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Quanto conta nelle nostre scelte audiofile l'opinione degli altri?


31canzoni
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Quanto contano nelle nostre scelte di ascoltate apparecchiature audio (e ci metto dentro tutto: sorgenti, amplificazioni, diffusori)le opinioni degli altri? Quanto influiscono nel nostro peregrinare per negozi, case di amici, talvolta di altri forumer che conosciamo solo per quello che scrivono? Guardiamo di più alle  misure o alle esperienze riferite? L'audiofilia è una passione e parla al sentimento prima che alla sfera razionale, bypassa la logica e in certi casi potrebbe bypassare anche il buon senso. Ora sono sicuro che la risposta a questo quesito sia perlomeno un "ma io non compro nulla che non mi convinca anche se me l'ha suggerito un amico, il negoziante di fiducia, il forumer tal dei tali". Ne siamo sicuri? Siamo sicuri che spesso non andiamo ad ascoltare altri apparecchi se non quelli di cui ci hanno parlato? E ancora le misure - e lungi da me riproporre la usurata diatriba classica tra misuroni e ascoltoni - per quanto limitate sono molto più oggettive del racconto audio di altri ma pure quanto incidono concretamente nelle nostre scelte almeno di ascoltare un determinato oggetto se non addirittura di comprarlo?

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- Se sono persone di esperienza, cultura e di cui mi fido (siano amici, negozianti o forumer) ascolto il loro punto di vista e magari posso anche andare a fare lo sforzo di curiosare in quelle direzioni.

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- E' un mondo abbastanza vasto è naturale che un minimo di selezione consapevole e non consapevole la si debba fare.

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- Personalmente le misure hanno un valore puramente indicativo. Mai hanno direzionato le mie scelte finali. Del tipo indicazione impedenza, sensibilità di un diffusore, wattaggi dichiarati possono essere dati utili per orientarsi nei confronti ma perlopiù sono tutti subalterni all'esperienza relativa di ascolto*

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* C'è un noto forum inglese che in Italiano si chiamerebbe "Audioscienze" in cui trovate recensioni che valutano SOLO tramite le misure degli apparecchi. Spessissimo cose che ho sentito suonare malissimo hanno misure molto migliori di altre che invece ho sentito suonare bene. Questo può dare la misura di quanto sia totalmente fuorviante o ininfluente l'approccio riduttivo. Massima scientificità a cui corrisponde la massima inutilità. Preferisco l'ascolto critico o meglio ancora comparato.

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@31canzoni nella mia seconda vita audiofila (anni 90) sono rimasto affascinato dal “suono” dei cavi leggendo le mirabolanti recensioni dei guru dell’epoca….( tra cui un famoso“dottore“) tanto che ad ogni cambio “mi si apriva un mondo “…. Poi casualmente rimisi la piattina che avevo anni prima e il mondo si richiuse dalle presunte certezze! Ora, grazie anche alla mia esperienza, faccio la tara a tutti e diffido di pareri troppo esagerati soprattutto se direttamente proporzionali al prezzo dell’oggetto.

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FabioSabbatini
35 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Questo può dare la misura di quanto sia totalmente fuorviante o ininfluente l'approccio riduttivo.

Per me da soprattutto  la misura di quanto possa pesare, nella  formulazione dei nostri giudizi, la suggestione e gli altri 200 bias e/o tante altre circostanze occasionali 

 

Con lo stesso (o comunque simile) meccanismo, @Marvin7 o il sottoscritto sentivano il "suono" dei cavi 

 

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48 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Per me da soprattutto  la misura di quanto possa pesare, nella  formulazione dei nostri giudizi, la suggestione e gli altri 200 bias e/o tante altre circostanze occasionali 

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L'uomo è la misura di tutte le cose e non somiglia affatto ad un oscilloscopio. Anche sapere che un oggetto ha delle misure eccellenti crea un bias positivo di tipo cognitivo. Lo compri per quello e poi scopri per ciò che ti interessa davvero che suona male o non è adatto a te o al tuo impianto. Lasciando da parte i cavi parlando di componenti più pregnanti come casse, amplificatori, sorgenti...

