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Melius Club

Marta Argerich


Velvet

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Inviato
Il 11/09/2025 at 10:56, Velvet ha scritto:

Sembra che le sue braccia siano di 40 anni più giovani.

Stessa impressione nel 2021, quindi altri 4 anni passati non li ha sentiti.

Inviato
Il 12/09/2025 at 16:51, SimoTocca ha scritto:

Martha con Abbado..

Magici

  • Melius 1
Inviato
Il 11/09/2025 at 11:27, SimoTocca ha scritto:

Ho visto la stessa coppia qualche tempo fa a Firenze…. e la “signora” esibì nel difficile concerto di Schumann una tecnica ancora intatta e così straordinaria da lasciare a bocca aperta…

i due giovincelli li ho sentiti anch'io di recente, a Ferrara, nel concerto di Ravel.

E cosa si può dire ? 

Che la Martita continua ad essere straordinaria anche a 84 anni, tutti concetti che già avete avuto occasione di esprimere in questo thread ( e comunque se ne parla da anni, ..), e che non posso che condividere al 100%

Sta invecchiando in maniera mirabile,  quasi incredibile, suona come trent'anni fa, se non meglio, non dando il benchè minimo segno di appannamento, che invece per i suoi più o meno coetanei Pollini, o Askhenazy, erano evidenti e comprensibili.

Altri grandi del passato hanno suonato benissimo fino a tarda età, da Arrau a Rubinstein, fino a Horowitz e a Pressler, ma con stile magari diverso, più meditativo,  con colore del suono più ricercato: evoluzione dell'interpretazione, e delle mani.

Ma non mi viene in mente alcun artista che a 84 anni abbia mai conservato una tecnica così brillante e intatta come in gioventù : un talento più unico che raro.

 

 

  • Thanks 1
Inviato

È uno dei bis che sta portando in giro negli ultimi mesi, l'ha fatto anche a Ferrara.

Uno dei suoi cavalli di battaglia, assieme alle kinderszenen di Schumann, la 141 di Scarlatti, la giga della 2 partita di Bach... tutte cose sentite e ammirate per anni; non ci si stanca mai, è vero.

Inviato
11 ore fa, Grancolauro ha scritto:

Già, mi chiedo anch’io come sia possibile.

A me capitò di sentire un Aldo Ciccolini quasi novantenne, pochi mesi prima della morte, sostituire al volo la Pires: faceva perfino fatica a camminare, ma una volta seduto al piano fu semplicemente meraviglioso. Pareva che mani e braccia fossero rimaste inattaccate dal tempo.

Inviato
15 ore fa, Grancolauro ha scritto:

Di lei mi sorprende sempre la straordinaria leggerezza e la velocità dell’articolazione delle dita,

Non a caso ha lasciato grandi interpretazioni di Ravel, Gaspard de la nuit (Ondine leggerissimo e velocissimo), e il concerto in sol con Abbado, che si colloca tra le interpretazioni leggendarie, validissima alternativa a quella celeberrima di ABM con Gracis. Forse è la qualità migliore e più rara della grande Martha. Poi alcuni aspetti della sua tecnica sono al limite delle possibilità umane, le note ribattute ad esempio. 

 

15 ore fa, Grancolauro ha scritto:

accompagnata da movimenti del gomito e del poso che “scaricano” il peso evitando che il braccio si irrigidisca.

In effetti...mi hanno sempre affascinato certi movimenti apparentemente bruschi, un po' spicci, con la mano e le dita quasi scaraventate sui tasti. Alla Martha riesce di tirare fuori tanta energia, consumando poco e senza usurare il mezzo meccanico: da studiare per un futuro più green!

  • Melius 1
  • Haha 1
Inviato
21 ore fa, senek65 ha scritto:

Pareva che mani e braccia fossero rimaste inattaccate dal tempo.

Ti ricordi cosa suonò in quell'occasione?
Sono convinto che questa longevità, per musicisti di questo calibro, dipenda soprattutto dal cervello. E' lui alla fine che comanda. Non a caso spesso il deperimento tecnico si accompagna a perdita di lucidità

Inviato

@Grancolauroho recuperato questo programma della serata :

 

Mozart Concerto n. 20 in re minore per pianoforte e orchestra K. 466; 

 Mozart Concerto n. 23 in la maggiore per pianoforte e orchestra K. 488, 

Mozart Sinfonia in si bemolle maggiore K. 319.

 

La cosa più stupefacende fu uno bei bis: che non so cosa fosse, ma che valeva da solo il prezzo de biglietto.

  • Thanks 1
Inviato
4 ore fa, senek65 ha scritto:

La cosa più stupefacende fu uno bei bis: che non so cosa fosse, ma che valeva da solo il prezzo de biglietto.

me li ricordo bene,

fece un intermezzo di Brahms e una sonata di Scarlatti 

  • Melius 1
Inviato
33 minuti fa, regioweb ha scritto:

me li ricordo bene,

fece un intermezzo di Brahms e una sonata di Scarlatti 

Serata memorabile 

  • Melius 1
Inviato
Il 16/9/2025 at 23:44, Grancolauro ha scritto:

Ma quel magico sistema di leve che lavorano all’unisono per mantenere la mano sospesa, senza peso, è difficilissimo da realizzare.

 

Visto dal vero fa una certa impressione questo suo "carezzare" la tastiera che sembra non arrivare al punto dove i martelletti toccano e invece ci arrivano eccome.

Viene quasi il dubbio che la tastiera degli Steinway su cui suona sia tarata e regolata sulle sue esigenze di leggerezza. Perchè se non è così la cosa ha del magico. 

Inviato

Il modo di suonare mi ricorda il vecchio horowitz,senza sforzo apparente 

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