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Melius Club

Cassette deck: quale?


dipparpol

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Inviato

Non so, mai avuta una piastra come quella... 

Comunque è raro trovare un deck giapponese dove è facile cambiare le cinghie, c'è quasi sempre da smontare un bel po' di roba. Se sono liquefatte devi anche pulire tutto.

Hai trovato il passatempo per le vacanze 😄

 

 

Inviato

@lufranz La prima settimana di Gennaio dovrei essere a cassa, una mattina la apro e poi magari apro una discussione.

 

Inviato

@Libra Davvero grazie mille !!!!

Avevo provato a cercare in rete ma non avevo trovato niente.

Quando inizio vi faccio sapere.

Inviato

@Bazza interessante se documenti lo smontaggio con le foto!

bella esteticamente quella piastra mi piace

  • Thanks 1
long playing
Inviato

@ediate

Il 14/12/2021 at 09:13, ediate ha scritto:

Dipende poi anche dall’ampiezza del range di regolazioni (generalmente a step discreti nelle macchine automatiche) per cui è difficilissimo dare una regola generale. Ad esempio, l’Aiwa AD-F770 (automatico) notoriamente ottimo “taratore” piuttosto universale non ha tarato la BASF di cui sopra, nemmeno l’Harman-Kardon CD491 (manuale), mentre i miei due Akai GX-F71 e GX-F91 (automatici) sì….

Pochi giorni fa avendolo fatto acquistare per 45 euro a mio genero ho avuto modo di provare sul mio impianto un deck AIWA del 1989 , un modello di livello economico , anche se costava 250.000 Lire all'epoca , 2 testine , Dolby B e C , adatta a nastri anche " metal " , bias regolabile con manopolina esterna. Mi sono divertito a provare tutte le funzioni , non sbaglia un colpo , e provato qualche registrazione di vari dischi. Pur non avendo la " terza " testina ho impiegato poco a regolare il bias ed il livello di segnale ottimali per un paio di nastri al ferro TDK e Sony registrando pochi minuti e poi riascoltando rimanendo impressionato dalle qualita' delle registrazioni rispetto all'originale anche di incisioni di qualita' e dinamiche. Perdendoci appena un pochino in regolazioni di fino le copie erano sorprendentemente simili da mandare in confusione anche le orecchie ben piu'  "fresche " di mio genero...( con mie risate di divertimento...😁 ).

Le regolazioni "manuali" non sono un grosso handicapp anzi spesso sono preferibili specie in apparecchi piu' economoci come dimostrato da questo AIWA.

L'AIWA ci sapeva fare con i deck. Bel giocattolino dall'apparenza economica , ma con funzionalita' mirate e prestazioni di livello sorprendente alto !

  • Melius 1
Inviato
3 minuti fa, long playing ha scritto:

L'AIWA ci sapeva fare con i deck

Non solo Aiwa, con un deck appena decente ed in buona forma si tirano fuori ottime registrazioni, magari non indistinguibili ma comunque molto godibili.

Io poi uso pochissimo il Dolby, un po' di soffio non mi disturba, ma ammetto che se dovessi registrare della musica classica lo riterrei indispensabile.

oscilloscopio
Inviato

@long playing i deck Aiwa anche le serie economiche suonano e registrano molto bene.

  • Melius 1
long playing
Inviato

@v15

Adesso, v15 ha scritto:

.

Io poi uso pochissimo il Dolby, un po' di soffio non mi disturba, ma ammetto che se dovessi registrare della musica classica lo riterrei indispensabile.

Provato senza utilizzo Dolby ne B ne C. Con pezzi pop , rock.  jazz ecc. un po' di soffio naturale del sistema infuisce pressocche' nulla.

Effettivamente con macchine ben fatte anche se economiche , ma con la indispensabile regolazione bias , si possono avere gia' piu' che soddisfacenti prestazioni.

long playing
Inviato

@oscilloscopio

9 minuti fa, oscilloscopio ha scritto:

i deck Aiwa anche le serie economiche suonano e registrano molto bene.

Prima di provarlo immaginavo che potesse avere buone prestazioni date le buone recensioni sul brand all'epoca in campo deck . L'apparenza puo' essere un po' " leggerina " , la fattura un po' economica  ma le funzionalita' e soprattutto le prestazioni vanno ben oltre.

oscilloscopio
Inviato

@long playing ne ho avuti un paio negli anni ed andavano molto bene, anche se a livello di affidabilità non sono stati il massimo.

Inviato

@ediate

Questi contributi sono preziosissimi: creano una biblioteca del sapere audiofilo, ripristinando quel know-how che l'incendio ha disperso.

Bravo!

  • Thanks 1

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