Vai al contenuto
Melius Club

Le differenze: non le sento, ergo, non esistono.


Messaggi raccomandati

Inviato
4 ore fa, Melandri ha scritto:

Se Tiziano o Moz sentono IN CIECO delle differenze le differenze CI SONO.

se qualsiasi persona sente delle differenze in un test cieco fatto come si deve ci sono differenze.
 

Se sento o non sento delle differenze scrivo sempre di percezioni mie e cerco di definire in dettaglio queste differenze. Questa percezione lo tengo come mie anche se li communico  ben sapevole che altre persone, forse anche tutte, lo sentono differentemente. Non ho paura di essere un unicato essere fuori dal gruppo, accetto come sono così anche le mie percezioni. L'impianto lo baso unicamente sulle mie percezioni, senza intrommissione dal di fuori. Chiaro che testo consigli fatemi ma alla fine conta quello che percepisco.
Fra l'altro non pensate che le mie orecchie siano medicalmente esemplare, tutt'altro.

Inviato
24 minuti fa, acusticamente ha scritto:

Non saprei dare una spiegazione certa. Lo raccontavo solo come accaduto e contrario alle aspettative e quindi alle suggestioni.

Cavi corrente nuovi ?! Qualcuno potrebbe disquisire su questa ardita (per molti) ipotesi ?

Secondo me non c'è spiegazione.  

Inviato

Ma cosa intendete per differenze? Il dato quantitativo (cioe’ il numero di informazioni la disposizione delle stesse sulla scena) o anche l’aspetto qualitativo cioe’ del come suonano quelle informazioni?

Posso avere  tante informazioni che suonano male ad esempio. Ad esempio la ricchezza tonale (che non si apprezza con commutazione a/b) come la si classifica?

I transienti?

Inviato

Ad esempio il suono “sonante” in contrapposizione al suono stitico a parita’ di informazioni quantitative e’ misurabile?

Inviato
1 minuto fa, Titian ha scritto:

L'impianto lo baso unicamente sulle mie percezioni, 

E io trovo questo modo di agire impeccabile,  visto che l'impianto serve a riprodurre musica come piace a proprietario. 

  • Melius 1
Inviato
11 minuti fa, ClasseA ha scritto:

: mi hai quotato TU ( non io!) in maniera scortese

Va bene, se hai trovato scortese il mio intervento ne prendo atto. Tuttavia ti dispiacerebbe se chiudessimo qui la polemica? Buona serata.

Inviato

Mi chiedo solo se ci sia una linea editoriale. Questo forum in qualche modo è debitore di Bebo Moroni e ricordo che Suono era una rivista splendida sotto la sua direzione.

Mi rendo conto che sia cambiata la proprietà, benissimo, ma a mio avviso al cambio di proprietà non emerge una linea chiara e con essa una o più guide che in sintonia conducano verso una meta non dico prevedibile ma non del tutto avvolta nella nebbia. Ammetto che potrei essere io a non aver ben compreso la strategia. Il presente rilievo non vuole essere un'attacco agli amministratori del forum ma solo una riflessione che emerge spontanea in thread come questi,  da leggersi in chiave collaborativa.

Cordiali saluti

Inviato

Le misure sono perfettamente riuscite ma il suono e’ morto

  • Melius 1
  • Haha 1
Inviato
1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

Ad esempio il suono “sonante” in contrapposizione al suono stitico a parita’ di informazioni quantitative e’ misurabile?

Sicuramente ci sarà qualche parametro elettrico o interfacciamento che genera quel tipo di suono. Io non so quale sia però 

Inviato
1 minuto fa, ClasseA ha scritto:

sintonia conducano verso una meta

Quella che vorresti tu?

  • Melius 1
Inviato

Ricordo che negli anni 80 si affermo’ la tendenza della

misurazione degli apparecchi. Poi si comprese che non era detto che i meglio

misuranti suonassero meglio. Si e’ quindi passati al diktat della misurazione in ambiente. La bellezza dell’ascolto in belle stanze di casa ben arredate per la vita normale con libri e dischi tappeti e divani e’ stata messa alla berlina quasi, in nome della trasformazione del

luogo d’ascolto in una sorta di bunker dedicato senza il quale non si sentirebbe affatto bene. Si comincio’ con un tizio che rimpiva di feltro e ovatta puzzolente ogni cosa con mollacce orrende a vedersi e cavi sospesi a mo’ di inquietanti cappi. Si e’ poi proseguito con pannellume d’ogni genere con progetti addirittura. Quindi si e’ trasferito l’impianto da confortevoli salotti a taverne e mansarde inospitali senza finestre e claustrofobiche…
Poi si dice che e’ diventato un hobby onanistico.

  • Melius 2
Inviato
11 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Ma cosa intendete per differenze?

Può essere qualsiasi cosa  che percepisco in modo differente ascoltando la riproduzione di due campioni musicali

 

Inviato
9 minuti fa, senek65 ha scritto:

Sicuramente ci sarà qualche parametro elettrico

Ovvio,  gli elettroni sonanti da contrapporsi agli elettroni stitici 

Tutto si misura e a tutto  c'è  rimedio,  nel secondo  caso il buon vecchio  amaro medicinale giuliani può aiutare 

🙂

 

Inviato

Ieri ho fatto esperienza della

stiticita’ dell’audioquest dragonfly red collegato cosi’ per gioco al pre. Chissa’ come si misura…

 

acusticamente
Inviato
16 minuti fa, senek65 ha scritto:

Secondo me non c'è spiegazione.  

I casi sono due. Non c’era e me lo sono sognato, c’era e non ce lo spieghiamo.

Volendo l’unica spiegazione è omologa al fatto che una parte di noi sostiene che anche i cavi di corrente abbiano bisogno di un certo rodaggio.

Lascio il tutto sospeso, non voglio sposare nessuna iootesi.

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...