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Prendi un esempio concreto: un amplificatore a valvole ha misure pessime VS Stato solido che ha misure perfette. Eppure più di qualcuno ascoltandoli preferebbe il primo. Perchè? Ma se le misure dicono l'opposto? Le misure non sono il cervello e non sono l'orecchio di ognuno di noi.

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Oltretutto ci sarebbe da risolvere il dilemma psicologico/filosofico: se tu sei convinto che suona meglio così, suona veramente meglio? Come quelli che prendono una terapia placebo e stanno veramente meglio di chi non prende nessuna terapia?

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12 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

suona veramente meglio?

Non suona meglio in assoluto,suona meglio per me è per le mie possibilità di spesa,e questo mi basta.😉

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FabioSabbatini
11 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

L'uomo è la misura di tutte le cose e non somiglia affatto ad un oscilloscopio

È quello che dico anche io. 

L'oscilloscopio non si inventa storielle. Dice le cose come stanno.

Noi invece sentiamo/vediamo e ci aggiungiamo i nostri bias. Che sono centinaia. 

 

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1 minuto fa, FabioSabbatini ha scritto:

È quello che dico anche io. 

L'oscilloscopio non si inventa storielle. Dice le cose come stanno.

Noi invece sentiamo/vediamo e ci aggiungiamo i nostri bias. Che sono centinaia. 

 

Hai mai visto un oscilloscopio ascoltare la musica? Per lui Sfera Ebbasta o la 5a di Beethoven sono la stessa cosa. E tu ti fideresti di uno così?

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Bella domanda alla quale rispondere diplomaticamente non avrebbe senso. Allora: Ascolto le opinioni e tengo conto dei suggerimenti solo delle persone con cui ho condiviso qualcosa, a partire da un ascolto ovviamente, mi interessa il racconto che ne fanno, anche a distanza, perché lo trovo emblematico del pieno e del vuoto....le persone solari di solito hanno un udito migliore, assieme a chi si prende sul serio nella giusta misura, e a proposito di misure, mai considerate utili a trasmettere emozioni, quindi...

diffido di chi vede la madonna ad ogni angolo ma anche di chi ne nega l’esistenza....e ho fatto sempre l’esatto contrario dei consigli dei mie amici musicisti troppo concentrati verso il loro interno tanto da aver assopito l’orecchio esterno. sono straordinariamente contento di non aver seguito nessuno degli anatemi del forum quando chiesi consiglio su un pre. 
col tempo ho imparato anche a distinguere la cifra dell’opinione ovvero il carico “di rosico” di cui a volte si è portatori..... gli esempi anche qua non sono mancati e non mancheranno. Poi ci sono quelli dell’opinione al contrario assieme agli altri del due più due fa quattro ma mi da tanto fastidio.....insomma, un mondo difficile dove per sapernscegliere devi poter imparare a sentire 🤗

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2 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Hai mai visto un oscilloscopio ascoltare la musica? Per lui Sfera Ebbasta o la 5a di Beethoven sono la stessa cosa. E tu ti fideresti di uno così?

Hai mai sentito un amplificatore suonare musica? Un dac? Sono banalmente attraversati da segnali elettrici, esattamente come l'oscilloscopio. Ti devi necessariamente fidare, senza quello il tuo ampli probabilmente non funzionerebbe. Non credere che l'ampli sappia cosa sta suonando, tratta anche lui una tensione, che sia la 5°o la 44 gatti. Quello che non può fare è sapere cosa piace a te, quello che fa invece è dire se un oggetto funziona correttamente o meno anche se a te potrebbe non piacere. Oscilloscopi o qualsiasi altro strumento di misura. Buone misure nelle condizioni d'uso producono buoni ascolti, senza dubbio, pessime producono un suono pessimo. Sono certo che a fronte di una distorsione del 15% ed una dell'1% non avresti dubbi su cosa scegliere, orecchie o non orecchie. 

