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2) L’Evoluzione della Specie: Guida ragionata ai finali McIntosh a stato solido con AF (dal 2001 ad oggi)


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marcogiov

Posso chiedere che cosa pensate che cambierebbe nel mio sistema (pre C1100, diffusori Sf Stradivari G2) se sostituissi i finali 611 con 1.25kw?

 

Qualcuno mi ha detto niente, perché per sentire la differenza ci vorrebbero diffusori superiori.  Ringrazio in anticipo. 

@zagor333 

Esatto. Rispetto al passato, le CCL dei finali McIntosh attuali — pur non potendo essere perfettamente verticali per via della presenza dell'Autoformer e dell'azione del Power Guard — mostrano un andamento decisamente più rettilineo e lineare, in particolare utilizzando i tap da 4 Ω e da 2 Ω, rispetto ai finali MC delle precedenti generazioni.

Sono macchine estremamente più 'cattive' e flessibili sui carichi reali rispetto al passato, e ci si può permettere di usare il tap da 8 Ω con la maggior parte dei diffusori e di riservare i tap da 4Ω e da 2 Ω solo alle situazioni di impedenza davvero critiche (che però sono più di quanto ci si possa aspettare).

 

P.S. Tornando al vintage, la prima generazione a stato solido con Autoformer (come gli MC2505 e MC2105) era del tutto priva di Power Guard. Restano, pur nella loro vetustà tecnologica, un caso affascinante e unico: sì Autoformer, no Power Guard.

 

 

  • Moderatori
2 ore fa, MaurilioMc ha scritto:

Concordo con l'opinione dell' amico @wiking, sul Power Guard. Il suo intervento, a mio parere, tende a limitare e comprimere in maniera eccessiva la dinamica teoricamente percepibile e quel senso di "aria" intorno al suono e tende ad "affossare"la  percezione di riserva di potenza ipoteticamente disponibile in gamma bassa e medio bassa.

A partire dal 452 non è più così. Con il 452 (senza scomodare il 462) ci piloti anche due chiodi inseriti nel muro. 
😊

@marcogiov, prima accennavo alle opera grand callas con 1.25, prima le stesse erano collegate ai 611. Il proprietario ascoltava a livelli non da condominio, spesso i pg si attivavano , consigliando volumi di ascolto più bassi ( si fa per dire). Con 1250 watt si deve stare attenti a non stressare troppo i diffusori, pena la cottura degli altoparlanti. Resta il fatto che i primi watt dei mc1.25 sono magici. Ciao

Massimo

  • Thanks 1
6 ore fa, marcogiov ha scritto:

Qualcuno mi ha detto niente, perché per sentire la differenza ci vorrebbero diffusori superiori.  Ringrazio in anticipo. 

Questa non la capisco, i tuoi sono diffusori di alto livello

  • Thanks 1
  • Moderatori
1 ora fa, Keegor ha scritto:

fatto che i primi watt dei mc1.25 sono magici.

Anche i primo watt dei finali MC452 (che ho avuto) e MC462 (che ho) sono magici.

Per primi watt, almeno per i due finali di cui sopra,  intendo i primi 4,5 watt. Io molto difficilmente supero questa soglia di ascolto.

  • Melius 1
  • Moderatori
8 ore fa, marcogiov ha scritto:

Qualcuno mi ha detto niente, perché per sentire la differenza ci vorrebbero diffusori superiori.  Ringrazio in anticipo. 

Ho molto facilmente apprezzato io delle differenze quando sono passato dal 452 al 462 (stesse due coppie di diffusori, stesso ambiente, stessi CD/SACD/vinili di riferimento), figuriamoci se non apprezzeresti delle differenze tu passando sai 612 (che sono comunque tanta ma tanta roba) ai 1,25.

Poi ci sta che salendo di livello con i finali, il passo potenziale successivo è quello di pensare di salire di livello anche per i diffusori (se non riusciamo a controllare la nostra passione). 
Io rinunciai al pre due telai C1100 anche per questo motivo. 
Con le mie Guarnieri Evo il C2700 e lo MC462 sono in grande sinergia, cambiare anche un solo di questi componenti significherebbe rompere questa bellissima sinergia.

