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Estate rovente...si ascolta IEM solamente! Cuffie IEM a confronto...


SimoTocca
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Giusto per “esplorare” ancora meglio questo punto, cioè se questa limitazione sulla giusta “restituzione” dello spazio sia un problema delle cuffie IEM  oppure sia dovuta a qualche altro fattore che non teniamo presente, ho voluto ascoltare con la Campfire Andromeda l’unico album di classica registrato in maniera davvero “binaurale”.

La composizione contemporanea di Briant per organo e orchestra registrata nella San Francisco Symphony Hall.

È una composizione di classica contemporanea, quindi difficile da ascoltare e con gli strumenti, gli archi in particolare, usati in maniera poco convenzionale. 

Ma è un esperimento “illuminante” a mio avviso.

In prima battuta c’è la sorpresa dello spazio: con le Andromeda in questo caso lo spazio trimensionale non solo c’è, ma è addirittura migliore di quello con la GoldPlanar 1200 circumaurale!

Questo cosa significa? Significa che forse non sono tanto i “padiglioni auricolari” a dare le informazioni spaziali, quanto la “ripresa del suono e di come viene fatta”.

Tutti voi avrete esperienza di come sia brutto ed innaturale ascoltare in cuffia una registrazione Mono. Mentre quella stessa registrazione ascoltata con i diffusori può suonare più bella e naturale di una registrazione Stereo.

Ecco, non vorrei che per le IEM valesse la stessa regola: ascoltare le registrazioni (tutte in pratica)  fatte per essere ascoltate in Stereo con gli altoparlanti potrebbe portare un netto peggioramento! 

La cosa fantastica è invece sentire quante informazioni spaziali è in grado di fornire la registrazione di SanFrancisco!

E la correttezza timbrica, poi, sembra addirittura migliorare! 

Non solo: addirittura in questo caso, ascoltando la versione 16/44 (disponibile ugualmente su Qobuz accanto a quella in HiRes) si avverte come questa perda molte informazioni spaziali e si torna a “sentire” la differenza netta fra formato 16/44 e 24/48!

Tutta....suggestione? Può anche essere... ma che bella suggestione!

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E dunque: ma se il problema maggiore delle limitazioni delle IEM fosse proprio la modalità di registrazione Stereo? Mi pare un discorso interessante da affrontare... o forse è mettere troppa “carne al fuoco”?

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Il binaurale a me sa di artificioso, non sono un esperto di classica e via dicendo ma forse tu con i mezzi con cui ascolti puoi fare da te un esperimento. Se il "lettore" con cui riproduci i tuoi files di musica classica lo consente, perché non provi ad aggiungere un "riverbero" al suono? Un riverbero "credibile" ovviamente, comunque regolabile da te in ampiezza, profondità e via dicendo. Magari ottieni un palcoscenico migliore rispetto alla registrazione pura.
E' un effetto molto usato nel mixing per "posizionare" i singoli strumenti nella "stanza", lo spazio del mixing insomma ... il riverbero è un ingannatore figlio di puttana o almeno questa fu la mia esperienza quando provai a usarli anni fa al cazzeggio. Non credo esista al mondo musicista "elettrico" (chitarra, basso, tastiere e via dicendo insomma) che non abbia tra i suoi effetti quello dedicato ai riverberi.

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@djansia Hai Certamente ragione sui “riverberi”, che ben conosco avendo fatto parte di una Rock Band...doversi anni fa!

Penso però che il riverbero sia una cosa diversa dalla ripresa binaurale vera.

A pensarci bene un attimo: la ripresa binaurale vera vera Si fa con due microfonini piazzati nelle orecchie di una testa artificiale. 

Se, con questo tipo di registrazione, assai particolare, si usa una cuffietta IEM per la riproduzione, ci si mette nella codiIone ideale per riprodurre al meglio, con due mini sorgenti quasi-puntiformi, tutto quello che due mini microfoni quasi-puntiformi  hanno captato proprio come fossero le orecchie umane.

Spero di essermi spiegato, perché è apparentemente semplice come concetto...

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16 ore fa, djansia ha scritto:

ti ha risposto "Addirittura?", tutto il sacrificio di rinunciare a parti fondamentali del sistema uditivo infilandosi una supposta nel canale auricolare e dobbiamo pure stare attaccati a un impianto fisso?

Infatti, lo sbaglio principale di SimoTocca è quello di non dotarsi di un ottimo Dap rimanendo attaccato all’impianto di casa, per me non c’è nessun vantaggio, anzi.