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@grisulea Qui si sta confondendo lo scopo con il mezzo. Lo scopo è la musica e l'"oscilloscopio" è solo uno dei mezzi.

L'impianto è un sistema complesso che partendo da cose banali genera un qualcosa che è più della somma delle sue parti = il suono. Il suono è percepito da una moltitudine di cervelli/orecchi, non può essere colto nella sua interezza da strumenti.

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Perchè non esiste uno strumento perfetto, un microfono perfetto, un DAC perfetto, un ampli perfetto e un diffusore perfetto. Sono tutti il frutto di scelte e compromessi anche se più o meno sono tutti nel range dell'accettabilità per definirsi HI-FI.

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Lo scopo non è avere misure perfette (perchè è impossibile) - ma fare in modo di avere un impianto sufficientemente fedele, in grado di generare un certo suono che un essere umano medio ascolta e riconosce come buono, definito, verosimile, bello, emozionante ecc quando ascolta musica.

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1 minuto fa, _Diablo_ ha scritto:

fare in modo di avere un certo suono che un essere umano medio ascolta e riconosce come buono, fedele, verosimile, bello, emozionante ecc.

Che nelle condizioni d'uso è garantito da buone misure, se un suono è nel range dell'accettabilità altrimenti come lo stabilisci? Tu? io? lui? Allora siamo a che vale tutto. Così non è. I migliori impianti ascoltati, molto ma molto migliori dei più prossimi inseguitori, piaciuti a tutti ovviamente, avevano, hanno, misure eccellenti, non esiste il contrario.

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11 minuti fa, grisulea ha scritto:

Che nelle condizioni d'uso è garantito da buone misure, se un suono è nel range dell'accettabilità altrimenti come lo stabilisci? Tu? io? lui? Allora siamo a che vale tutto. Così non è. I migliori impianti ascoltati, molto ma molto migliori dei più prossimi inseguitori, piaciuti a tutti ovviamente, avevano, hanno, misure eccellenti, non esiste il contrario.

 

Come ho detto prima hanno solo un valore indicativo. Sapere che un DAC ha 120db VS 95db è totalmente inutile. Sapere che un Amplificatore fa 150W (mettiamo un Sintoamplificatore A/V) su un carico resistivo fisso 8ohm Vs un altro (stereo) che ne fa 80W lo è altrettanto.

I valvolari, classe A ecc tendenzialmente hanno misure peggiori al banco di banali amplificatori di fascia media economica eppure molti li ritengono la via maestra per l'ascolto hifi...questo senza citare le casse dove lì è quasi tutto arbitrario. Se io postassi ora un grafico di una risposta in frequenza di una cassa da 400€ e una che ne costa 20 volte tanto nessuno sarebbe in grado di indicarmi quale delle due è quella più prestigiosa oppure descrivermi il suono leggendone le caratteristiche tecniche.

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Bisogna accettare che le misure sono riduttive, indicative, parametrizzanti, descrittive di un qualcosa di più grande.

 

 

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Voi mettetevi nei panni di un poveretto come me, che ha iniziato da poco più di un anno e si è iscritto a questo forum dove un sacco di utenti, oltre ad avere competenze tecniche hanno cambiato decine di casse, ampli, dac, piedini e shuko...... 😃

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per me 0! da sempre ricerco quello che piace a me ,la musica l'ascolto io da solo a  casa mia e deve darmi emozioni!

l'impronta sonora deve per forza andare nella mia direzione e non in quella altrui.

