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Ottimizzare l'ascolto: verifica sala e metodi per migliorare il suono


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extermination

Tutto è racchiuso in queste 3 semplici affermazioni:

-esistono parametri oggettivi misurabili

-esistono attributi percettivi (*) non misurabili

-esistono correlazioni più o meno forti tra parametri oggettivi e attributi percettivi 

(*) esperienza uditiva elaborata dal sistema percettivo. 
Tutto il resto è noia.

In generale non capisco perché ogni thread viene mandato in vacca perché c’è sempre qualcuno che si mette di traverso parlando della musica e delle emozioni Vs grafici e misure.

 

In acustica il discorso è semplice ed oggettivo per chi ci ha sbattuto la testa con cognizione di causa almeno una volta nella vita:

1. questa modale assiale x a tot.Hz mi alza la frequenza di 10dB rispetto al livello di riferimento e mi allunga l’RT di 1.5secondi > dunque questa frequenza “equalizzata” dalla stanza va attenuata al valore più prossimo di 10dB e l’RT va riportato al valore desiderato.

2. questa sbir mi crea una cancellazione ripida di 20dB a 50Hz nel punto di ascolto > devo annullare la cancellazione di fase in modo che il segnale torni a circa +20dB rispetto al riferimento.

3. Assorbire in alto q.b. e dove non si assorbe, diffondere il segnale invece di farlo riflettere dalle pareti per evitare i comb filter e migliorare il suono del riverbero (poi ognuno decida quanto ne vuole e come).

 

Tutto questo ragionamento va fatto per tutte le modali assiali, oblique e tangenziali e per tutte le sbir in gamma bassa (quindi fino a 300Hz).

 

Per il mobilio si cerca di evitare sistemi che entrino in risonanza almeno vicino al punto di ascolto.

Questo a spanne giganti!

Il discorso “emozionale” della musica rispetto ai grafici e misure non c’entra una fava…

il discorso che è meglio un impianto di livello non c’entra una fava!

Il suono di un buon impianto lo si sente anche in una stanza vuota ma essa maschererà tantissimi dettagli sia dell’impianto che della musica che si sta ascoltando perché nel punto di ascolto ovviamente ci arriva la somma di ciò che esce dai diffusori + tutte le riflessioni che arrivano in tempi diversi + tutte le cancellazioni di fase su tutto lo spettro + tutte le modali.

Parliamo di differenze macroscopiche, roba che il cambio cavi/DAC/clock o altro è un dettaglio oggettivamente molto più trascurabile e comunque di tutt’altra questione.

Dover sottolineare tutto questo ogni volta, denota mancanza di esperienza di ascolto nell’interazione stanza/impianto (lasciando perdere le stupide diatribe personali tra utenti).

 


Chiaro in un ambiente domestico le possibilità di intervento sono spesso quasi nulle quindi al massimo si può trovare il giusto compromesso “muovendo” le sbir (ovvero i diffusori) in zone dove gli stessi sono meno sensibili e dove il nostro cervello ed orecchie si soffermano di meno, mantenendo una buona messa a fuoco del suono, mentre per le alte frequenze si cerca di assorbire nei punti di prima riflessione per avere un suono più asciutto ed una migliore intelligibilità della stereofonia, dei piani sonori, ecc ecc.

C’è chi invece di assorbire, mette dei diffusori nei punti di prima riflessione ma va ricordato che in ambienti piccoli questi sistemi di diffusione lavorano in maniera molto limitata perché solitamente nel punto di ascolto il raggio di diffusione è ancora troppo piccolo…Quindi meglio assorbire e diffondere in altri punti.


Dove invece è possibile fare qualcosa di serio si assorbe su tutte e sei le superfici per sistemare le basse frequenze (che sono le più problematiche viste le energie in gioco), poi si assorbono le medie e le alte, diffondendo dove serve ed a seconda del risultato che si vuole ottenere (c’è chi lo fa con progetti basati sulla LEDE (Live End Dead End), chi con la RFZ, chi con la Non-Environment o per ricreare il suono di un soggiorno ma con trattamento comunque massiccio con il CID (Controlled Image Design) che è una variante della RFZ (Reflection Free Zone).

