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Melius Club

La "voce" dell'impianto: punto della situazione dopo 20 anni di discussioni...


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Sono circa 20 anni che esistono i forum internet dove si discute di casse, ampli, cd, dac, giradischi, testine, cavi, connettori, fusibili, supporti, etc.....

Ma, alla fine della fiera, io mi sono accorto che sono i diffusori la voce dell'impianto (e la loro interazione con l'ambiente, of course!).

Tutto il resto, ma proprio tutto, si potrebbe definire "fine tuning", perchè alla fin fine, a meno di fare abbinamenti assurdi dal punto di vista elettrico (monotriodi da 15 watt con casse da 84db di efficienza, matching di impedenze errato tra pre e finale, etc), tutto il resto dei componenti sono un "affinamento" del suono che emettono i diffusori, responsabili insieme all'ambiente del 90% della "voce dell'impianto".

Io sono sicuro che, sapendo prima che diffusori ci sono in un impianto, si può ipotizzare il suono che si andrà ad ascoltare.

Non si può assolutamente dire la stessa cosa ipotizzando il suono che si ascolterà in base ad ampli, cd, giradischi, etc.....

Così, per discuterne... :classic_wink:

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L'ho sempre sostenuto. E non può essere altrimenti. I diffusori sono in mezzo tra ettroniche e ambiente. Come le gomme di una macchina, stanno tra il telaio e l'asfalto. I diffusori con il loro modo di emettere il suono, e le loro specifche proprietà elettriche, incidono sulla prestazione di chi li precede, e come reagisce chi viene dopo. 

Per me influienzano il 90% di quello che sentiamo.

Erik il Rosso

@Max440

Non considererei i diffusori separatamente dall’ambiente dove sono collocati, anzi direi che il componente principale dominante nel senso che è lui che impone le caratteristiche del suono è proprio l’ambiente con tutte le sue caratteristiche sia dimensionali tutte di per sé altamente determinanti: cubatura rapporti dimensionali, caratteristiche acustiche, simmetria eccetera. Per comporre un impianto più performante è possibile, non si può prescindere da questo elemento che va valutato a monte e di conseguenza scegliere il tipo di diffusori adatti già prevedendo le possibili collocazioni e, a seguire l’amplificazione. Tutto il resto per me, in un impianto di una livello elevato per cui il presupposto che siano componenti elettronici già performanti, può valere il 5% se parliamo di ambiente digitale e 10% se parliamo di sorgenti analogiche che hanno una incidenza più elevata sulla qualità del segnale fornito in ingresso.

Mighty Quinn
59 minuti fa, Max440 ha scritto:

alla fine della fiera, io mi sono accorto che sono i diffusori la voce dell'impianto

Ah, interessante questa 

Alla fine della fiera 

Tu

Ti sei accorto 

Dopo venti anni 

Di ciò che è evidente da sempre 

Dici che altri non si sono ancora accorti?

Poesse pure eh? Non mi sento di escluderlo, venti anni sono pochini...

:classic_smile:

 

Inoltre: do per scontato che ti sei accorto anche del corollario necessario 

Quando dici diffusori dici in realtà 

I diffusori in un certo ambiente 

Ma appunto lo do per scontato 

47 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

direi che il componente principale dominante nel senso che è lui che impone le caratteristiche del suono è proprio l’ambiente

Assolutamente si. E' l'ambiente che "comanda" il suono generato dai diffusori. Questo però comporta inevitabilmente l'ostacolo numero 1 : i diffusori vanno scelti ascoltandoli nel proprio ambiente. Il che talvolta rappresenta un discreto casino. Poi ci sarebbe il discorso del DRC, ma è un'ottimizzazione di qualcosa che suona già bene. 

2 ore fa, Max440 ha scritto:

sono i diffusori la voce dell'impianto

 

2 ore fa, Max440 ha scritto:

Tutto il resto, ma proprio tutto, si potrebbe definire "fine tuning"

concordo in pieno, e mi permetto di dire che : l ambiente può comandare il suono si è vero , ma se dentro una stanza vuota o con librerie su tutte le 4 pareti ci butti dentro due AR o due JBL o due Tannoy ..ecc ecc= saranno influenzate dall ambiente si  . ma quelle sono e quelle restano , magari una suonerà meglio in un ambiente spoglio e l altra il contrario , ma il carattere ed il suono  della cassa ( del marchio e modello) quello resta 

tutto il resto è fine tuning sul serio : io le  mie Tannoy qualsiasi cosa ci attacchi e/o ci ho attaccato in tanti anni ( sia ampli che cavi) = quelle le resta !  si le sfumature tra un ampli o l altro ci sono...ma sfumature, se voglio sentire "diversamente" devo cambiare casse : quello fa veramente la diffferenza !

