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Melius Club

L'importanza del collegamento del terminale di massa del telaio


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36 minuti fa, appecundria ha scritto:

Cosa c'entra adesso il fulmine?

Ripetiamo la dinamica.

1. Va in avaria l'amplificatore e la corrente elettrica arriva allo chassis....


con un trasformatore d’isolamento non prendi la scossa se il guasto è di un singolo componente e la 230 va a finire sullo chassis.

Quel componente è flottante, non è più riferito a terra.

 

N.B.

è chiaro che con nessun’altra parte del corpo devi toccare qualcosa che possa avere un riferimento a terra!

Basta sfiorare il termosifone, un rubinetto, un altro apparecchio non collegato al trasformatore e chiuderesti l’anello verso terra!

Fabio Cottatellucci
56 minuti fa, gobert4 ha scritto:

con un trasformatore d’isolamento non prendi la scossa se il guasto è di un singolo componente e la 230 va a finire sullo chassis.

Quel componente è flottante, non è più riferito a terra.

Se ben ricordo è una delle tecniche con le quali si proteggono, nel medicale, persone collegate alle macchine e che hanno una resistenza propria bassissima, come ad esempio i dializzati. 

  • Melius 1

Se il componente Hi-Fi è già collegato alla terra tramite la presa di corrente a tre poli, il suo telaio metallico interno è già connesso a terra per motivi di sicurezza. Aggiungere un secondo cavo di terra esterno crea dinamiche complesse che variano a seconda della classe dell'apparecchio.

 

PS. la massa dei connettori RCA è isolata elettricamente dal telaio metallico tramite rondelle di plastica  proprio per evitare che i disturbi del telaio entrino nel percorso audio.

  • Melius 1
14 ore fa, gobert4 ha scritto:
15 ore fa, jani ha scritto:

Io credo che alcuni( o molti) costruttori bypassino il problema di eventuali loop non connettendo la terra alla presa iec.


Credi anche agli asini che volano?

Se lo fanno è perché c’è un doppio isolamento, altrimenti non lo fanno, non lo possono fare perché vanno nei guai e di certo non lo fanno per farvi un favore…

Non è la prima volta che lo faccio notare e tutte le volte c'è qualcuno che non mi crede, il mio finale non è a doppio isolamento e l'alternativa alla mancanza di tale connessione è che abbiano dimenticato di metterla.

Vorrei inoltre far notare che nel mondo audiofilo esistono parecchi casi di dispositivi non certificati correttamente, a partire dai cavi speciali di alimentazione!

 

Quindi chi è che crede agli asini che volano?

1 ora fa, jani ha scritto:

Non è la prima volta che lo faccio notare e tutte le volte c'è qualcuno che non mi crede, il mio finale non è a doppio isolamento e l'alternativa alla mancanza di tale connessione è che abbiano dimenticato di metterla.

Vorrei inoltre far notare che nel mondo audiofilo esistono parecchi casi di dispositivi non certificati correttamente, a partire dai cavi speciali di alimentazione!

 

Quindi chi è che crede agli asini che volano?


dipende cosa intende l’audiofilo per “certificato correttamente” e bisogna capire se ha le conoscenze necessarie per tirare le somme.

 

Fammi un esempio pratico, di un prodotto acquistabile da rivenditore autorizzato su territorio nazionale (che non sia dunque contraffatto, modificato o che non faccia parte di aziendine del cugino di mio cugino) che non rispetta le normative vigenti.

 

Sono curioso…

Fabio Cottatellucci
1 ora fa, jani ha scritto:

il mio finale non è a doppio isolamento e l'alternativa alla mancanza di tale connessione è che abbiano dimenticato di metterla.

Ma è un apparecchio di costruzione corrente o vintage?
Di quale amplificatore parliamo esattamente (forse mi sto confondendo)?

3 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Ma è un apparecchio di costruzione corrente o vintage?
Di quale amplificatore parliamo esattamente (forse mi sto confondendo)?

Copland csa515 fine anni 90 non a doppio isolamento e marchiato CE, la connessione interna corrisponde perfettamente alle foto della prova di audio review dove alla presa iec ci sono collegati solo il cavo marrone e quello blu.

Di pre copland invece ne ho avuti 2 ed entrambi avevano invece il PIN di terra cablato.

  • Thanks 1
Nerodavola62
11 ore fa, appecundria ha scritto:

sì ma non escluderei che si tratti di usato "migliorato" da uno dei tanti precedenti proprietari.

Tralasciando il peggio… questa sembrerebbe l'ipotesi più plausibile; come del resto ipotizzava anche @Fabio Cottatellucci

Comunque ci vuole un bel coraggio
mauro

Non ho trovato schemi, ma il toroidale semplicemente non ha la terra al primario (come si può vedere in foto).

Quindi direi che è a doppio isolamento…

Documentandomi ulteriormente, ho scoperto che era pratica comune in diversi modelli europei di quegli anni.

Ci sarà un isolamento in Mylar o Kapton o qualcosa che garantisca un livello di isolamento molto alto.

 

 

 

 

IMG_1019.jpeg

IMG_1021.jpeg

Fabio Cottatellucci
36 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Non ho trovato schemi, ma il toroidale semplicemente non ha la terra al primario (come si può vedere in foto).

Quindi direi che è a doppio isolamento…

Però un doppio isolamento richiede che non si possa entrare in contatto con parti sotto tensione... di solito ci sono degli scatolotti o dei pannelli di platica trasparente aggiuntiva per questo.
In ogni caso, manca il simbolo del doppio isolamento, sarebbe stranissimo se la macchina fosse in Classe II e non ci fosse il simbolo.
Comunque, in questo caso, la macchina non andrebbe messa a terra.

Boh

io credo comunque abbia il riferimento 0V sulla massa del segnale.

Alla fine è un finale, quando ci colleghi il pre ecco che prende il riferimento di terra da lì.

 

C’è da dire che ha una presa iec a 3 poli, come fai a dichiarare che è a doppio isolamento?

Ok che la CE è autocertificata (ma poi era così nel 1998?).

In sostanza potrebbe essere che per risparmiare, abbiano preso stock di IEC c15 per tutti i loro prodotti ed abbiano omesso di indicare il doppio isolamento per evitare rogne burocratiche visto il controsenso.

 

EDIT:

Da prendere con le pinze perché di scartabellare le normative dell’epoca proprio no, ma Gemini dice:

In quel periodo, le normative europee (come la EN 60065 per gli apparecchi audio/video) erano in una fase di transizione. L'obbligo tassativo di apporre il simbolo del doppio quadrato era rigidissimo per i piccoli elettrodomestici con cavo bipolare integrato (senza terra), ma presentava zone d'ombra per le elettroniche complesse dotate di vaschette a 3 poli dove il pin di terra veniva disconnesso internamente

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