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5 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Spero di essermi spiegato, perché è apparentemente semplice come concetto...

Il concetto è semplice, e si, il binaurale si registra con i microfoni nella testa artificiale, ma questo per riprendere l’ambienza, aggiunta al suono, quindi quello che senti è lo strumento, o gli strumenti, sommati all’ambiente.

Ce da dire che ci sono binaurali , e binaurali, ho diversi files audio che mi ha passato Andrea Ricci di Spirit, oltre ad altri già in mio possesso, sue registrazioni personali, alcune sono sensazionali, altre molto meno, in ogni caso, bello l’effetto wow, ma dopo una mezz’oretta, mi piace anche ritornare a registrazioni più classiche.

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2 ore fa, MCnerone ha scritto:

quello di non dotarsi di un ottimo Dap rimanendo attaccato all’impianto di casa, per me non c’è nessun vantaggio, anzi.

Probabilmente il mio è uno “scoglio concettuale”, e quindi sì, è probabile che sbagli, o almeno che valuti secondo un mio pregiudizio.

Però, il tentativo io l'ho fatto e invito anche voi a fare la stessa prova.

Prendete un ottimo DAP, come l’iBasso citato sopra o analoghi, e attaccatelo come sorgente digitale al vostro impianto, utilizzando un cavetto eccellente e al d sopra di ogni sospetto.

Io l’ho fatto addirittura con le Magneplanar, ascoltando ovviamente lo stesso identico brano prima con il DAP e poi con il DAC. La differenza di qualità, a favore del Berkeley, è tale che basta una manciata di secondi per capire e staccare immediatamente il DAP!

Beh, certo, mi direte...il DAC costa 20 volte di più! Embè? Se ce l’ho a casa e suona millanta volte meglio del DAP perché mai non dovrei usarlo come sorgente??

Il punto invece a me pare altro: se con una, pur eccellente e costosissima IEM, non si sente la differenza fra DAC e DAP, quella differenza che è abissale con le Magneplanar, ma che rimane gigante anche ascoltando le Stax o le RAAL sull'impianto cuffia, se non si sente la differenza dicevo, ecco forse il sospetto che possa dipendere dalle IEM dovrebbe venire...😉

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3 ore fa, MCnerone ha scritto:

e si, il binaurale si registra con i microfoni nella testa artificiale, ma questo per riprendere l’ambienza, aggiunta al suono, quindi quello che senti è lo strumento, o gli strumenti, sommati all’ambiente.

Hai ragione ...ma non del tutto! Mi spiego meglio: qualsiasi strumento che suona, senza l’ambiente che ne influenza profondamente il suono, è nulla! Qualsiasi ambiente interagisce così tanto con qualsiasi strumento da influenzarne anche il timbro! Tempo fa ho ascoltato lo stesso pianista con il suo pianoforte personale Steinway, suonare in due ambienti diversi: il teatro alla Pergola, che pure è un teatro abbastanza piccolo, ed il saloncino del Museo Stibbert, molto più piccolo: giuro che sembrava di ascoltare due strumenti diversissimi!! Eppure era lo stesso pianista che eseguiva lo stesso programma musicale con il medesimo pianoforte identico nelle due occasioni! 

È ovvio che le registrazioni binaurali native possono essere buone o pessime, interpolate ed elaborate successivamente alla ripresa oppure lasciate “liscia al naturale”, e infine suonare bene o suonare male!

Se già una cuffia circumaurale rende assai meglio con una buona registrazione binaurale rispetto a qualsiasi registrazione Stereo che nasce per le casse acustiche , la cuffietta IEM con una buona registrazione binaurale addirittura vola!

Si badi: mi riferisco a registrazioni di classica o di jazz, dove si conosce già la posizione abituale di ciascuno strumento... Ebbene, in queste registrazioni l’effetto “di essere davvero là, in sala” è addirittura sorprendente con una buona registrazione binaurale...

E anche il timbro strumentale, specie quello degli archi ne risente non poco...e con netto miglioramento...

Detto questo, la realtà attuale è che di registrazioni binaurali ce ne sono poche assai! Rarissime, rispetto alle centinaia di migliaia di registrazioni Stereo (o Mono...).

  

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2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Prendete un ottimo DAP, come l’iBasso citato sopra o analoghi, e attaccatelo come sorgente digitale al vostro impianto, utilizzando un cavetto eccellente e al d sopra di ogni sospetto.

