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Estate rovente...si ascolta IEM solamente! Cuffie IEM a confronto...


SimoTocca
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MCnerone
5 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Spero di essermi spiegato, perché è apparentemente semplice come concetto...

Il concetto è semplice, e si, il binaurale si registra con i microfoni nella testa artificiale, ma questo per riprendere l’ambienza, aggiunta al suono, quindi quello che senti è lo strumento, o gli strumenti, sommati all’ambiente.

Ce da dire che ci sono binaurali , e binaurali, ho diversi files audio che mi ha passato Andrea Ricci di Spirit, oltre ad altri già in mio possesso, sue registrazioni personali, alcune sono sensazionali, altre molto meno, in ogni caso, bello l’effetto wow, ma dopo una mezz’oretta, mi piace anche ritornare a registrazioni più classiche.

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SimoTocca
2 ore fa, MCnerone ha scritto:

quello di non dotarsi di un ottimo Dap rimanendo attaccato all’impianto di casa, per me non c’è nessun vantaggio, anzi.

Probabilmente il mio è uno “scoglio concettuale”, e quindi sì, è probabile che sbagli, o almeno che valuti secondo un mio pregiudizio.

Però, il tentativo io l'ho fatto e invito anche voi a fare la stessa prova.

Prendete un ottimo DAP, come l’iBasso citato sopra o analoghi, e attaccatelo come sorgente digitale al vostro impianto, utilizzando un cavetto eccellente e al d sopra di ogni sospetto.

Io l’ho fatto addirittura con le Magneplanar, ascoltando ovviamente lo stesso identico brano prima con il DAP e poi con il DAC. La differenza di qualità, a favore del Berkeley, è tale che basta una manciata di secondi per capire e staccare immediatamente il DAP!

Beh, certo, mi direte...il DAC costa 20 volte di più! Embè? Se ce l’ho a casa e suona millanta volte meglio del DAP perché mai non dovrei usarlo come sorgente??

Il punto invece a me pare altro: se con una, pur eccellente e costosissima IEM, non si sente la differenza fra DAC e DAP, quella differenza che è abissale con le Magneplanar, ma che rimane gigante anche ascoltando le Stax o le RAAL sull'impianto cuffia, se non si sente la differenza dicevo, ecco forse il sospetto che possa dipendere dalle IEM dovrebbe venire...😉

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SimoTocca
3 ore fa, MCnerone ha scritto:

e si, il binaurale si registra con i microfoni nella testa artificiale, ma questo per riprendere l’ambienza, aggiunta al suono, quindi quello che senti è lo strumento, o gli strumenti, sommati all’ambiente.

Hai ragione ...ma non del tutto! Mi spiego meglio: qualsiasi strumento che suona, senza l’ambiente che ne influenza profondamente il suono, è nulla! Qualsiasi ambiente interagisce così tanto con qualsiasi strumento da influenzarne anche il timbro! Tempo fa ho ascoltato lo stesso pianista con il suo pianoforte personale Steinway, suonare in due ambienti diversi: il teatro alla Pergola, che pure è un teatro abbastanza piccolo, ed il saloncino del Museo Stibbert, molto più piccolo: giuro che sembrava di ascoltare due strumenti diversissimi!! Eppure era lo stesso pianista che eseguiva lo stesso programma musicale con il medesimo pianoforte identico nelle due occasioni! 

È ovvio che le registrazioni binaurali native possono essere buone o pessime, interpolate ed elaborate successivamente alla ripresa oppure lasciate “liscia al naturale”, e infine suonare bene o suonare male!

Se già una cuffia circumaurale rende assai meglio con una buona registrazione binaurale rispetto a qualsiasi registrazione Stereo che nasce per le casse acustiche , la cuffietta IEM con una buona registrazione binaurale addirittura vola!

Si badi: mi riferisco a registrazioni di classica o di jazz, dove si conosce già la posizione abituale di ciascuno strumento... Ebbene, in queste registrazioni l’effetto “di essere davvero là, in sala” è addirittura sorprendente con una buona registrazione binaurale...

E anche il timbro strumentale, specie quello degli archi ne risente non poco...e con netto miglioramento...

