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Melius Club

Solidarietà e uguaglianza


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Inviato
48 minuti fa, selby998 ha scritto:

Mi spello le mani per i risultati, ma il tuo intervento ha zero attinenza al thread ("solidarietà ed uguaglianza", quindi in sostanza niente soldi da investire secondo i precetti di Jack).

Non ha attinenza manco con la famigerata crescita e produttività. 

extermination
Inviato
1 ora fa, nullo ha scritto:

tutta roba che lascierò a chi viene dopo di me:

Ma spendili quei soldi!!

Inviato
1 ora fa, selby998 ha scritto:

Mi spello le mani per i risultati, ma il tuo intervento ha zero attinenza al thread ("solidarietà ed uguaglianza", quindi in sostanza niente soldi da investire secondo i precetti di Jack).

Non ho postato per aver applausi, quel ruolo lo lasciamo ad altri, il mio approccio al forum è condivisione di idee. Poi ognuno decide per sé nel rispetto degli altri.

Era solo una risposta al tuo precedente intervento, volevo solo dire che si può fare ascoltando le persone giuste e studiando.

 

extermination
Inviato

@nullo Ti ammiro- io la vedo diversamente quasi su tutto. 

Inviato
19 minuti fa, extermination ha scritto:

@nullo Ti ammiro- io la vedo diversamente quasi su tutto. 

Non siamo uguali, è normale vederla diversamente, l'importante è essere in pace con sé stessi e col mondo delle nostre relazioni.

 

 

Gaetanoalberto
Inviato

È meravigliosa la pace che si consegue pensando esclusivamente ai fatti propri, senza chiedersi come sia stato costruito il sistema che, ad esempio, si occupa della tutela successoria del coniuge e dei figli, per evitare i capricci del dante causa, secondo criteri di equità, solidarietà, una certa uguaglianza.

Ignorare le chiavi del sistema, ma pragmaticamente approfittarne.

Addirittura alzare il sopracciglio di fronte alle decine di professioni di aiuto costruite con il contributo prevalente di altri, anche in questo caso con meccanismi da piccolo chimico, che servono ad evitare il collasso, e aiutare il progresso.

Diciamo che si prova una certa felicità nel cogliere la serenità dell'egoista, che si

limita a fare il minimo del suo, pensare a moglie, figli e famiglia, convinto che in questo si esaurisca il contributo dell'uomo, magari sistemando amici e parenti con un paio di telefonate.

Una punta di malinconia sopravviene solo nel

rendersi conto che non si tratta di una posa, ma di una vera, profonda, gelida incomprensione delle molto più ampie possibilità che la società gli ha consentito e gli consente.

 

  • Melius 1
extermination
Inviato
34 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Diciamo che si prova una certa felicità nel cogliere la serenità dell'egoista, che si

limita a fare il minimo del suo, pensare a moglie, figli e famiglia, convinto che in questo si esaurisca il contributo dell'uomo,

Vita da pensionato? 

Gaetanoalberto
Inviato
26 minuti fa, extermination ha scritto:

Vita da pensionato? 

Baby

Inviato
37 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

È meravigliosa la pace che si consegue pensando esclusivamente ai fatti propri, senza chiedersi come sia stato costruito il sistema che, ad esempio, si occupa della tutela successoria del coniuge e dei figli, per evitare i capricci del dante causa, secondo criteri di equità, solidarietà, una certa uguaglianza.

Ignorare le chiavi del sistema, ma pragmaticamente approfittarne.

Addirittura alzare il sopracciglio di fronte alle decine di professioni di aiuto costruite con il contributo prevalente di altri, anche in questo caso con meccanismi da piccolo chimico, che servono ad evitare il collasso, e aiutare il progresso.

Diciamo che si prova una certa felicità nel cogliere la serenità dell'egoista, che si

limita a fare il minimo del suo, pensare a moglie, figli e famiglia, convinto che in questo si esaurisca il contributo dell'uomo, magari sistemando amici e parenti con un paio di telefonate.

