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appecundria

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widemediaphotography
13 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Però io non voglio il futuro di o con Renzi, o con o senza Schlein, contro la quale non mi sentirai profferire mai una parola. Vorrei un futuro con un governo di centrosinistra vero.

Sono semplicemente stufino di gente che comincia una campagna elettorale dicendo "con te no" prima ancora di sapere per cosa.

Prendo come punto di riflessione assieme alla dichiarazione dell'opener:

"Conte è matematicamente imprescindibile. Cuba più di Salvini, Vannacci e Tajani messi insieme". 

Conte non  pesa affatto più di Salvini, Vannacci e Tajani insieme, lo confermano i sondaggi. Al contrario, galleggia su un elettorato liquido, poco identitario, sensibile al sussidio, alla scorciatoia, alla promessa facile. Basta un miraggio ben confezionato, anche da Vannacci, perché quel loro consenso migri velocemente altrove.

Il suo capo mutaforma ne è il simbolo. E' più votato a demolire che a costruire, è più tattico che politico, più prodotto dell’opportunismo che della necessità. Gli manca lo spessore di chi edifica, ma gli resta l’istinto del coccodrillo senza lacrime...
 

Un vero centrosinistra, dunque, non nasce e non nascerà, perché gli unici nuclei identitari restano PD e AVS. Attorno, ai due centristi  (Calenda e Renzi) minimi nei numeri, ma massimi nell’ego, fintamente progressisti e indispensabili solo per aritmetica parlamentare,  magari utili a cacciare il centrodestra, forse persino a eleggere il PDR, ma resterebbero  da arruolare a caro prezzo, con cariche non commisurate al loro peso (la politica è soprattutto questa).

Renzi e Calenda si, potrebbero far vincere le elezioni, ma potrebbero anche far cadere il governo nel breve spazio che separa Natale da Santo Stefano, e senza nessun apparenti validi motivi, o se tra questi vogliamo annoverare i capricci. :classic_biggrin:

 

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appecundria

@Gaetanoalberto

 

Mastella annuncia: “Con Renzi c'è l'idea di fare la Margherita 2.0, a breve la presentazione”

Il leader di Noi di centro spiega che l’intenzione è quella “di strutturare le nostre forze a livello nazionale, come abbiamo fatto in consiglio regionale in Campania”. Italia viva: “Al lavoro con le forze centriste per costruire l’area riformista del centrosinistra”.

 

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4 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

Conte non  pesa affatto più di Salvini, Vannacci e Tajani insieme, lo confermano i sondaggi. Al contrario, galleggia su un elettorato liquido, poco identitario, sensibile al sussidio, alla scorciatoia, alla promessa facile.

Già, invece gli elettori di salvini e meloni inseguono promesse più complicate e soprattutto nobili. 

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Gaetanoalberto
22 minuti fa, appecundria ha scritto:

@Gaetanoalberto

 

Mastella annuncia: “Con Renzi c'è l'idea di fare la Margherita 2.0, a breve la presentazione”

Il leader di Noi di centro spiega che l’intenzione è quella “di strutturare le nostre forze a livello nazionale, come abbiamo fatto in consiglio regionale in Campania”. Italia viva: “Al lavoro con le forze centriste per costruire l’area riformista del centrosinistra”.

 

Mi pareva mi stessi prendendo in giro 🤣

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Gaetanoalberto

@appecundria Comunque, parlando seriamente, dato che quel che dici è parzialmente vero, e cioè che nel PD resiste ancora l'area moderata (uso il termine anche se non piace ad @aldofranci, perchè se dicessi democristiana mi manderebbe a cagare, se dicessi centrista mi manderebbe a cagare, e se dicessi progressista mi manderebbe a cagare etc...).

Anche Conte dice di essere un progressista.

Pure Veltroni aveva fatto il partito progressista (io lo adoro, ma lo hanno fatto fuori come tutti gli altri).

Un partito progressista non fa ostracismo, e non si tratta di essere democristiani  (o forse si).

La storia del Comitato centrale che ogni anno deliberava la linea politica a pena di espulsione e stampava le tessere PCI di un colore diverso dando un motto ogni anno diverso, mandando le sezioni in giro per le case e durante la Festa dell'Unità a rinnovare le tessere, è finita non certo per colpa di chi fa politica oggi.

La massa critica necessaria, a me pare evidente, per realizzare almeno in parte legittime aspirazioni di chi è più di sinistra, può essere realizzata solo delineando chiaramente un profilo di centrosinistra, e non è neppure certo. Ma gli unici, rari successi, sono stati ottenuti così.

