Gabrilupo Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 @ediate @UpTo11 Concordo con voi solo in parte riguardo ad una prima fase artistica di De André. Sicuramente era più scarno però il gusto c'era già altrimenti non metti una melodia di Telemann in una tua canzone e poi non dimentichiamo che De André era un cantante di altissimo livello, con una voce assolutamente peculiare. Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127119 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spersanti276 Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 @ediate ...perciò... . Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127123 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jackhomo Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 @Gabrilupo ma De Andrè è un altro livello in tutto...non sono neanche paragonabili per quel che mi riguarda. Anche se siamo tutti O.T., perchè il thread è stato aperto sulle dichiarazioni di Guccini, e per questo sono intervenuto, in una discussione specifica riguardante Guccini presumo proprio che non sarei neanche entrato per guardarla. 🙂 Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127126 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 Mai potuto sopportare Guccini! Ma definirlo con certi epiteti e' una cosa che non si puo' sentire. E' stato (adesso non ho la minima idea di cosa faccia) un Musicista con la M maiuscola, ha rappresentato un fenomeno culturale, nei '70, da cui non si puo' prescindere, ha dato voce e ha rappresentato un "sentire" e delle istanze che contribuirono a definire un'epoca. - Personalmente non lo potevo sentire...😁se lo trasmettevano cambiavo stazione, ma la realta' e' quella, e IMHO non c'e' dubbio. Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127133 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spersanti276 Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 Incontro E correndo mi incontrò lungo le scale quasi nulla mi sembrò cambiato in lei la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due. Il sole che calava già rosseggiava la città già nostra ed ora straniera incredibile e fredda; come un istante "deja vu" ombra della gioventù ci circondava la nebbia. Auto ferme ci guardavano in silenzio vecchi muri proponevan nuovi eroi dieci anni da narrare l'uno all'altro ma le frasi rimanevan dentro in noi "cosa fai ora, ti ricordi, eran belli i nostri tempi, ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via". E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia. E le frasi quasi fossimo due vecchi rincorrevan solo il tempo dentro in noi per la prima volta vidi quegli specchi capii i quadri, i soprammobili ed i suoi. I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway il sentirsi nuovi le cose sognate e poi viste la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste. Carte e vento volan via nella stazione freddo e luci accese forse per noi lì ed infine in breve la sua situazione uguale quasi a tanti nostri film: come in un libro scritto male lui si era ucciso per Natale ma il triste racconto sembrava assorbito dal buoi povera amica che narravi dieci anni in poche frasi e io i miei in un solo saluto. E pensavo dondolato dal vagone "Cara amica il tempo prende il tempo dà noi corriamo sempre in una direzione ma qual sia e che senso abbia chi lo sa restano i sogni senza tempo le impressioni di un momento le luci nel buio di case intraviste da un treno siamo qualcosa che non resta frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno." Incontro, note e significato -------------------- Guccini racconta l'episodio alla base di "Incontro" "Incontro parla di un'amica mia che, bontà sua, era innamorata di me. Era anche molto carina, ma aveva poche tette e io ero molto sensibile all'argomento. Oggi guardo altre cose, anche perché sono cambiati i tempi. In quegli anni avere la ragazza senza tette era un handicap mica da ridere. Con questa ragazza rimanemmo comunque amici. Diventò professoressa di ginnastica e si sposò con un americano che viveva a Bologna. Per un po' vissero in America, poi si trasferirono a Berlino e fu lì che si innamorò di un altro, un tipo piuttosto instabile, purtroppo. Così, quando a Natale lei raggiunse suo figlio in America, lui fece l'albero e si impiccò. Al suo ritorno in Italia la mia amica venne subito a cercarmi per raccontarmi cos'era successo. Andai a trovarla, e dopo quel pomeriggio trascorso insieme scrissi Incontro, forse il mio primo tentativo di scrivere per immagini veloci, molto cinematografiche. [...] Non è vero che ci siamo incontrati con lei che mi correva lungo le scale. Però tutto sommato era carino, sembrava la sequenza di un film di Lelouch al rallentatore..." A livello letterario la canzone trae ispirazione da diversi autori: "La tristezza poi ci avvolse come miele" è ispirato a "Suzanne" di Leonard Cohen ("The sun pours down like honey"); "Le stoviglie color nostalgia" è una doppia citazione di Gozzano. Nella poesia "La più Bella", da cui Guccini ha tratto "L'isola non Trovata", il poeta definisce l'azzurro il colore della lontananza e quindi della nostalgia. Nella poesia "La Signorina Felicita ovvero la Felicità", invece, l'azzurro diventa il colore delle stoviglie ("E gli occhi fermi, l'iridi sincere / azzurre di un azzurro di stoviglia"); "Noi corriamo sempre in una direzione / ma qual sia e che senso abbia chi lo sa" è tratta da una frase di Edmund Husserl ("Il tutto infinito scorre infinitamente in una direzione, quale sia noi non lo potremo sapere"). 