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Bi-Amplificazione con ampli in classe D: nuova esperienza istruttiva …


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captainsensible

@Bike be' quanto pensi che costi quella componentistica a contorno ?

Poco, molto meno del ferro e del rame necessari per fare un ampli tradizionale.

E poi un chip amp è molto più stabile nel tempo di un ampli analogico, perché l'ampli tradizionale scalda per via della polarizzazione, ed il calore è nemico dell'elettronica.

L'assenza della polarizzazione ha permesso di realizzare anplificatori su un solo chip, che ha potuto contare su un alto fattore di integrazione.

Alta integrazione=alta economia di scala.

CS

 

10 minuti fa, Bike ha scritto:

Capisco la tua provocazione,

 Nessuna provocazione, volevo sapere in base a cosa fai certe affermazioni. Credo di aver capito. 

 

7 minuti fa, Bike ha scritto:

i condensatori economici degradano

Anche in un ampli normale, anche di più visto il colore.

 

8 minuti fa, Bike ha scritto:

Il chip serio, da solo, non garantisce un amplificatore serio.

 

Nemmeno un transitor o un mosfet di un ampli tradizionale. 

 

15 minuti fa, Bike ha scritto:

ma sulle evidenze della fisica acustica

Non vedo nesso tra acustica ed elettronica. 

33 minuti fa, grisulea ha scritto:

Anche in un ampli normale, anche di più visto il colore.

 

Su questo punto commetti un errore di valutazione tecnica molto comune, confondendo il degrado da calore macroscopico (il "calore" percepito che citi tu) con il ben più distruttivo degrado da stress elettrico ad alta frequenza (ripple current) insita nei classe D

39 minuti fa, grisulea ha scritto:

Nemmeno un transitor o un mosfet di un ampli tradizionale. 

 

In parole molto semplici, il concetto è questo:

Se usi i singoli componenti (la vecchia scuola), sei come uno chef che cucina da zero. Puoi scegliere ogni singolo ingrediente, decidere le dosi esatte e cambiare la ricetta in qualsiasi momento per correggere il sapore. È più difficile e costa di più, ma hai il controllo totale sul risultato finale.

Se invece usi il chip moderno (la "scatola nera"), è come comprare un sugo pronto al supermercato fatto da una grande marca. È comodissimo, costa pochissimo ed è fatto bene, ma la ricetta è già sigillata dentro quel barattolo. Se quel sugo ha un difetto o non si abbina bene con il tipo di pasta che hai scelto a casa (cioè con i tuoi diffusori), tu non puoi aprirlo per cambiare gli ingredienti che ci sono dentro. Devi tenertelo così com'è, accettando i compromessi decisi dalla fabbrica.

 

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