Titian Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 40 minuti fa, extermination ha scritto: Proviamo a metterla in questo modo: in tutti i casi in cui all’ascolto di un determinato CD si sostiene di non percepire le dimensioni della stanza, è altrettanto plausibile sostenere di percepire uno stage virtuale che si estende oltre i limiti fisici dei diffusori Mi sembra che qui si stiano mescolando due fenomeni diversi. Da una parte c’è l’ambienza, cioè l’energia diffusa della sala: quella può tranquillamente riempire tutta la stanza e dare una sensazione di spazio molto ampio, senza essere legata a punti precisi. Dall’altra c’è la localizzazione degli strumenti, che è una percezione puntuale e dipende da come il cervello interpreta differenze tra i canali (fase, livello, tempi). Il punto è che i due aspetti non sono automaticamente collegati: si può avere molta ambienza senza strumenti oltre i diffusori, oppure immagini molto larghe senza una vera sensazione di ambiente realistico. Per questo dire che una cosa implica l’altra mi sembra una semplificazione. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28928-scena-che-si-estende-oltre-i-lati-dei-diffusori/page/14/#findComment-1731547 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Nacchero Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 1 ora fa, rlc ha scritto: @Nacchero Ok , comunque non mi pare che ci fosse spocchia nella risposta. Indicava solo dove guardare per capirne il senso. D'accordo, l'ho interpretata male. 🙂 1 Link al commento https://melius.club/topic/28928-scena-che-si-estende-oltre-i-lati-dei-diffusori/page/14/#findComment-1731554 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 18 minuti fa, Titian ha scritto: punto è che i due aspetti non sono automaticamente collegati Sul fatto che non sia automatica sono d’accordo. Diciamo che i due diversi attributi percettivi della spazialità, vale a dire, ASW (Apparent Source width ) e LEV(Listener Envelopment) dovrebbero avere una certa correlazione - nella REC- per rendere lo stage virtuale più coerente e plausibile (chiaramente chi lo decide è il Tonmeister) Link al commento https://melius.club/topic/28928-scena-che-si-estende-oltre-i-lati-dei-diffusori/page/14/#findComment-1731555 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Idefix Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 1 ora fa, extermination ha scritto: Ti è mai capitato di avere l’impressione che le pareti della stanza si dissolvano e che il suono provenga da uno spazio molto più ampio, rispetto ai limiti o fisici del locale? ps- per il momento eviterei di parlare di “impressione di essere catapultati nello spazio dove è avvenuta la ripresa microfonica” (vedi ad esempio una cattedrale) OT Ho lo stesso effetto anche io nell'impianto.. E l'ho ottenuto anche nell'omtiater, e mi diverto moooolto di più (vedi xxx) Fine OT Link al commento https://melius.club/topic/28928-scena-che-si-estende-oltre-i-lati-dei-diffusori/page/14/#findComment-1731568 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Turandot Inviato 40 minuti fa Condividi Inviato 40 minuti fa Leggendo la discussione mi ritrovo un po’ in entrambe le posizioni, ma con una convinzione che negli anni per me è diventata abbastanza chiara. Nel mio impianto ho lavorato molto più sulla coerenza e sulla credibilità della scena che sulla sua ampiezza in sé. Quando tutto è a posto (registrazione, posizionamento, equilibrio con l’ambiente), la scena può anche uscire dai diffusori… ma non lo fa mai come “effetto”. Succede solo con alcune incisioni, e soprattutto resta sempre estremamente stabile e focalizzata. Non ho mai la sensazione di un allargamento artificiale: gli strumenti hanno un corpo preciso, una posizione leggibile e una dimensione credibile. Anzi, quando in passato ho ottenuto una scena molto larga in modo sistematico, quasi sempre era a scapito del fuoco e della consistenza del centro. Bell’effetto, ma poco realistico alla lunga. Per questo oggi tendo a considerare l’ampiezza laterale come una conseguenza, non come un obiettivo. Se la registrazione lo contiene, viene fuori. Se non c’è, forzarlo porta quasi sempre a perdere qualcosa di più importante. Quello che cerco è che i diffusori spariscano, ma lasciando una scena solida, continua e coerente — non una scena grande a tutti i costi. Poi è chiaro che alcune tipologie di diffusori o ambienti possono favorire una maggiore apertura laterale, ma personalmente preferisco rinunciare a un po’ di ampiezza se questo mi garantisce più verità timbrica e più stabilità dell’immagine. In sintesi: scena oltre i diffusori sì, ma solo quando è “inevitabile”, non quando è “costruita”. Spero di aver centrato il mio obiettivo, ma si sa che ogni scarrafone... Link al commento https://melius.club/topic/28928-scena-che-si-estende-oltre-i-lati-dei-diffusori/page/14/#findComment-1731597 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Elettro Inviato 14 minuti fa Condividi Inviato 14 minuti fa 1 ora fa, Titian ha scritto: Il punto è che i due aspetti non sono automaticamente collegati: si può avere molta ambienza senza strumenti oltre i diffusori, oppure immagini molto larghe senza una vera sensazione di ambiente realistico. Per questo dire che una cosa implica l’altra mi sembra una semplificazione. In effetti, molti impianti che enfatizzano troppo la separazione stereofonica finiscono per creare il paradosso degli strumenti nel vuoto. Una localizzazione chirurgica ma totalmente priva di quel diciamo, collante energetico che rende l'ascolto naturale. Al contrario, un eccesso di riflessioni casuali può creare una, come la definisco io, "nuvola sonora" piacevole che però cancella ogni precisione scenica. Link al commento https://melius.club/topic/28928-scena-che-si-estende-oltre-i-lati-dei-diffusori/page/14/#findComment-1731605 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 9 minuti fa Condividi Inviato 9 minuti fa 1 minuto fa, Elettro ha scritto: In effetti, molti impianti che enfatizzano troppo la separazione stereofonica finiscono per creare il paradosso degli strumenti nel vuoto. Una localizzazione chirurgica ma totalmente priva di quel diciamo, collante energetico che rende l'ascolto naturale. Al contrario, un eccesso di riflessioni casuali può creare una, come la definisco io, "nuvola sonora" piacevole che però cancella ogni precisione scenica. Comprendo quello che hai menzionato Diciamo che la distribuzione scenica dovrebbe (quando è previsto) valicare anche la larghezza fisica tra i due diffusori...ma mantenendo anche il rigore di una focalizzazione e immagine centrale precisa...e aggiungo una distribuzione dei piani sonori intelligibile e poco confusionaria L'acustica ci mette molto per queste cose Link al commento https://melius.club/topic/28928-scena-che-si-estende-oltre-i-lati-dei-diffusori/page/14/#findComment-1731607 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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