Maurjmusic
3 ore fa, Max440 ha scritto:

Ma, alla fine della fiera, io mi sono accorto che sono i diffusori la voce dell'impianto (e la loro interazione con l'ambiente, of course!).


… e che qualunque buon diffusore  full range in un ambiente normale suonerà sempre  bene le migliori registrazioni  così come  un diffusore di più alto livello  ( con leggere differenze, ovviamente, ma quasi mai trascendentali).
La vera differenza  la  realizza il  diffusore  di alto livello  che  però permette di ascoltare  da bene a molto bene  il 90% delle registrazioni. Il diffusore di alto livello deve valorizzarne gli aspetti. 

Comunque l'ambiente ha il suo perché più marcato sino a certe frequenze. Diciamo 250 hz. Nella zona da 1.500 a 4.000, dove siamo più sensibili e dove sta la voce umana, il discorso va a pendere molto dalla parte del diffusore in se. Se un diffusore suona chiuso o nasale, non è colpa dell'ambiente.  Se sento una cosa del genere non penso all'ambiente ne ad altro. Scarto subito il diffusore.

jerry.gb
3 ore fa, Max440 ha scritto:

Ma, alla fine della fiera, io mi sono accorto che sono i diffusori la voce dell'impianto (e la loro interazione con l'ambiente, of course!).

Tutto il resto, ma proprio tutto, si potrebbe definire "fine tuning"

Si i diffusori sono la voce, ma l’ambiente principalmente, con il resto dell’impianto, in relazione alla “personalità” del singolo componente, si comportano da “controlli di tono” e portano a complicare le cose così ad allontanare o avvicinare la voce dei diffusori al gusto dell’ascoltatore; ciò porta da anni ad aprire ed arricchire numerose discussioni sui forum😳😁

6 ore fa, Max440 ha scritto:

Sono circa 20 anni che esistono i forum internet dove si discute di casse, ampli, cd, dac, giradischi, testine, cavi, connettori, fusibili, supporti, etc.....

Ma, alla fine della fiera, io mi sono accorto che sono i diffusori la voce dell'impianto (e la loro interazione con l'ambiente, of course!).

Tutto il resto, ma proprio tutto, si potrebbe definire "fine tuning", perchè alla fin fine, a meno di fare abbinamenti assurdi dal punto di vista elettrico (monotriodi da 15 watt con casse da 84db di efficienza, matching di impedenze errato tra pre e finale, etc), tutto il resto dei componenti sono un "affinamento" del suono che emettono i diffusori, responsabili insieme all'ambiente del 90% della "voce dell'impianto".

Io sono sicuro che, sapendo prima che diffusori ci sono in un impianto, si può ipotizzare il suono che si andrà ad ascoltare.

Non si può assolutamente dire la stessa cosa ipotizzando il suono che si ascolterà in base ad ampli, cd, giradischi, etc.....

Così, per discuterne... :classic_wink:

verissimo, ma i diffusori devono essere messi nella condizione di dare il meglio, e non sempre accade. I miei sono monitor, trasparenti, lasciano passare tutto ciò che vi è a monte. Direi, per me, il diffusore perfetto, perche è quello che non ce. E ovviamente cambiando anche una virgola di ciò che vi è a monte, cambia qualcosa. Per concludere io dico sinergia tra tutti i componenti, ma sinergia mirata nella direzione che ci procura piacere di ascolto

Erik il Rosso
18 minuti fa, Merlino ha scritto:

miei sono monitor, trasparenti, lasciano passare tutto ciò che vi è a monte

Uguale alla mia scelta attuale di ascolto, catena trasparente, ambiente assorbente e curato acusticamente, impostazione monitor. Le registrazioni suonano per quello che sono, ma ho scelto il digitale per poter gestire con DSP e DRC, così da poter anche adattare il risultato secondo la musica e l’umore e desiderio del momento. 

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