Detto questo, la realtà attuale è che di registrazioni binaurali ce ne sono poche assai! Rarissime, rispetto alle centinaia di migliaia di registrazioni Stereo (o Mono...).

  

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MCnerone
2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Prendete un ottimo DAP, come l’iBasso citato sopra o analoghi, e attaccatelo come sorgente digitale al vostro impianto, utilizzando un cavetto eccellente e al d sopra di ogni sospetto.

Questa prova l’ho già fatta, usando proprio l’Ibasso dx220 che posseggo, cavo digitale dritto nel Merging, differenze c’è ne sono, ma non stravolgenti, tutto rapportato ad ascolti in cuffia, perché qui si parla di ascolti in cuffia e c’entra  davvero poco fare test con i diffusori, che hanno caratteristiche completamente differenti da due supposte che infili nelle orecchie.

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MCnerone
2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Il punto invece a me pare altro: se con una, pur eccellente e costosissima IEM, non si sente la differenza fra DAC e DAP, quella differenza che è abissale con le Magneplanar, ma che rimane gigante anche ascoltando le Stax o le RAAL sull'impianto cuffia, se non si sente la differenza dicevo, ecco forse il sospetto che possa dipendere dalle IEM dovrebbe venire...😉

Trovo assolutamente centrato ciò che ha fatto a Mike, ha preso eccellenti iem e si è dotato di uno dei migliori Dap in circolazione, chiudendo il cerchio perfettamente, e visto le sue dichiarazioni, e cioè che questo Setup portatile è tranquillamente paragonabile al suo Setup desktop, mi sembra che si possa aggiungere poco altro.

In sintesi, il Dap è già ottimizzato per le iem, la maggior parte hanno uscite con ohm prossimi allo zero, eccezionali rapporti s/N, sono staccati dalla rete e forniscono prestazioni stand alone eccellenti.

Il Setup desktop prestato alla iem lo vedo sprecato, è come andare a pesca col bazooka!

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MCnerone
2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Se già una cuffia circumaurale rende assai meglio con una buona registrazione binaurale rispetto a qualsiasi registrazione Stereo che nasce per le casse acustiche , la cuffietta IEM con una buona registrazione binaurale addirittura vola!

Questa cosa non l’ho percepita per niente, piuttosto alcune cuffie, tipo Spirit TPulse, rende molto meglio il binaurale rispetto alla Fostex th909,  giusto per citare due cose che ho in casa.

Stessa incisione e Setup, con la Spirit è wow, con la Th909, poco o niente.

Il tuo errore è che stai cercando di omologare un concetto, e cioè che il binaurale è meglio, quando nella realtà dei fatti, è reso in modo differente dalle cuffie con le quali ascolti.

A riprova dei fatti, il mio Setup portatile, Ibasso dx220 upgradato Fidelizer, Amp9 Nutube, Meze Rai penta e cavo Invictus.

 

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SimoTocca
3 ore fa, MCnerone ha scritto:

chiudendo il cerchio perfettamente, e visto le sue dichiarazioni, e cioè che questo Setup portatile è tranquillamente paragonabile al suo Setup desktop, mi sembra che si possa aggiungere poco altro.

Beh, sai, le diarchia razioni di ciascuno di noi rispecchiano i propri gusti e le proprie opinioni, quindi ciascuno chiude il cerchio “come preferisce” e “a modo suo”, ma è una chiusura assai lontana dall’avere un valore dimostrativo ed universale, non trovi?

Ripartiamo dalla tua prova fra il Merging è il DAP:

3 ore fa, MCnerone ha scritto:

differenze c’è ne sono, ma non stravolgenti, tutto rapportato ad ascolti in cuffia,

Quindi differenze ci sono! Cosa significa stravolgenti, scusa? C’è qui sopra fra noi che per un dettaglio “non stravolgente” spende anche migliaia di euro per un cavetto, che cambia i “dettagli”, ma non certo può cambiare le prestazioni fondamentali di una cuffia!!

E se invece sono differenze marginali, perché spendere 5 o 10 o 20 volte di più per un DAC?? Per coerenza allora uno da via il DAC e tiene il DAP... ma ne vedo pochi che fanno questo...

