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Melius Club

L'importanza del collegamento del terminale di massa del telaio


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PietroPDP
29 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Certo, non esiste "la" soluzione, bisogna prima capire se si ha un problema e poi provare.
Spesso leggiamo invece di audiofili che comprano sul sentito dire, senza manco capire se la corrente del loro impianto ha bisogno di trattamenti o no.
 

 

Eccolo presente, ma il problema di base c'era, solo che spesso alcune soluzioni vendute come tocca sana nella realtà non lo sono, perché per carità la funzione di stabilizzare ad un determinato valore lo faceva pure, su quello nulla da dire, ma se poi suoni a modo tuo e quello è oggettivo, non va bene.

Perché immetti una tua timbrica che è impossibile non sentire in qualsiasi sistema, poi se ti piace quella timbrica che immette stai a posto, ma una cosa del genere per me da un prodotto così pubblicizzato e che promette mari e monti sono rimasto un po' con l'amaro in bocca.

Vabbè errori che possono capitare ad ogni audiofilo.

  • Melius 1
supermike
20 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

La messa a terra migliora il suono se la macchina nasce per essere collegata a terra.

@Fabio Cottatellucci E chi lo sostiene? Sono state fatte delle misure che testimoniano i miglioramenti o sono le solite fisime audiofile? Certo è che la terra l'hanno inventata per la sicurezza, non  per migliorare la qualità dell'audio e c'è un articolo dell'ing. Chiappetta pubblicato anni fa su ChF dove si spiega dettagliatamente perché la terra degrada le performances sonore.  

 

20 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Parlare di massa a potenziale zero e bravi progettisti non ha senso, il potenziale va sempre riferito.

Ma ci sono progettisti di apparecchi blasonati che non lo fanno perché evidentemente sono consapevoli che la terra peggiora le prestazioni sonore. Tempo fa un mio conoscente mi chiese di mettergli in fase l'impianto. Il suo phono, famoso riferimento di un blasonato costruttore italiano di Vigevano (famoso anche per i suoi finali in classe A e le tante recensioni con misure dettagliate su Ar) non mi dava continuità tra il pin centrale della iec e il telaio; e allora decidemmo di aprirlo e di sollevare il coperchio che solitamente questo costruttore usa per coprire la iec dall'interno (ma guarda un po') e sorpresa! Come puoi vedere dalla foto che ho allegato, il pin centrale non è collegato a nulla, quindi la terra è sollevata! E stiamo parlando di un pre phono che costa oggi 5K circa misurato e recensito da Audioreview, non di un apparecchio realizzato dal classico dopolavorista sconosciuto! Perciò invece di fare la morale a noi in questo forum dovresti farla a quei tanti costruttori che se ne fregano della terra e continuano a sollevarla (perché si sente meglio). Ovviamente questo apparecchio non ha un doppio telaio. 

 

20 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

trasformatori 1:1 lavorano bene solo in gamma bassa.

Infatti solitamente ai trasfo aggiungono anche dei filtri di rete 

 

20 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Le groundbox, ammesso che facciano qualcosa, non schermano i disturbi ma casomai dicono di scaricarli...

Quella di Vrel ha anche dei trasformatori 

 

 

amaudiophono.jpeg

supermike
1 ora fa, jani ha scritto:

Per la cronaca anche il mio finale Copland non ha il PIN centrale di terra collegato all'interno.

@jani Ma sai quanti altri apparecchi sollevano la terra...perché il progettista si accorge che il suono peggiora. 

Fabio Cottatellucci

Bisogna capire se gli apparecchi col connettore di terra scollegato sono a doppio isolamento, che non è un doppio telaio (cioè, non è che c'è una scatola dentro la scatola): doppio isolamento significa che, se riesco ad accedere alle parti interne, le parti sotto tensione non sono raggiungibili (ad esempio, la sezione d'alimentazione è contenuta in un piccolo case aggiuntivo.
Se sono a doppio isolamento devono avere il relativo simbolo dietro o sotto.

Se manca questo simbolo, c'è il dentino di terra nella persa MA non c'è continuità elettrica fra telaio e terra, c'è il problema.

Comunque, tanto per dirne una, tutti i valvolari dovrebbero nascere con la griglia di protezione della valvole: spesso invece essa viene solo fornita a parte con sovrapprezzo, o non esiste proprio. Questo, parlando di norme e costruttori.

 

ildoria76
57 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Comunque, tanto per dirne una, tutti i valvolari dovrebbero nascere con la griglia di protezione della valvole: spesso invece essa viene solo fornita a parte con sovrapprezzo, o non esiste proprio. Questo, parlando di norme e costruttori.

ah certo la griglia delle valvole è regolamentata nelle norme CEI ... siamo sullo stesso livello di una massa a terra omessa... bah, io dico ma perchè poi fate sempre i professori? Mettetelo ogni tanto un " Per me... secondo me... a mio avviso..."  no mai solo sentenze

Fabio Cottatellucci
7 ore fa, ildoria76 ha scritto:

ah certo la griglia delle valvole è regolamentata nelle norme CEI ... siamo sullo stesso livello di una massa a terra omessa...

Dove ho scritto questo?
 

7 ore fa, ildoria76 ha scritto:

bah, io dico ma perchè poi fate sempre i professori? Mettetelo ogni tanto un " Per me... secondo me... a mio avviso..."  no mai solo sentenze

Ma stai parlando di me?

