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Bi-Amplificazione con ampli in classe D: nuova esperienza istruttiva …


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@SimoToccaho letto tutta la discussione e concordo in pieno, la biamplificazione passiva, anche nel mio caso, ha apportato solo benefici portando l'ascolto in questa modalità a un punto di non ritorno. Come scritto in un altra discussione, piloto i miei diffusori con 4 finali mono. I finali non sono purtroppo uguali, hanno stessa potenza ma uso 2 mono a valvole per la via alta e 2 mono a transistors sulla via bassa. I benefici di questa configurazione sono:

  • Grande dinamica, anche nei passaggi più impegnativi
  • maggiore chiarezza e definizione
  • timbrica 
  • effetto live
  • soundstage olografico

Neanche io conosco le motivazioni tecniche per un simile comportamento, ma l'ascolto è una goduria alla quale difficilmente si torna indietro. Attualmente l'impianto è spento da diversi mesi perche ho i due finali a transistors in riparazione.

Ovviamente nel mio progetto è sempre presente di sostituire i finali a transistors con altri 2 mono a valvole, ma da un pò di tempo anche in me si è presentata la voglia di provare la class d (se solo suonasse come le el34 dei mio klimo kent gold) o anche meglio....Voi che dite?

grisulea

@Bike continui ad essere fuori strada. Non devo sostituire nulla perché ancora perfettamente funzionanti. I condensatori sono tranquillamente sostituibili in caso di invecchiamento, tu sostienevi di no. Qualsiasi componente cambi potrebbe produrre un suono diverso come per gli altri ampli. Archeologia sono più i vecchi ampli in classe a. Che mantengano intatto il loro valore sonoro non frega a nessuno. Qua orami si sostiene che suonano peggio. Che frega del loro valore archeologico sonoro? Mezzi mosci tutti sono. Tra l'altro i miei d li presi proprio in sostituzione dei classe a, mi basta quindi che mantengano il loro valore sonoro, migliore per molti versi ai classe a anche se con anni sulle spalle. Quindi immagina, già allora li ritenni almeno paragonabili, pensa a quelli attuali. Non che ci sia poi tutte questa differenza all'ascolto. 

7 ore fa, Lucent ha scritto:

quando ho sentito gli Hypex Nilai non ho avuto dubbi, anche se Purifi ha piu’ watts, il Nilai e’ di classe superiore, ha pulizia, grip, voci femminili live suadenti, bassovarticolato e velocissimo, immagine alta e definita,

puoi fare un approfondimento, ovvero prima del classe d, con cosa amplificavi i tuoi diffusori? Sono tentato dal voler provare, ma difficile è un ascolto per farsi un idea. Io vorrei sostituire i miei klimo kent gold con valvole el34, ma ho paura di eitrovarmi davanti ad un suono duro e poco musicale...

grisulea
15 minuti fa, Merlino ha scritto:

. I finali non sono purtroppo uguali, hanno stessa potenza ma uso 2 mono a valvole per la via alta e 2 mono a transistors sulla via bassa. I

Se non hanno identiche sensibilità il risultato dipende principalmente dal fatto che stai equalizzando. Nel caso non puoi considerarlo il risultato della biamp passiva ma quello di una modifica della risposta in frequenza. Così fosse ripeto. 

  • Thanks 1

@SimoTocca @SimoTocca Carissimo, lo so con precisione chirurgica che il 23 ed il 23.5 sono due apparecchi diversi. Ho sentito, ma non posseduto, il 23.5 a casa di diversi amici. I 20.5 li ho avuti sulla via alta delle Beta. Poi ho preso altri due Krell KMA250 che, a casa mia, meglio si sposavano con le Infinity. Prima ancora ho avuto, sempre sulle torri degli alti, due Audioresearch M300 che l'ottimo Antonio Nicheri provvidea farmi interamente bilanciati su progetto diretto della casa madre. Pensa che ci mandarono le bustine numerate dei componenti da sostituire e lo schema di cosa bypassare nel circuito.