Il resto sono chiacchiere non meno populiste delle altre.

Il salario minimo possiamo approvarlo (ci si chiede come mai non sia stato fatto neppure col governo Conte Speranza), ma la verità è che rischia di essere controproducente portando al contrario ad un ribasso delle paghe esistenti, in un paese di furbi come il nostro. Il meccanismo ex art. 36 Cost che riferisce le paghe eque ai contratti collettivi va benissimo: lo sfruttamento riguarda le nuove forme di caporalato, che si aggiungono alle antiche del bracciantato. Un salario minimo esiste per questi poveracci, ma non hanno le risorse per difendersi, e la mafia usa altri strumenti.

Il reddito di cittadinanza esiste più o meno in molti paesi europei, ma il welfare è sotto attacco: se lo vuoi estendere devi spiegare al centesimo come. Sono decenni che si dice di pagarlo con l'evasione, ci sono passati tutti i governi di tutti i colori, e si è solo aumentato il debito, Monti e Draghi a parte, non a caso dileggiati da quelli con cui oggi il PD pare pappa e ciccia..

Il fatto è che ci piace lapidare chi cerca di ragionare, e votare chi ci pigliaperilculo.

AaaaaaaNato, eeeeeeearmi, aaaaaaapace, se ti metti col pallottoliere, non sono affatto la ragione che stoppa il welfare, ma vallo a spiegare a chi non vuole sentirselo dire.

E poi inutile allora parlare di rafforzamento della UE, di esercito europeo etc: l'unica cosa che ne viene fuori è la fotocopia dei melosalviniani.

Per questo poi preferiscono gli originali.
A questo punto spiego a aldofranci cosa intendo io per moderazione: prenderlainquelposto con delicatezza e sapendo che ci tocca.

Io poi sono proprio nato sotto il segno dei pesci...

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Gaetanoalberto
8 minuti fa, audio2 ha scritto:

ma dove, monti + 130 miliardi, draghi + 160 miliardi.

Vedi come funziona dare i numeri ?

Draghi ha ridotto il rapporto debito Pil, per giunta sotto il Covid.

Monti è riuscito a contenere l'inevitabile con l'austerità, in periodo di recessione, di spread elevati e di versamenti al salva stati per Grecia Portogallo e non ricordo chi...

Dopodichè nessun governo potrà riuscire, con gli attuali livelli di spesa, a ridurre alcunchè

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mariovalvola
47 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Draghi ha ridotto il rapporto debito Pil, per giunta sotto il Covid.

Monti è riuscito a contenere l'inevitabile con l'austerità, in periodo di recessione, di spread elevati e di versamenti al salva stati per Grecia Portogallo e non ricordo chi...

Dopodichè nessun governo potrà riuscire, con gli attuali livelli di spesa, a ridurre alcunchè

 

 

Sul debito/PIL di Draghi il punto chiave è il rimbalzo della crescita reale dopo il crollo Covid, con una componente strutturale importante nel Superbonus 110% di Conte. Quella misura, che i tecnici e i loro estimatori hanno poi demolito come scandalosa, ha contribuito contabilmente al risultato di cui Draghi si prende il merito. Un paradosso che la vulgata tecnocratica preferisce ignorare.

Monti ha applicato austerità in recessione, politica pro-ciclica che aggrava esattamente ciò che vuole correggere. Il PIL è calato di oltre il 3% annuo, la disoccupazione ha raggiunto il 12,4%, da luglio 2012 a maggio 2013 i posti di lavoro sono diminuiti di circa mezzo milione. Lo spread non è nemmeno sceso subito. E' rimasto elevato per mesi e la discesa vera è arrivata col "whatever it takes" di Draghi nel luglio 2012, per ragioni esterne alla politica montiana. Massimo danno sociale, risultati finanziari parziali e tardivi.

Lo stallo europeo sull'integrazione fiscale non viene dai populisti italiani ma dalla scelta consapevole di Germania, paesi frugali e Francia. Il mercato unico senza trasferimenti fiscali è un affare per chi esporta. È architettura voluta, non fatalità.

Il vero pericolo è la mistificazione: presentare scelte politiche precise, chi paga la crisi, come si distribuisce il costo dell'aggiustamento, quali interessi si proteggono, come necessità tecniche e ineluttabili. Monti non ha applicato leggi della fisica, ha fatto scelte politiche con conseguenze sociali enormi. Draghi idem. Spacciare quelle scelte per tecnica neutrale sottrae democrazia, toglie agli elettori la possibilità di valutare, scegliere, contestare. 

 

 

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