dariob Inviato 29 Agosto Inviato 29 Agosto 2 ore fa, wow ha scritto: Qui si scade davvero nel riduzionismo folcloristico: si riduce uno scambio secolare a mera superficie da consumismo ("kebab e reggae"), ignorando che il multiculturalismo ci ha fatto conoscere arte, idee, tecnologie e scienze sviluppatesi in altre zone del mondo. Ma soprattutto si finge di ignorare che l'identità e la storia europea non sono mai state un blocco di marmo statico e immutabile, bensì il frutto di continue stratificazioni e contaminazioni. Questo che tu dici è l' auspicabile scambio culturale, il sommarsi di influenze fra culture diverse che fortunatamente continua da secoli e ovviamente nessuno con un po' di cervello (quindi esclusi Vannacci &c.) vorrebbe fermare. E soprattutto (menomale) non si fermerà neanche se lo volessimo. Ma non è questo il multiculturalismo.
dariob Inviato 29 Agosto Inviato 29 Agosto 35 minuti fa, briandinazareth ha scritto: Nessuno di questi ha legami con il reggae però. Rimane un mistero l'ostilità del nostro Anche il deridere un G. della Loggia con infantili giochi di parole, come già è stato detto, scusate mi pare...infantile.
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 29 Agosto Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Agosto 19 minuti fa, dariob ha scritto: non è questo il multiculturalismo Io ho più paura dell'inculturalismo. Scherzi a parte, non vorrei mai che una persona rinunciasse ad essere sé stessa. Ritorno alle leggi: parità, istruzione, lavoro. Questo deve essere rispettato. Se poi uno vuol mettersi uno scialle colorato, cosa mi toglie? Io non faccio il radical chic fino al dire che vorrei che mio figlio sposasse una del Bangladesh, o che alla mensa della scuola si cucini rinoceronte. Nel tempo, ed è proprio così, la figlia della signora del Bangladesh magari incontrerà mia nipote e sarà più facile. Qualcuno partirà prima, altri arriveranno dopo. Bisogna che si rispettino le leggi: quelle si sono obbligatorie, e non il mio pensiero su come ci si debba vestire, cosa si debba mangiare o pregare. Non mi risulta che ci stiamo islamizzando, né che la laicità del nostro stato ceda, se non per le foto dei Salvini col rosario. I bimbi a scuola mangiano la pasta, e se non mangiano il maiale non mi pare un crimine. Nei locali italiani, la pizza la impastano gli islamici, e non si è trasformata in kebab. Lo spritz ce lo versano gli islamici, e se loro non lo bevono cosa frega a me? Lavoro, rispetto delle leggi e delle persone. Vedo moltissime famiglie straniere portare da noi con fiducia i loro bambini. Nessuna di loro mi ha mai imposto nulla in ossequio a tradizioni aliene. 7 2 1
audio2 Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto 6 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Perchè perchè quando diventa un ammasso, la pressione sull' edificio si moltiplica quindi poi la manutenzione e li cominciano i problemi perchè nessuno vuole mai rispondere di niente. le tubature comuni ostruite chi le pulisce, di chi è la colpa, chi paga. a parte che vivere in cattività in condominio non è normale, fino a quando si sta larghi è un conto ma se in un appartamento invece di 2 poi ne arrivano 20 salta tutto il discorso. ecco come mai in certe situazioni non si trova da affittare.
loureediano Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto Qui si prende in esempio la Francia e i suoi non immigrati di colore che vivono emarginati, l'Italia è altra cosa, qui si sono mischiati nei quartieri dei bianchi, non possiamo pretendere che immediatamente si adeguino ai nostri usi e costumi Ci vuole tempo, i nostri atleti e nuotatori e pallavolisti lo dimostrano Basta avere pazienza, le leggi e le conseguenze che esse provocano, sono molto bene accette dalle nuove leve di immigrati nati e cresciuti qua.
briandinazareth Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto 7 ore fa, dariob ha scritto: Anche il deridere un G. della Loggia con infantili giochi di parole, come già è stato detto, scusate mi pare...infantile. Si, vabbè, adesso pure la lesa maestà per un galli della loggia è troppo. 🤣 E la questione del reggae è un picco di comicità involontaria 😉
Savgal Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto Sconsolante prendere atto che per molti la conoscenza del passato, prossimo e remoto, non corrisponde neppure ad un testo di storia della scuola primaria (elementare)
loureediano Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto A parte il sud sudicio e arretrato, ma io sono vivo e non avendo un catzo da fare vedo gente Ma scherziamo o vogliamo vedere che arretratezza c'è nell'entroterra ligure? Perché nelle campagne piemontesi venete son tanto più civilizzati Qua abbiamo dovuto pure insegnargli come si pesca da professionista Se no castagnaccio e 2 volte all'anno a cima Poi tutti piatti poveri, a fugazza, a Recco un po' di pasta senza lievito e a cresce sua, poi torte pasqualina, insomma pura misera Senza la manodopera venuta da sud sudicio, mangiavano ancora l'erbetta Eppure se parliamo di culture e di etnia, noi del sud non abbiamo nulla da spartire con quelli del nord, ma manco i liguri coi piemontesi, Siamo culturalmente tutti diversi, la scuola ci ha resi simili, stessa cosa avverrà per gli immigrati 1
ferdydurke Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto 7 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Ritorno alle leggi: parità, istruzione, lavoro. Questo deve essere rispettato. Infatti spesso non viene rispettato, basta pensare alla banlieu intorno a Parigi o al quartiere Molenbeek-Saint-Jean o a Göteborg, mi piacerebbe che tu ci facessi una capatina magari di notte, ma anche di giorno e poi cambieresti idea su leggi, istruzione, parità e lavoro (ovviamente se non ti fanno la festa).
