Gaetanoalberto Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Jeff Beck -There & Back - 1980 Jeff di solito mi piace molto perché riesce ad essere allo stesso tempo graffiante ed onirico nella ricerca dell’improvvisazione, e perché è riuscito spesso a sposarsi efficacemente con il cambiamento dei canoni del rock e del (oddio ) jazz, costruendo sonorità ben identificabili. Peró questo disco non mi piace molto, forse solo Star Cycle nella prima, Space Boogie e The final Peace nella seconda facciata mi hanno preso, per il resto l’ho trovato un po’ fiacchetto, diciamo né carne né pesce. Parliamo sempre di un professionista con la T maiuscola ovviamente. Con lui Ian Hammer,l alle tastiere, Simon Phillips alla batteria, Mo Foster al basso. 2 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220721 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: Jeff Beck ... ricerca dell’improvvisazione, e perché è riuscito spesso a sposarsi efficacemente con il cambiamento dei canoni del rock e del (oddio ) jazz, costruendo sonorità ben identificabili. Si chiede gentilmente di sapere, se possibile, quali nuove "sonorità ben identificabili" che si "sposerebbe" con i cambiamenti dei canoni del rock (quali) avrebbe costruito il Beck In che modo e misura c'entrerebbero inoltre dette sonorità rock di Beck con i "canoni" (quali ?) del jazz. Restando nel sommario e nel generico potrebbero capire oppure immaginare solo gli "addetti ai lavori". Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220761 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Il primo disco realizzato da Whayne Shorter per Blue Note trovandovi dei partners di lusso, un "co-ptotagonista" della classe di Lee Morgan. Poi va da se' che non serva aggiungere nulla a quanto già si sappia sia del leggendario Art Blakey, sia degli eccellenti Walter Davis e Jymie Merritt di casa negli studi di Lion & Wolf. Le altre collaborazioni tra Shorter e Morgan per la stessa etichetta saranno non di meno entusiasmanti rispetto a quanto non lo sia questo grande LP intitolato "A. B. and The J. M. / AFRICAINE. Si ascoltano da Merritt, bassista anche alle prese con la conga, i "battiti" tribali nei brani Africaine e Haina (promessa mantenuta....) mentre le raffinatezze sonore e di "frasi" e "contrappunti" (mai estetistici) del sax e della tromba creano un contrasto sonoro e musicale tutt'altro che "sforzato" ed alòquanto "sontuoso", fondendosi con le "sapienti" rudezze percussive. 1 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220783 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ivo Antonio Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Wayne Shorter fin dagli inizi era un musicista dalla forte personalità . Nella sua prima incisione per la Blue Note ci sono McCoy Tyner e Elvin Jones, ovviamente non fa il coltraniano. Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220793 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Per coloro che desiderano approfondire un po’ la carriera dell’eccezionale chitarrista, ecco un link con qualche informazione per i neofiti, ed un paio di articoli di Musica jazz, l’ultimo dopo la sua esibizione ad Umbria jazz. https://www.musiclike.it/2023/01/13/jeff-beck-da-qui-alleternita-con-la-sua-incredibile-chitarra-tra-rock-blues-e-jazz/ https://www.allaboutjazz.com/musicians/jeff-beck/ Edit: proprio per semplificare, credo questa innovazione che ha sposato il cambiamento dei canoni del rock e del jazz avvicinandoli, sia universalmente conosciuta come “fusion” , ricordando tuttavia la pluridecennale ritrosia di ogni grande musicista all’ inquadramento per generi, tanto cara a chi sta ai margini della creatività. Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220808 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Non si tratta di "approfondire", non si chiede tanto, ma di condividere perlomeno i rudimenti, se manco quelli allora uno che ci viene a fare in un forum dello scambbio delle iddee e modeste conoscenze dei forumer, se poi deve ricorrere al webbe pure per le basilari. Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220810 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 19 minuti fa, Ivo Antonio ha scritto: Wayne Shorter fin dagli inizi era un musicista dalla forte personalità . Nella sua prima incisione per la Blue Note ci sono McCoy Tyner e Elvin Jones, ovviamente non fa il coltraniano. Giusto, fatto un lapis.., l'altro disco Africaine è il primo appuntamento con The Jazz Messengers. Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220817 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gian Balance Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 THE SUGARCUBES - Regina 1 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220922 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 9 Giugno 2024 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 9 Giugno 2024 THE SUNDAYS - Reading, Writing And Arithmetic 5 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220937 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gian Balance Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 TACTILE - Borderlands 1 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1220970 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