Questa prova l’ho già fatta, usando proprio l’Ibasso dx220 che posseggo, cavo digitale dritto nel Merging, differenze c’è ne sono, ma non stravolgenti, tutto rapportato ad ascolti in cuffia, perché qui si parla di ascolti in cuffia e c’entra  davvero poco fare test con i diffusori, che hanno caratteristiche completamente differenti da due supposte che infili nelle orecchie.

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2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Il punto invece a me pare altro: se con una, pur eccellente e costosissima IEM, non si sente la differenza fra DAC e DAP, quella differenza che è abissale con le Magneplanar, ma che rimane gigante anche ascoltando le Stax o le RAAL sull'impianto cuffia, se non si sente la differenza dicevo, ecco forse il sospetto che possa dipendere dalle IEM dovrebbe venire...😉

Trovo assolutamente centrato ciò che ha fatto a Mike, ha preso eccellenti iem e si è dotato di uno dei migliori Dap in circolazione, chiudendo il cerchio perfettamente, e visto le sue dichiarazioni, e cioè che questo Setup portatile è tranquillamente paragonabile al suo Setup desktop, mi sembra che si possa aggiungere poco altro.

In sintesi, il Dap è già ottimizzato per le iem, la maggior parte hanno uscite con ohm prossimi allo zero, eccezionali rapporti s/N, sono staccati dalla rete e forniscono prestazioni stand alone eccellenti.

Il Setup desktop prestato alla iem lo vedo sprecato, è come andare a pesca col bazooka!

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2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Se già una cuffia circumaurale rende assai meglio con una buona registrazione binaurale rispetto a qualsiasi registrazione Stereo che nasce per le casse acustiche , la cuffietta IEM con una buona registrazione binaurale addirittura vola!

Questa cosa non l’ho percepita per niente, piuttosto alcune cuffie, tipo Spirit TPulse, rende molto meglio il binaurale rispetto alla Fostex th909,  giusto per citare due cose che ho in casa.

Stessa incisione e Setup, con la Spirit è wow, con la Th909, poco o niente.

Il tuo errore è che stai cercando di omologare un concetto, e cioè che il binaurale è meglio, quando nella realtà dei fatti, è reso in modo differente dalle cuffie con le quali ascolti.

A riprova dei fatti, il mio Setup portatile, Ibasso dx220 upgradato Fidelizer, Amp9 Nutube, Meze Rai penta e cavo Invictus.

 

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3 ore fa, MCnerone ha scritto:

chiudendo il cerchio perfettamente, e visto le sue dichiarazioni, e cioè che questo Setup portatile è tranquillamente paragonabile al suo Setup desktop, mi sembra che si possa aggiungere poco altro.

Beh, sai, le diarchia razioni di ciascuno di noi rispecchiano i propri gusti e le proprie opinioni, quindi ciascuno chiude il cerchio “come preferisce” e “a modo suo”, ma è una chiusura assai lontana dall’avere un valore dimostrativo ed universale, non trovi?

Ripartiamo dalla tua prova fra il Merging è il DAP:

3 ore fa, MCnerone ha scritto:

differenze c’è ne sono, ma non stravolgenti, tutto rapportato ad ascolti in cuffia,

Quindi differenze ci sono! Cosa significa stravolgenti, scusa? C’è qui sopra fra noi che per un dettaglio “non stravolgente” spende anche migliaia di euro per un cavetto, che cambia i “dettagli”, ma non certo può cambiare le prestazioni fondamentali di una cuffia!!

E se invece sono differenze marginali, perché spendere 5 o 10 o 20 volte di più per un DAC?? Per coerenza allora uno da via il DAC e tiene il DAP... ma ne vedo pochi che fanno questo...

Perchè? Perché se i diffusori evidenziano qualità migliore, vuol dire che se trovo una cuffia via via migliore questa sarà capace di riprodurre al meglio il segnale migliore che gli arriva da una sorgente di qualità più alta!

semplice, no?

Detto questo io non uso il Bazooka (😉) ma un eccellente Burson Soloist 3 XP a cui bisogna girare il volume ben oltre la metà per sentire bene le IEM una volta selezionato il Low, cioè il guadagno di ingresso più basso.

E, visto che ascolto solo a casa, non vedo dove sia lo “spreco”... ! Anzi, sarebbe uno spreco acquistare un DAP!