ferdydurke Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto In dico che l'integrazione è impossibile ma ha un po’ di problemi: é molto costosa, spesso non funziona, e non piace a tutti essere integrati. Forse selezionando prima dell'accoglienza, vedere le motivazioni personali, limitando gli ingressi in relazione alle capacità di integrazione (soldi, disponibilità di case, disponibilità di lavoro ). Ma poi chi c’è lo fa fare? A che ci serve? Se abbiamo soldi da spendere pensiamo agli italiani che spesso hanno bisogno delle stesse cose…
wow Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto Obiettare che stia parlando di semplice scambio culturale e non multiculturalismo è giocare sulle parole. Lo scambio culturale non è un concetto teorico ma avviene nella società reale quando più culture convivono, si incrociano e condividono gli stessi spazi. Questa convivenza si chiama, appunto, multiculturalismo. L'articolo spaccia per "multiculturalismo" solo il modello fallimentare della ghettizzazione (quartieri etnici separati dove ognuno vive per conto suo con le proprie leggi), per poi bollarlo come negativo. Ma l'unica forma di multiculturalismo seria e sostenibile nelle democrazie liberali è proprio quella che crea le condizioni normative, laiche e civili affinché lo scambio possa avvenire senza assimilazionismo forzato né segregazione. Pensare che multiculturalismo e scambio culturale siano due cose separate significa ridurre il primo alla solita caricatura della ghettizzazione o alla omologazione del tutto per poterlo bocciare e a limitare lo scambio solo gli aspetti che fanno comodo. Lo scambio culturale autentico richiede invece la dignità di entrambe le parti: la cultura d'origine non è un difetto da eliminare prima di accedere al dialogo, ma la base stessa con cui ci si presenta allo scambio. 2
Questo è un messaggio popolare. wow Inviato 30 Agosto Questo è un messaggio popolare. Inviato 30 Agosto C'è poi un'illusione di fondo di poter guidare questi fenomeni culturali e sociali dall'alto in modo granulare, con operazioni chirurgiche di ingegneria sociale. Pensare di potersi prendere la manodopera sbarrando la porta alle idee, ai costumi, alla musica o alla visione del mondo di chi arriva è semplicemente ingenuo. I processi di contaminazione sociale sono complessi e imprevedibili, non si programmano a tavolino. Senza contare i danni enormi dell'assimilazionismo forzato. Pretendere che l'altro cancelli la propria identità per conformarsi a una presunta "purezza" locale non produce integrazione, ma reazione. L'identità umiliata o negata si arrocca: è proprio l'assimilazionismo coatto che finisce per spingere le persone verso le forme più reazionarie, identitarie e fondamentaliste della propria cultura d'origine. Chi sbandiera la "difesa delle radici" con la forza non fa altro che alimentare esattamente il problema che dice di voler combattere. 2 1
Questo è un messaggio popolare. loureediano Inviato 30 Agosto Questo è un messaggio popolare. Inviato 30 Agosto A parte che ancora oggi nel nord i meridionali non e' che siano poi visti tanto bene. Però hanno legato perfettamente con la ndrangheta 2 1
audio2 Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto 2 ore fa, briandinazareth ha scritto: la questione del reggae è è il modo di esprimersi di un cariatide quasi centenaria. quando però criticava il berlu allora andava bene tutto. 1 ora fa, ferdydurke ha scritto: e non piace a tutti essere integrati ma infatti. dopo anni di londra e uk è la mia stessa opinione. basta farsi i fatti propri e rispettare leggi e usi ed il più è fatto. però robe tipo piscine segregate oppure niente maiale in mensa anche no. se non ti piace la porchetta portati il desco da casa. oppure vegetariano andante e moriranno tutti vegani.
Gaetanoalberto Inviato 30 Agosto Inviato 30 Agosto 5 minuti fa, loureediano ha scritto: ancora oggi nel nord i meridionali non e' che siano poi visti tanto bene Purtroppo siamo ignoranti, poco produttivi. Un po' parassiti. Succhiamo le risorse. Si potesse essere puri celtici il mondo funzionerebbe meglio.
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