micfan71 Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 1 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1221033 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maabus Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1221061 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Charles Mingus - Three of four shades of blues - 1977 Jack Walrhat tromba, Sonny Fortune sax alto, George Coleman sax soprano e tenore, Ricky Ford tenore, Bob Neloms e Jimmy Rowles sl piano, Philip Catherine, Larry Coryell, John Scofield chitarra, Ron Carter e George Mraz al contrabbasso, Donnie Richmond alla batteria. Un disco che ha rappresentato un successo anche commerciale, nel quale la presenza delle chitarre e l’approccio ai fiati, il lavoro della sezione ritimica, portano ad una fresca rielaborazione delle “sfumature di blues” che rimangono bene evidenti nelle melodie e nelle vibrazioni trasmesse dall’ascolto dei brani. Veramente molto bello imho. Dalle note di accompagnamento di Ilhan Imaroglu: <<… Ciò che è nuovo é tradizionale dal momento che la tradizione richiede cambiamenti ed innovazioni continui.. su cui cui costruire traguardi significativi ed originali >> << Nel campo del jazz dato che gran parte delle figure storiche appartengono al presente e questo a causa della rapidità del processo della tradizione, le applicazioni di quanto ottenuto… vengono rese più facili dalla convenienza della prossimità>> Penguin *** 2 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1221128 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. maabus Inviato 9 Giugno 2024 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 9 Giugno 2024 Registrazione favolosa di una colonna sonora e film capolavoro. Quando gli album vengono riproposti con questa qualità hanno un senso. Death Dies fa paura per come suona, ma propio nessun brano è sottotono. 4 Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1221136 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 9 Giugno 2024 Condividi Inviato 9 Giugno 2024 La mia risposta era a fronte del post così come era stato formulato ( Esattamente: >>Per coloro che desiderano approfondire un po’ la carriera dell’eccezionale chitarrista, ecco un link con qualche informazione per i neofiti ... << " cui faceva seguito un link che non ho aperto) Il resto che segue è stato aggiunto in seguito nell'Edit 6 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Edit: proprio per semplificare, credo questa innovazione che ha sposato il cambiamento dei canoni del rock e del jazz avvicinandoli, sia universalmente conosciuta come “fusion” , ricordando tuttavia la pluridecennale ritrosia di ogni grande musicista all’ inquadramento per generi, tanto cara a chi sta ai margini della creatività. Solo per la precisione, poco importa l'"edit" che non cambia la questione. Non so da dove sia stata mutuata tale osservazione - non leggo dai "sacri testi", ma ciò che trovo scritto su questo spazio, la "Treccani" la leggo dal tomo cartaceo il quale non riserva in genere all'affezionato lettore osservazioni sfocate rispetto al terreno d'indagine. E' mia modesta e personale opione, mutuata da me stesso, che "questa" non meglio "descritta" innovazione operata dal fenomenale chitarrista di musica rock, pop e altre declinazioni, non abbia prodotto alcun cambiamento , né di forma né di contenuto, nessun spostamento di "canoni" del jazz autentico: ne avrà invece beneficiato il rock e suoi derivati. In quanto alla "fusion", altro pianeta, un genere, o sottogenere, magari un sovra-genere musicale misto, spesso spurio non di meno vago, fatto di un po' di questo e di un po' di quello - dove a volte il troppo di questo e di quello voncorre a fare il nulla - con le sue ombre e luci, con le sue cose buone e meno buone, sia quel che sia, non ha nulla a che vedere con il jazz, se non per alcune caratteristiche formali più epidermiche e "pirate", non di rado "abusate", al peggio "svalutate". Non ha nulla a che fare con la storia del jazz, con i processi evolutivi ed involutivi della musica afroamericana fondata sul blues la quale non è in vendita ai musicisti tuttologi per necessità che fanno i "creativi" con le musiche degli altri. L'inquadramento per genere è altro ancora.., una ulteriore ridondanza estranea alla questione di cui trattasi e che richuiederebbe ben altri approcci argomentativi. Link al commento https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/page/1047/#findComment-1221170 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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