Perchè? Perché se i diffusori evidenziano qualità migliore, vuol dire che se trovo una cuffia via via migliore questa sarà capace di riprodurre al meglio il segnale migliore che gli arriva da una sorgente di qualità più alta!

semplice, no?

Detto questo io non uso il Bazooka (😉) ma un eccellente Burson Soloist 3 XP a cui bisogna girare il volume ben oltre la metà per sentire bene le IEM una volta selezionato il Low, cioè il guadagno di ingresso più basso.

E, visto che ascolto solo a casa, non vedo dove sia lo “spreco”... ! Anzi, sarebbe uno spreco acquistare un DAP!

Da anni e anni, quando passo il mio tempo libero nella natura (e di questa stagione una mezza giornata quasi tutti i giorni, camminando per boschetti o steso al sole in riva a qualche ruscello o laghetto, assai numerosi qui nel Chianti fra Firenze e Siena) mi “diletto” ad ascoltare il silenzio e i suoni della natura! La musica la sento solo a casa! 😉

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SimoTocca
2 ore fa, MCnerone ha scritto:

Questa cosa non l’ho percepita per niente, piuttosto alcune cuffie, tipo Spirit TPulse, rende molto meglio il binaurale rispetto alla Fostex th909

Può darsi che ascoltando col DAP questa cosa, cioè il vantaggio delle IEM con registrazioni binaurali, si perda? Io, ascoltando con i miei due DAC, ho avuto questa netta e piacevolissima sensazione... ma è appunto una sensazione, quindi del tutto personale e soggettiva...

Quanto alle registrazioni binaurali...

2 ore fa, MCnerone ha scritto:

Il tuo errore è che stai cercando di omologare un concetto, e cioè che il binaurale è meglio, quando nella realtà dei fatti, è reso in modo differente dalle cuffie con le quali ascolti.

... questo passaggio non l'ho capito, cioè non ho inteso cosa vuoi dire!

Non volevo esprimere concetti o omologazioni, volevo soltanto fare una semplice considerazione di fisica acustica e di psicoacustica.

La registrazione Stereo è sempre pensata per essere ascoltata con due diffusori, dove il canale desto si sente sia con l’orecchio destro che con il sinistro, e lo stesso per il canale sinistro. Il limite della cuffia, al momento, è quello di far sentire il canale destro SOLO all’orecchio destro e il canale sinistro SOLO all’orecchio sinistro. In questo modo l’ascolto in cuffia è ovviamente “innaturale”, o almeno così pare a chi è uso ad ascoltare musica dal vivo come me! Con registrazioni di musica elettronica o che altro il problema non si pone. Ma se uno ascolta un trio Jazz dal vivo, come ho fatto io ieri sera (a Firenze in via Aretina ha aperto, o meglio riaperto ma cambiando anche sede, un Jazz Bistrot delizioso...se vi capita...merita!) e poi va ad ascoltare in  cuffia una registrazione Stereo di quei brani, ecco si rende ben conto di quanto “innaturale” sia l’ascolto in cuffia rispetto al live (ma anche rispetto a due eccellenti diffusori...).

Con una registrazione binaurale, invece, si può registrare senza uso di mixer il suono che arriva a ciascun orecchio e lo si riproduce pari pari con le IEM, che evitano le ulteriori riflessioni generate nei padiglioni delle cuffie tradizionali. Ecco perché il Binaurale suona diverso con cuffie diverse: oltre a caratteristiche di accuratezza diversa, il punto è proprio la diversa geometria con cui le diverse cuffie circumaurali (over the ear) sono progettate! Il vantaggio delle circumaurali con le registrazioni Stereo, cioè quello di ricreare un minimo di ambienza, rispetto alla IEM, diventa un po’ il loro tallone di Achille con una registrazione binaurale!

Anche se, va detto, qualunque cuffia, con una buona registrazione binaurale suona meglio e assai più naturale che con qualsiasi registrazione Stereo...

