Vai al contenuto
Melius Club

Ernesto Galli della Loggia: i limiti del multiculturalismo


Messaggi raccomandati

2 ore fa, wow ha scritto:

Qui si scade davvero nel riduzionismo folcloristico: si riduce uno scambio secolare a mera superficie da consumismo ("kebab e reggae"), ignorando che il multiculturalismo ci ha fatto conoscere arte, idee, tecnologie e scienze sviluppatesi in altre zone del mondo. Ma soprattutto si finge di ignorare che l'identità e la storia europea non sono mai state un blocco di marmo statico e immutabile, bensì il frutto di continue stratificazioni e contaminazioni.

Questo che tu dici è l' auspicabile scambio culturale, il sommarsi di influenze fra culture diverse che fortunatamente

continua da secoli e ovviamente nessuno con un po' di cervello (quindi esclusi Vannacci &c.)

vorrebbe fermare.

E soprattutto (menomale) non si fermerà neanche se lo volessimo.

Ma non è questo il multiculturalismo.

35 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Nessuno di questi ha legami con il reggae però.  Rimane un mistero l'ostilità del nostro

Anche il deridere  un G. della Loggia con infantili giochi di parole, come già è stato

detto, scusate mi pare...infantile.

6 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Perchè

perchè quando diventa un ammasso, la pressione sull' edificio si moltiplica quindi poi

la manutenzione e li cominciano i problemi perchè nessuno vuole mai rispondere di niente.

le tubature comuni ostruite chi le pulisce, di chi è la colpa, chi paga.

a parte che vivere in cattività in condominio non è normale, fino a quando si sta larghi è un

conto ma se in un appartamento invece di 2 poi ne arrivano 20 salta tutto il discorso. ecco

come mai in certe situazioni non si trova da affittare.

loureediano

Qui si prende in esempio la Francia e i suoi non immigrati di colore che vivono emarginati, l'Italia è altra cosa, qui si sono mischiati nei quartieri dei bianchi, non possiamo pretendere che immediatamente si adeguino ai nostri usi e costumi

Ci vuole tempo, i nostri atleti e nuotatori e pallavolisti lo dimostrano

Basta avere pazienza, le leggi e le conseguenze che esse provocano, sono molto bene accette dalle nuove leve di immigrati nati e cresciuti qua. 

briandinazareth
7 ore fa, dariob ha scritto:

Anche il deridere  un G. della Loggia con infantili giochi di parole, come già è stato

detto, scusate mi pare...infantile.

 

Si, vabbè,  adesso pure la lesa maestà per un galli della loggia è troppo. 🤣

 

E la questione del reggae è un picco di comicità involontaria 😉

loureediano

A parte il sud sudicio e arretrato, ma io sono vivo e non avendo un catzo da fare vedo gente

Ma scherziamo o vogliamo vedere che arretratezza c'è nell'entroterra ligure?

Perché nelle campagne piemontesi venete son tanto più civilizzati 

Qua abbiamo dovuto pure insegnargli come si pesca da professionista 

Se no castagnaccio e 2 volte all'anno a cima

Poi tutti piatti poveri, a fugazza, a Recco un po' di pasta senza lievito e a cresce sua, poi torte pasqualina, insomma pura misera

Senza la manodopera venuta da sud sudicio, mangiavano ancora l'erbetta 

Eppure se parliamo di culture e di etnia, noi del sud non abbiamo nulla da spartire con quelli del nord, ma manco i liguri coi piemontesi,

Siamo culturalmente tutti diversi, la scuola ci ha resi simili, stessa cosa avverrà per gli immigrati 

  • Melius 1
ferdydurke
7 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Ritorno alle leggi: parità, istruzione, lavoro. Questo deve essere rispettato.

Infatti spesso non viene rispettato, basta pensare alla banlieu intorno a Parigi o al quartiere Molenbeek-Saint-Jean o a Göteborg, mi piacerebbe che tu ci facessi una capatina magari di notte, ma anche di giorno e poi cambieresti idea su leggi, istruzione, parità e lavoro (ovviamente se non ti fanno la festa).

ferdydurke

 In dico che l'integrazione è impossibile ma ha un po’ di problemi: é molto costosa, spesso non funziona, e non piace a tutti essere integrati. Forse selezionando prima dell'accoglienza, vedere le motivazioni personali, limitando gli ingressi in relazione alle capacità di integrazione (soldi, disponibilità di case, disponibilità di lavoro ). Ma poi chi c’è lo fa fare? A che ci serve? Se abbiamo soldi da spendere pensiamo agli italiani che spesso hanno bisogno delle stesse cose…

Obiettare che stia parlando di semplice scambio culturale e non multiculturalismo è giocare sulle parole. Lo scambio culturale non è un concetto teorico ma avviene nella società reale quando più culture convivono, si incrociano e condividono gli stessi spazi. Questa convivenza si chiama, appunto, multiculturalismo.

L'articolo spaccia per "multiculturalismo" solo il modello fallimentare della ghettizzazione (quartieri etnici separati dove ognuno vive per conto suo con le proprie leggi), per poi bollarlo come negativo. Ma l'unica forma di multiculturalismo seria e sostenibile nelle democrazie liberali è proprio quella che crea le condizioni normative, laiche e civili affinché lo scambio possa avvenire senza assimilazionismo forzato né segregazione.

Pensare che multiculturalismo e scambio culturale siano due cose separate significa ridurre il primo alla solita caricatura della ghettizzazione o alla omologazione del tutto per poterlo bocciare e a limitare lo scambio solo gli aspetti che fanno comodo. Lo scambio culturale autentico richiede invece la dignità di entrambe le parti: la cultura d'origine non è un difetto da eliminare prima di accedere al dialogo, ma la base stessa con cui ci si presenta allo scambio.

  • Melius 2
2 ore fa, briandinazareth ha scritto:

la questione del reggae è

è il modo di esprimersi di un cariatide quasi centenaria. quando però criticava il berlu

allora andava bene tutto.

1 ora fa, ferdydurke ha scritto:

e non piace a tutti essere integrati

ma infatti. dopo anni di londra e uk è la mia stessa opinione. basta farsi i fatti propri e rispettare leggi e usi

ed il più è fatto. però robe tipo piscine segregate oppure niente maiale in mensa anche no. se non ti piace

la porchetta portati il desco da casa. oppure vegetariano andante e moriranno tutti vegani.

Gaetanoalberto
5 minuti fa, loureediano ha scritto:

ancora oggi nel nord i meridionali non e' che siano poi visti tanto bene

Purtroppo siamo ignoranti, poco produttivi. Un po' parassiti. Succhiamo le risorse. Si potesse essere puri celtici il mondo funzionerebbe meglio.

×
×
  • Crea Nuovo...