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Controreazione "parliamone"


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Inviato

Per poter apprezzare il suono di una elettronica senza controreazione è bene che tutta la catena lo sia altrimenti il risultato potrebbe essere controproducente. 

ilmisuratore
Inviato
6 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Per poter apprezzare il suono di una elettronica senza controreazione è bene che tutta la catena lo sia altrimenti il risultato potrebbe essere controproducente. 

Alla fine un segnale senza controreazione non esiste

Potrebbe esserlo in casi estremi a livello elettrico...ma una volta sfociato in ambiente subisce la "controreazione" indiretta del l'acustica del locale...certo...è una sovrapposizione di tipo lineare...ma certamente capace di sovrastare quanto accade nel dominio elettrico della catena

Dunque si...la qualità complessiva conta...ma ci sono elementi che se ottimizzati fanno passare le fisime della controreazione in secondo piano...anzi...in terzo :classic_smile:

p.s poi ci sarebbe da vedere quali vantaggi/svantaggi scaturiscono da un totale zero feedback

  • Haha 1
Inviato
19 ore fa, salvatore66 ha scritto:

Che la controreazione sia dannosa e' una fesseria ormai penso accettata un po' da tutti. Anche perché la usano quasi tutti i costruttori e purché la si usi nel rispetto del circuito costruito.              Forse era un problema in certi ampli giapponesi degli anni 70/80 dove qualcuno la usava per correggere le misure dovute a circuito non ben ingegnerizzati o a componentistica troppo economica e alimentatori risicati. Che oggi se ne faccia un uso improprio non credo proprio perché ogni costruttore sa come dosarla in base al proprio circuito. O sbaglio? O c'è dell'altro? Un grazie a chi volesse intervenire soprattutto se tecnico. Buona serata 

 

Hai perfettamente ragione @salvatore66.

La fobia della controreazione è un retaggio culturale nato negli anni '70 e '80, ricorderanno un pò tutti quelli di 'vecchio corso' che  i colossi asiatici  facevano la corsa nei depliant a chi dichiarava più zeri dopo la virgola nella distorsione armonica (THD). Per farlo, applicavano tassi mostruosi di feedback globale su circuiti intrinsecamente lenti o economici, introducendo una valanga di TIM (distorsione da intermodulazione transitoria) e restituendo un suono piatto, sterile e 'finto'.

Oggi la progettazione è matura: si parte da circuiti sani, lineari, con alimentazioni e trasformatori surdimensionati, e si usa la controreazione con il bilancino (spesso solo locale e non globale) come strumento di precisione per stabilizzare le impedenze e dare controllo al basso.

Il mio amplificatore ne è la prova pratica: è un Push-Pull in Classe A con le 6L6 da 12W, costruito negli anni '90 (proprio nel pieno del rinascimento consapevole delle valvole). Su una macchina del genere, un minimo di controreazione studiata sul circuito serve come il pane a un tetrodo a fascio per dare un fattore di smorzamento ideale e frenare i woofer come si deve.

Eppure la trasparenza, la dinamica e la magia della Classe A rimangono intatte.

Chi la demonizza a prescindere nel 2026 è rimasto indietro di quarant'anni!!

 

  • Melius 1
supermike
Inviato
2 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

ovvero: ....... che i Triodi, come del resto un po' i tutti i tubi termoionici, lavorando elettivamente in Tensione,

@Ultima Legione @ E questo è un problema perché con diffusori di media efficienza con modulo d'impedenza che scende al di sotto dei 4 ohm c'è bisogno anche di tanta corrente, la sola tensione non è sufficiente. 

 

2 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

lo fanno però a patto di essere ineludibilmente mitigati e/o associati  all'implementazione di un layout circuitale che preveda una qualunque forma di  Feed-Back Negativo

Come ha anche confermato @ilmisuratore  una controreazione veloce non ha nessuna controindicazione e hai un amplificatore in grado di pilotare tutti i diffusori cosa che non succede con i triodi. 

  • Melius 1
Inviato

@ilmisuratore se non hai mai ascoltato un sistema completamente senza controreazione è difficile spiegartelo. Semplicemente è molto più naturale. 

Purtroppo con l'avvento delle sorgenti digitali la controreazione è diventata la norma ed ormai dopo più di 40 anni ci siamo assuefatti a quel suono.

Inviato
12 minuti fa, supermike ha scritto:

@Ultima Legione @ E questo è un problema perché con diffusori di media efficienza con modulo d'impedenza che scende al di sotto dei 4 ohm c'è bisogno anche di tanta corrente, la sola tensione non è sufficiente. 

