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Melius Club

La famiglia della casa nel bosco


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Inviato
5 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Di fronte ad affermazioni di questo tipo mi arrendo, non si può giocare a scacchi con i piccioni

Perché non è forse vero che un procedimento dei giudici può legittimamente essere criticato o se preferisci contestato? Persino nel merito questo può avvenire senza peccare di lesa maestà. 

 

 

Inviato
3 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Non me ne vogliate, ma avrete tutti avuto qualche esperienza con una costei che a molti si donava ma non a voi.

Pare la discussione tra cavofili e non, insomma, tra misuratori e percettivi…

Perché? I provvedimenti adottati dai giudici lo sono sulla base di norme e comportamenti oggettivi ed incontestabili? Inviterei a rileggersi un post di ieri di Mozarteum al riguardo. 

extermination
Inviato
16 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

stanno criticando i provvedimenti presi dai giudici da un punto di vista umano

 

Senza dubbio, da questo punto di vista,  i giudici non sono tutti uguali.

 

2.2 Umanità

A) Il senso dell'umanità: un obbligo deontologico, componente indispensabile dell’agire del giudice

In un documento redatto dalla Rete europea dei Consigli di giustizia (ENCJ), che illustra gli obblighi deontologici dei giudici, è scritto:

«Il senso di umanità del giudice si manifesta attraverso il rispetto delle persone e della loro dignità, in tutte le circostanze della sua vita professionale e privata.

La sua condotta si basa sul rispetto della persona umana, considerandone tutte le caratteristiche: fisiche, culturali, intellettuali, sociali, nonché relative alla razza [sic] e al genere.

Il giudice mostra rispetto nel suo rapporto con le parti in causa, ma anche nei confronti di coloro che compongono il suo ambiente professionale, gli avvocati, il personale amministrativo, etc.

Questa umanità, che comprende una sensibilità per le situazioni sottoposte al suo giudizio, permette al giudice di considerare la dimensione umana delle sue decisioni. Spetta a lui, nella valutazione dei fatti come nella fase decisionale, trovare un equilibrio tra empatia, compassione, comprensione, rigore e severità, in modo che la sua applicazione del diritto sia avvertita come legittima e giusta»[38].

Sappiamo che la mancanza di umanità è un’accusa spesso avanzata contro la giustizia, che in più circostanze appare - dobbiamo riconoscerlo - spaventosa ai suoi diretti destinatari e alla cittadinanza in genere.

Il rispetto di questo requisito è importante per stabilire o restaurare la fiducia tra i cittadini e la giustizia.

 

Gaetanoalberto
Inviato


 

 

22 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

provvedimenti adottati dai giudici lo sono sulla base di norme e comportamenti oggettivi ed incontestabili?

I provvedimenti giurisdizionali si dovrebbero contestare nell’ambito del sistema, e non affacciandosi urlando da piazza Venezia.

Inviato
15 ore fa, Roberto M ha scritto:
15 ore fa, Savgal ha scritto:

È evidente dunque e che lo stato ……." (Aristotele)

"Government is not the solution to our problem; government is the problem" (Ronald Reagan)

Uno vale uno.

Inviato

E quindi, tirando le somme, dal punto di vista "umano", sarebbe stato meglio girarsi dall'altra parte e fare finta di niente. Insomma regole bifronti: da una parte il vivere libero e selvaggio, perché i nostri nonni e bisnonni così facevano, ed è buono, giusto e soprattutto sano, dall'altro correre al pronto soccorso perché ci si è avvelenati.

Mi ricorda qualcosa, ma non lo scrivo perché sarebbe contro il regolamento.

Ciao

D.

Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

Il Ministero ha appurato che le carte sono a posto

Ne deriva che, in assenza di denunce di falso ideologico ovvero annullamenti in autotutela quelle carte fanno fede fino a prova contraria.

Che non c’è.

Ne deriva che la ragazzina NON è analfabeta, come falsamente affermato qui, e come risulta pure dalla stessa ordinanza dei giudici, che esclude questo termine e parla solo di ritardi e difficoltà, ampiamente comprensibili in una bambina bilingue,

Gaetanoalberto
Inviato
10 minuti fa, damiano ha scritto:

quindi, tirando le somme, dal punto di vista "umano"

… È in corso il più grave, continuativo interessato ed organizzato assalto alle fondamenta dello stato di diritto…

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  • Melius 2
Inviato
2 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

in corso il più grave, continuativo ed organizzato assalto alle fondamenta dello stato di diritto…

E dello stato dei doveri no?

Ciao

D.

 

Gaetanoalberto
Inviato
1 minuto fa, damiano ha scritto:

stato dei doveri

Coincidono…

Inviato
1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Coincidono…

Dici?

 

Gaetanoalberto
Inviato
1 minuto fa, damiano ha scritto:

Dici?

Non mi riferisco alla vulgata, ma alla radice del concetto

Inviato
24 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

I provvedimenti giurisdizionali si dovrebbero contestare nell’ambito del sistema

Ed infatti siamo perfettamente nell’alveo del sistema, come ti ha fatto notare Mozarteum.

Specialmente su un argomento come questo, dove chi resta umano non può non provare pena ed empatia per questa famiglia onesta cui sono stati strappati i figli solo perché ha uno stile di vita diverso dal nostro, e’ contraria alla plastica e educa i figli in simbiosi con la natura, dove chi resta umano non può che inorridire rispetto al pranzo di Natale negato con quelle motivazioni.

E chi si lamenta, parlando a sproposito di “attacco ai giudici” non fa un plisse’ quando il presidente dell’ANM mette un like e un commento di “apprezzamento” ad un avvocato che definisce il governo “fascista”.

 

Inviato
16 ore fa, mozarteum ha scritto:

buon senso vorrebbe

Ci sono 117 persone che avrebbero voluto trascorrere il Natale all'asciutto e soprattutto da vivi, ma non ce ne fotte niente perché siamo ottenebrati dalla famiglia nel bosco.

Se la sono cercata  risponderanno gli empatici a intermittenza. Allora direi che se il papà nel bosco fosse stato meno rigido non si sarebbe verificato quello che noi semplici osservatori probabilmente disinformati classifichiamo come obbrobrio.  




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