  • Thanks 1
Aldo Maietta

Mi permetto di raccontare la mia storia con i finali a stato solido Mc Intosh cominciata relativamente da poco tempo. Ho iniziato nel 2018 con un semplice integrato Mc 5200 e mi apri il mondo Mc Intosh seppur senza Autoformer e me ne innnamorai; al tempo ci pilotavo una coppia di b&w 602s6. Successivamente passai a uno e poi due Mc 7300 messi a mono e pilotati con il primo pre c2500 su una coppia di b&w702 s2. Poi grazie anche a voi il salto epocale: Mc 462 prima pilotato con il c2500 poi con il c2700 che facevano suonare una coppia di sf serafino. E qui fermiamoci un attimo: il tempo passa e non rende prigionieri mi disse tempo fa @vignotra ed ebbe spaventosamente ragione. Il suono del 462 anche a discapito di un bel po di watt in meno e di due monofonici di più che buon livello ha dato sfoggio di un suono più aperto soundstage migliore e controllo e velocità che prima non avevo. Per quanto riguarda la “ perdita di watt” non me ne sono nemmeno accorto. Quando poi il tutto ha beneficiato dei giusti cavi sia di alimentazione che di interconnessione e diffusori uniti al c12000 è una coppia di amati g5 posso dire che il 462 è veramente uno dei migliori finali a stato solido mai costruiti e ancora in commercio. 

  • Melius 1
Azoto One
14 ore fa, zagor333 ha scritto:

Guarnieri Evo il C2700 e lo MC462 sono in grande sinergia, cambiare anche un solo di questi componenti significherebbe rompere questa bellissima sinergia.

Mai rompere la sinergia…..

  • Melius 1
23 ore fa, Aldo Maietta ha scritto:

...Successivamente passai a uno e poi due Mc 7300 messi a mono e pilotati con il primo pre c2500 su una coppia di b&w702 s2. Poi grazie anche a voi il salto epocale: Mc 462 .......

Il suono del 462 anche a discapito di un bel po di watt in meno e di due monofonici di più che buon livello ha dato sfoggio di un suono più aperto soundstage migliore e controllo e velocità che prima non avevo. .....

 

 

 

Ciao Aldo! Risultato assolutamente prevedibile: l'MC462 lascia nettamente indietro due finali, pur ottimi, di trent'anni fa come gli MC7300, che io tanto amo.

Attenzione però a un dettaglio tecnico, che vale per i McIntosh con Autoformer: far lavorare un finale nativo stereo, come il 7300, in mono, funziona ed è previsto, ma non è mai la panacea di tutti i mali (ci sono pro e contro, a qs punto acquisti direttamente due mono). Semmai, con due MC7300 identici io avrei seriamente valutato una bi-amplificazione passiva (verticale od orizzontale) anziché la configurazione mono: si ottiene meno incremento teorico di potenza pura, ma si garantisce ai finali di lavorare nelle condizioni ideali per cui sono stati progettati, oltretutto separando la gestione dei woofer dal resto.

In ogni caso, con l'MC462 sulle B&W hai fatto un salto di qualità enorme: l'architettura del moderno MC462 appartiene semplicemente a un'altra era geologica rispetto agli iconici MC7300/MC300.


 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Aldo Maietta

@wiking successivamente ho usato la biamplificazione ibrida con due Mc 275 a mono sui medio alti delle ultime arrivate amatig5 relegando il mc462 al controllo dei woofer fino a 260 hz. Ma qui è un altra storia… la sto menzionando solo per dire che il 462 se utilizzato esclusivamente per la gamma bassa diventa qualcosa di spettacolare nel controllo e nella dinamica.

Il 16/08/2026 at 20:56, zagor333 ha scritto:

Anche i primo watt dei finali MC452 (che ho avuto) e MC462 (che ho) sono magici.

Per primi watt, almeno per i due finali di cui sopra,  intendo i primi 4,5 watt. Io molto difficilmente supero questa soglia di ascolto.

Senza ombra di dubbio, ho il 452 e lo ritengo un finale “completo”, come scrivevo più su. Però, consentimi, mio personale parere, i finaloni dal 1000 in poi hanno il primo watt di una raffinatezza unica, sarebbe interessante sapere se altri hanno avuto la

mia stessa impressione. Certo è che stiamo facendo un confronto tra titani, il mio mc non lo cambierei con nessun finale di altro produttore, e nel tempo ne ho ascoltati tanti…

  • Melius 1

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