Per quanto ne so io l'ideale è avere l'impianto di casa con terra funzionante e salvavita, poi tutti gli apparecchi con spina a tre pin collegati direttamente a prese tripolari o ciabatte con prese tripolari. Per ridurre ulteriormente il rischio si dovrebbero indossare sempre scarpe con suola isolante e mantenere asciutto il pavimento. A questo punto non si dovrebbero correre rischi mortali. Per quanto riguarda gli apparecchi a doppio isolamento se in buono stato ci si dovrebbe poter fidare. Nel caso di apparecchi con presa a tre pin ma telaio scollegato dalla terra non so cosa pensare. Forse il costruttore ritiene che la custodia dell'apparecchio non possa andare sotto tensione.

  • Melius 1
19 ore fa, supermike ha scritto:

c'è un articolo dell'ing. Chiappetta pubblicato anni fa su ChF dove si spiega dettagliatamente perché la terra degrada le performances sonore


Non mi pare proprio venga detto quello.

 

Le performance sonore possono peggiorare se la terra non è efficiente, se il proprio impianto elettrico ha dei problemi, se l’apparecchio ha dei problemi (di progettazione, intrinsechi o di guasto) o se si generano dei ground loop per X motivi.

Spesso questi ground loop vengono generati dall’utente stesso, perché attacca le apparecchiature al distributore di corrente, così, alla cavolo.

 

Quindi non è la terra in sé il problema, non è la causa ma una semplice conseguenza.

 

La terra alzata sul pin centrale?

Un trasformatore di potenza già di suo è a isolamento galvanico, a meno che non si “peschi” il polo negativo del secondario per collegarlo a terra.

Bisogna analizzare caso per caso; è facile capire urécia per mastèl.

  • Thanks 1
supermike
45 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Non mi pare proprio venga detto quello.

 

Le performance sonore possono peggiorare se la terra non è efficiente, se il proprio impianto elettrico ha dei problemi, se l’apparecchio ha dei problemi (di progettazione, intrinsechi o di guasto) o se si generano dei ground loop per X motivi.

Spesso questi ground loop vengono generati dall’utente stesso, perché attacca le apparecchiature al distributore di corrente, così, alla cavolo.

@gobert4 Non so se hai letto l'articolo di Chiappetta ma mi sa di no se scrivi questo. L'utente non genera nessun ground loop; l'utente non ha colpe perché non fa altro che collegare cavi che possono essere collegati in un solo modo, potrebbe avere delle colpe solo se usa più di una multipresa. In sostanza nell'articolo Chiappetta dice che: 

 

1) se anche si scollega la terra dalla presa centrale dove viene collegata la ciabatta, i ground loop restano perché restano uniti comunque all'interno della ciabatta e ovviamente tramite la massa negativa dei cavi di segnale. Siccome non possiamo scollegare la terra dalla massa di segnale all'interno degli apparecchi, l'unica soluzione sicura per eliminare eventuali ronzii (ma anche se non si sente un ronzio a detta di Chiappetta comunque il suono migliora) è scollegare la terra all'interno della ciabatta (o nella presa iec dei cavi d'alimentazione). Ovviamente così non abbiamo più la sicurezza della terra e quindi l'unica soluzione è quella di usare un trasformatore d'isolamento per ogni singolo apparecchio. 

 

2) Oltre al ground loop ovviamente la terra traferisce i disturbi degli altri elettrodomestici collegati a terra nell'impianto audio; per ovviare a quest'altro problema, sempre se non si vogliono usare i trasformatori d'isolamento,  l'unica soluzione sarebbe utilizzare una terra dedicata all'impianto audio, ma è vietato dalla legge che prevede per ogni abitazione/condominio una sola terra. Ma anche ammesso e non concesso che ci fosse una terra separata per l'impianto, comunque ci sono sempre i disturbi via eteree e un cavo di terra lungo diversi metri si comporta inevitabilmente come un'antenna.  Vrel produce un apparecchio che serve a questo, con all'interno dei trasformatori che servono a "ripulire" la terra e in più permette di aggiungere una terra supplementare che secondo il costruttore migliora la qualità sonora. In sintesi e volendo fare una tara, i ground loop e i disturbi che trasmette la terra sono certamente peggiorativi rispetto all'assenza del potenziale zero una volta che il telaio è messo a terra. Ecco spiegato perché quando qualcuno scollega la terra anche se momentaneamente percepisce dei miglioramenti. 

  • Melius 1
Fabio Cottatellucci

 

2 ore fa, Paolo 62 ha scritto:

Nel caso di apparecchi con presa a tre pin ma telaio scollegato dalla terra non so cosa pensare.


La Casa potrebbe aver semplicemente acquistato una fornitura unica di vaschette IEC tripolari che utilizza anche sugli apparecchi che non usano il  connettore di sicurezza (terra) perché sono a doppio isolamento.

A guidare la questione è, comunque, la presenza o meno del marchio del doppio isolamento (che tecnicamente si chiama "Classe II di isolamento elettrico"), che si deve trovare sul pannello posteriore o inferiore dell'apparecchio e che si presenta così:

image.png.e05c812291b0965fb5163fe9225e7317.png

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