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Tragedia a Crans Montana: sono ancora scosso


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analogico_09
Inviato
Il 08/01/2026 at 20:25, neroacustico ha scritto:

gli spacciatori del divertimento (a caro prezzo) senza alcun servizio di sicurezza antincendio, tanto più che si trattava di minorenni e non solo, li hanno condannati a una morte terribile

 

Assolutamente. Senza se e sanza ma. 

supermike
Inviato
6 ore fa, dariob ha scritto:

Tirare in ballo la ragazza che, salita sulle spalle del ragazzo, avrebbe dato inizio all'incendio,

scusate ma mi sembra una CA**ATA talmente colossale da risultare incredibile.

@dariob E invece c'è una chiara responsabilità oggettiva il fatto che sia morta non giustifica un bel nulla 

Inviato
2 minuti fa, supermike ha scritto:
6 ore fa, dariob ha scritto:

 

@dariob E invece c'è una chiara responsabilità oggettiva il fatto che sia morta non giustifica un bel nulla 

del legale rappresentante e/o proprietario del locale visto che la ragazza era una dipendente in servizio e che quella pratica stando a immagini di serate precedenti era di prassi in quell’esercizio 

supermike
Inviato
53 minuti fa, max ha scritto:

del legale rappresentante e/o proprietario del locale visto che la ragazza era una dipendente in servizio e che quella pratica stando a immagini di serate precedenti era di prassi in quell’esercizio 

@max Del proprietario certamente ma anche e soprattutto del dipendente se ha agito con negligenza innescando materialmente un incendio; la pratica delle stelline di per sé non è reato

mozarteum
Inviato
8 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Era studentssa, una ragazza bellissima e vitale, piena di entusiasmi e buone prospettive per il futuro: la famiglia fu risarcita con la stessa formula del "giovane studente che non fa reddito".

La Giurisprudenza e’ cambiata da molti anni, oggi e’ risarcito anche il danno non patrimoniale. Secondo le tabelle milanesi (non e’ mia materia posso essere impreciso) il risarcimento per una morte giovane, indipendentemente dal reddito e’ di almeno due milioni di euro in favore dei congiunti stretti

  • Thanks 1
mozarteum
Inviato

In uno dei miei primi post su questa triste vicenda ipotizzai un diffuso concorso di colpa: Proprietari per locale inidoneo, Comune per controlli alla carlona, responsabilita’ della ragazza superficiale nella condotta, comportamento dei ragazzi che si sono attardati col telefonino anziche’ mettersi in salvo.

Ovviamente le diverse responsabilita’ pesano in modo diverso e qui sara’ la difficolta’ del processo, nel graduarle.

Ma secondo la legge italiana, non so quella svizzera chi ha concorso a cagionare un fatto ne risponde solidalmente sul piano civile, personalmente su quello penale.

 

mozarteum
Inviato
6 ore fa, supermike ha scritto:

Del proprietario certamente ma anche e soprattutto del dipendente se ha agito con negligenza innescando materialmente un incendio; la pratica delle stelline di per sé non è reato

Questo e’ vero solo in teoria. Trattandosi di locale di divertimento e di libagioni, dove la vigilanza intellettiva e’ attenuata dal senso di festa e dai bibenda, e’ essenziale la idoneita’ del locale

  • Thanks 1
solitario
Inviato

Nel lavoro, quando si ripetono atti non regolari, ma non c'è opposizione del datore, anzi, vengono incoraggiati, la responsabilità del lavoratore viene meno, non ricordo il termine esatto ma ne abbiamo parlato qualche anno fa con un tecnico della sicurezza del lavoro,visto che a magazzino c erano le fontanelle, di sicuro non le portavano i dipendenti.

Questo per quanto concerne la responsabilità personale, poi se il materiale non era ignifugo, io dipendente non sono tenuto a saperlo.

Inviato
46 minuti fa, solitario ha scritto:

Nel lavoro, quando si ripetono atti non regolari, ma non c'è opposizione del datore, anzi, vengono incoraggiati, la responsabilità del lavoratore viene meno, non ricordo il termine esatto ma ne abbiamo parlato qualche anno fa con un tecnico della sicurezza del lavoro,visto che a magazzino c erano le fontanelle, di sicuro non le portavano i dipendenti.