 

La risposta non deve essere piatta!

Deve essere lineare e seguire quella dell’impianto, entro tot.dB.

Possibili variazioni sul tema se si vogliono certi risultati, ma lo scheletro non cambia.

Nessuno crea stanze “morte” e “sorde” a meno che non sia il cugino esperto di qualcuno.

 

 

Di soggettivo c’è solo il dettaglio e le rifiniture, il proprio impianto e la musica che si ascolta.

Lì si comincia a parlare seriamente di emozioni e compagnia bella.

Per quanto riguarda la stanza, essa deve essere quasi invisibile ai diffusori ed interagire in maniera “controllata”.

 

 

  • Melius 1
extermination
15 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Lì si comincia a parlare seriamente di emozioni e compagnia bella.

Non puoi decidere tu, e nessun altro, sulle emozioni altrui; men che meno se esse siano serie, meno serie, roba di poco conto o addirittura false.

zigirmato
1 ora fa, gobert4 ha scritto:


l’ambiente non fa la differenza a livello domestico perché sono tutte stanze che vanno dall’orribile al meno orribile.

Non è un dato soggettivo…

Basta sentire cosa fanno le sbir, le prime riflessioni e le modali per rendersi conto dei danni.

Certo, bisogna allenare l’orecchio perché tutti siamo sempre stati abituati ad ascoltare la musica in questi ambienti e pochi sono in grado di scindere i vari problemi e sentirli e capirli bene con un segnale complesso, non tanto perché son di piccola entità (parliamo di comb filter, voragini di 20dB, picchi di 10/15dB, ma proprio perché non si sa cosa ascoltare.

Roba inascoltabile per chi è abituato ad ambienti controllati passivamente.

 

Io mi chiedo oggi come facevo a non sentirle certe cose ma la verità è che mi concentravo su altro e quello che sentivo pensavo fosse l’impianto e le mie orecchie.

Toh al massimo notavo le prime riflessioni e poco altro.

Ti dirò brevemente , mi avevano fatto delle misurazione ” con rew ” nel  mio ambiente  un po' asimmetrico Si , comunque tutto sommato diciamo accettabile.

Del resto immagino che la maggior parte della gente ascolta musica in un ambiente domestico normale, quindi sé fosse come dici , Si potrebbe buttare via tutto e accontentarsi di Alexia 

 

18 minuti fa, zigirmato ha scritto:

immagino che la maggior parte della gente ascolta musica in un ambiente domestico normale

Di norma è così, a parte quei pochi fortunati che possono permettersi una man cave dedicata, ma per correggere le principali anomalie che presenta un qualsiasi ambiente non dedicato alla musica non servono né investimenti importanti né chissà quali catafalchi che possano creare problemi di WAF: io mi sono affidato a una ditta (italiana) che oltre a supportarmi nell'analisi delle problematiche da gestire e proporre gli strumenti per farlo, ha a catalogo soluzioni di ogni genere per adattare pannelli acustici e quant'altro all'arredo casalingo, al punto che ho anche fatto rivestire alcuni pannelli a muro con la riproduzione ad alta risoluzione di quadri d'autore di mio/nostro gradimento. 

Mighty Quinn
2 ore fa, extermination ha scritto:

esistono parametri oggettivi misurabili

-esistono attributi percettivi (*) non misurabili

-esistono correlazioni più o meno forti tra parametri oggettivi e attributi percettivi 

(*) esperienza uditiva elaborata dal sistema percettivo. 
Tutto il resto è noia.

Esistono anche esperimenti che mettono in correlazione in modo oggettivo misure oggettive e attributi percettivi soggettivi 

Ad es quello di Sean Olive 

Dove si vede che la gente preferisce il suono di ciò che misura meglio

Casualmente grazie al dsp della room correction

Grazie cioè al suono del PC 

 

 

 

8 ore fa, Dufay ha scritto:

Oh mamma mia l'ennesimo ambientalista .