Ciò nonostante continuo a definire "moscio" il suono dei Levinson. Giusto il finalino piccolo suonava un po' meglio 

14 minuti fa, Merlino ha scritto:

puoi fare un approfondimento, ovvero prima del classe d, con cosa amplificavi i tuoi diffusori? Sono tentato dal voler provare, ma difficile è un ascolto per farsi un idea. Io vorrei sostituire i miei klimo kent gold con valvole el34, ma ho paura di eitrovarmi davanti ad un suono duro e poco musicale...

Ho un paio di mono full EML pre tube 30a finale eml 300 b mesh e rettificati EML 274b e opt tamura con cui amplifico una coppia di Voxativ Hagen, che alterno con Clone dartzeel nh108 super modificati e Apollon Audio Hypex Nilai e diffusori 3 vie custom che vedi nella foto. I Nilai sono assolutamente analogici, distorsione assente, veloci, musicali, immagine ampia e definita, duro e poco musicale ass. no. Il dartzeel e’ altrettano veloce, punchy ma meno musicale dei Nilai.

IMG_0103.jpeg

  • Thanks 2
28 minuti fa, grisulea ha scritto:

continui ad essere fuori strada. Non devo sostituire nulla perché ancora perfettamente funzionanti. I condensatori sono tranquillamente sostituibili in caso di invecchiamento, tu sostienevi di no. Qualsiasi componente cambi potrebbe produrre un suono diverso come per gli altri ampli. Archeologia sono più i vecchi ampli in classe a. Che mantengano intatto il loro valore sonoro non frega a nessuno. Qua orami si sostiene che suonano peggio. Che frega del loro valore archeologico sonoro? Mezzi mosci tutti sono. Tra l'altro i miei d li presi proprio in sostituzione dei classe a, mi basta quindi che mantengano il loro valore sonoro, migliore per molti versi ai classe a anche se con anni sulle spalle. Quindi immagina, già allora li ritenni almeno paragonabili, pensa a quelli attuali. Non che ci sia poi tutte questa differenza all'ascolto. 

 

 

Credo che tu debba un attimo riordinare le idee, perché ti stai contraddicendo da solo nel giro di due righe pur di non ammettere un dato di fatto tecnico.

Prima scrivi che se i tuoi moduli si rompono "domani con pochi euro li sostituisci con qualcosa di recente e probabilmente appena meglio suonante", e subito dopo sostieni che tra i vecchi Classe D e quelli attuali "non c'è poi tutta questa differenza all'ascolto". Delle due l'una: o la tecnologia è evoluta e i moduli di oggi surclassano quelli di 15 anni fa (rendendo i tuoi, di fatto, obsoleti), oppure l'evoluzione è marginale e decade il mito della Classe D che corre a passi da gigante.

Sui condensatori continui a capire fischi per fiaschi: io non ho mai detto che non si possono dissaldare e cambiare. Ho spiegato che nei Classe D il degrado è causato dalla ripple current ad alta frequenza che stressa il componente dall'interno. Ma soprattutto, rinfrescare il contorno non modifica la "ricetta" impressa nel silicio del chip principale. Quella resta una scatola nera sigillata e non modificabile dal progettista.

Definire la Classe A "archeologia mencia" è una tua legittima preferenza di ascolto, non una verità ingegneristica. Un finale tradizionale è un circuito aperto, ottimizzabile e riparabile nel tempo. Un modulo in Classe D integrato, per quanto possa piacerti come suona, segue la logica industriale dei computer: lo usi finché va, e quando è vecchio lo butti perché è superato. Libero di preferire questa filosofia usa-e-getta, ma non spacciamola per superiorità progettuale assoluta.

