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I CD sono "emaciati e scadenti", superati nel suono dalle tracce equivalenti in streaming? Lo dice Stereophile!


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1 minuto fa, extermination ha scritto:

@ilmisuratore … e ma allora dillo! Non son servite a nulla le “lezioni” di Dueffe😭

...ahi...ahi...ahi..."Dueffe"...per l'amor di Dio :classic_biggrin: quello che sosteneva che per sentire un basso "vero" si doveva ricorrere ad altoparlanti con diametro non oltre i 13 cm

 

  • Haha 1
32 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Certamente puoi pensarla così,ma il meglio oggettivo,ove,per determinarlo, sono fondamentalii le differenze di ognuno, non può esistere perchè vien considerato su parametri differenti da quelli di ognuno,atti a stabilirlo.

Kakkio è una cosa palese e innegabile,non comprendo questa ossessione nel voler esser certi di sapere quale sia "il meglio",la stessa realtà conferma che in certi ambiti non può esistere "il meglio".

....E poi citando la Tivoli hai dimostrato di non aver compreso ciò che ho ripetuto decine di volte,ma va bene ugualmente.

Che pesantone!!!

La citazione della Tivoli era ironica...anche se probabilmente suona meglio di alcuni impianti...

  • Haha 1
10 minuti fa, extermination ha scritto:

Altra tematica inerente è la correlazione tra parametri oggettivi e attributi percettivi. Qui, qualche crepa, la

si trova!

...piu di una crepa

Affinchè ci possa essere correlazione, le variazioni oggettive dovrebbero sconfinare nel macroscopico, va a finire che la grande evidenza accomuna in modo unanime i pareri

Piu si riduce la forbice e piu i pareri assumono valutazione scorrelata

ascoltoebasta
17 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Quando ha partecipato a dei test presso un ente di ricerca, non nel salotto di casa, i test di ascolto venivano chiamate "prove soggettive", non prove oggettive.

Io parlo di scelte di suono per il proprio impianto,e queste dimostrano,a livello globale,che non esiste un suono ritenuto il migliore,c'è chi preferisce la neutralità estrema,chi una più moderata e chi altre tipologie di suono con caratterisctiche diverse,questa è la realtà.ripeto fino allo sfinimento,è pari pari all'esempio del materasso,nessuno studio potrà mai dimostrare che esiste quello più comodo ditutti,eppure stim parlando di concetti proprio semplici.

 

18 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

disco incantato...non c'è che fare

Se non hai capito ciò che chiaramente a scritto il capitano pazienza

Anche il tuo è un disco incantato,e lo esibisci in quasi ogni 3D,ho capito ciò che ha scritto il capitano,ma la realtà delle scelte di milioni di appassionati dimostrano che un suono migliore non esiste.

17 minuti fa, extermination ha scritto:

immagino che un super appassionato come te, abbia frequentato nel tempo molti altri appassionati ed immagino anche che vi siate confrontati davanti ai più svariati contesti sonanti - cosa ne è venuto fuori? Son prevalsi i punti in accordo o quelli in disaccordo?

Altrochè se ne abbiamo fatte e tra i partecipanti,negli anni,ci sono stati anche molti musicisti di professione,come ho scritto decine di volte,un suono di qualità lo si riconosce come tale,ma poi tutti noi abbiamo operato scelte differenti,chi l'analogico,e anche in questo ognuno con le proprie preferenze,chi con meccanica più DAC e anche qui con scelte differenti,chi per la liquida,chi con differenti interventi passivi o attivi del trattamento,e tra tutte queste soluzioni non può essercene una che sia la migliore ma sono state ritenute le migliori da ognuno,dopo aver fatto prove e confronti.

extermination

Ok per l’ Approccio metodologico - ma le informazioni ( tra l’altro già oggetto di filtraggio quindi solo una parte della realtà fisica) vengono conservate (memoria)per un brevissimissimo tempo (il cervello non “registra” il suono) 

  • Melius 1
ilmisuratore
36 minuti fa, extermination ha scritto:

Ok per l’ Approccio metodologico - ma le informazioni ( tra l’altro già oggetto di filtraggio quindi solo una parte della realtà fisica) vengono conservate (memoria)per un brevissimissimo tempo (il cervello non “registra” il suono) 

Credo che un idea di appagamento alla fine viene fuori...al netto di eventuali raffreddori, stato febbrile e/o p@lle gonfie :classic_biggrin:

@ilmisuratore

Se fosse così ,che senso avrebbero woofer da 30 cm in su.

Personalmente,tutti quei diffusori che utilizzano tanti piccoli woofer per a detta loro aumentate la velocità dei transienti ,lo trovo un bicchiere più che mezzo vuoto.

All’ascolto ,si sente che gli mancano le armoniche e l’effetto colpo allo stomaco nelle frequenze più basse.

