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Peter Thiel oltre gli stereotipi: René Girard, il desiderio mimetico e la crisi dell’idea di progresso in Occidente


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Roberto M
21 minuti fa, damiano ha scritto:

Ma questo meccanismo era stato svelato e superato già da "Malaussene" e Pennac....

Ed io tutto quello che scrive o dice PT, il "don" di PayPal mafia, lo leggo o lo ascolto sempre con la convinzione che stia provando a darmi una "sola"....

Ciao

D.

 

Ciao Daminao grazie dello spunto.
Però, se posso, credo che qui ci sia un equivoco su Girard.

Il tema del capro espiatorio non è semplicemente l’idea narrativa di un innocente accusato ingiustamente, che naturalmente si ritrova anche in molti romanzi, compresi quelli di Pennac.

La tesi di Girard è molto più radicale e antropologica: il meccanismo vittimario è il fondamento stesso dell’ordine sociale e delle religioni arcaiche, mentre il cristianesimo, per la prima volta, lo smaschera dall’interno mostrando definitivamente l’innocenza della vittima. È una teoria sulla nascita della cultura, non soltanto un tema letterario.

Quanto a Thiel, capisco le perplessità. Anch’io credo che vada letto con spirito critico. Però mi sembra più interessante discutere le sue argomentazioni che le etichette.

La sua lettura di Girard può essere condivisa o meno, ma ridurla a una “sola” rischia di farci perdere un confronto filosofico che, nel bene o nel male, è molto più ricco di quanto sembri a prima vista.

 

appecundria

@Roberto M lascerei perdere il discorso dell'innovazione in campo imprenditoriale perché è argomento più appropriatamente affrontato in altre discipline che non dalla filosofia da bancarella. Per farla breve: sono un cofano di cazzate che lui per primo ha ignorato inquattandosi i soldi della ex Difesa oggi Guerra.

 

PS. Le farneticazioni di Thiel fanno preoccupare perché aprono alla possibilità di un disturbo patologico del comportamento comune a diverse figure apicali americane di questi anni. Ipotizzo la congiura dei disturbati.

  • Melius 2
extermination

Solo a titolo esemplificativo: un operario non riuscirà mai ad imitare un avvocato ed il risentimento potrà portarlo tuttalpiù a forargli una gomma dell X6!!!

Roberto M
2 minuti fa, extermination ha scritto:

un operario non riuscirà mai ad imitare un avvocato

Corretto. 
Girrard lo spiega questo meccanismo : Il desiderio mimetico più forte non nasce tra persone appartenenti a mondi troppo lontani, ma tra persone sufficientemente vicine da poter competere per gli stessi obiettivi.
Girard chiama questa situazione “mediazione interna”.

Un operaio e un grande avvocato difficilmente diventano rivali mimetici; molto più facilmente lo diventano due operai per la stessa promozione, due avvocati per lo stesso cliente o due imprenditori nello stesso mercato.

È proprio la vicinanza, non la distanza, ad alimentare la rivalità.

 

extermination
10 minuti fa, Roberto M ha scritto:

proprio la vicinanza, non la distanza, ad alimentare la rivalità.

Posto che la rivalità spesso stimola a confronti, non a conflitti e più in generale ad un miglioramento di sé stessi. Quello che accade a te ed a tanti altri, me compreso.

appecundria
32 minuti fa, Roberto M ha scritto:
41 minuti fa, appecundria ha scritto:

L'autore è Red Ronnie?

Ma come, apri un thread su Girard e ignori la sua opera più importante ?

Era una battuta ☺️

27 minuti fa, extermination ha scritto:

Solo a titolo esemplificativo: un operario non riuscirà mai ad imitare un avvocato ed il risentimento potrà portarlo tuttalpiù a forargli una gomma dell X6!!!

Ma l'avvocato non riuscirà mai a cambiare la gomma, per cui gli toccherà chimare l'operaio e pagarlo pure.

Interessante argomento, fa riflettere su aspetti fondamentali (questo non significa che condivido al 100%) e riflettere é sempre importante IMHO

Se l'argomento è interessante, le reazioni lo sono ancora di più, sempre IMHO

Io invece osservo un desiderio mimetico proprio tra lontani, dal basso verso l'alto, che si svela nell'imitazione nei consumi, ed è il meccanismo usato dalla pubblicità per convincere chi ha redditi incapienti a comprare determinati oggetti che razionalmente non potrebbe permettersi.

appecundria
26 minuti fa, indifd ha scritto:

questo non significa che condivido al 100%

Meno male perché anche se Peter Thiel non ha alcuna diagnosi nota o certificata di malattia mentale, molte delle sue convinzioni, lezioni ed eccentricità sono però molto dibattute, come

Ossessione per l'Anticristo e l'Apocalisse. 

È noto per aver tenuto seminari filosofici e religiosi, parlando della minaccia imminente dell'Anticristo che sfrutterebbe le paure globali per accumulare potere.

Tecno-filosofia sulla morte.

Considera l'invecchiamento e la morte come errori di sistema tecnologici e ha finanziato massicciamente aziende e studi medici mirati all'estensione della vita, oltre che farmaci derivati da sostanze psichedeliche.

Estensione radicale della vita.

Considera la morte non un destino naturale, ma un problema tecnico da sconfiggere. Ha finanziato diverse iniziative di ricerca anti-invecchiamento e biotecnologie per raggiungere l'amortaità.

Visioni politiche e sociali.

È un libertario di destra e sostenitore di Donald Trump i cui ideali si concentrano sul transumanesimo, sulla sorveglianza di massa tramite Palantir e sull'opposizione al pensiero progressista.




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