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Melius Club

Finalmente ho trovato il mio streamer ideale… e costa anche il giusto!


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Ovviamente d’accordo con voi… e lo dico non come quello che “ha il braccino corto”, come si dice a Firenze… cioè come chi è avaro o non può spendere.

Quando c’è da spendere non mi sono mai tirato indietro… ma ci deve essere una logica, ci deve essere anche “sostanza tecnica”, non il “perché più costa e meglio suona”…😉.

  • Melius 2
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

La prima volta per ciascun disco Toshiba da 2 T (pieni!) ci ha messo 20/30 secondi.

 

Per la Peppa, mezzo minuto ad indicizzare e costruire la libreria, per 2tb di files. Un fulmine! 

3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Mi era sfuggita questa tua nota.

Io penso che questa storia del salto di qualità solo con il Lumin U2 ecc ecc sia una sciocchezza colossale. E forse, alla luce di quanto scritto da me e da altri qui sopra, penso tu possa anche capire il perché!

Lo streamer deve “soltanto” porgere nel modo migliore le informazioni digitali al DAC, e a parte il rumore di uscita, di cui abbiamo già parlato, altre differenze non ce ne sono! Per cui il motivo che uno debba acquistare uno streamer di fascia alta per avere “il salto di qualità” è una sciocchezza galattica, perché senza alcun fondamento tecnico!

Che poi chi ha interesse (economico principalmente) a sostenere una bufala del genere sia un rivenditore, un importatore, un costruttore, o un giornalista, poco importa. Assai spesso, scavando in superficie, si trova un conflitto di interesse che “inficia” questa massima (e cioè che bisogna spendere molto nello streamer per il salto di qualità..).

Dopo di che, ciascuno rimane della sua opinione e Dio non voglia che si inneschino altre polemiche…

Ma ecco, quando non ci sono motivi tecnici chiari che spieghino “differenze o salti”, io in genere ci vado abbastanza cauto nel considerare validi consigli o giudizi di tale fatta…

Be', anche io sono scettico, ma sono anche curioso, per cui ascoltero', prima di giudicare, soprattutto alla luce di cosa possa fare un software evoluto come HQPlayer,  che non mi sembra tu abbia mai citato, quindi immagino ti sia limitato al solo uilizzo di Audirvana.

Comunque, prendo atto che per te oltre l'Eversolo T8 non sia possibile andare tecnicamente.

2 ore fa, one4seven ha scritto:

Per la Peppa, mezzo minuto ad indicizzare e costruire la libreria, per 2tb di files. Un fulmine! 

E' una bugia. Non è cosi ma se piace pensarlo va benissimo. 

Per mia esperienza, minim server o foobar su PC, e Jriver su Mac, per costruire una libreria (ben taggata) delle dimensioni di 2T, ci mettono circa 15/20 minuti. Dipende anche dalle prestazioni del PC/mac.

Poi gli aggiornamenti con qualche nuovo album o qualche modifica qua e la, naturalmente avvengono in pochi secondi. 

Questi i tre software più performanti che ho incontrato.

Gli altri sono tutti più lenti e anche di molto, oltre che spesso pasticcioni come Audirvana.

.

Da qui, i 30 secondi dell'Eversolo per 2T mi paiono molto strani.

 

21 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Io ormai da anni (e con me moltissimi tecnici audio esperti di registrazione) ho stabilito che oltre il formato 24/96 è inutile andare…. Tanto che non ho mai ascoltato reali benefici da formati superiori quali il 24/192….

si ma per quei pochi che ascoltano in upsampling DSD la risoluzione è imprescindibile...

Uno scan iniziale, profondo e accurato (come lo è quando si fa la prima volta - indicizzazione) di una libreria musicale da 2 Terabyte in soli 30 secondi è tecnicamente impossibile con qualsiasi software o hardware attuale. Se poi viene effettuato su dischi esterni il tempo occorrente sarà ancora maggiore.

15 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

per quei pochi che ascoltano in upsampling DSD la risoluzione è imprescindibile.

Nell' ambito degli appassionati di hifi il DSD o PCM elevato serve per ottimizzare il lavoro del DAC  perché sposta il filtraggio critico dal chip del DAC al software del computer/lettore per ridurre gli artefatti digitali di conversione.

In ambito "studio" si deve rispettare anche es.  la fisica dei microfoni, evitando pure file inutilmente giganti. Sono due mondi diversi e di conseguenza, approcci opposti.

In pratica chi effettua l'upsampling non sta cercando di "creare" informazioni che nel file 24/96 non c'erano, ma sta cambiando il modo in cui il suo convertitore hardware traduce quelle informazioni in corrente analogica. 

  • Melius 1
14 minuti fa, Bike ha scritto:

Nell' ambito degli appassionati di hifi il DSD o PCM elevato serve per ottimizzare il lavoro del DAC  perché sposta il filtraggio critico dal chip del DAC al software del computer/lettore per ridurre gli artefatti digitali di conversione.

In ambito "studio" si deve rispettare anche es.  la fisica dei microfoni, evitando pure file inutilmente giganti. Sono due mondi diversi e di conseguenza, approcci opposti.

In pratica chi effettua l'upsampling non sta cercando di "creare" informazioni che nel file 24/96 non c'erano, ma sta cambiando il modo in cui il suo convertitore hardware traduce quelle informazioni in corrente analogica. 

Certo ma sta di fatto gli ingressi digitali non sono tutti uguali e non esiste uno migliore in assoluto...è per quello i Dac solitamente li hanno tutti a disposizione, dipende dalle esigenze

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