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Melius Club

E se fossimo tutti a Partita IVA?


Messaggi raccomandati

Inviato
7 ore fa, stefanino ha scritto:

rispetto alla teoria...mai mettere limiti alla divina provvidenza !

Nove non è divina provvidenza, è una punizione dantesca.

Inviato
13 ore fa, CarloCa ha scritto:

come capo cuoco di bordo 

E niente, cominci a diventarmi simpatico 👍👏

Muddy the Waters
Inviato
13 ore fa, lufranz ha scritto:

Ecco, esistono e sono la maggioranza.

Balle, invece non dice un cazzo nessuno 

Inviato
Il 17/6/2021 at 14:48, mozarteum ha scritto:

il lavoro dipendente e’ un reliquato di una societa’ industriale relativamente statica. Il futuro della tecnologia rende sempre

meno necessario e addirittura funzionale il sistema della dipendenza

Ma pensa te che un metro con cui vengono giudicati i manager nella mia azienda è la capacità di mantenere i dipendenti.

All'interno di un'azienda ci sono processi e strumenti unici di quel contesto lavorativo che ogni nuovo dipendente deve acquisire.

Non riuscirei ad immaginare il lavoro portato avanti da vere partite iva (non dipendenti con la partita iva).

Ma come potete pensare che un'azienda possa andare avanti con persone che non sai se e quando lavoreranno per te?

Già sono una disgrazia le aziende di consulenza figuriamoci se anche tutti i dipendenti lo fossero!

  • Melius 2
Inviato
7 minuti fa, tomminno ha scritto:

Ma pensa te che un metro con cui vengono giudicati i manager nella mia azienda è la capacità di mantenere i dipendenti.

Avviene più o meno in tutte le grandi aziende, ma il punto è che secondo me la provocazione di Mozarteum l’avete presa alla lettera, il punto è che spesso e volentieri essere dipendenti e sentirsi inamovibili nel proprio ruolo rende la propria prestazione lavorativa meno performante e spesso si diventa arroganti per ciò che attiene alle proprie competenze nei rapporti con i colleghi con diverse mansioni, si perde di vista l’obiettivo finale comune dell’azienda per privilegiare il proprio ego o le rendite di posizione all’interno del proprio gruppo di lavoro, guardandolo dal di fuori spesso la struttura interna di un’azienda e le sue performance non brillano tanto quanto sembra a chi è seduto dietro le scrivanie.

extermination
Inviato

continuous improvement oriented Sapere,saper fare e saper essere in in contesto unico ed irripetibile in cui le fondamenta sono rappresentare da consolidati ed accurati rapporti relazionali ed interrelazionali  tra i dipendenti ... scambio e condivisione delle conoscenze e sviluppo del know-how.

 

Inviato
Il 18/6/2021 at 00:00, senek65 ha scritto:

Se valete e vi date da fare nessuno vi tirerà bastonate

Bah io vedo i liberi professionisti nel mio settore fare attività "umilianti". Nessuno a cui vengano affidati sistemi o infrastrutture da milioni di euro.

E poi non devi avere a che fare con i clienti idioti! 

briandinazareth
Inviato
12 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

essere dipendenti e sentirsi inamovibili nel proprio ruolo rende la propria prestazione lavorativa meno performante e spesso si diventa arroganti per ciò che attiene alle proprie competenze nei rapporti con i colleghi con diverse mansioni, si perde di vista l’obiettivo finale comune dell’azienda per privilegiare il proprio ego o le rendite di posizione all’interno del proprio gruppo di lavoro,

 

in una buona organizzazione è esattamente il contrario. 

forse è tempo di uscire dalla concezione da padrone delle ferriere dove la paura di essere mandati via è la spinta per lavorare. 

nel mondo reale non funziona così, anzi, è dimostrato e misurato che i "consulenti" e la precarietà fanno rendere meno. 

quando si creano le condizioni descritte da @senek65 nella sua esperienza, non è perché la gente abbia poca paura di perdere il lavoro, dato che oggi puoi cacciare chiunque senza problemi, ma perché c'è qualcosa che non funziona nell'organizzazione. 
difficile pensare che abbiano sbagliato tutte le assunzioni. 

nella mia esperienza, proprio nell'organizzazione e nella gestione di team, i fancazzisti sono statisticamente una ristretta minoranza, così come quelli che lavorano bene in ogni condizione. e su questi l'im portanza dell'organi∑zazione è limitata.

invece la maggioranza delle persone lavorano bene in una buona organizzazione e male quando invece non funziona. banalmente...

  • Melius 1
Inviato
10 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

si perde di vista l’obiettivo finale comune dell’azienda

Una vera piva non avrà mai il punto di vista dell'azienda per cui lavora! 

Inviato
3 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

in una buona organizzazione è esattamente il contrario. 

Ma quanto scritto e quasi sempre la norma, soprattutto al crescere delle dimensioni dell’azienda.

 

4 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

forse è tempo di uscire dalla concezione da padrone delle ferriere dove la paura di essere mandati via è la spinta per lavorare. 

In Italia spesso e il contrario, si vide nella certezza che non si potrà essere mai mandati via indipendentemente da quello che si fa e si produce.

5 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

nel mondo reale non funziona così, anzi, è dimostrato e misurato che i "consulenti" e la precarietà fanno rendere meno.

La realtà è sempre un po’ più complessa ed articolata della “semplicità” con cui la spieghi, non esistono certezze granitiche ne di ciò che affermi è neppure del contrario, dipende...

Inviato
6 minuti fa, tomminno ha scritto:

Una vera piva non avrà mai il punto di vista dell'azienda per cui lavora! 

Io faccio l’agente di commercio monomandatario da trent’anni, ho ovviamente cambiato alcune aziende, secondo te non ho avuto mai il punto di vista delle aziende in cui ho lavorato? 

L’esempio di Mozarteum deve essere quello di una persona che svolge il suo lavoro da dipendente ma con una partita iva invece che assunto, il consulente evocato da Brian non è un esempio calzante, lo è un ruolo come il mio ad esempio, il consulente viene pagato per svolgere un compito e solo quel compito, il resto non è di suo interesse e finito quello per cui viene pagato prosegue per la sua strada, il consulente con partita iva è ipoteticamente un dipendente della sua azienda non del cliente.

Inviato
21 ore fa, Paperinik2021 ha scritto:

Non prendo ordini, e questo è impagabile

Gli ordini li prendi dai tuoi clienti 😅

Inviato
3 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Io faccio l’agente di commercio monomandatario da trent’anni, ho ovviamente cambiato alcune aziende, secondo te non ho avuto mai il punto di vista delle aziende in cui ho lavorato?

Praticamente a parte la modalità di pagamento in cosa differisci da un dipendente dell'azienda?

Inviato
39 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

nella sua esperienza, non è perché la gente abbia poca paura di perdere il lavoro, dato che oggi puoi cacciare chiunque senza problemi, ma perché c'è qualcosa che non funziona nell'organizzazione. 

Continuo a pensare che tu conosca solo un certo tipo di realtà. Anzi ne sono certo.

Poi come tu possa affermare che oggi si possa cacciare chiunque senza problemi  è un mistero. 

Infine io non parlo di fancazzisti in senso stretto. 

 

  • Melius 1
briandinazareth
Inviato

L'idea che essere sempre precari migliori la produttività è falsa a meno che non ne parli di attività da schiavi dove non serve alcuna competenza.

 

Oltre al fatto che un'azienda minimamente organizzata non lo vorrebbe mai se fosse a doppio senso.

 

Uscite dal 1800... 😂

  • Melius 1



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