Da anni e anni, quando passo il mio tempo libero nella natura (e di questa stagione una mezza giornata quasi tutti i giorni, camminando per boschetti o steso al sole in riva a qualche ruscello o laghetto, assai numerosi qui nel Chianti fra Firenze e Siena) mi “diletto” ad ascoltare il silenzio e i suoni della natura! La musica la sento solo a casa! 😉

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2 ore fa, MCnerone ha scritto:

Questa cosa non l’ho percepita per niente, piuttosto alcune cuffie, tipo Spirit TPulse, rende molto meglio il binaurale rispetto alla Fostex th909

Può darsi che ascoltando col DAP questa cosa, cioè il vantaggio delle IEM con registrazioni binaurali, si perda? Io, ascoltando con i miei due DAC, ho avuto questa netta e piacevolissima sensazione... ma è appunto una sensazione, quindi del tutto personale e soggettiva...

Quanto alle registrazioni binaurali...

2 ore fa, MCnerone ha scritto:

Il tuo errore è che stai cercando di omologare un concetto, e cioè che il binaurale è meglio, quando nella realtà dei fatti, è reso in modo differente dalle cuffie con le quali ascolti.

... questo passaggio non l'ho capito, cioè non ho inteso cosa vuoi dire!

Non volevo esprimere concetti o omologazioni, volevo soltanto fare una semplice considerazione di fisica acustica e di psicoacustica.

La registrazione Stereo è sempre pensata per essere ascoltata con due diffusori, dove il canale desto si sente sia con l’orecchio destro che con il sinistro, e lo stesso per il canale sinistro. Il limite della cuffia, al momento, è quello di far sentire il canale destro SOLO all’orecchio destro e il canale sinistro SOLO all’orecchio sinistro. In questo modo l’ascolto in cuffia è ovviamente “innaturale”, o almeno così pare a chi è uso ad ascoltare musica dal vivo come me! Con registrazioni di musica elettronica o che altro il problema non si pone. Ma se uno ascolta un trio Jazz dal vivo, come ho fatto io ieri sera (a Firenze in via Aretina ha aperto, o meglio riaperto ma cambiando anche sede, un Jazz Bistrot delizioso...se vi capita...merita!) e poi va ad ascoltare in  cuffia una registrazione Stereo di quei brani, ecco si rende ben conto di quanto “innaturale” sia l’ascolto in cuffia rispetto al live (ma anche rispetto a due eccellenti diffusori...).

Con una registrazione binaurale, invece, si può registrare senza uso di mixer il suono che arriva a ciascun orecchio e lo si riproduce pari pari con le IEM, che evitano le ulteriori riflessioni generate nei padiglioni delle cuffie tradizionali. Ecco perché il Binaurale suona diverso con cuffie diverse: oltre a caratteristiche di accuratezza diversa, il punto è proprio la diversa geometria con cui le diverse cuffie circumaurali (over the ear) sono progettate! Il vantaggio delle circumaurali con le registrazioni Stereo, cioè quello di ricreare un minimo di ambienza, rispetto alla IEM, diventa un po’ il loro tallone di Achille con una registrazione binaurale!

Anche se, va detto, qualunque cuffia, con una buona registrazione binaurale suona meglio e assai più naturale che con qualsiasi registrazione Stereo...

Ma le IEM...suonano meglio! 😉

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Detto questo: il Thread voleva essere sopratutto un confronto fra le diverse millanta cuffiette IEM, senza limite inferiore o superiore di prezzo.

Insomma...volevo avere segnalazioni di cuffiette IEM “eccezionali”, indipendentemente dal prezzo...

Ovviamente poi ciascuno farà le proprie valutazioni sulla convenienza di spendere centinaia o anche migliaia di euro in più per un modello piuttosto che un altro....

Nel mio caso, ed era appunto la partenza di questo Thread (che poi, per colpa mia sottolineo, ha preso un “abbrivio” un po’ diverso) ho confrontato le Campfire Andromeda con le Tin e Shuoei.... con qualche sorpresa...

Sì perché la Tin P1 è spesso un po’ bistrattata nei vari Forum.

Ma, ascoltando appunto non in mobilità bensì con l’ampli Burson, si capisce anche perché!

Rispetto alle altre 2 cuffie IEM la Tin necessita di una potemzamdi pilotaggio assai più elevata!

Mi è toccato cambiare addirittura la selezione del guadagno, da Low a Medium, sul Burson, se no arrivavo col volume a fine scala!

