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Qual è il segreto per suonare bene a basso volume?


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ItaliAcoustic

@Titian

 

Ineccepibile. La musica classica per essere davvero goduta dovrebbe essere ascoltata a volumi sostenuti, perché a parte la distribuzione spettrale (asse delle frequenze) è tra i generi musicali che hanno la maggiore dinamica, con fattori di cresta che possono superare i 25dB. La finestra dinamica di una esecuzione ben registrata supera i 60dB e può arrivare a 80dB.
 

Di conseguenza per avere intellegibilità completa sui passaggi più delicati, questi dovrebbero superare di almeno 10dB la soglia del rumore di fondo, che in ambiente domestico raramente è inferiore a 30dB, con i casi fortunati di chi ascolta in luoghi isolati o ha trattato la stanza in modo importante.
 

Quindi, come livello, gli ascolti di una grande orchestra dovrebbero partire dai 40dB di SPL, e arriverebbero a superare i 100dB con un valore medio intorno ad 80dB di SPL.


In quel caso dunque si sta fisiologicamente su curve come la 80p o superiori, e l'orecchio non è in "zona loudness": il problema non si pone nemmeno.

 

 

 

 

  • Melius 1
jackreacher
5 minuti fa, Titian ha scritto:

Per questo motivo, almeno nella musica classica, la differenza fisiologica nelle basse frequenze può diventare molto più determinante di quanto sembri guardando solo la parte centrale dello spettro.

Vale anche per il jazz , metti un trio contrabbasso, piano e batteria, con percezione ridotta sotto i 150hz è la fine dei giochi.

Lo stesso dicasi per il rock ed il blues, la cassa ed il tom più grave quasi spariscono, il basso diventa timido, addio al coinvolgimento.

.

A meno che uno si sieda su uno sgabello molto basso quasi tra i diffusori ed allora le frequenze basse ed alte ritornano percepibili anche a volumi molto bassi (necessario silenzio in ambiente), per chi non lo avesse sperimentato lo invito a farlo e poi darne un parere qui, sarebbe interessante.

jerry.gb
14 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Nell' hi-fi dovrebbe vigere sempre la linearità a qualsiasi volume ed eventualmente dotare gli apparecchi dei controlli di "tono" e/o loudness per compensare carenze dell' ambiente, fisiologiche (soprattutto in relazione al volume) e dei diffusori (anche se sarebbe meglio cambiarli).

Del resto sono ormai anni che si è insinuata nelle nostre teste che i controlli di tono, il loudness o qualunque altra “cosa” che si aggiunge al famoso “filo con guadagno” peggiora la qualità del suono.

ilmisuratore

La questione si potrebbe risolvere in pochi esempi...

Se la risposta acustica è alquanto lineare, la nostra percezione potrebbe essere favorita per "rimodellare" in tempi piuttosto brevi l'area di sensibilità dello spettro in frequenza cosi da farci percepire senso di equilibrio tonale

Se la risposta acustica è tormentata è presenta difformita (specie agli estremi banda) il sistema di percezione potrebbe richiedere anche l'aiuto del loudness

jackreacher
4 minuti fa, Dufay ha scritto:
1 ora fa, jackreacher ha scritto:

Crea dipendenza.....

:classic_laugh:

Guarda l'amico Misuratore . Non lo usa nemmeno lui .

Non facciamola troppo caccosa il loudness serve a poco.

Per ascoltare bene ci vuole un ottimo impianto e basta.

:classic_laugh: ogni tanto potresti gettare la spugna ed invece no! sempre lì con il coltello tra i denti fino all' ultimo sangue :classic_biggrin:

Dai siamo qui per scambiarci alcune informazioni utili, alcune cavolate, battute, momenti leggeri o seri, ma il mondo è bello perché è vario, altrimenti sarebbe piatto (:classic_biggrin:)

 e di scarso interesse.

A noi antri ce piace er ludnèss :classic_tongue:

  • Melius 1
jackreacher
14 minuti fa, jerry.gb ha scritto:

Del resto sono ormai anni che si è insinuata nelle nostre teste che i controlli di tono, il loudness o qualunque altra “cosa” che si aggiunge al famoso “filo con guadagno” peggiora la qualità del suono.

Mannaggia all' audiofilia complottista :classic_laugh:

jackreacher
23 minuti fa, ItaliAcoustic ha scritto:

La musica classica per essere davvero goduta dovrebbe essere ascoltata a volumi sostenuti, perché a parte la distribuzione spettrale (asse delle frequenze) è tra i generi musicali che hanno la maggiore dinamica, con fattori di cresta che possono superare i 25dB. La finestra dinamica di una esecuzione ben registrata supera i 60dB e può arrivare a 80dB.

Nella musica orchestrale (ma anche organistica con i suoi pianissimo e fortissimo) in particolare infatti è proprio la dinamica che mette in difficoltà gli impianti (e gli ambienti d'ascolto) un po' carenti, ed è per questo che anche lì spesso si usa la compressione (fatta ad arte però).

11 minuti fa, jackreacher ha scritto:

:classic_laugh: ogni tanto potresti gettare la spugna ed invece no! sempre lì con il coltello tra i denti fino all' ultimo sangue :classic_biggrin:

Dai siamo qui per scambiarci alcune informazioni utili, alcune cavolate, battute, momenti leggeri o seri, ma il mondo è bello perché è vario, altrimenti sarebbe piatto (:classic_biggrin:)

 e di scarso interesse.

A noi antri ce piace er ludnèss :classic_tongue:

Informazioni utili?

A chi?

12 minuti fa, jackreacher ha scritto:

:classic_laugh: ogni tanto potresti gettare la spugna ed invece no! sempre lì con il coltello tra i denti fino all' ultimo sangue :classic_biggrin:

Dai siamo qui per scambiarci alcune informazioni utili, alcune cavolate, battute, momenti leggeri o seri, ma il mondo è bello perché è vario, altrimenti sarebbe piatto (:classic_biggrin:)

 e di scarso interesse.

A noi antri ce piace er ludnèss :classic_tongue:

A me sembra che qualcuno sia un po troppo integralista :classic_biggrin: (con la faccina, l'affermazione e' un po' stemperata)

 

Non per mettere i puntini sulle i , ma forse si ...

Da pagina n.4 :

A partire da quello che percepisce il nostro orecchio (vedi foto) e' dura farci piacere un suono a basso volume senza intervenire pesantemente. Purtroppo modellare la curva per un ascolto , diciamo a 45 db e' molto diverso che modellarla per 95 db , considerando una stanza con un rumore di fondo di 30 db (che e' gia' bello basso). Poi ad ognuno piace quello che crede di piacergli  :-)

 

jackreacher
5 minuti fa, mauro1 ha scritto:

A partire da quello che percepisce il nostro orecchio (vedi foto) e' dura farci piacere un suono a basso volume senza intervenire pesantemente. Purtroppo modellare la curva per un ascolto , diciamo a 45 db e' molto diverso che modellarla per 95 db , considerando una stanza con un rumore di fondo di 30 db (che e' gia' bello basso). Poi ad ognuno piace quello che crede di piacergli  :-)

Certo, a pag. 4 (che mi sono dovuto rivedere :classic_angry:) ti ho pure messo un melius.

:classic_wink:

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