Vai al contenuto
Melius Club

La crisi del gruppo Vw è peggiore del previsto


Messaggi raccomandati

Il 06/09/2026 at 06:15, alexis ha scritto:

Giusto per rallegrare gli animi, ho recentissimamente sentito ( sembra impossibile, ma è vera ) il ceo in persona del gruppo, per altra vicenda, legata ad uno dei loro marchi più prestigiosi.. e si ha ammesso che si hanno un bel po’ di grattacapi a Wolfsburg, ma anche che ne usciranno, e saranno più forti di prima. Era dannatamente ottimista, in poche parole, nonostante tutta la stampa, specie tedesca, stia accanendosi senza pietà sulle vicende del gruppo. A breve servirà una contro narrazione per spiegare cosa stia accadendo davvero, perché in ogni crisi vi sono anche nuove opportunità.

Già che ci sei, senti quanto mi fa di una Polo per mia figlia, pago cash

  • Haha 2

Notizie di stampa riferiscono della possibile messa sul mercato da parte di VW del marchio e stabilimento Ducati.

Darebbe da pensare perchè l'azienda va bene, è redditizia e il marchio è prestigioso. 

 

Inizia pure la svendita dell'argenteria per fare cassa?

27 minuti fa, Velvet ha scritto:

parte di VW del marchio e stabilimento Ducati.

Darebbe da pensare perchè l'azienda va bene, è redditizia e il marchio è prestigioso

ho conoscenti in Ducati….se ne parla da un paio di anni…l’azienda diciamo che non va male ma il trend è al ribasso da 3-4 anni

Anche nel settore delle due ruote la concorrenza cinese si fa sentire. Basti pensare che marchi come BMW e KTM adottano propulsori cinesi per le cilindrate minori. Per non parlare poi della crescita dell'indiana Royal Enfield. Il trend è quello di tornare alle moto sfruttabili, comode e semplici. Se poi costano anche meno della concorrenza, tanto meglio. Tutto l'opposto di Ducati che propone una gamma di mezzi votati alla sportività, ipertrofici e gestionalmente costosi. 

Il 27/08/2026 at 11:37, Velvet ha scritto:

Hanno perso la bussola da mo', il problema è che non sembrano avere un piano industriale per ritrovarla. 

Per me l'allarme rosso si è visto quando non sono riusciti a realizzare in casa il software. Hanno speso miliardi, poi hanno buttato via tutto e ne hanno spesi altrettanti per comprarlo esternamente.

Segno che il management interno non è in grado di affrontare nel modo giusto le sfide di oggi che non è più fatto di tonnellate di ferro, ma di dominare gli elettroni. 

  • Melius 2
Il 28/08/2026 at 10:48, ediate ha scritto:

la cecità dell'Unione Europea nella scelta della mobilità elettrica "imposta" che ha di fatto spalancato le porte alla produzione cinese e, di conseguenza, fatto decidere molti manager di convertire la produzione frettolosamente verso l'elettrico

Ma sarà che l'Europa ci ha visto lungo sul futuro dell'auto e ha detto signori diamoci un termine e datevi una mossa a saltare sul treno del futuro. Solo che le case automobilistiche tradizionali (tutte da est a ovest) si sono dimostrate incapaci di produrre auto che sempre 4 ruote hanno solo con una prospettiva leggermente diversa da quello che hanno sempre fatto.

Faranno la fine di Nokia. Chissà chi sarà la Samsung di turno. Le coreane sembrano quelle più avanti. 

51 minuti fa, tomminno ha scritto:

Ma sarà che l'Europa ci ha visto lungo sul futuro dell'auto e ha detto signori diamoci un termine e datevi una mossa a saltare sul treno del futuro. Solo che le case automobilistiche tradizionali (tutte da est a ovest) si sono dimostrate incapaci di produrre auto che sempre 4 ruote hanno solo con una prospettiva leggermente diversa da quello che hanno sempre fatto.

Faranno la fine di Nokia.

come si fa a non vedere una cosa così eclatante? 

Io l’auto elettrica mica l‘ho presa per obbligo, chi mi obbligava? l’ho presa perché avendo vissuto di tecnologia avevo dimestichezza e capacità di comprenderla prima ma verrà compresa presto da moltissimi, sta già succedendo… cresce al 25-30%. Tra 10 anni nemmeno ci si accorgerà che dieci anni prima fu “imposto” il limite del 2035…

senza questa “pseduo imposizione” gli europei farebbero ancora motori termici puri con cambio manuale come tecnologia centrale.
Il bisognino fa trottare la vecchia e benissimo che la UE abbia creato il bisognino.

Adesso anche le case UE si sono messe a correre, qualche speranza che qualcuno sopravviva adesso c’è. Dove ancora non si stanno dando una mossa è l’auto automatica… questo sì che è grave con quello che serve per recuperare il know how che serve.

 

Non sarà che credono che chi ha 20-30-40 anni oggi tra 10-20 anni si metterà ancora a guidare un’auto?! 😲

Il 09/09/2026 at 23:57, tomminno ha scritto:

auto che sempre 4 ruote hanno solo con una prospettiva leggermente diversa da quello che hanno sempre fatto.

Molto vero purtroppo.

