini) che vi hanno vissuto per anni, dai '50 ai '90. prima i genitori e poi i figli.

Per cui ho seguito le varie vicende. E mi e' rimasta la voglia di seguirle.

17 minuti fa, Jack ha scritto:

La situazione in Venezuela è da incubo

Veramente!!

Basta guardare qualcuno degli innumerevoli filmati su youtube.-

27 minuti fa, Jack ha scritto:

Manco se gli sprizza il petrolio

In un senso, (riuscendo a staccarsi dalla pieta' e orrore per la situazione)

e' veramente un laboratorio di analisi su come si puo' distruggere una ricchezza e uno stato nel XXI secolo!

Passare da " che amplificatore o casse mi compro " a "non ho i soldi per il pane".

 

 

 

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I peggiori nemici del sudamerica (ed anche centro, ad ogni buon conto) sono i centro e sudamericani stessi. 

Messo (e tutto da dimostrare se effettivamente concesso) che gli USA abbiano tramato per decenni ai danni di questo e quello stato, fomentando rivoluzioni, dittature e quant'altro, lo hanno potuto eventualmente fare in quanto invitati e ben accolti.

Altrimenti sarebbe andata a finire come in Corea, VietNam e Afghanistan per non parlare di Cuba (con tutti i limiti della situazione cubana). 

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47 minuti fa, Jack ha scritto:

La situazione in Venezuela è da incubo

Visitato ai tempi di Chavez, prima del tracollo definitivo. Caracas era già un incubo.

In più il petrolio venezuelano, se non mi sbaglio, è uno dei più costosi da estrarre a prescindere. Quindi sotto un determinato prezzo è meglio lasciarlo dov'è. Se ho scritto una stupidaggine correggetemi. 

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55 minuti fa, Jack ha scritto:

di tutte le nefandezze che hanno caratterizzato quelle idee nel mondo lo strame di cui hanno fatto il Venezuela è uno dei peggiori. Manco se gli sprizza il petrolio anche dai bidet riescono ad evitare fame e miseria... per i popolo ovvio, perchè Maduro magna, eccome se magna.

La situazione in Venezuela è da incubo

La questione venezuelana è causata soprattutto dall'ignoranza dei concetti economici più basilari. Si pensa che il petrolio basti a rendere ricco un Paese, ma poi lo fai raffinare altrove, sei soggetto alle sue oscillazioni di prezzo, non lo puoi mangiare né bere e, inconsapevole di questo, eviti accuratamente di sviluppare quelle forme di economia alternative (agricoltura, allevamenti, turismo, terziario ecc. ecc.) che ti consentono anche di mangiare, diversificare e non dipendere esclusivamente da ciò che tiri fuori dalla terra e riesci a vendere. Per il resto è sempre la solita corruttela familistica al potere.

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1 minuto fa, wow ha scritto:

La questione venezuelana è causata soprattutto dall'ignoranza dei concetti economici più basilari. Si pensa che il petrolio basti a rendere ricco un Paese,

Come se la storia economica non fosse strapiena di esempi. Persino i paesi petroliferi del Golfo possono barcollare sotto un certo prezzo, pur con costi di estrazione molto più bassi. La Norvegia è un caso a parte: per loro il petrolio serve ad accumulare risorse per il futuro... 

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12 minuti fa, dago ha scritto:

Altrimenti sarebbe andata a finire come in Corea, VietNam e Afghanistan per non parlare di Cuba (con tutti i limiti della situazione cubana). 

Però ritengo che, se ci fosse stata una transizione verso forme di governo più democratiche in un sistema moderatamente socialista, Cuba sarebbe stata una delle situazioni più promettenti dell'America Latina in considerazione del punto di partenza e della situazione al contorno: che era quella diparco di divertimento e bordello degli USA con una economia che neanche il peggiore latifondismo ... 

Il potere per molti uomini (parlo di Fidel) è una specie di droga alla quale si resta attaccati con i denti, le lobbies degli esuli cubani in USA sono forti  (e spesso sono tanto lobbies da diventare vere e proprie mafie) e dopo la rivoluzione e le varie crisi degli anni 60, gli USA con Cuba hanno picchiato davvero duro e secondo me senza costrutto. 

   

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16 minuti fa, marce61 ha scritto:

Persino i paesi petroliferi del Golfo possono barcollare sotto un certo prezzo,

In questi Paesi però sono quattro gatti (quindi la situazione è socialmente abbastanza gestibile), i governanti hanno acquistato asset in mezzo mondo e penso abbiano ben chiaro cosa fare al termine dell'era del petrolio. 

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Paperinik2021
1 ora fa, Jack ha scritto:

La situazione in Venezuela è da incubo

Eh, così pare, ma dai divani italiani non lo si capisce. C'è al governo uno che continua a sbraitare di socialismo, e quindi deve andare bene per forza. Una specie di Di Maio coi baffi, visto che prima di diventare presidente della repubblica faceva l'autista di bus di linea.

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Paperinik2021
36 minuti fa, marce61 ha scritto:

Quindi sotto un determinato prezzo è meglio lasciarlo dov'è. Se ho scritto una stupidaggine correggetemi. 

Non è esattamente così. Hanno molto petrolio "leggero", che è quello che si estrae facilmente come nel resto del mondo, e poi hanno infinite riserve di "pesante" (scisti bituminosi tecnicamente) che lasciano lì in attesa di terminare il resto, proprio perché il costo di estrazione è alto.

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