Mi viene sempre in mente quell'amico mio che molti anni fa si sposò in un posto bellissimo ma con un catering pessimo che al confronto i fichi secchi erano prelibatezze.

Dillo a questo tizio che è un ennesimo ambientalista, magari va sul forum a dirgli che non capisce nulla, di solito risponde : "Il fatto è che io uso la parola "importanza" mentre gli audiofili usano "udibile". Non sono la stessa cosa. Differenze molto piccole tra due componenti possono essere udibili eppure il sistema può essere orribile. L'ho visto così tante volte prima. Le persone si ossessionano su piccole e insignificanti "differenze" nei sistemi che sono semplicemente terribili. Devi mantenere le cose in prospettiva. L'elettronica non è inudibile, semplicemente non è significativa rispetto agli altoparlanti e alle stanze.
Il mio sistema potrebbe essere "diverso" in modo rumoroso con elettronica diversa? - Certo che potrebbe. Sarebbe meglio - è una domanda completamente diversa. E anche se questa "differenza" fosse rilevabile e dimostrata come un miglioramento in modo oggettivo, è conveniente?
Vedo persone spendere somme enorme per elettronica e poche per altoparlanti e non fare nulla con la stanza. Questo sarà un buon sistema perché l'elettronica è valida? - Certo che no. Il sistema non è migliore del suo anello più debole.
E devi scalare il "beneficio" in questo anello più debole in base al significato del legame. Quindi, se l'elettronica non è l'anello più debole e la migliori, il miglioramento netto è minimo o inesistente. Cambia gli altoparlanti e migliorali e il miglioramento è enorme. La situazione tra elettronica e acustica è semplicemente incomparabile
: sono molto diverse in termini di costo, complessità e influenza sul risultato finale."

Il mio punto è che l'acustica è molto più "importante" dell'elettronica anche se l'elettronica non è insignificante."

 

Ti aiuto, non è stato ilmisuratore a scrivere queste cose ed è uno che produce diffusori, un po' meno banali di altri magari... Altro aiutino : se la cavicchia benino con la matematica e no, non usa Seas, Purifi, Dynaudio, Scan Speak ( tutta roba buona ma...) 

1 ora fa, extermination ha scritto:

Non puoi decidere tu, e nessun altro, sulle emozioni altrui; men che meno se esse siano serie, meno serie, roba di poco conto o addirittura false.


infatti…

io sto parlando di acustica non di emozioni e cose soggettive.

 

 

Erik il Rosso
1 ora fa, Tronio ha scritto:

Di norma è così, a parte quei pochi fortunati che possono permettersi una man cave dedicata, ma per correggere le principali anomalie che presenta un qualsiasi ambiente non dedicato alla musica non servono né investimenti importanti né chissà quali catafalchi che possano creare problemi di WAF: io mi sono affidato a una ditta (italiana) che oltre a supportarmi nell'analisi delle problematiche da gestire e proporre gli strumenti per farlo, ha a catalogo soluzioni di ogni genere per adattare pannelli acustici e quant'altro all'arredo casalingo, al punto che ho anche fatto rivestire alcuni pannelli a muro con la riproduzione ad alta risoluzione di quadri d'autore di mio/nostro gradimento. 

concordo perfettamente, lo ritengo il miglior approccio possibile e fattibile in ogni ambiente domestico condoviso.

limportante e che sia preceduto dale opportune misurazioni, magari se possiile fatte con un piccolo investimento da professionista, o in alternativa in proprio, per me il più pratico e a minor costo è REW. gratis ed il suo microfono umik! costa poco più di cento euro. Bisogna solo avere la voglia e volontà di imparare come utilizzare le misure a fini pratici, cosa che non credo molti abbiano voglia di fare, preferendo cambiar cavi o componenti, demoralizzati dai risultati.

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