Una punta di malinconia sopravviene solo nel

rendersi conto che non si tratta di una posa, ma di una vera, profonda, gelida incomprensione delle molto più ampie possibilità che la società gli ha consentito e gli consente.

 

L'individualismo del pensiero illuministico, che fu l'ideologia della borghesia del '700 e '800 era colto, laico, razionalista, progressista. Più che individualismo vedo un solipsismo privo delle quattro caratteristiche dell'individualismo illuministico, solipsismo che degenera in un narcisismo infantile. E' qualcosa di lontano dalla rigorosa razionalità dell'individuo di Hobbes.

Ho più volte citato questa frase di E. Durkheim: "Ciò che è necessario perché l'ordine sociale regni è che maggior parte degli uomini si accontenti della propria sorte; ma ciò che è necessario perché se ne accontentino non è che posseggano più o meno, ma che siano convinti di non avere diritto ad avere di più." La convizione di non aver diritto ad avere di più si reggeva sulla relativa immutabilità della struttura sociale ed era sorretta dalla religione, dalla fede che quella struttura sociale, rigidamente gerarchica, fosse manifestazione della volontà di Dio e che ciò che si subiva e rinunciava in terra avrebbe avuto un giusto corrispettivo in cielo. Dubito, anzi ho la ragionevole certezza, che nessuno creda più che la strattura della società sia manifestazione della volontà divina. Al pari nessuno crede che che chi è al di sopra nella stratificazione sociale lo è per volontà divina e che quindi debba essergli "superiore". L'uguaglianza giudiridica affermatasi dopo la Rivoluzione francese e il dissolversi dell'idea che la struttura sociale sia manifestazione della volontà divina comporta quale conseguenza inevitabile che quell'uguaglianza sia anche sostanziale, nel senso espresso dall'articolo 3 della Costituzione, da cui consegue la necessità che vi sia solidarietà tra chi ha più rispetto a chi ha meno.

Inviato
4 ore fa, nullo ha scritto:

Era solo una risposta al tuo precedente intervento, volevo solo dire che si può fare ascoltando le persone giuste e studiando

In linea generale sono d'accordo con te. Nella fattispecie, qualora per ipotesi mi servisse una consulenza sul tema in discussione (e non su come investire soldi), di certo non mi rivolgerei a Jack. 

 

Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

convinto che in questo si esaurisca il contributo dell'uomo

Prego?...  qua abbiamo lavorato tutti e quelli giovani lavorano ancora tutti.

Il contributo è stato dato in molte maniere, anche facendo lavorare terzi che a loro volta hanno contribuito all'insieme.

Non si esaurisce nulla se non nella distorsione che applichi quando vuoi supportare una visione.

Quando lavori paghi, quando ti fai la casa paghi, quando la arredi paghi, quando ti compri una auto o un vestito paghi  quando compri un servizio paghi, quando vai in vacanza paghi, e via di seguito.

E quando il denaro gira fra le persone e le attività è cosa sana, permette di affrontare la vita in autonomia per la parte che compete al singolo.

La parte che tocca allo stato e i suoi enti è ormai oltre i milleduecento miliardi l'anno.

Parli come se lo stato non avesse risorsa alcuna.

 

 

  • Melius 2
Inviato

il problema è proprio quello. ne ha perfino troppe, le gestisce male e quindi non bastano mai

con i comuni vedo cose che, con il resto è simile

Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, nullo ha scritto:

il denaro gira

Anche questo dipende dallo Stato.

È che proprio siamo fuori dalla civiltà, agli albori della foresta.

1 ora fa, nullo ha scritto:

Parli come se lo stato non avesse risorsa alcuna.

Ma di che parli...

La cittadinanza devono toglierla... non darla.

Inviato

okkio che se tolgono la cittandinanza a lui, a te è facile che ti remigrano. con le gabbie salariali.




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