1 Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127138 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spersanti276 Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 Francesco Guccini, Eskimo: testo e significato del brano Posted by Roberto Dessi Quante volte sarà capitato, a Settembre, di pensare alla pesantezza della domenica e ai tempi andati? Magari canticchiando e arpeggiando con la chitarra questa canzone che, come un contenitore resistente all’erosione del tempo, racchiude al suo interno la storia, l’ideologia e la passione di un’intera generazione, traslata poi, con l’ascolto, a tutte le successive: questa è la forza indelebile di Eskimo, pilastro della discografia di Francesco Guccini nato nel 1978 dall’album Amerigo, capace di ritagliarsi un posto in prima fila tra le affezioni dei seguaci del cantautore modenese. Ma che cos’è l’eskimo? Tecnicamente solo un cappotto il quale, durante gli anni ’60, costava davvero poco (Portavo allora un eskimo innocente / Dettato solo dalla povertà) che, come disse lo stesso Guccini “Non lo presi come divisa, ma come un cappotto che costava poco. Non era politicizzato, non aveva significati ideologici” (Non era la rivolta permanente). Nella realtà del cantautore, però, l’eskimo è la costante che unisce i punti di una storia, quella con la sua prima moglie, Roberta Baccilieri, alla quale aveva già dedicato anni prima Vedi cara (1970), raccontata attraverso i moti rivoluzionari del ’68 (scoppiava finalmente la rivolta), dagli occhi di chi quei movimenti li ricorda con un po’ di fierezza e un po’ di nostalgia. Il racconto parte distante, ben prima di quegli anni (l’estate finiva più “nature” / vent’anni fa o giù di lì), mostrando fin da subito una certa malinconia per quel modo ingenuo e libero di viver la spensieratezza tipica dei giovani, i quali però non sono esenti dai propri naturali limiti di esperienza (a vent’anni si è stupidi davvero / quante balle si ha in testa a quell’età), eppure ricchi di una forza e una vitalità che, con l’arrivo dell’età adulta, sembrano amaramente affievolirsi (la paghi tutta, e a prezzi d’ inflazione / quella che chiaman la maturità), senza poter dimenticare la goliardia (quell’erba ci cresceva tutt’attorno / per noi crescevan solo i nostri guai) e le prime scoperte capaci di rivoluzionare il proprio piccolo mondo (contro il sistema anch’io mi ribellavo cioè / sognando Dylan e i provos). Ma Eskimo è soprattutto una canzone d’amore: la relazione con Roberta e la loro distanza sociale, essendo lei una benestante da paletò, un cappotto alla moda (e mi pesava quel tuo paletò), e lui con quel suo eskimo sempre addosso, simbolo di una classe non abbiente, ma ricco di quella forza intellettuale che si sarebbe poi trasformata nella sua opera di cantautorato (Ma avevo la rivolta fra le dita / dei soldi in tasca niente e tu lo sai). Una differenza tra i due amanti così grande, e non solo a livello sociale (Portavo una coscienza immacolata / che tu tendevi a uccidere però), che lo stesso Guccini si domanda il perché della sua esistenza (Perché mi amavi non l’ho mai capito / così diverso da quei tuoi cliché /perché fra i tanti, bella, che hai colpito / ti sei gettata addosso proprio a me). Senza portar dubbio alcuno sulla sua naturale fine (si ride per non piangere perché / se penso a quella che eri, a quel che ero / che compassione che ho per me e per te), segnata da una passione oramai morente (vederti o non vederti tutta nuda / era un fatto di clima e non di voglia), in un ricordo intriso di un’antica nostalgia che, nonostante le grandi diversità di intenti tra i due (tu giri adesso con le tette al vento / io ci giravo già vent’anni fa), vive di un’immagine sincera, proprio come il ricordo di una giovinezza sì immatura e sbandata, ma pur sempre storia da conservare con la dovuta cura (Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là / sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità). Forse proprio per questo Guccini scrive Eskimo: per omaggiare e non scordare quell’istante di vita chiamato gioventù, con tutti i propri attimi di irrazionalità, attraverso una dedica (ed io ti canterò questa canzone / uguale a tante che già ti cantai) ed un saluto al sapore di un addio già annunciato (ignorala come hai ignorato le altre / e poi saran le ultime oramai). Un po’ come in un lungo cammino verso un’immagine collettiva di esperienze, una vecchia polaroid la quale riesuma un passato non troppo lontano, fatto di sentimenti, sesso, ideali, illusioni e cose andate, ritrovata nel cassetto in una domenica di Settembre, la quale terminerà (E questa domenica in Settembre / se ne sta lentamente per finire / come le tante via, distrattamente / a cercare di fare o di capire) con la scrittura di questo testo. Una canzone portatrice di un bagno di emozioni in cui tutti, anche chi non ha vissuto gli anni descritti, si possono immergere, tra un arpeggio, una voce che, come sempre, fa quel che può, ed uno sguardo indietro, mirato, più che verso un reclamo politico, su quello che la musica può rappresentare. Come afferma lo stesso Guccini: “Le canzoni, che pure si possono fare con grande serietà, sono il fatto di un momento, qualcosa di semplice, etereo e volatile, senza tante trascendenze e velleità. Insomma, a canzoni non si fan rivoluzioni, servono cose un po’ più robuste; però possono essere delle ottime compagne di strada, ecco, questo sì”. ---------- Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così, l’ estate finiva più “nature” vent’anni fa o giù di lì… Con l’ incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca “l’Unità”, la paghi tutta, e a prezzi d’ inflazione, quella che chiaman la maturità… Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perché, ma tu non sei cambiata di tanto e se cos’è un orgasmo ora lo sai potrai capire i miei vent’anni allora, i quasi cento adesso capirai… Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà, non era la rivolta permanente: diciamo che non c’ era e tanto fa. Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò… E quanto son cambiato da allora e l’eskimo che conoscevi tu lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più, bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent’anni fa! Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale, credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all’anno o a Carnevale. Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so, ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò… Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai! Perché mi amavi non l’ ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché, perché fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me… Infatti i fiori della prima volta non c’ erano già più nel sessantotto, scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto, tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però contro il sistema anch’io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos… E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell’ LSD, tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak e noi non l’ avevamo mai fatto e noi che non l’ avremmo fatto mai, quell’erba ci cresceva tutt’ attorno, per noi crescevan solo i nostri guai… Forse ci consolava far l’ amore, ma precari in quel senso si era già un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città. L’amore fatto alla “boia d’ un Giuda” e al freddo in quella stanza di altri e spoglia: vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia! E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho, che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può… E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai, per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l’Hi-Fi… Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perché se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te. Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là, sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità… Perché a vent’anni è tutto ancora intero, perché a vent’anni è tutto chi lo sa, a vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell’età, oppure allora si era solo noi non c’ entra o meno quella gioventù: di discussioni, caroselli, eroi quel ch’è rimasto dimmelo un po’ tu… E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire. Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti, giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s’ è perso o no a quei party… Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai, io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai: ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai… Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127150 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 5 ore fa, dariob ha scritto: Datemi pure del gretto e meschino ma sono convinto che anche l'arte abbia bisogno di incentivi e che questi contino enormemente nella sua produzione. Sognare di diventare rockstar spingeva milioni di ragazzini a provarci, e alcuni riuscivano, fra cui i nostri beniamini: Beatles,Pink floyd, Springsteen o chi volete voi. Sostenuti dai discografici e dal dio denaro. D'altra parte non bisogna dimenticare l'importanza dei mecenati e dei committenti dal rinascimento fino a Mozart. Certo, l'ho scritto sopra che l'arte non vive di sola aria e che ha bisogno del "commercio", di "fondi" ed incentivi ANCHE monetari".., ma senza uscire di senno con la speranza, l'ambiziome, anzi l'illusione di poter diventare rockstar vita principesca, ragazze a frotte, jet privati ecc. Non si incentiva così il talento di chi ne sia dotato.., e noi ragazzi che ai tempi mettevamo su gruppetti musicali bit o rock lo facevamo per il piacere della musica, anche per quel poco di naturale e ingenua vanità.., per popter imitare i nostri beniamini, Beatles, R.S, Animals, ecc, ecc... senza fare sogni pindarici... E' grazie essenzialmente alla passione per la musica, unita anche alla legittima aspettativa di poter anche "lavorare" con la stessa, hai visto mai.., che vi era una fioritura di complessini musicali d'ogni tipo e qualità che spuntavano come funghi.., musica fatta più o meno bene o male.., non era importante, era importante iniziare, prendere confidenza con la musica fatta per "diletto" in proprio.., un modo per capire meglio in modo più pratico e diretto la musica stessa, anche se la si suonava male... Questo è il modo di incentivare e promuovere i talenti in fiore, in divenire... Molti gruppi in divenire andavano forte, senza raggiungere la celebrità e il "nababbato" delle grandi star del rock, lasciando tuttavia scie di ottima musica che rimane ancora viva nei ricordi di "noi" che c'eravamo ed ascoltavamo, che andava sedimentandosi nei gruppi ne raccoglievano l'eredità diretta espandendola, lanciandola verso qual futuro che, arrivati ada oggi, fanno diversi lustri.., ci appare molto più spento. Spenrasi la passione per la musica e forse anche per il denaro.., perchè la disillusione è davvero cocente.. Quella del mecenatismo nella classica è una stroria analoga ma anche molto diversa... Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127186 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. max56 Inviato 21 Giugno 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 21 Giugno 2021 3 ore fa, Jackhomo ha scritto: 3 ore fa, Forespro ha scritto: posso chiederti di che leva sei? Non posso, sono una persona pubblica e riconoscibile, quindi scusami ma non posso. certo che questa è la più bella di tutto il 3d e forse di tutti i 3d da inizio anno 😂 uno ti chiede : scusa quanti anni hai ? e non si può rispondere o semplicemente dire : sulla quarantina / sulla cinquantina/ sulla sessantina ...perchè sono una persona pubblica e mi riconoscono ??????? ma per il forum gira un certo "Mandrake " ?????? o "Nostradamus" ???????? per quello l'Italia va male : se nel piccolo piccolo si parte già così e si pensa così....... robe da matti 🤣 cioè , se dico 79 non è che uno risponde : Mattarella il presidente della Repubblica. penso , credo , anzi ne son quasi certo 😀 che di persone di 79 anni in Italia ce ne sia più di una ....o no 🤔 7 Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127258 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
marce61 Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 @max56 gli avessi chiesto il codice fiscale, o una foto tessera... Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127275 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 Un iscritto al Forum mi ha chiesto in privato che numero di scarpe porto. Ragazzi, non posso, sono una persona pubblica. Davvero non posso... In particolare non posso rivelare: - quanto ce l'ho lungo (sarei riconoscibile...ragazzi...non posso...davvero). - quanti chilometri ha la mia Fiat Tipo (non posso, mi beccano subito tramite la lobby dei carrozzieri...davvero). - quante dita ho sul piede sinistro (va be', allora volete proprio farmi scoprire!). - se sono vaccinato contro la pertosse (sarebbe come fornire le mie impronte digitali, e dai, fate le persone serie!). - se preferisco i tortellini Rana o Fini (e allora pubblichiamo direttamente la carta d'identità su YouPorn, abbiate pazienza!). Alberto. 2 Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127292 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gian62xx Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 da capra ho un solo disco di Francesco. "tra la via emilia e il west". che poi e' un pregevole "greatest" dal vivo. indubbiamente un poeta che dipinge con le parole, mi viene subito in mente la canzone "il pensionato" che ogni volta mi fa venire i brividi. mi trovo spesso a citare le frasi della Genesi che e' puro genio. irriverente. 2 Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127305 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: andavano forte, senza raggiungere la celebrità e il "nababbato" delle grandi star del rock, lasciando tuttavia scie di ottima musica che rimane ancora viva nei ricordi di "noi" che c'eravamo ed ascoltavamo Certo, anzi, quella che si ascoltava era per gran parte "di nicchia", cioe' musicisti poco noti, che tuttavia ne traevano di che vivere. Ma la musica di qualita' era molto piu' importante di adesso con riferimenti e agganci nel sociale, e con un impatto mediamente di vari ordini di grandezza superiore, sulla vita dei giovani. Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127335 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 44 minuti fa, dariob ha scritto: Ma la musica di qualita' era molto piu' importante di adesso con riferimenti e agganci nel sociale, e con un impatto mediamente di vari ordini di grandezza superiore, sulla vita dei giovani. Assolutamente vero. La musica era più sociale, non per le ostentazioni propagandistiche ideologico-dogmatiche, ma per i contenuti musicali e testuali più autentici e creativi. La "Locomotiva" di Guccini, sotto la scorza anarco-politica, è una ballata profondamente "romantica", umanistica... Non c'erano riunioni tra amici di quei tempi in cui non si intonessero, insieme a quelli di Tenco, De Andrè, ecc, accompagnando con le chitarre, i versi di quella ballata epocale, una delle più memorabili della canzone italiana d'autore dei tempi quelli e oltre gli stessi ... Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127402 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Aqualung Inviato 21 Giugno 2021 Autore Condividi Inviato 21 Giugno 2021 @Jackhomo ti hanno preso tutti a pallate … ma ancora parli ? Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127414 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jackhomo Inviato 21 Giugno 2021 Condividi Inviato 21 Giugno 2021 Stanotte non riuscirò a dormine 🙄😂 Link al commento https://melius.club/topic/2659-guccini-ha-ragione/page/9/#findComment-127420 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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