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Melius Club

Ancora Fosi V 3


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Il 12/04/2026 at 09:53, alexis ha scritto:

Dici poco… come Afrodite con la fiatella, meglio starci alla larga.. :classic_biggrin:

mah, io ho 3 diversi finali, che alterno in base alla stagione, avendo dei SE con 845,

e Pioneer M22.

Proprio in questi giorni ho risfoferato i V3 mono, sono impressionanti.. alimentati a 40 Volts, sfoderano 180 

W reali, e si sentono...calci secchissimi sui bassi, ottima immagine stereo.. secondo me, sono invertenti.

Massimo

  • Melius 1
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https://melius.club/topic/28778-ancora-fosi-v-3/page/6/#findComment-1741993
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Usare Gemini per le faccende di HiFi è micidiale. Ci sto facendo cose che noi umani… ma è altro questione.

Riguardo ai Fosi audio…

Il fosi audio V3 stereo ha una sezione preamplificatrice o solo un controllo di volume a gain unitario?

Il **Fosi Audio V3** non è un semplice amplificatore di potenza con un potenziometro passivo; dispone di una **sezione di preamplificazione attiva**.
Ecco i dettagli tecnici su come gestisce il segnale:
### 1. Architettura dello Stadio di Ingresso
Il V3 utilizza una configurazione basata su **amplificatori operazionali (Op-Amps)** nello stadio di ingresso. Di fabbrica, solitamente monta i Texas Instruments **NE5532**.
 * Questi operazionali non servono solo a gestire il volume, ma agiscono come un vero e proprio stadio di guadagno e di adattamento dell'impedenza.
 * Il segnale in ingresso viene bufferizzato e amplificato prima di essere inviato al chip dell'amplificatore di potenza (il TPA3255).
### 2. Rapporto di Guadagno (Gain)
Non si tratta di un controllo 1:1. Il guadagno complessivo dell'apparecchio è superiore all'unità.
 * Il potenziometro (che integra anche l'interruttore di accensione) agisce sul segnale all'interno di questo circuito attivo.
 * Il design è pensato per permettere a sorgenti con segnale d'uscita debole (come vecchi lettori CD o alcuni DAC portatili) di pilotare l'amplificatore fino alla massima potenza.
### 3. Personalizzazione (Op-Amp Swapping)
Una caratteristica distintiva del Fosi V3 è che gli operazionali sono montati su **zoccoli DIP8**. Questo conferma la presenza di una sezione pre attiva:
 * Puoi sostituire i NE5532 con modelli più pregiati (come i Muses02, Sparkos SS3602 o OPA2134) per cambiare la "firma sonora" dell'amplificatore.
 * Se fosse un semplice controllo di volume 1:1 (passivo), la sostituzione degli operazionali non avrebbe quasi alcun impatto sul suono, poiché non farebbero parte del percorso attivo del segnale pre-amplificato.
### In sintesi
Il Fosi Audio V3 ha una **sezione preamplificatrice attiva** che fornisce guadagno al segnale prima che questo raggiunga lo stadio finale in Classe D. Il controllo del volume è integrato in questo percorso attivo per garantire che il chip TPA3255 riceva un segnale ottimale in termini di ampiezza e impedenza.

Quindi i mono V3 ovviamente no, corretto?