Ma le IEM...suonano meglio! 😉

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SimoTocca

Detto questo: il Thread voleva essere sopratutto un confronto fra le diverse millanta cuffiette IEM, senza limite inferiore o superiore di prezzo.

Insomma...volevo avere segnalazioni di cuffiette IEM “eccezionali”, indipendentemente dal prezzo...

Ovviamente poi ciascuno farà le proprie valutazioni sulla convenienza di spendere centinaia o anche migliaia di euro in più per un modello piuttosto che un altro....

Nel mio caso, ed era appunto la partenza di questo Thread (che poi, per colpa mia sottolineo, ha preso un “abbrivio” un po’ diverso) ho confrontato le Campfire Andromeda con le Tin e Shuoei.... con qualche sorpresa...

Sì perché la Tin P1 è spesso un po’ bistrattata nei vari Forum.

Ma, ascoltando appunto non in mobilità bensì con l’ampli Burson, si capisce anche perché!

Rispetto alle altre 2 cuffie IEM la Tin necessita di una potemzamdi pilotaggio assai più elevata!

Mi è toccato cambiare addirittura la selezione del guadagno, da Low a Medium, sul Burson, se no arrivavo col volume a fine scala!

Ecco, questo fatto, penso abbia influenzato non poco il giudizio sulla Tin P1 che ascoltata in mobilità dà “scarse soddisfazioni”... almeno a vedere i vari filmati dei testi su internet...

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MCnerone
3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Quindi differenze ci sono! Cosa significa stravolgenti, scusa? C’è qui sopra fra noi che per un dettaglio “non stravolgente” spende anche migliaia di euro per un cavetto, che cambia i “dettagli”, ma non certo può cambiare le prestazioni fondamentali di una cuffia!!

Stai facendo confusione, col cavetto io entro nel Nadac con coassiale ed uso il dx220 come sorgente, le differenze sono relative a questo collegamento, non ho parlato di differenze tra dac Merging e dac Ibasso, però potrei provare ad entrare nello Sparkos Labs Aries in minijack, ne ha un ingresso frontale, ma poi cosa dovrei stabilire, differenze col Merging che è collegato con Nordost Heimdall2 che costa quanto il solo Ibasso dx220, cosa mi dovrebbe dire questo test?

Dai, siamo seri....

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MCnerone
3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Per coerenza allora uno da via il DAC e tiene il DAP...

Al dac serve un ampli, da solo a che serve?

Continuo a non seguirti...

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MCnerone
3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

La musica la sento solo a casa! 😉

Col dap saresti più green, visto che tieni tanto alla natura.

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MCnerone
3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Anche se, va detto, qualunque cuffia, con una buona registrazione binaurale suona meglio e assai più naturale che con qualsiasi registrazione Stereo...

Ma le IEM...suonano meglio! 😉

Le mie prove danno un risultato diverso, evidentemente abbiamo diversi riferimenti.

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SimoTocca
20 ore fa, MCnerone ha scritto:

Stai facendo confusione, col cavetto io entro nel Nadac con coassiale ed uso il dx220 come sorgente

Dunque, in altre parole tu usi il DAP semplicemente come streamer? È questo quello che vuoi dire? Se è questo nessun parere discordante con me, il DAP può essere un’ottima fonte di file o di streaming per il DAC, ma così facendo tu non paragoni il DAC con il DAP, come ho chiesto (e fatto) io, ma paragoni solo il DAP al mio Mac Mini o ad un’altra sorgente di file per lo stesso DAC. 

21 ore fa, MCnerone ha scritto:

ma poi cosa dovrei stabilire, differenze col Merging che è collegato con Nordost Heimdall2 che costa quanto il solo Ibasso dx220, cosa mi dovrebbe dire questo test?

Il test dovrebbe dire che... siamo d’accordo! Cioè tu stai dicendo la stessa cosa che dico io, e cioè che usato come sorgente “totale”, il DAP è ovviamente inferiore per qualità al tuo DAC Merging anche perché costa dieci volte meno (e venticinque volte meno del mio DAC...!).

