Savgal Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre @Gaetanoalberto Il problema è il fondamentalismo del mercato (citazione da Daunton), che apre il capitolo con questa citazione: [...] i mercati sono l'espressione delle più profonde verità sulla natura umana e [...] di conseguenza, alla fine, dimostreranno di essere nel giusto. Alan Greenspan, febbraio 1992. --- Uno dei tratti marcanti dell'ultimo quarto del xx secolo è stato il riassestarsi degli investimenti di capitale straniero a livelli prima della Grande Guerra: le attività estere lorde passarono da che non si vedevano dal culmine del processo di globalizzazione un modesto 6 percento del prodotto interno lordo mondiale da 1960 al 25 percento nel 1980, per arrivare al 49 percento nel e al 92 nel 2000. I flussi di denaro a breve termine crebbero alla ricerca di un rendimento migliore o in previsione di movimenti valutari, i grandi flussi finanziari minacciarono di subordinare i governi ai mercati finanziari globali, e le grandi banche finirono con il diventare piú importanti dei funzionari e dei politici. Le economie nazionali e globali furono sottoposte e un crescente processo di finanziarizzazione. Questo cambiamento di approccio rispecchiava le mutazioni strutturali che avevano investito l'economia globale: espansione delle multinazionali, crescita di filiere di approvvigionamento globali integrate, cambiamenti nella tecnologia dell'informazione che consentivano rapidi movimenti di fondi in risposta a piccoli differenziali di prezzo, esistenza di economie con fondi in eccesso alla ricerca di sbocchi redditizi. Tuttavia, il convincimento che i mercati fossero di per sé efficienti e in grado di portare alla «corretta» decisione era altresí frutto di una scelta politica e ideologica. I mercati non esistono al di fuori delle preferenze politiche, sociali e culturali che danno priorità a certi interessi e ne emarginano altri. Gli accordi di Bretton Woods erano stati concepiti per arginare il potere del capitale finanziario, la cui riaffermazione nell'ultimo quarto di secolo fu un fenomeno politicamente contingente. Il processo era cominciato ben prima del crollo di Bretton Woods e dell'emergere del neoliberismo, in particolare con lo sviluppo del mercato offshore degli eurodollari nella City di Londra a partire dalla fine degli anni Cinquanta. La City di Londra ritornò a essere un importante centro finanziario, sostituendo le transazioni in sterline con nuove attività promosse, in parte, da banchieri americani e società multinazionali che detenevano dollari e per aggirare le normative nazionali. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829392 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Panurge Inviato 3 Settembre Autore Condividi Inviato 3 Settembre @Savgal esame di eco II, mi fa piacere che il Daunton ti sia servito. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829401 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mariovalvola Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre 3 ore fa, Panurge ha scritto: Draghi è un keynesiano come il suo professore Federico Caffè, non si avvicina neppure ad un super liberista. Vuoi contestare la sua storia? Comunque, ti sbagli anche qui. Io lo considero uno dei personaggi più autorevoli in Italia ma anche in Europa. Non ho antipatie. Non mi riduco a questioni di tifo. Analizzo, con i miei limiti, quello che ha fatto nel bene e nel male ( è uno dei pochi che ha ammesso anche certi errori del passato). Keynes era un liberale. Nessuno lo mette in dubbio. Voleva salvare il capitalismo da sé stesso. Comunque, sentiti libero di considerare la famosa lettera ( Trichet -Draghi) del 2011 come una serie di richieste di matrice keynesiana. Certo, evidenzierebbe una marcata confusione. Un keynesiano considera la gestione della domanda aggregata e della piena occupazione una funzione ordinaria della politica economica: lo Stato deve intervenire in modo anticiclico quando la domanda privata è insufficiente e può restringere la politica fiscale quando l'economia è in eccessiva espansione. Non considera quindi l'intervento pubblico una misura d'emergenza, ma una componente strutturale dell'economia di mercato. Draghi, invece, ha fatto ampio ricorso a strumenti espansivi e all'intervento pubblico soprattutto nelle situazioni di emergenza dal “whatever it takes”, fino alla pandemia e al PNRR, senza trasformare quell'interventismo anticiclico in un principio ordinario della sua politica economica. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829402 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre @Panurge Lo hai letto? Nel caso non lo abbia letto te lo consiglio caldamente. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829415 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Panurge Inviato 3 Settembre Autore Condividi Inviato 3 Settembre Il daunton te l'ho consigliato io 🤣 1 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829423 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre @Panurge Chiedo venia. In questi giorni sto leggendo "La vita privata. Dal Feudalesimo al Rinascimento" a cura di Philippe Ariès e Georges Duby e ricordo su tuo suggerimento. Ma mi pare che i lettori di libri (ma anche di giornali) non siano particolarmente numerosi in questo forum e che costoro si affidano al loro senso cumune e a ciò che colgono sui social. ---- Dov'è la sapienza che abbiamo perduto nella conoscenza? Dov'è la conoscenza che abbiamo perduto nell'informazione? T. S. Eliot Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829473 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mariovalvola Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre 13 minuti fa, Savgal ha scritto: Ma mi pare che i lettori di libri (ma anche di giornali) non siano particolarmente numerosi in questo forum e che costoro si affidano al loro senso cumune e a ciò che colgono sui social. ---- Dov'è la sapienza che abbiamo perduto nella