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il Marietto
10 ore fa, 31canzoni ha scritto:

Quanto contano nelle nostre scelte di ascoltate apparecchiature audio (e ci metto dentro tutto: sorgenti, amplificazioni, diffusori)le opinioni degli altri? Quanto influiscono nel nostro peregrinare per negozi, case di amici, talvolta di altri forumer che conosciamo solo per quello che scrivono? Guardiamo di più alle  misure o alle esperienze riferite? L'audiofilia è una passione e parla al sentimento prima che alla sfera razionale, bypassa la logica e in certi casi potrebbe bypassare anche il buon senso. Ora sono sicuro che la risposta a questo quesito sia perlomeno un "ma io non compro nulla che non mi convinca anche se me l'ha suggerito un amico, il negoziante di fiducia, il forumer tal dei tali". Ne siamo sicuri? Siamo sicuri che spesso non andiamo ad ascoltare altri apparecchi se non quelli di cui ci hanno parlato? E ancora le misure - e lungi da me riproporre la usurata diatriba classica tra misuroni e ascoltoni - per quanto limitate sono molto più oggettive del racconto audio di altri ma pure quanto incidono concretamente nelle nostre scelte almeno di ascoltare un determinato oggetto se non addirittura di comprarlo?

e te, come ti sei comportato ad oggi ? 

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il Marietto
2 minuti fa, powerpeppe ha scritto:

per me 0! da sempre ricerco quello che piace a me ,la musica l'ascolto io da solo a  casa mia e deve darmi emozioni!

l'impronta sonora deve per forza andare nella mia direzione e non in quella altrui.

 

Leggo:  "da sempre ricerco.." vuol dire che non sei ancora arrivato al tuo "suono " ? e quindi non ritieni che condividere qualche ascolto con qualcuno possa arricchire le tue conoscenze senza per forza di cose seguire pedissequamente la direzione altrui ? 

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Salvo commenti sensazionalistici, che generano in me spontanea diffidenza, le opinioni altrui sono molto importanti. Sono convinto che condivisione e valutazione di esperienze siano alla base della crescita. I pensieri, i consigli, le ragioni di persone verso le quali ripongo particolare fiducia, poi, contribuiscono senz'altro alla scelta finale.

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1 ora fa, il Marietto ha scritto:

e te, come ti sei comportato ad oggi ? 

Premesso che lo sai, credo di ascoltare un po' tutti ma poi la sintesi me la faccio sempre da solo. Tutti i componenti dello stereo li ho scelti in autonomia con l'eccezione dell'Ad Labs il primo dac che ho preso da te e che con il senno di poi avrei potuto tranquillamente tenermi, ma era il tempo in cui pensavo che l'alta risoluzione fosse un passo avanti. Adesso come sai ascolto addirittura la liquida con un dac vintage e ho pensionato il Black Dragon senza rinnegarlo che ancora penso sia un ottimo dac. Dopo aver ascoltato a casa di un amico il Parasound Halo JC 3 ho trovato l'occasione e l'ho preso pure io, l'ho considerato un piccolo passo avanti rispetto al Clearaudio e la transazione obiettivamente è stata ottimale,  ma alla fine l'ho comprato perchè lo conoscevo non perchè qualcuno mi abbia spinto. In sintesi penso di essere indipendente e parecchio poco influenzabile quando devo andare sul concreto e scegliere di comprare. 

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@31canzoni solo per il fatto che ci troviamo tutti qui, su un forum audiofilo, a legggere e a scrivere, basterebbe a darci la risposta. Sì, le opinioni e i consigli degli altri contano! Chi più e chi  meno, ma tutti ricerchiamo delle conferme, o delle rassicurazioni, da parte degli altri, è insito nella natura umana, farlo. Lo facciamo a livello sentimentale, d’amicizia, lavorativo, sociale e politico, tutti i giorni, coscientemente e inconsciamente. Perché non dovremmo farlo in un hobby dove la componente soggettiva ha un peso maggiore di quella oggettiva, nelle nostre scelte? Le opinioni contano, sia quelle positive che quelle negative, anzi, forse queste, di più. Ciò non vuol dire che non abbiamo opinioni nostre e che alla fine le decisioni non siano nostre, ma non siamo immuni dalle influenze degli altri, verbali o scritte su un libro , che siano. Ma guai ad ammetterlo, ne andrebbe della nostra credibilità audiofila.😉

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