Ma allora: mi pare serio usare la sorgente migliore che ho per le IEM, nom trovi? Poi, se ascoltassi in mobilità, ovviamente userei un DAP! Ma perché non dovrei usare il miomDAC accoppiato ad un amplificatore eccezionale come il Burson che è stato pensato anche per le IEM? È qui che mi sfugge il tuo ragionamento iniziale sul “mio errore” per non usare un DAP! 

Ripeto per l’ennesima volta: vorrei valutare le IEM per il loro valore assoluto, valore di strumenti per riprodurre la musica, indipendentemente dal fatto che siano utilizzabili anche fuori casa... (ma in metrò, a Parigi, si vede gente, in genere giovane, con in testa anche Audeeze e compagnia...).

E per fare una valutazione “assoluta” delle IEM uso la stessa sorgente di qualità Top che uso per le altre cuffie...tutto qui!

 

 

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MCnerone
23 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Dunque, in altre parole tu usi il DAP semplicemente come streamer? È questo quello che vuoi dire? Se è questo nessun parere discordante con me, il DAP può essere un’ottima fonte di file o di streaming per il DAC, ma così facendo tu non paragoni il DAC con il DAP, come ho chiesto (e fatto) io, ma paragoni solo il DAP al mio Mac Mini o ad un’altra sorgente di file per lo stesso DAC. 

Io il Dap lo uso per quello che è stato pensato, un sistema che implementare lettore di file, dac, e ampli cuffia.

Non ho nessun interesse a collegare il Dap al Nadac, che ha già il suo stream interno.

25 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Ma allora: mi pare serio usare la sorgente migliore che ho per le IEM, nom trovi?

Ma uso quello che vuoi, ci mancherebbe, io d’estate ho l’impianto spento ed ascolto in terrazza al fresco, dove non posso portarmi il Nadac è tutto il resto dietro….per le iem è perfetto.

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n.enrico

Io ho risolto con un bel ventilatore sparato in faccia e uso le cuffione anche d'estate, con l'ampli a valvole 😜

In realtà la mia attuale passione per le cuffie era partita proprio dal desiderio di un paio di iem di livello, e non per un fatto di portabilità (ascolto solo in poltrona o a letto), ma perché pensavo fosse il moto migliore per usufruire della musica in modo alternativo ai diffusori (figli all'università, sempre in casa a studiare, che non vogliono essere disturbati). Ero quindi lontanissimo dal pensare a cuffie circumaurali, dac, ampli specifici (che forse nemmeno sapevo che esistessero), insomma tutto un ambaradàn costruito apposta per l'ascolto in cuffia.

Poi con le iem non è scattato il feeling (i cui limiti e criticità sono stati già evidenziati in prima pagina), anzi ne ho avuto un vero e proprio rigetto, ma contemporaneamente mi è scattata la molla delle cuffie come modo (diventato poi prioritario se non addirittura esclusivo) per ascoltare la musica.

 

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n.enrico
11 ore fa, Barone Birra ha scritto:

Sì, ma abbandona l'idolatria valvolare!!

No no, ormai ho visto la luce 😂

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ivanouk

Al momento anche io prendo una pausa dalle cuffie grosse, ascolto LG G8x >Akg k3003 🌙

E quando non voglio perdere tempo con BT, set up e altro, uso pure il Dodocool, fantastico Dap :classic_smile:

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SimoTocca

Bene! Grazie agli ultimi posts si rientra in tema! Da parte mia mi sono espresso sulle CampFire Andromeda, dicendo che per 1200 euro, rispetto  ad una cuffia “tradizionale” dello stesso costo, queste IEM presentano diversi limiti.

Le Tin P1 sono invece IEM planari, con la “stessa” tecnologia delle HiFiMan circumaurali per intendersi, o della serie IEM Audeeze.

A mio avviso le prestazioni delle Tin P1 sono condizionate in “negativo” dalla loro fame, in tutti i sensi, di potenza di pilotaggio! Per “andare” in maniera decente richiedono addirittura che io cambi l’impostazione di ingresso, da basso guadagno (assolutamente adeguata con le Andromeda, con cui addirittura di rado riesco a superare un volume di ascolto superiore a 1/4 del massimo!)   Le Tin P1 hanno un “suono corretto”, nel senso che al mio orecchio appaiono neutre, senza alcuna parte dello spettro che preferiscono. E forse è proprio questo aspetto, da “collegiali timide”, questo non “avere personalità”, insieme alla necessità di una amplificazione adeguata, le rende così “poco apprezzate” nei vari tests di ascolto in giro sulla rete...

