Enrico VIII Inviato Mercoledì alle 10:32 Inviato Mercoledì alle 10:32 Ero indeciso se mettere questo post nel garage o qui in Lounge, ma ho pensato che quanto sta accadendo è un sintomo del mercato europeo in generale, e non limitato all'automotive. Ogni tanto il discorso salta fuori, ma qui ci sono dei numeri davvero preoccupanti anche per il mercato premium, che è quello che tiene a galla alcuni marchi: Mercedes-Benz sta affrontando un piano di riduzione dei costi da 5 miliardi di euro entro il 2027, a causa della crisi dell'automobilismo europeo, dell'alto costo del lavoro in Germania e del calo delle vendite in Cina BMW ha avviato un piano di ristrutturazione globale che prevede la riduzione di fino a 8.000 posizioni (circa il 5% della forza lavoro) entro la fine del 2027, concentrato soprattutto in Germania e nelle aree indirette (amministrazione, ricerca e sviluppo) Il piano di ristrutturazione approvato dal consiglio di sorveglianza di Volkswagen (guidato dal CEO Oliver Blume) prevede circa 50.000 esuberi a livello globale entro il 2030, con stime complessive che potrebbero arrivare fino a 100.000 tagli alla forza lavoro considerando le diverse fasi e stime sindacali. In Germania ci sono concessionari BMW e Mini che hanno inserito le cinesi BYD, incredibile 1
Questo è un messaggio popolare. Velvet Inviato Mercoledì alle 11:04 Questo è un messaggio popolare. Inviato Mercoledì alle 11:04 32 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: In Germania ci sono concessionari BMW e Mini che hanno inserito le cinesi BYD, incredibile Ma pure qui se è per questo. La locale Autotorino espone orgoglionamente le cinesi a fianco delle M3. D'altronde pecunia non olet, se non si vende una si venderà l'altra. Comunque niente che non fosse già stato ampiamente previsto dalle cassandre nel 2020 all'annuncio delle politiche automotive europee per il decennio successivo. Hai visto mai che le cassandre fin troppo spesso ci azzeccano... 2 1
widemediaphotography Inviato Mercoledì alle 11:36 Inviato Mercoledì alle 11:36 La UE con grave ritardo sta tendando di ricorrere ai ripari, dal primo dicembre 2026 dovrebbe entrare in vigore un limite alle importazioni per le vetture cinesi in Europa (max. 350k/anno unità), ma la situazione è ancora molto ingarbugliata!
Velvet Inviato Mercoledì alle 11:39 Inviato Mercoledì alle 11:39 I cinesi che fessi non sono stanno già costruendo o acquistando stabilimenti dove produrre in UE. E ciaone 1 1
Questo è un messaggio popolare. Muddy the Waters Inviato Mercoledì alle 11:50 Questo è un messaggio popolare. Inviato Mercoledì alle 11:50 E’ giusto così. L’occidente ha mangiato sulle spalle del mondo per secoli, ora la ruota ha cominciato a girare e sarà impossibile fermarla. 2 1
ferdydurke Inviato Mercoledì alle 11:51 Inviato Mercoledì alle 11:51 13 minuti fa, widemediaphotography ha scritto: La UE con grave ritardo sta tendando di ricorrere ai ripari, dal primo dicembre 2026 dovrebbe entrare in vigore un limite alle importazioni per le vetture cinesi in Europa (max. 350k/anno unità), ma la situazione è ancora molto ingarbugliata! E pensare che ieri si inveiva contro i dazi di Trump che strozzavano il libero mercato…
Discopersempre2 Inviato Mercoledì alle 13:19 Inviato Mercoledì alle 13:19 1 ora fa, ferdydurke ha scritto: E pensare che ieri si inveiva contro i dazi di Trump che strozzavano il libero mercato… C' avesse visto giusto?!🤔.
max Inviato Mercoledì alle 13:36 Inviato Mercoledì alle 13:36 I cinesi e la questione termico-elettrico al più sono un acceleratore della crisi dell’automotive europeo …… per come era-è conformato il settore non era in discussione il se ma solo il quando 1
widemediaphotography Inviato Mercoledì alle 14:48 Inviato Mercoledì alle 14:48 2 ore fa, Velvet ha scritto: I cinesi che fessi non sono stanno già costruendo o acquistando stabilimenti dove produrre in UE. E ciaone Mica è così semplice mantenere la stessa competitività industriale una volta trasferita la produzione in Europa. Significa rinunciare a buona parte dei vantaggi garantiti in patria dai minori costi della manodopera e dell'energia, da un diverso quadro fiscale e regolamentare e, soprattutto, dal massiccio sistema di sovvenzioni, agevolazioni e sostegni pubblici di cui beneficia l'industria automobilistica cinese. Acquisire uno stabilimento europeo non significa certo poter replicare le condizioni economiche e industriali della Cina, né trasferire automaticamente in Europa i vantaggi competitivi maturati sul mercato domestico. Rimane inoltre il macigno della normativa europea sulle emissioni medie di CO₂ delle flotte, con obiettivi stringenti e sanzioni particolarmente onerose. Esistono anche deroghe per determinati costruttori di nicchia, (fino a 300K veicoli anno) storicamente parametrate ai livelli di emissione del 2007, ma non sono privilegi che si acquisiscono semplicemente comprando una fabbrica europea, poiché nel 2007 non erano presenti costruttori cinesi. Insomma, cercare di aggirare un limite alle importazioni localizzando la produzione è una cosa. Continuare a produrre agli stessi costi, mantenere gli stessi margini e rispettare tutti i vincoli europei è tutt'altra storia. 2
LeoCleo Inviato Mercoledì alle 14:51 Inviato Mercoledì alle 14:51 1 minuto fa, widemediaphotography ha scritto: Rimane inoltre il macigno della normativa europea sulle emissioni medie di CO₂ Si sgretola con un paio di trolley.