VW poi ha toppato talmente tante cose che è difficile crederci.

Il 10/09/2026 at 01:01, Jack ha scritto:

Io l’auto elettrica

Si manon è solo questioni di propulsione ( che conta sia chiaro ): è proprio il concetto di auto che si è modificato nella testa delle persone, giovani sopratutto, che non è stato quasi per nulla compreso.

45 minuti fa, senek65 ha scritto:

il concetto di auto che si è modificato nella testa delle persone

Questo è difficile da affermare, soprattutto leggendo le mille titubanze su questo forum, ma anche nella quotidianità.

Tuttavia, la domanda è: valeva la pena innescare tutto questo cambiamento in così breve tempo? Non si poteva concertare un piano più armonico?

Io intravedo che le conseguenze della perdita di quote di mercato da parte delle Case Automobilistiche europee saranno terribili per tutta il nostro continente.

Centinaia di migliaia di posti di lavoro persi. 

 

 

 

  • Melius 1
27 minuti fa, 5mare ha scritto:

Questo è difficile da affermare, soprattutto leggendo le mille titubanze su questo forum, ma anche nella quotidianità.

Tuttavia, la domanda è: valeva la pena innescare tutto questo cambiamento in così breve tempo? Non si poteva concertare un piano più armonico?

Io intravedo che le conseguenze della perdita di quote di mercato da parte delle Case Automobilistiche europee saranno terribili per tutta il nostro continente.

Centinaia di migliaia di posti di lavoro persi. 

 

 

 

Ripeto: non sto parlando esclusivamente di tipo di propulsione, ma del concetto di auto in generale.

Pensa solo al fatto che molti giovani non hanno tutta sta ansia di prendere la patente, cosa impensabile ai tempi nostri.

L'auto sta diventando quella cosa che ti porta da un punti X a Y, comoda, economica, iper connessa. Coloro che anelano al piacere di guida, ai tremila cavalli ecc.ecc. sono molti, molti di meno.

Poi ti dò ragione: il combinato disposto tra imposizioni temporal-tecnologiche e l'inerzia, per non parlar di incapacità di vedute, dell'industria automobilistica europea, un tempo nell'olimpo della produzione automobilistica, ha effetti devastanti.

Vw poi ha pagato enormente la miopia sul mercato cinese e gravi errori tecnici-tecnologici ( vedi il succitato problema software).

Ci vorrebbe un cambiamento sia lato norme ( più elasticità e meno imposizioni) sia lato industria. Se tu pensi ancora di vendere una Polo a benzina a quasi 30.000 € con consumi che una giapponese o una coreana quasi dimezzano, auguri.

Per non parlare di disastri tipo Stellantis e le cinghie a bagno d'olio  ( che pure BYD prendeva per i fondelli nella pubblicità)

Adesso c'è da correre ai ripari: sia lato Europa sia lato case automibilistiche.

Abbiamo le capacità per fare: mettetiamoci di buona lena.

2 ore fa, senek65 ha scritto:

Pensa solo al fatto che molti giovani non hanno tutta sta ansia di prendere la patente, cosa impensabile ai tempi nostri.

Vale solo per i contesti urbani da una certa dimensione in su.

Per tutto il resto del territorio che mezzi di trasporto pubblici non ne ha se non a condizioni fortemente punitive, a meno di non avere mamy e papy a perenne disposizione per fare da tassisti h24 il diciottenne la patente la prende eccome.

Qui in regione a fronte di una popolazione in calo, negli ultimi 12 mesi il numero di veicoli circolanti ha segnato un +1.5%.

Perciò....

2 ore fa, senek65 ha scritto:

Vw poi ha pagato enormente la miopia sul mercato cinese e gravi errori tecnici-tecnologici ( vedi il succitato problema software).

VW ha pagato (e pagherà) un tratto distintivo della mentalità tedesca: la supponenza.

I tedeschi sono bravissimi: quando si mettono di buona lena lavorano e costruiscono come pochi altri; il problema è che a volte  quando raggiungono la vetta pensano di essere diventati infallibili e tutto gli sia dovuto per diritto naturale. Così smettono di guardare alla realtà e vanno avanti come mufloni fino a quando sbattono sul muro. Sono poco flessibili, fanno fatica a reinventarsi e a cambiare pelle. Figuriamoci ad improvvisare.

 Due guerre mondiali catastrofiche si pensava avessero cambiato questa particolarità, ma evidentemente è troppo radicata.

  • Melius 2
3 ore fa, 5mare ha scritto:

Tuttavia, la domanda è: valeva la pena innescare tutto questo cambiamento in così breve tempo? Non si poteva concertare un piano più armonico?

Io intravedo che le conseguenze della perdita di quote di mercato da parte delle Case Automobilistiche europee saranno terribili per tutta il nostro continente.

la politica può essere stata poco lungimirante ma le case automobilistiche europee devono  guardarsi allo specchio per trovare il principale colpevole della crisi attuale.......la politica commerciale post covid (alzare a dismisura i margini per guadagnare molto anche vendendo poco) è stata folle ......in parte lo era anche quella precedente con concessionarie piene di km0 ma se non altro aveva il pregio di far girare il mercato e stimolare l'interesse dei clienti....

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...