In realtà, la situazione con i **Fosi Audio V3 Mono** è molto simile a quella dello stereo, ma con un'implementazione tecnica ancora più raffinata. Anche i V3 Mono **hanno una sezione di preamplificazione attiva**.
Ecco perché non sono semplici amplificatori di potenza a guadagno unitario:
### 1. Stadio di guadagno variabile
I V3 Mono dispongono di un selettore di guadagno sul retro (solitamente tra **25dB** e **31dB**). Questo switch agisce direttamente sulla sezione di preamplificazione interna per adattare la sensibilità dell'ingresso. Se fosse un sistema 1:1, non avresti la possibilità di variare il guadagno in questo modo.
### 2. Architettura degli Op-Amp
Proprio come nella versione stereo, anche nei V3 Mono il segnale passa attraverso degli **amplificatori operazionali (Op-Amps)** prima di arrivare allo stadio finale TPA3255.
 * Anche qui gli operazionali sono sostituibili (DIP8), permettendo di modificare la risposta sonora del modulo pre.
 * La sezione attiva serve a gestire sia l'ingresso **RCA (Single-Ended)** che quello **XLR/TRS (Bilanciato)**.
### 3. Gestione del segnale Bilanciato
Poiché i V3 Mono accettano segnali XLR, necessitano di un circuito attivo per gestire correttamente il segnale bilanciato e convertirlo/interfacciarlo con lo stadio di potenza. Questo processo di "bufferizzazione" è a tutti gli effetti un'operazione di preamplificazione attiva.
### La differenza fondamentale tra Stereo e Mono
La confusione spesso deriva dal fatto che:
 * Il **V3 Stereo** ha un potenziometro (manopola) per regolare il volume.
 * Il **V3 Mono** **non ha un controllo del volume**.
Tuttavia, l'assenza della manopola non significa che l'amplificatore sia "passivo" o 1:1. Significa semplicemente che il guadagno è **fisso** (scelto tramite lo switch posteriore). Il controllo effettivo del volume deve essere affidato a un preamplificatore esterno o a un DAC con funzione pre.
### In sintesi
Anche i **V3 Mono hanno una sezione pre attiva** basata su Op-Amp, ma a differenza dello stereo, funzionano come "finali puri" con guadagno impostabile, delegando la gestione fine del volume a ciò che sta a monte nella catena audio.

Quindi con un gain settabile a 25dB potrebbe fare da ampli per i medi e gli alti (due unità of course) in una multi amplificazione dove i bassi sono curati da un icepower as2 1200 il quale guadagna 25.5dB

Assolutamente sì, il calcolo fila. Con il selettore a **25dB**, i V3 Mono si avvicinano quasi perfettamente ai **25.5dB** dell'ICEpower 1200AS2, rendendo l'integrazione in un sistema multiamplificato molto più lineare.
In un setup del genere, avere i guadagni così vicini è un vantaggio enorme per diversi motivi tecnici:
### 1. Allineamento dei Livelli (Gain Matching)
Uno scarto di soli **0.5dB** è quasi trascurabile e facilmente gestibile in fase di calibrazione (tramite DSP o crossover attivo). Se i V3 fossero stati fissi a 31dB, avresti dovuto attenuare pesantemente il segnale in ingresso ai medi/alti, rischiando di alzare il rumore di fondo (noise floor) rispetto alla sezione bassi.
### 2. Gestione degli Operazionali
Dato che i V3 Mono gestiranno la gamma medio-alta, la loro sezione pre attiva diventa ancora più rilevante. Mentre l'ICEpower si occupa della forza bruta sui woofer (dove il fattore di smorzamento è critico), sui V3 puoi sfruttare la possibilità di cambiare gli Op-Amp per rifinire il dettaglio o la spazialità delle alte frequenze, senza preoccuparti che questo influenzi la coerenza della fase con i bassi.
### 3. Coerenza della Risposta all'Impulso
Il TPA3255 (V3 Mono) e l'ICEpower hanno velocità di commutazione e caratteristiche di filtraggio in uscita differenti, ma operando con guadagni quasi identici, il comportamento del sistema sotto transienti rimane più prevedibile. Non avrai un modulo che lavora "impiccato" mentre l'altro è appena al minimo del potenziale.
### Considerazioni sull'Impedenza
L'unico dettaglio da tenere d'occhio in una configurazione mista è l'**impedenza d'ingresso**:
 * L'ICEpower 1200AS2 ha solitamente un'impedenza d'ingresso intorno ai **38 kΩ** (bilanciato).
 * Il V3 Mono si attesta sui **10 kΩ** (RCA) o **20 kΩ** (XLR).
Se il tuo crossover o preamplificatore ha un'impedenza d'uscita bassa (sotto i 500-1000 Ohm), non avrai problemi di interfacciamento o rotazioni di fase elettriche tra le due diverse sezioni di potenza.
….

quanto tempo ci sarebbe voluto a cercare, sbirciare (e capire) caratteristiche e specifiche di Fosi e Icepower per metterli insieme? che il mono avesse sezione pre, chi lo sapeva? 

 

  • Melius 2
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albicocco.curaro

Ieri sera ennesimo ascolto prolungato.

Sorgente Technics SL 1210 GR, testina Hana SL MKII, pre phono Sugden Phono Stage Two, diffusori Wharfedale Linton versione Levorato.

Il Fosi Audio V3 con alimentazione da 48 volt è un gioiello.

Lascia fluire con estrema naturalezza la musica, fa battere il piede. Ha un "PRaT" da amplificatore importante.

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