ilmisuratore Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo 1 ora fa, Dufay ha scritto: Ambiente ottimo e silenzioso e impianto scarso suono inevitabilmente scarso. Hai scoperto l'acqua calda Con il termine "scarso" a cosa ti riferisci...ad un impianto limitato in dinamica...o un impianto che suona male a prescindere? 1
Questo è un messaggio popolare. mozarteum Inviato 20 Marzo Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Marzo A casa dietro il muro passa la colonna dell’aspiratore che emette un flebilissimo fruiscio. Quando a tarda sera l’aspiratore cessa e il silenzio diventa pressoche’ assoluto l’ascolto si fa dettagliatissimo e la microdinamica piu’ intellegibile. Il silenzio non e’ mai troppo. il paragone coi concerti dal vivo non funziona li’ e’ sempre tutto percepibilissimo anche se la vecchia scarta caramelle 5 1
gobert4 Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo 32 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Hai scoperto l'acqua calda Con il termine "scarso" a cosa ti riferisci...ad un impianto limitato in dinamica...o un impianto che suona male a prescindere? Già… Aggiungerei: nuvole a pecorelle, pioggia a catinelle… Siamo alla fiera dell’ovvio! Un ottimo ambiente mette in evidenza ancor di più pregi e difetti di un impianto e di conseguenza di una produzione/registrazione. Riusciamo a fare un step up? Sembra sia sordo da un orecch… ops! 1
Gall Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo be' anche il titolo è semplice: se si vuole sentire bene un brano con molta dinamica vuol dire che l’insieme impianto, ambiente e rumore di fondo deve garantire di sentire bene i livelli più bassi del brano, quello è il volume minimo accettabile, se nei livelli più alti del brano il volume diventa troppo alto vuol dire che l’insieme e la registrazione non sono accettabili da garantire un buon ascolto. In condominio meglio lasciar perdere, in quanto se aumenta il silenzio aumenta anche il disturbo ai vicini.
scroodge Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo 2 ore fa, Dufay ha scritto: In realtà è difficilissimo da riprodurre in maniera realistica A me non sembra.
Scianni Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo 3 minuti fa, scroodge ha scritto: 3 minuti fa, scroodge ha scritto: 2 ore fa, Dufay ha scritto: maniera realistica A me non sembra. Neanche a me. 1
aldina Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo @mozarteum OT per il Mozarteum... Ma non noti anche tu sempre più carte di caramelle sfrontate... russamenti vari anche ai concerti di classica? Non parliamo poi in teatro o peggio ancora al cinema con gente che guarda i cellulari ogni due per tre. Ma quando vai al Musikverein è anche così?
Giannimorandi Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo @captainsensible sono due cose collegate, se uno vuole sentire lo sbalzo dinamico nella sua completezza deve avere oltre 120db di spl indistorta disponibile, considerando di partire da oltre 40db di rumore di fondo
captainsensible Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo @Giannimorandi quindi 80 dB di dinamica....e in quale disco? CS
gobert4 Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo La dinamica dell’orecchio è di circa 120dB, partendo da 0. 120dB spl e siamo nella soglia del dolore; le orecchie subiscono danni anche a volumi molto più bassi. Ne consegue che bisogna ragionare abbassando il rumore di fondo, non alzando gli ascolti. 1
Giannimorandi Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo @captainsensible quasi nessuno in quanto sono compressi quasi tutti, mi viene in mente la sinfonia n6 di chaicovsky la patetica diretta da teodor correntzis, qualcosa della shiffield e charly antolini, forse qualche telarc degli anni 90
captainsensible Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo @Giannimorandi La dinamica nei dischi penso non arrivi a 30 dB nelle migliori registrazioni di classica. Qualcosa di più per 4 dischi per far contenti gli audiofili. CS
ilmisuratore Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo 3 minuti fa, gobert4 ha scritto: La dinamica dell’orecchio è di circa 120dB, partendo da 0. 120dB spl e siamo nella soglia del dolore; le orecchie subiscono danni anche a volumi molto più bassi. Ne consegue che bisogna ragionare abbassando il rumore di fondo, non alzando gli ascolti. Il pericolo (vero) per il nostro udito è la soglia di esposizione (Leq) Se la SPL di picco massimo comprende transienti di brevissima durata (istantanei) non è un grosso problema Quello che non bisogna superare è il livello medio equivalente Con dischi registrati ad elevato fattore di cresta (e dinamica assoluta molto alta) è possibile anche raggiungere i 120 dB di picco massimo e un livello Leq di circa 93/94 dB Oltre si passa da coinvolgente a terrorizzante Il disco e il genere dev'essere ovviamente adatto...dunque soltanto roba tipo le percussioni della sheffields e/o la batteria di Antolini Qui sotto una rilevazione SPL nel mio punto ascolto e tutti i relativi livelli raggiunti...un brano...al massimo due...poi basta (Leq attorno i 94 dB) Peraltro conviene sentirli a fine sessione poichè per quanto possano coinvolgere il nostro muscolo tensore del timpano (stapedio) tende ad irrigidirsi e quindi si perde sensibilità nel dettagli fini
gobert4 Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo La dinamica di un disco si misura facilmente… Nei contesti di musica moderna siamo sugli -8/-12LUFS medi Circa -20LUFS per la classica. Di LRA sono massimo una ventina di LU.
ilmisuratore Inviato 20 Marzo Inviato 20 Marzo 5 minuti fa, captainsensible ha scritto: @Giannimorandi La dinamica nei dischi penso non arrivi a 30 dB nelle migliori registrazioni di classica. Qualcosa di più per 4 dischi per far contenti gli audiofili. CS Quello a cui fai riferimento è il fattore di cresta (30 è già da record) mentre la dinamica assoluta (livello minimo RMS in rapporto al valore di picco) può benissimo oltrepassare la soglia dei 65 dB e anche superare i 70
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