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Ma i dac sono davvero tutti uguali? (una piccola provocazione)


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@extermination infatti e qui sia @rpezzane che @ilmisuratore hanno ragione entrambi 

Da un lato le misure servono per capire dove sei (A me sono servite per tenere il Dac e ragionarci su) dall'altro conta l'uomo e il suo percorso musicale , la sua sensibilità. 

Dei miei 5 Dac forse le differenze diventano sottili se ascolto gli Haelos ma possono diventare drammatiche  con l'arte della fuga 

5 ore fa, audio2 ha scritto:

 

@Oscar56 l' altro tread è scomparso inghiottito dal triangolo nero delle bermuda. a memoria stavamo sulle 160 pagine, non le ricordo tutte a memoria. comunque anche qui stiamo tornado a dare il meglio di noi

 

Personalmente non sono d’accordo con quello che è stato fatto della  discussione , alcuni mi hanno fatto capire cos’è interessanti ,da non tecnico quale sono ,altre fisse personali non mi hanno toccato , in quella discussione c’erano però molte offese dirette o sapientemente velate non idonee a essere lette da un pubblico che si allarga sempre di più .

 

G.

  • Melius 1
3 ore fa, Jack ha scritto:

Ho letto le prime due pagine. 
Poi ho visto che sono 46 al momento!!

son 10 minuti che sto a chiedermi cosa sia potuto scrivere d’altro in ulteriori 44 pagine

che vuoi che siano 46 pagine, si è andati avanti per anni a parlare dell'"arte del radersi" ...

  • Haha 1
4 ore fa, extermination ha scritto:

Il problema si sostanzia nel "peso" che ognuno di noi attribuisce ad una differenza ( percepita), al fatto che una differenza ( percepita ) non è da ascriversi necessariamente ad un miglioramento oggettivo ( parametri oggettivi-misure)

 Ok,  ovvio,  penso che su questo siano tutti d'accordo.

Ma la differenza fra i convertitori di segnale da digitale ad analogico, siano essi esterni o interni ad un lettore meccanico/streamer/pc,  sono facilmente ascrivibili a sottili variazioni di timbrica, dinamica, scena sonora,  in relazione a contesti dove spesso sapendo cosa suona e sapendo quanto costa,  il giudizio finale viene abbondanemente inquinato.

Tutte le prove fatto realmente in modalità "non vedo,  non parlo (ovviamente si esclude non sento)",  fanno cadere le granitiche certezze,  e si va a scopire che una "banale" scheda audio digitale da 300 euro è in grado di rivaleggiare con mega convertitori pluritelaio senza particolare timore reverenziale.

Ok,  è una verità scomoda,  dà fastidio,  fa scricchiolare il mercato:  però le prove vanno fatte senza preconcetti,  sia in una direzione che nell'altra.

E comunque,  anche se sembra una contraddizione,  nessun dac suonerà mai uguale ad un altro, perchè questo è impossibile in natura,  dove non possono esistere 2 oggetti perfettamente identici.... 

  • Melius 1
ilmisuratore
6 ore fa, leonida ha scritto:

Ohibò,  addirittura perfettamente!

Misure "perfette" portano a risultati acustici perfettamente prevedibili.

Ma forse io parlo di dati oggettivi e tu ti riferisci a ciò che dirà la gente dopo averlo ascoltato ?

Siamo sempre li, realtà fisica contro realtà percepita.

Però si parlava di connettori, magari non bisogna saltare da palo in frasca.

Completiamo un discorso, hai attribuito ai connettori l'impossibilità di prevedere un risultato e una mancanza di bagaglio conoscitivo sul perchè un connettore abbia un suo "imprinting sonoro"

Iniziamo da qui, che è ancora piu semplice.

Si può prevedere con le misure ciò che provocherà il confronto tra due connettori ? Dico si, oggettivamente si.

Se poi scaturiscono all'ascolto differenze percepite "su alcuni soggetti" vuol dire che alcuni si faranno influenzare e altri avranno un sistema di percezione meno influenzabile e attento a ciò che arriva alle orecchie, il nulla.

ilmisuratore
6 ore fa, rpezzane ha scritto:

Il senso mi pareva chiaro. Un onda di pressione diviene suono nel momento che qualcuno ascolta. Quindi la valutazione della riproduzione audio non può prescindere dall’essere umano in una valutazione.

Non c'è dubbio sul fatto che un onda sonora venga elaborata dal nostro sistema uditivo/percettivo e "diventi suono"

Il dubbio è su COSA interpretano i nostri sensi a fronte di due onde sonore identiche (generate dallo stesso identico segnale) o COSA venga assegnato a livello di qualità (ma anche quantità visto che è abbastanza impreciso anche li)

C'è una percentuale altissima di ERRORE nel valutare suoni identici e percepirli diversi.

Come c'è una percentuale altissima di ERRORE nel valutare la qualità tra due suoni percepiti.

Basta ammettere questa altissima percentuale, consapevoli di poter interpretare in modo soggettivo.

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