Velvet Inviato Mercoledì alle 15:18 Inviato Mercoledì alle 15:18 29 minuti fa, widemediaphotography ha scritto: Mica è così semplice mantenere la stessa competitività industriale una volta trasferita la produzione in Europa. Dimentichi un passaggio che ho già sottolineato più e più volte in sezione automotive: a) annichilire la concorrenza in regime di dumping guadagnando molto velocemente quote di mercato (si parla di crescite del 200-400% anno su anno , mica pizze e fichi) b) acquisire o costruire stabilimenti in UE (magari beccando pure incentivi local per la reindustrializzazione) c) fidelizzare il cliente d) riportare gradualmente i margini di guadagno a quote sostenibili aumentando i prezzi e la qualità una volta che il prodotto sarà made in UE. Tanto la concorrenza l'hai già messa al tappeto e il cliente ti conosce. I cinesi hanno tempo, cervello e capitali, dagli 5 anni e vedrai se il teorema non si conclude come dico io. E' un meccanismo già visto e rivisto in molti settori negli ultimi 40 anni. E la conclusione è sempre stata la stessa. 1
Enrico VIII Inviato Mercoledì alle 16:03 Autore Inviato Mercoledì alle 16:03 1 ora fa, widemediaphotography ha scritto: Mica è così semplice mantenere la stessa competitività industriale una volta trasferita la produzione in Europa. L'esempio di DR, che assembla solo parzialmente, sembra funzionare discretamente.
Questo è un messaggio popolare. briandinazareth Inviato Mercoledì alle 16:47 Questo è un messaggio popolare. Inviato Mercoledì alle 16:47 tutti danno soldi all'industria automobilistica, ma c'è una differenza importante: l’europa ha privilegiato molto più gli incentivi alla domanda, mentre la cina ha dato un sostegno più forte alla capacità produttiva e ai requisiti tecnologici selettivi. e fra 10 anni, quando dovrenbbe scattare il mamigerato blocco al termico tradizionale, l'elettrico sarà così tanto più economico ed efficiente che l'idea di tornare ai pistoni o che ci salveremo così è totale utopia 3
Gaetanoalberto Inviato Mercoledì alle 17:11 Inviato Mercoledì alle 17:11 1 ora fa, Velvet ha scritto: un meccanismo già visto e rivisto in molti settori negli ultimi 40 anni. E la conclusione è sempre stata la stessa. Che non hanno usato solo i cinesi. Insomma, l'unica è trottare...
criMan Inviato Mercoledì alle 17:22 Inviato Mercoledì alle 17:22 questa cosa dei concessionari BMW in Germania con le BYD in vendita , noi lo vediamo da tempo nelle concessionarie stellantis, mi ha molto colpito. Li sono 2 le cose ; i concessionari fanno fatica a fare numeri con auto che praticamente partono da 50.000 euro, oppure esistono accordi sotto banco per cui BMW se vuole continuare a vendere in Cina si becca la BYD nelle concessionarie. Riguardo al come si è arrivati ad oggi, un mezzo disastro diciamocelo, è stato grazie ad un mix infernale di cose. Da non sottovalutare il fatto che le case per entrare nel mondo EV hanno praticamente fermato lo sviluppo delle termiche e termiche full hybrid , in particolare le tedesche. Non so' se avete fatto caso che la nuova C di MB la versione termica è praticamente un restyling del modello che è in giro da quanto? 7 anni? la versione EV è nuova di pacca su tutto e li si vede quanto è invecchiata la C termica. Mentre gli europei si preparavano a sfornare modelli EV che il mercato non avrebbe voluto abbassando i margini per prodotto per renderli appetibili, i cinesi non solo sviluppavano EV ma anche le... full hybrid. Per cui questi si sono trovati con le EV con cui marginano poco e sono poco competitivi (per i prezzi non per altro) e le auto termiche invecchiate con prezzi drogati. Insomma qualcuno ha sbagliato non c'é dubbio.
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