Questo per quanto concerne la responsabilità personale, poi se il materiale non era ignifugo, io dipendente non sono tenuto a saperlo.

In realtà ci sono sentenze che dicono il contrario. 

  • Melius 1
supermike
Inviato
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Questo e’ vero solo in teoria. Trattandosi di locale di divertimento e di libagioni, dove la vigilanza intellettiva e’ attenuata dal senso di festa e dai bibenda, e’ essenziale la idoneita’ del locale

@mozarteum Ma ad aver appiccato il fuoco è stato un dipendente non un cliente; i dipendenti sono obbligati a seguire una precisa deontologia ergo non possono o non dovrebbero bere alcol durante il servizio; quindi è evidente una responsabilità diretta; i Moretti faranno valere questa responsabilità come causa principale e di sicuro avranno una riduzione della pena, com'è giusto che sia. 

solitario
Inviato

@senek65 sentenze dove ci sono tutte le cose che ho detto?

Attenzione, ti puoi rifiutare,ma se perdi il lavoro, e non è successo niente, sei in torto, per cui tu puoi lavorare ,intanto devi essere al corrente che il materiale è ignifugo, il datore può dire che è regolare, e tu cosa fai, la realtà è diversa dalla fantasia, nell' ultimo corso che ho fatto, io, magazziniere, dovrei essere al corrente, se la ditta ha pagato le multe x aver violato dei regolamenti sull inquinamento,ridicolo, questo è un corso della regione, quei famosi corsi che servono x dare lavoro a persone inutili.

Inviato

anche questo triste ma verissimo.

Inviato
2 ore fa, supermike ha scritto:

@mozarteum Ma ad aver appiccato il fuoco è stato un dipendente non un cliente; i dipendenti sono obbligati a seguire una precisa deontologia ergo non possono o non dovrebbero bere alcol durante il servizio; quindi è evidente una responsabilità diretta; i Moretti faranno valere questa responsabilità come causa principale e di sicuro avranno una riduzione della pena, com'è giusto che sia. 

Vero ma l assenza di sistemi antincendio uscite di sicurezza. Agibili in caso di incendio non sono responsabilita' imputabili al dipendente che ha operato in modo scorretto con le bottiglia con bengala al fosforo come modus operandi

 

ma del datore di lavoro.

Inviato
39 minuti fa, solitario ha scritto:

@senek65 sentenze dove ci sono tutte le cose che ho detto?

Attenzione, ti puoi rifiutare,ma se perdi il lavoro, e non è successo niente, sei in torto, per cui tu puoi lavorare ,intanto devi essere al corrente che il materiale è ignifugo, il datore può dire che è regolare, e tu cosa fai, la realtà è diversa dalla fantasia, nell' ultimo corso che ho fatto, io, magazziniere, dovrei essere al corrente, se la ditta ha pagato le multe x aver violato dei regolamenti sull inquinamento,ridicolo, questo è un corso della regione, quei famosi corsi che servono x dare lavoro a persone inutili.

Sentenze che dicono che se tu lavoratore, rilevi comportamenti che ripetutamente violano le norme di sicurezza,  e non dici nulla ( es. Uso del muletto da parte di chi è sprovvisto del patentino) nel caso di incidenti ci vai di mezzo pure tu. Così han detto a me.

Inviato
Il 24/01/2026 at 10:59, mozarteum ha scritto:

A me pare una stravaganza del sistema giudiziario, anche sotto il profilo dell’uguaglianza: chi non ha niente non potrebbe prestare alcuna cauzione restando in carcere.

anche a me sembra una ingiustizia, però trovo bizzarro che un governo sovranista e normalmente garantista (di cui molti componenti sarebbero anche favorevoli a introdurre un sistema cauzionale) vada a fare la lezioncina alla Svizzera, solo perché occorre, dopo la vicenda della casa nel bosco, provocare sistematicamente la pubblica indiNNiazione (da buoni populisti) in un popolo che non comprende che il carcere non puo’ essere inflitto a chi ancora per la legge si presume innocente ma che tra poco verrà interpellato su tematiche referendarie per nulla banali. 

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