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Registratori a bobine: thread dedicato!


dipparpol
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dipparpol
8 ore fa, Paolo 62 ha scritto:

L'ASC è consumer

alla faccia del consumer!! direi... prosumer!!

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dipparpol

@azn131 no io prendo solo quelli da registrare sopra. per le mie tasche i nastri originali sono improponibili. specialmente nel rock/pop. solo nella classica i prezzi sono più bassi, ma non ascolto classica...

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dipparpol

@azn131 se non hai vezzi audiofili o non vuoi/puoi spendere tanti soldi potrei consigliarti un akai o un sony  o un teac con bobine da 18 cm. direi anche un grundig, uher, philips anche se secondo me sono meno prestanti e più difficili da riparare...

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6 ore fa, azn131 ha scritto:

scusate ma nastri incisi a 9,5 cm/s di che dimensione sono? 

Qualsiasi dimensione, non c'è una regola. Qualsiasi nastro può essere inciso a qualsiasi velocità, su quelli commerciali la velocità di registrazione è indicata sulla scatola. In genere quelli stereo erano in bobine da 18 cm con nucleo grande, registrati a 9.5 o 19. Quelli in bobina da 13 erano monofonici e registrati a 9.5, credo che per lo più venissero prodotti in UK.

 

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@lufranz sentenza emessa!😂

Comunque per ora, girovagando sul web, mi sono imbattuto in qualche Philips e Akai. Teac e Sony molto costosi invece. 

 

Che ne pensi dell'Akai GX 265d? 

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@what @azn131 non conosco la parte elettronica, ma quella meccanica mi sembra quasi del tutto identica a quella del mio ex DS-4000 mkII. Mah, mah… io sceglierei un registratore con testine GX e comandi elettronici, anche senza autoreverse, ma un pizzico più moderno di quello. 

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7 minuti fa, ediate ha scritto:

ma quella meccanica mi sembra quasi del tutto identica a quella del mio ex DS-4000 mkII.

Sembra, in realtà è a 3 motori e priva di quasi tutte le complicazioni di leve-levette-pulegge-molle presenti nel 4000.

 

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@azn131 Promosso il 265D e sufficienza piena anche al 210, restando nell'ambito delle macchine di base. Preferenza ovviamente per il 265, che è più moderno, full autoreverse e con meccanica servoassistita (v. suggerimento di ediate), ma se si vuole spendere poco anche il 210 (o il 215) è da prendere in considerazione.

 

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@what @lufranz @ediate ragazzi io mi affido a voi perché sono ignorante in materia e probabilmente abbiamo un bel po' di anni di differenza, non ho proprio vissuto gli anni dell'alta fedeltà 😂

Grazie per il suggerimento sul 210d 😃

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Come consigliai a @oscilloscopio nel forum antEincendio (non antincendio purtroppo), @azn131 posso suggerirti di spulciare il sito olandese Marktplaats. Io stesso ho comprato lì un Akai 230D, affidato poi alle amorevoli cure di @lufranz, pagate con un paio di kg di mozzarelle e provole di bufala 🤣

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comunque volevo porvi un quesito a proposito dei nastri 🤔

essendo anche questo un supporto che deve essere letto meccanicamente (in questo caso tramite testine) è soggetto a deterioramento al pari degli LP e musicassette in base al numero di ascolti e fattori esterni (umidità, il semplice tocco del nastro con le mani, ecc). Ma in termini di durata, un nastro magnetico quanto potrebbe durare? Dura di più o di meno di un LP?

 

Grazie!

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16 minuti fa, azn131 ha scritto:

Ma in termini di durata, un nastro magnetico quanto potrebbe durare?

Tranquillo, se ben conservato lontano da umidità e campi magnetici dura un infinito e mezzo 🙂

 

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dipparpol

@lufranz eh mi spiace... ne abbiamo già discusso in passato... ma non la penso come te... tu ragioni da tecnico ed hai degli standard molto elevati... io ragiono da collezionista/amante del formato. e ho già detto che non ho nessun vezzo audiofilo. ho anche già detto che mi basta vedere le bobine girare e son contento... ovvio che anch'io non scelgo al di sotto di certi standard minimi quindi: transistor, no valvole, velocità 19 cm/s, bobine diametro 18 (quindi no apparecchi portatili).

rimaniamo sempre al solito discorso: gli apparecchi che consigliate (ad esempio il solito revox a77) sono roba che NON si trova a buon mercato e NON sono assolutamente alla portata di tutti. poi che siano macchine eccellenti non c'è dubbio. in pratica è come consigliare al neopatentato come prima auto una porche o una ferrari...

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dipparpol

@azn131 appunto... i prezzi per gli rtr considerati "buoni" (che ovviamente sono sempre dei semi-pro o consumer di fascia alta) sono ormai alle stelle... tanto vale lasciare perdere. 

ci sono tante macchinette entry level, snobbate dai più, che fanno dignitosamente il loro lavoro e ci si può avvicinare a questo mondo con una spesa moderata. riguardo alle riparazioni: se uno sa fare da sé, meglio.. altrimenti tecnici volenterosi che non si spaventano di fronte ad alcuni marchi, volendo se ne trovano... ovvio non è facile trovarli!

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