Infatti il problema con i triodi è che la quasi totalità dei diffusori è progettata per lo stato solido.

È solo un problema di approccio, non di fattibilità. 

supermike
Inviato
21 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Infatti il problema con i triodi è che la quasi totalità dei diffusori è progettata per lo stato solido.

È solo un problema di approccio, non di fattibilità. 

@OLIMPIA2 Si potrebbe tranquillamente capovolgere il tuo discorso e dire che alcuni amplificatori a valvole sono progettati per la sola alta efficienza. Esistono amplificatori a tubi che erogano maggiore corrente (ma non sono i triodi) tipo gli otl o ibridi come l'Alieno di Chiappetta dove la corrente è fornita da un'alimentazione a stato solido; ovviamente questi amplificatori di sicuro avranno almeno la controreazione locale. 

Inviato

Uno dei migliori ascolti della mia vita l'ho avuto con un diffusore a dipolo con larga banda ed un piccolo integrato da 1 watt. 

Mai ascoltato la Callas così bene.

Inviato
2 ore fa, salvatore66 ha scritto:

"la velocita della controreazione" che conta molto.

Conterà eventualmente molto per chi costruisce apparecchi: per chi li usa la faccenda si traduce in una semplice curiosità, visto che, alla fine, si giudica e si sceglie con le orecchie non sapendo quanta controreazione c'è, se c'è.

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

La controreazione è usta dalla natura stessa, senza che ce ne accorgiamo, anche all'interno del nostro orecchio quando i suoni superano limiti tollerabili.

Avviamente, come tutto il resto, nel mondo audio è un errore.... una delle tante cose che fa il paio con " non tutto è stato scoperto". 

Inviato
19 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ho effettuato un esperimento parecchio interessante...che sotterra qualsiasi ipotesi sul fatto che uno zero feedback possa suonare meglio 

In pratica potrà suonare solo diversamente...ma non meglio 

Senza offesa ma credo che tu non abbia le basi per la conoscenza approfondita di triodi e feedback.

Comunque è un discorso inutile, il mercato ha già scelto molti anni fa, controreazione sempre ed ovunque. 

ilmisuratore
Inviato
1 ora fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Senza offesa ma credo che tu non abbia le basi per la conoscenza approfondita di triodi e feedback.

Comunque è un discorso inutile, il mercato ha già scelto molti anni fa, controreazione sempre ed ovunque. 

Di valvole effettivamente mi sono interessato molto poco...ma l'esperimento verteva a dimostrare altro

Affinché si possa indagare sui pregi e difetti della controreazione ci vogliono altre competenze e metodologie adatte, non le orecchie di qualche appassionato o commerciante 

Lo ribadisco con estrema certezza...lo zero feedback non può suonare oggettivamente meglio di una macchina controreazionata bene

Non mi riferisco ai gusti delle persone...ma il segnale audio che esce da un output di un elettronica e quali peculiarità si porta dietro l'effetto della controreazione (sia quando è presente che quando non è presente)

  • Melius 1
supermike
Inviato
1 ora fa, Ggr ha scritto:

La controreazione è usta dalla natura stessa

@Ggr In realtà c'è tanta disinformazione nel nostro settore sulla controreazione. Tanti audiofili credono che i loro ampli siano senza feedback quando invece è escluso il solo stadio finale. Perché quando nel nostro gergo si dice "senza controreazione" s'intende questo, ma in realtà il progettista/costruttore ci sta invece dicendo che non è presente la sola controreazione globale (out/in). Il 99% degli amplificatori oggi in commercio hanno la controreazione ad anello o quella per singolo stadio, che è tipica dei valvolari. Un tempo si credeva che la controreazione per singolo stadio fosse sempre da preferire proprio per il percorso più breve, ma Soulution ha dimostrato con il suo feedback che si esprime in nanosecondi come è possibile chiudere l'anello anche all'uscita dello stadio finale senza controindicazioni. In realtà solo qualche preamplificatore a tubi è possibile oggi realizzare senza neanche la controreazione e forse qualche triodo con una manciata di watt.  

password
Inviato
8 ore fa, alexis ha scritto:

Nel proprio ambito e ovviamente ben assecondato a valle, NULLA suona come un SET di qualità.. purezza, velocità, risoluzione, timbro, assenza di grana.. naturalezza.

I resto? Approssimazione per difetto… ed era vero nel passato come lo è valido oggi.

Cosa ci entra con il feedback negativo nelle amplificazioni?

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