Savgal Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre @Panurge Ti sei meritato l'etichetta di "radical chic"! 1
senek65 Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 2 minuti fa, Savgal ha scritto: Esprimono la sensazione di essere tagliati fuori dai vantaggi della crescita. Forse si svegliano pure laggiù: non ci credo molto, però....
Gaetanoalberto Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Superando le battute "teatrali", il mercato (ricordiamoci per sua natura astratto), inteso come luogo virtuale di incontro tra domanda ed offerta, resta il miglior strumento per l'individuazione e la soddisfazione dei bisogni. Ogni centralizzazione si è imbattuta con vincoli e conseguenze negative. Poco compreso semmai, è il ruolo dello Stato e delle regole, dato che il concetto di "libero" mercato è inattuale. Dal punto di vista politico, effettivamente dapprima s'è chiesta a gran voce una maggiore liberalizzazione, attuata per decisione delle maggioranze che si sono succedute ed al tempo sono state appoggiate proprio da tanti di quelli che oggi si lamentano in direzione antieuropea. Oggi si pagano le conseguenze di alcune distorsioni determinate da quelle scelte, ed è difficile trovarne i padri. Purtroppo la distorsione viene addebitata non a quella parte di società civile che la realizza, ma ad un'entità astratta utilizzata come bersaglio, ovvero la UE. 1
Savgal Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre @senek65 Ho postato una citazione di M. Daunton, che è un modesto professore presso l'Università di Cambridge. Poca cosa rispetto alle intelligenze superiori che postano sui social.
31canzoni Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 1 ora fa, Savgal ha scritto: Poca cosa rispetto alle intelligenze superiori che postano sui social. Ma smettila di insultare com una spocchia imbarazzante persone che non conosci; anche se sminuisci tutti è chiaro al globo terracqueo che non sei Kant. Pazienza. 3 1
Savgal Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre @31canzoni Per quale ragione ti senti chiamato in causa? Cito un autore, un docente universitario, quindi non qualcosa che ho scritto, parlo in generale dei social, e parli di spocchia e di insulti. Eccessivo e fuori luogo. 1
dariob Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 3 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Superando le battute "teatrali", il mercato (ricordiamoci per sua natura astratto), inteso come luogo virtuale di incontro tra domanda ed offerta, resta il miglior strumento per l'individuazione e la soddisfazione dei bisogni. Ogni centralizzazione si è imbattuta con vincoli e conseguenze negative. Poco compreso semmai, è il ruolo dello Stato e delle regole, dato che il concetto di "libero" mercato è inattuale. Dal punto di vista politico, effettivamente dapprima s'è chiesta a gran voce una maggiore liberalizzazione, attuata per decisione delle maggioranze che si sono succedute ed al tempo sono state appoggiate proprio da tanti di quelli che oggi si lamentano in direzione antieuropea. Oggi si pagano le conseguenze di alcune distorsioni determinate da quelle scelte, ed è difficile trovarne i padri. Purtroppo la distorsione viene addebitata non a quella parte di società civile che la realizza, ma ad un'entità astratta utilizzata come bersaglio, ovvero la UE. Uff, com'è che sintetizzi sempre perfettamente? Sei monotono.
Savgal Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre @Gaetanoalberto Il "fondamentalismo del mercato" ha avuto origine negli USA con Reagan e Gran Bretagna con la Thatcher. Esemplare questa citazione di Alan Greenspan, nel febbraio 1992: [...] i mercati sono l'espressione delle più profonde verità sulla natura umana e [...] di conseguenza, alla fine, dimostreranno di essere nel giusto. Quanto poi avvenuto nel 2008 avrebbe dovuto essere di insegnamento di come tali assunzioni fossero errate, che il capitalismo non sa darsi regole e che tende a tagliare il ramo su cui è seduto.
Gaetanoalberto Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 16 minuti fa, dariob ha scritto: sintetizzi sempre perfettamente Grazie. Non fiori, ma opere di bene.
Gaetanoalberto Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 2 minuti fa, Savgal ha scritto: Quanto poi avvenuto nel 2008 avrebbe dovuto essere di insegnamento In realtà avrebbe dovuto esserlo quanto avvenuto molto prima, pensando al 1929, con l'Italia coinvolta negli anni 30. L'IRI, le immani risorse dei salvataggi bancari, la distruzione del sistema economico post bellica, il piano Marshall, gli interventi degli anni 70. La grande stagione delle privatizzazioni. La riforma del testo unico bancario del 1993 con l'eliminazione dei paletti a protezione del risparmio. Il confronto tra ruolo degli stati nella determinazione della cornice, degli interventi per mettere una pezza alle infinite storture della cosiddetta libertà di mercato, e la presunta natura taumaturgica del mercato in re ipsa, sono una sorta di ricorso storico di natura ciclica. Il problema è che la consapevolezza dei meccanismi globali e locali che si intersecano, richiede una competenza davvero vasta e rara. Più facile concludere con: sono ricco, ho capito, è povero, non ha capito.
dariob Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Si va naturalmente a cicli imho Reagan e la Tatcher andavano bene in quel momento sarebbero assurdi ora. Perchè poi, altrettanto ovviamente, non è che Reagan e Tatcher abbiano determinato il momento (storico), è quest'ultimo che ha prodotto Reagan e Tatcher. Il 2008 ha segnato la fine di una fase di crescita vorticosa e assurda, purtroppo imho non si è rimediato alle distorsioni, se non tamponando i danni sul breve. 1
Jack Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 1 ora fa, dariob ha scritto: Il 2008 ha segnato la fine di una fase di crescita vorticosa e assurda eh?!
senek65 Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre 9 ore fa, Jack ha scritto: eh?! Ci illumini Warren...
briandinazareth Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre 10 ore fa, dariob ha scritto: Reagan e la Tatcher andavano bene in quel momento sarebbero assurdi ora. Che poi se guardiamo i numeri, sempre antipatici e ostinati, non hanno portato ad una crescita economica diversa dai predecessori e successivi. Anzi... Distruggendo nel frattempo la vita di fette enormi della popolazione. Sono stati fenomeni ideologici e non pragmatici
senek65 Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre 1 minuto fa, briandinazareth ha scritto: Sono stati fenomeni ideologici e non pragmatici Pragmatici per quelli, che sicuramente ci sono stati, che si sono arricchiti sulla pelle di quelli distrutti. La politica ha scelto.
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