Per parte mia, dopo un iniziale entusiasmo per le “loro potenzialità” fatemi intravedere subito all”inizio, mi considero un po’ deluso.... quasi fossi stato “sedotto e abbandonato”.... 😃😉

Certo, il loro costo è “terrestre”, circa 150 euro.... e la confezione elegante e comprende anche questa piccola custodia di cuoio pensata per il trasporto fuori casa....

E il loro “comfort”, cioè essere indossate senza alcun fastidio, è molto elevato....

Tutte caratteristiche positive.....

Ma ecco, in conclusione queste IEM non mi hanno entusiasmato... e rimangono forse un po’ da me un po’ incomprese...

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SimoTocca

E quando parlo di “basso guadagno” o pure medio o alto, mi riferisco alla possibilità di selezionare sul piccolo (ed elegante) amplificatore Burson Soloist quanto “amplificare” un segnale. Devo dire che il Burson si è rivelato un amolificatore straordinario, capace di pilotare le IEM più sensibili come le Andromeda così come “mostri affamati di potenza” come le HiFiMan 1000 con una classe ed eleganza impensabili! Classe ed eleganza di suono molto “classe A”... sì, lo so, sono fissato con la classe A ma....ognuno ha i suoi “pallini” o fissazioni... chi le valvole chi la classe A....😃😉

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SimoTocca

Sono invece “animali” di più recente scoperta le Shuoer Tape, le piccole IEM che “pubblicizzano” una tecnologia addirittura “elettrostatica” per i medio-acuti.

Ovviamente, più che una vera e propria elettrostatica sarà una electret, ma devo dire che per i circa 150 euro, il suo ascolto si sta rivelando una piacevole  sorpresa....

In rete se ne leggono commenti assai diversi, c’è chi esalta queste piccole IEM e chi le “distrugge”....

Ascoltate con il Burson mi paiono invece cuffiette che danno, almeno con il jazz, grandi soddisfazioni....

Poi, dopo una breve prova di approfondimento, ne riparlerò in seguito...

Di certo c’è che le Tape hanno “carattere”, non suonano “neutre e indifferenti”, ci mettono sicuramente del “loro”....

Ma a mio avviso in maniera piacevolissima..... con una presenza della gamma medio-acuta, una sensazione di trasparenza davvero notevole...

La nuova rimasterizzazione dell’album-capolavoro ECM di Chick Corea, Return to Forever, in 24/96, ascoltata con le Tape, scorre via in tutta piacevolezza.....con tutte le strane   percussioni usate in primissimo piano... ma anche il piano di Corea, quello elettrico in particolare, molto bello...

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SimoTocca

Io sto ascoltando le Shuoer Tape “originali” e non la nuova versione “pro”, che però sembra solo “aver fissato” alcuni problemi di funzionamento delle Tape originali, senza grandi modifiche nel suono.

I problemi riguardavano il fatto che alcune Tape, dopo un paio di ore di funzionamento, con l’accumulo di umidità”, smettevano di funzionare... 

Nel mio caso, ascoltando in casa, al fresco, non ho ancora mai avuto questo problema...seppure come dicevo, sia da poco tempo che uso queste IEM...

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SimoTocca

In rete si legge che il medio delle Tape è “arretrato”.... nel mio caso invece non ho assolutamente avvertito questa “arretratezza”....

C’è da dire che ho cambiato fin da subito il brutto cavetto in dotazione, con un mini jack da 2,5 mm che richiede un ulteriore adattatore per arrivare al normale più comune jack da 3,5 mm...

Ho usato un cavetto in argento preso per le Andromeda, dal costo di una trentina di euro...

Forse per questo, forse perché il mio DAC è molto buono, sta di fatto che le Tape per quello che costano hanno un suono che mi sta dando notevoli soddisfazioni...

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