 

 

grisulea
5 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

continuo a pensare che non hai colto il ragionamento che invece a me pare abbia ragionevoli basi di tipo industriale 

RiflettI un  attimo

E' possibile ma un discorso del genere al fine del puro ascolto a cosa servirebbe? Davvero credi che un classe d non possa essere fatto con una ricetta specifica e ricercata? Gli stadi di ingresso ad esempio si possono fare come pare. Nessuna differenza con gli altri. Le alimentazioni? Idem. Tutti i componenti? Idem. Il chip quello è come lo sono i transistor finali. Che senso avrebbe cambiarlo se le sue prestazioni sono eccellenti? Lui li accusa in pratica di essere scarsi. Non è così. Poi ripeto, non dovremmo ascoltare? La ricetta giusta non è il classa a perché mantiene ecc..... è quella che piace. Ognuno sceglie la sua. Il resto è romanticismo come qualcuno ha già scritto. Guarda che è così con tutto. Se una cosa è economica meglio cambiarla che perderci tempo. Ho due piccoli classe a. Rimediati velocemente in due case con dissipatori relativamente piccoli. Ho scelto alcuni componenti secondo la mia ricetta ma rimangono oggetti economici, se si guastassero non ci sarebbe nessuna convenienza a perderci tempo. Si tiene buono il resto e la scheda finale si butta per una nuova. Non confondiamo la convenienza col romanticismo. Si riparano oggetti se conviene non per la classe di appartenenza. Se ti dicono che riparare il Pioneer integrato anni 80 che costava 300.000 lire ti costa 300 euro in generale lo butti, salvo rappresenti qualcosa al di la dell'oggetto. Anche l'auto ad un certo punto la butti. Eppure è sempre riparabile. Semplicemente ad un certo punto non conviene.  Ma forse sta solo parlando del senso del possesso. 

grisulea
8 minuti fa, Bike ha scritto:

Prima scrivi che se i tuoi moduli si rompono "domani con pochi euro li sostituisci con qualcosa di recente e probabilmente appena meglio suonante

Infatti ho scritto appena meglio che significa che non c'è tutta questa differenza. Conosco benissimo i purifi. 

 

10 minuti fa, Bike ha scritto:

Libero di preferire questa filosofia usa-e-getta, ma non spacciamola per superiorità progettuale assoluta.

 

 

Non ho espresso pareri sulla preferenza ma che i classe d siano superiorità progettuale non ci piove. Comunque il discorso iniziale era ben altro. Tu sostenevi che un classe d non è ricercatamente "ricettabile". Non è vero. Tu dicevi che un classe d non è riparabile. Non è vero. Fine. 

16 minuti fa, grisulea ha scritto:

E' possibile ma un discorso del genere al fine del puro ascolto a cosa servirebbe?

 

Hai perfettamente ragione: spiegarti queste cose non serve a nulla. Se io parlo di ingegneria dei chip e tu rispondi con il "basta che suoni", è evidente che mancano proprio le basi per capirsi.

Prima scrivi che se i tuoi moduli si rompono li cambi con qualcosa di recente che "probabilmente suona meglio", e un secondo dopo ti rimangi tutto dicendo che "non c'è poi questa differenza all'ascolto". Ti contraddici da solo nel giro di due righe pur di non ammettere un dato di fatto tecnico.

Inutile avventurarsi in discussioni di elettronica se poi l'unica argomentazione rimasta è il "mi piace". Riordina un attimo le idee, perché arrampicarsi sugli specchi negando la fisica e la logica per difendere il proprio salotto inizia a diventare comico.  buona musica! 😉

 

3 minuti fa, Bike ha scritto:

Ti contraddici da solo

Evidentemente neghi il senso alle parole e gli dai il peso che ti fa piacere dare. Hai scritto cavolate sui classe d, prendine semplicemente atto. Quel che io sento o preferisco non centra nulla. I classe d sono complessi tanto e piu degli altri, hanno richiesto sforzi progettuali enormi rispetto alle classi precedenti per funzionare come funzionano, sono riparabili quanto gli altri, si possono fare e si fanno secondo la propria ricetta tanto quanto gli altri. Non suonano uguali tanto quanto gli altri. Cosa c'è di non chiaro? Buona musica a te. 

  • Melius 1
1 ora fa, Bike ha scritto:

bensì sul controllo progettuale dell'hardware

E cosa me ne devo fare se il classe D oggi costa 30 volte meno meno e va meglio ? Se sei affezionato alle tecnologie vetuste OK, lo sono anche io e non do via i miei valvolari. Ma è per affetto e per gusto soggettivo, non per superiorità. Mi piace vedere le valvole baluginare ma non per questo...

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