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Melius Club

Prokofiev


mozarteum

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analogico_09
Inviato

Tra innovazione e calssicità, tra i miei pianoconcerto preferiti annovero il terzo di Prokofiev, particolarmente nell'interpretazione Abbado/Argherich con Berliner.

Non disdegnavo certamente il secondo, ma dopo averlo ascoltato nel gennaio scorso dal vivo dai cecilier con la straordinaria direzione di Tugan Sokhiev, al piano il magnifico pianista Haochen Zhang, rimastone fogorato l'ho subito aggiunto nella lista dei favoriti. Un'opera magica, tra astrattismi, onirismi ed urgenze del reale. 

 

Caldissima risposta del pubblico

 

 https://www.raiplay.it/video/2024/09/Sokhiev-e-Zhang-Il-Lago-dei-Cigni-fd25c53b-50a1-4cc7-a3ab-57c69725a2c7.html

 

 

 

 

  • Melius 1
analogico_09
Inviato

La popolare, luminosa  Sinfonia nr. 1 - "Sinfonia Classica" - nello stile di Haydn tanto per rimarcare la discendenza dai modi musicali del classicismo pre-romantico avanposto del tardo barocco in via di superamento affermandosi quindi come snodo nevralgico tra lì"antico" e il "moderno". Importanza del classicismo del quale spesso ci si dimentica o che si sottovaluti. 

 

Un'interpretazione molto brillante al femminile! 
 


 

spersanti276
Inviato
Il 12/08/2025 at 23:38, mozarteum ha scritto:

Trovo il balletto di Cinderella sublime

Ho solo questo, non ho termini di paragone, ma mi piace.

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Inviato

Per me Prokofiev significa amore e odio. Adoro le sonate 2, 7 e 8 per pianoforte, detesto la 5 e la 6. La 7 di Pollini fu una folgorazione, la 8 di Lazar Berman un viaggio lisergico, la 2 Alexander Melnikov una recente piacevole sorpresa (bella la integrale per Armonia Mundi). Di questi pezzi mi piace la motricità percussiva, e le melodie terse e taglienti che compaiono all’improvviso come lame di luce. Ma di Prokofiev detesto l’eccessiva frammentarietà di tanti suoi lavori e quell’insistere sul tono grottesco che diventa a volte un po’ lezioso. Per questo a me piace più il secondo Concerto rispetto al 3 e 4, per dire. Ma quando l’equilibrio regge (mi viene in mente Romeo e Giuletta, sinfonia n 5 con Szell e Cliveland su tutti, ma anche l’Alexander Newsky) il risultato è trascinante e inebriante. Di Cinderella mi sembra ci sia una trascrizione per 2 pianoforti di Pletnev niente male. Se la trovo la posto.

comunque sia, Prokofiev è un compositore che può cambiare il modo di accostarsi e vivere la musica. A me è successo. Va maneggiato con attenzione. È come una bomba a innesco lento

Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Perche’ non ti piace la sonata n.6?

Probabilmente è una mia idiosincrasia. La trovo troppo roboante, retorica, perfino sguaiata in certi passaggi. Non c’è mai un momento di distensione narrativa ma solo ferro e fuoco, mostrine e moschetto

Inviato

Be’ no il

valzer lentissimo non lo e’

Inviato

Non so, a me il valzer sembra deliberatamente spigoloso, con una ostentata e ripetitiva pesantezza marziale. Insomma, la caricatura militaresca di un valzer viennese che mi lascia un po' indifferente. Ma c'è chi questa sonata l'amava tantissimo. Richter ad esempio, mica l’ultimo arrivato.

Inviato

Per andare su un brano meno conosciuto, ascoltate la suite Chout di Jarvi o Rozhdestvensky. C'è anche il balletto intero, interpretato da Jurowski, secondo me in modo non convincente.

La trovo musica strepitosa.

  • Thanks 2
Inviato
Il 15/08/2025 at 00:16, Grancolauro ha scritto:

Cinderella mi sembra ci sia una trascrizione per 2 pianoforti di Pletnev niente

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  • Melius 1
  • Thanks 1

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