conoscenza? Dov'è la conoscenza che abbiamo perduto nell'informazione? T. S. Eliot Parrà a te. Se ti capitasse, se vorrai, leggi "Eurosuicidio" di Gabriele Guzzi. Che non è un leghista adoratore del dio Po. https://movimentoindispensabile.it/bio-gabriele-guzzi/ Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829476 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre 2 ore fa, Savgal ha scritto: @Gaetanoalberto Il problema è il fondamentalismo del mercato Concordo. Si affianca una formazione pubblicistica ad una economica per comprendere le leve a disposizione del pubblico, che ci sono ancora anche se depotenziate dalle dimensioni dei superpoteri economici. Questi ultimi però sono costretti ad operare per via indiretta e dentro un contesto di regole: per quanto l'economia (mi si consenta questa estensione concettuale) sia fortissimo gruppo di pressione, la politica può ancora arrecare danno ai suoi interessi, quindi dovrebbe recuperare il suo ruolo di contemperamento. Le spinte trasversali di natura populista, costringendo a rincorrere il breve, non permettono l'ampiezza di sguardo necessari. In questo quadro è molto difficile cogliere, perché tecnicamente complesso, le strade attraverso le quali la UE, e prima ancora la CEE e le organizzazione propedeutiche, hanno operato per contemperare e fare anche gli interessi dei cittadini. Continua l'approccio complottistico di chi campa vendendo ai liberi pensatori libri ed interviste. Ne butto una più cattiva del solito: bastasse leggere per capire saremmo tutti premi Nobel Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829491 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mariovalvola Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre 21 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Ne butto una più cattiva del solito: bastasse leggere per capire saremmo tutti premi Nobel Infatti tu non lo sei. State andando in loop per negare l'evidenza. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829507 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre Proprio perchè ci troviamo di fronte a fenomeni di dimensione transnazionale ed a gruppi che superano per bilanci o patrimoni quelli di uno stato, è evidente che l'unico contrappeso credibile è quello comunitario. Poichè anche tra i 27 gli interessi sono in potenziale conflitto, è difficile raggiungere l'equilibrio. Quasi impossibile, se in ciascuno stato un'opinione pubblica cieca continua del tutto ingiustificatamente a sparare contro la UE, come se le sue contraddizioni non dipendessero proprio da questo pubblico di malati di cronica insoddisfazione, che rigirano ogni decisione evidenziandone gli aspetti negativi, e volendo tutto ed il contrario di tutto, purchè si possa dire che non è stato fatto: naturalmente dalla UE, che avrebbe dovuto, potuto, saputo etc. Annichilendo la fluidità e la compattezza europea, si fanno esattamente quegli interessi che si dice di voler combattere. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829523 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Panurge Inviato 3 Settembre Autore Condividi Inviato 3 Settembre 1 ora fa, Savgal ha scritto: sto leggendo "La vita privata. Dal Feudalesimo al Rinascimento" a cura di Philippe Ariès e Georges Duby li ho tutti Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829525 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
senek65 Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre 4 ore fa, Savgal ha scritto: I mercati non esistono al di fuori delle preferenze politiche, sociali e culturali che danno priorità a certi interessi e ne emarginano altri. Vaglielo a spiegare Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829539 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre @Gaetanoalberto Osservando ciò che è avvenuto negli USA ed ora pare stia anche avvenendo in Europa, il grande capitale, ostile ad ogni forma di regolamentazione, ha trovato un suo alleato in quello che un tempo si definiva classe operaia. --- La nuova lotta di classe in America di Edward Luce (Financial Times 21 marzo 2016) Nel 2000, il 33 per cento degli americani descrivevano se stessi come appartenenti alla “classe operaia”, secondo Gallup. Entro il 2015 il numero era salito a 48 per cento. Lungi dall’estinguersi, secondo la percezione della gente, la classe operaia rappresenta ormai quasi la metà dell’America. Sotto certi aspetti, questi numeri sono più rivelatori delle statistiche sul reddito medio, o sulla disparità di reddito. Esprimono la sensazione di essere tagliati fuori dai vantaggi della crescita. E’ uno stato mentale molto poco americano. Quale partito li rappresenta meglio? I repubblicani che continuano a tagliare le tasse ai redditi più alti? O i democratici il cui principio organizzativo è l’eterogeneità? Fino a poco tempo fa, gli operai bianchi erano come tacchini che votano per il giorno del Ringraziamento. Dobbiamo biasimare solo noi stessi per non aver capito che un giorno questi tacchini potrebbero passare ad Halloween. Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829542 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
senek65 Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: per comprendere le leve a disposizione del pubblico Vaglielo a spiegare 2.0 Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829543 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 3 Settembre Condividi Inviato 3 Settembre 4 ore fa, Savgal ha scritto: I mercati non esistono al di fuori delle preferenze politiche, sociali e culturali che danno priorità a certi interessi e ne emarginano altri. Si, ma sono un po' come la democrazia, " la peggior forma di organizzazione dell'economia, eccezione fatta per tutte le altre che si sono sperimentate finora" Link al commento https://melius.club/topic/30377-demolire-il-benchmark/page/8/#findComment-1829544 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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