Ecco, questo fatto, penso abbia influenzato non poco il giudizio sulla Tin P1 che ascoltata in mobilità dà “scarse soddisfazioni”... almeno a vedere i vari filmati dei testi su internet...

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3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Quindi differenze ci sono! Cosa significa stravolgenti, scusa? C’è qui sopra fra noi che per un dettaglio “non stravolgente” spende anche migliaia di euro per un cavetto, che cambia i “dettagli”, ma non certo può cambiare le prestazioni fondamentali di una cuffia!!

Stai facendo confusione, col cavetto io entro nel Nadac con coassiale ed uso il dx220 come sorgente, le differenze sono relative a questo collegamento, non ho parlato di differenze tra dac Merging e dac Ibasso, però potrei provare ad entrare nello Sparkos Labs Aries in minijack, ne ha un ingresso frontale, ma poi cosa dovrei stabilire, differenze col Merging che è collegato con Nordost Heimdall2 che costa quanto il solo Ibasso dx220, cosa mi dovrebbe dire questo test?

Dai, siamo seri....

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3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Per coerenza allora uno da via il DAC e tiene il DAP...

Al dac serve un ampli, da solo a che serve?

Continuo a non seguirti...

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3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Anche se, va detto, qualunque cuffia, con una buona registrazione binaurale suona meglio e assai più naturale che con qualsiasi registrazione Stereo...

Ma le IEM...suonano meglio! 😉

Le mie prove danno un risultato diverso, evidentemente abbiamo diversi riferimenti.

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20 ore fa, MCnerone ha scritto:

Stai facendo confusione, col cavetto io entro nel Nadac con coassiale ed uso il dx220 come sorgente

Dunque, in altre parole tu usi il DAP semplicemente come streamer? È questo quello che vuoi dire? Se è questo nessun parere discordante con me, il DAP può essere un’ottima fonte di file o di streaming per il DAC, ma così facendo tu non paragoni il DAC con il DAP, come ho chiesto (e fatto) io, ma paragoni solo il DAP al mio Mac Mini o ad un’altra sorgente di file per lo stesso DAC. 

21 ore fa, MCnerone ha scritto:

ma poi cosa dovrei stabilire, differenze col Merging che è collegato con Nordost Heimdall2 che costa quanto il solo Ibasso dx220, cosa mi dovrebbe dire questo test?

Il test dovrebbe dire che... siamo d’accordo! Cioè tu stai dicendo la stessa cosa che dico io, e cioè che usato come sorgente “totale”, il DAP è ovviamente inferiore per qualità al tuo DAC Merging anche perché costa dieci volte meno (e venticinque volte meno del mio DAC...!).

Ma allora: mi pare serio usare la sorgente migliore che ho per le IEM, nom trovi? Poi, se ascoltassi in mobilità, ovviamente userei un DAP! Ma perché non dovrei usare il miomDAC accoppiato ad un amplificatore eccezionale come il Burson che è stato pensato anche per le IEM? È qui che mi sfugge il tuo ragionamento iniziale sul “mio errore” per non usare un DAP! 

Ripeto per l’ennesima volta: vorrei valutare le IEM per il loro valore assoluto, valore di strumenti per riprodurre la musica, indipendentemente dal fatto che siano utilizzabili anche fuori casa... (ma in metrò, a Parigi, si vede gente, in genere giovane, con in testa anche Audeeze e compagnia...).

E per fare una valutazione “assoluta” delle IEM uso la stessa sorgente di qualità Top che uso per le altre cuffie...tutto qui!

 

 

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23 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Dunque, in altre parole tu usi il DAP semplicemente come streamer? È questo quello che vuoi dire? Se è questo nessun parere discordante con me, il DAP può essere un’ottima fonte di file o di streaming per il DAC, ma così facendo tu non paragoni il DAC con il DAP, come ho chiesto (e fatto) io, ma paragoni solo il DAP al mio Mac Mini o ad un’altra sorgente di file per lo stesso DAC. 

Io il Dap lo uso per quello che è stato pensato, un sistema che implementare lettore di file, dac, e ampli cuffia.

Non ho nessun interesse a collegare il Dap al Nadac, che ha già il suo stream interno.

25 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Ma allora: mi pare serio usare la sorgente migliore che ho per le IEM, nom trovi?

Ma uso quello che vuoi, ci mancherebbe, io d’estate ho l’impianto spento ed ascolto in terrazza al fresco, dove non posso portarmi il Nadac è tutto il resto dietro….per le iem è perfetto.

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