Poi ognuno i soldi li spende come gli aggrada 

2 ore fa, grisulea ha scritto:

A mio parere confondi il meglio oggettivo con il meglio assoluto. Il secondo non può esistere. Il primo esiste nella misura in cui statisticamente supera una soglia percentuale. Gli studi citati correlano poco meno del 90%. Quindi quel meglio può tranquillamente essere ritenuto oggettivo. Ai livelli più alti non può essere continuamente percepito come migliore perché ad un certo punto non può piu migliorare, può solo essere leggermente diverso. Poco diverso, siamo già nel meglio oggettivo, siamo al punto che diventa difficile scegliere. Anche senza pensare al meglio chiunque abbia provato oggetti di qualità simile si sarà reso conto di come sia difficile scegliere. Basta cambiare momento, disco, tipo di musica per passare da uno all'altro. A me non sembra una cosa fuori dal mondo. E' quello che succede, succedeva quando frequentavo un negozio tutti i sabato, succede tra i miei amici, succede a me. Ascolta e basta "preferisce" perché ha fatto un passo avanti oggettivo, confermato da quelli che lo ha hanno sentito. Possibile nessuno preferisca il vecchio? Potrebbe fare altri passi avanti ma arrivato ad un certo punto non sarebbe piu in grado di decidere, vorrebbe tutto. O nient'altro. Considerando la sua teoria non ci sarebbe limite al meglio soggettivo. Così non è. Il limite soggettivo non potrà mai superare quello oggettivo. Scarse eccezioni a parte.

 

Capisco il tuo punto, e sono d’accordo sul fatto che una convergenza statistica abbia un significato, soprattutto nel definire cosa funziona meglio mediamente.

Però è proprio lì che, secondo me, va fatta una distinzione: una preferenza condivisa non coincide automaticamente con un “meglio oggettivo” in senso tecnico, ma piuttosto con un “meglio intersoggettivo”.

Quando si citano correlazioni del 90%, bisognerebbe anche chiarire meglio: non mi risulta che negli studi citati emerga una percentuale di questo tipo in modo così generale. Da dove deriva esattamente quel dato? E soprattutto: 90% rispetto a quale campione, in quali condizioni e su quali parametri specifici?

Senza queste precisazioni, il dato resta indicativo ma non definitivo.

Oltre a questo, resta aperta una domanda: a quale soglia una preferenza statistica diventa “oggettività”? Perché proprio quella percentuale e non un’altra? Come dici tu, ai livelli più alti si arriva a differenze minime e spesso difficili da ordinare. Questo potrebbe anche indicare non tanto che siamo nel “meglio oggettivo”, ma che manca un criterio chiaro per distinguere ulteriormente anche perché, nella pratica nel mondo hi-fi si continua spesso a parlare di "grandi" miglioramenti anche a livelli molto alti: il che rende ancora meno evidente dove si collochi realmente questo presunto limite oggettivo. Tutto questo, secondo me, rende il concetto di oggettività meno evidente e più facilmente interpretabile come supporto alle proprie convinzioni.

 

ilmisuratore
2 minuti fa, jedi ha scritto:

@ilmisuratore

Se fosse così ,che senso avrebbero woofer da 30 cm in su.

Personalmente,tutti quei diffusori che utilizzano tanti piccoli woofer per a detta loro aumentate la velocità dei transienti ,lo trovo un picchierò più che mezzo vuoto.

All’ascolto ,si sente che gli mancano le armoniche e l’effetto colpo allo stomaco nelle frequenze più basse.

Poi ognuno i soldi li spende come gli aggrada 

La realtà fisica dice che per riprodurre bene le primissime ottave servono spostamenti volumetrici importanti... dunque non si può aggirare 

Oltre all'estensione vengono limitate le distorsioni e la compressione meccanica 

extermination
7 minuti fa, Titian ha scritto:

Da dove deriva esattamente quel dato? E soprattutto: 90% rispetto a quale campione, in quali condizioni e su quali parametri specifici?

Giudizi sul suono di una catena senza scomporre quel suono in attributi percettivi condivisi ( bisogna che i Tester abbiano piena consapevolezza di cosa si parla, affinché diano giudizi affidabili ed appropriati nel fare confronti)lascia il tempo che trova 

ascoltoebasta
3 ore fa, grisulea ha scritto:

Non è né palese né innegabile, allo stato attuale è vero il contrario. L'unico vero grande studio in tal senso dice il contrario. Non si tratta di pareri ma di dati di fatto.

E invece è palese e innegabile,lo dimostra lo studio più importante,le decine di migliaia di appassionati,tra cui musicisti professionisti,ingegneri del suono,persone con grande esperienza di concerti,etc,che operano le proprie scelte preferendo suoni con caratteristiche diverse.

3 ore fa, grisulea ha scritto:

Quando mai un nuovo studio sosterrà il contrario se ne prenderà atto.

Quando mai tutti gli appassionati preferiranno un solo tipo di suono,se ne prenderà atto.

3 ore fa, grisulea ha scritto:

Il tuo stesso ultimo upgrade ne è la conferma più evidente. Oggettivo, non assoluto.

Ancora.....non si sta parlando di questo!!!!

 

33 minuti fa, jedi ha scritto:

@ilmisuratore

Se fosse così ,che senso avrebbero woofer da 30 cm in su.

Personalmente,tutti quei diffusori che utilizzano tanti piccoli woofer per a detta loro aumentate la velocità dei transienti ,lo trovo un picchierò più che mezzo vuoto.

All’ascolto ,si sente che gli mancano le armoniche e l’effetto colpo allo stomaco nelle frequenze più basse.

Poi ognuno i soldi li spende come gli aggrada 

Azz, me lo dici adesso che ho preso 12 wooferini da 20?

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